Gentile Soprintendente Lutri, nel solco dello spirito costruttivo col quale ci siamo confrontati con le istituzioni preposte alla tutela dei Beni culturali, sottoponiamo alla sua attenzione alcuni punti, a nostro avviso rilevanti, connessi con il progetto di restauro del Teatro greco.
In quanto direttore ad interim del Parco archeologico, spetterà a lei, non appena tutta la documentazione riguardante le indagini diagnostiche sul teatro sarà disponibile, il delicato compito di attivare le procedure per l’attuazione degli interventi di restauro. Sarà un momento importante per la salvaguardia del monumento simbolo di Siracusa e per quanti da tempo sostengono la necessità di arrestarne il degrado e di inibirne l’uso come contenitore di spettacoli di ogni genere. Quest’ultimo è un punto per noi dirimente.
In tale prospettiva, ci permettiamo di rappresentarle l’esigenza di promuovere, considerata la rilevanza sociale dell’opera e lo status di bene Unesco del teatro, un’iniziativa pubblica per informare la cittadinanza sui risultati degli studi condotti sul monumento e sulla successiva strategia di intervento.
Riteniamo che il progetto di restauro debba essere ispirato da una visione unitaria in modo da evitare interventi disomogenei.
Restaurare il teatro significa restituirlo nella sua integrità ai visitatori e agli studiosi, limitandone l’uso alle sole rappresentazioni classiche.
Confidiamo nella possibilità che si apra una pagina nuova nella storia di un monumento conosciuto e apprezzato in tutto il mondo.
Le auguriamo perciò buon lavoro e il successo di un progetto certamente complesso ma professionalmente gratificante.

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