Ma davvero, come sembrerebbe dall’intervista a Siracusa Oggi del deputato regionale Giuseppe Carta, è una novità degli ultimi due anni o un successo politico – per cui sarebbe d’obbligo ringraziare i promotori – il finanziamento di un milione di euro per il centro storico di Ortigia (stanziato dall’assessorato regionale alle Autonomie Locali) oppure ci troviamo banalmente di fronte a una comunicazione fuorviante con fini propagandistici?
Non si tratta forse delle risorse che dal 1985 la Regione stanzia ai sensi della legge 70/1976 nata per la tutela, la conservazione e il recupero dei centri storici dei comuni dell’Isola, in particolare di Siracusa e Agrigento, o invece esse rappresentano un merito particolare del presidente della Commissione Ambiente Giuseppe Carta sensibile alle richieste del sindaco di Siracusa?
Ma la realtà ci appare diversa da quella veicolata dai comunicati istituzionali ed è la progressiva mutazione di una legge nata con una finalità ben precisa, di carattere sociale: aiutare i privati nel recupero del patrimonio edilizio del centro storico per contrastare lo spopolamento di luoghi considerati non semplici aggregati edilizi bensì veri e propri beni culturali, sociali ed economici da preservare, soprattutto mantenendone viva la residenzialità. E d’altra parte in questo senso i fondi sono stati gestiti fino al 2020. Certo la legislazione speciale contempla anche interventi pubblici e, dal 1996, la norma stabilisce espressamente come siano “altresì finanziabili” studi, progettazioni, opere di urbanizzazione primaria e arredo urbano. Ma come è stato possibile che una facoltà aggiuntiva sia poi diventata la componente prevalente della spesa, fino ad assorbire nel 2024 l’intero milione disponibile, pur in presenza di una graduatoria pluridecennale di privati in attesa dei fondi?
A confermare questa deriva non sono semplici impressioni, ma proprio i numeri messi in fila dal Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente che ha analizzato i vari cicli di finanziamento. Complessivamente, tra il 2021 e il 2025, il Comune ha gestito ben 7,4 milioni di euro: di questi appena 2,65 milioni sono stati destinati ai privati mentre 4,75 milioni sono finiti ad altre destinazioni (di cui circa 4,70 milioni per interventi pubblici e 50.000 euro per il funzionamento dell’Ufficio Centro Storico). In percentuale, un magro 35,8% indirizzato ai privati contro il 64,2% assorbito dal comparto pubblico.
“Con la delibera di Giunta n. 58 del 15 maggio 2025, il Comune ha scelto in modo netto di destinare l’intero milione di euro non ai proprietari in attesa da anni bensì a interventi pubblici che a noi sono apparsi lontani dalle finalità della legge speciale: Piazza delle Poste, Largo della Gancia, illuminazione del ponte ciclopedonale, traverse di via Salomone, climatizzazione e portone di Palazzo Midiri” chiarisce il portavoce Davide Biondini. “E proprio alla luce di ciò che è accaduto negli anni precedenti, almeno ora è possibile sapere preventivamente come verranno ripartiti i fondi? Quali opere verranno finanziate? E in base a quale specifica finalità normativa? Vero è che il decreto regionale imporrebbe un dettagliato piano di utilizzo conforme alle finalità di legge, ma certo ripartire la somma per ulteriori nuove voci non può che tradursi in più esigue risorse per i privati”.
In effetti l’entusiastica affermazione del presidente della IV commissione Giuseppe Carta, sindaco di Melilli, tanto presente nella vita amministrativa della città di Siracusa, – “Quest’anno abbiamo voluto dare un indirizzo ancora più preciso: utilizzare queste risorse non soltanto come forma di sostegno ma soprattutto per intervenire sulla manutenzione, sulle infrastrutture e sulla viabilità dell’isola. È una novità importante perché significa passare da un sostegno generico a un intervento sempre più concreto sulle esigenze del territorio” – sembrerebbe sottendere proprio la possibilità per la giunta Italia di utilizzare quei fondi per coprire la manutenzione ordinaria del centro storico o realizzare opere non strettamente necessarie piuttosto che quelle che sarebbero davvero urgenti.
Parole di miele – “Ortigia è un patrimonio storico, culturale e turistico di valore straordinario e proprio per questo ha bisogno di essere tutelata, mantenuta e resa sempre più fruibile. Il nostro obiettivo è fare in modo che questo milione di euro produca interventi visibili e utili per cittadini, residenti, attività economiche e visitatori. È un impegno che rinnoviamo per il secondo anno e che dimostra la volontà di continuare a investire concretamente su Ortigia e sul futuro di Siracusa” – che, ancor più in vista delle elezioni amministrative, hanno il sapore di propaganda politica su un flusso di finanziamenti storico e strutturale che però dovrebbe essere correttamente finalizzato.

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