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Emozione all’inaugurazione dello “sportello sociale” in Cgil Borgata , intitolata ai grandi atleti Owens e Long

Con il taglio del nastro davanti alla sede della Camera del Lavoro della Borgata, in via Piave a Siracusa, è stato ufficialmente inaugurato lo sportello sociale voluto dallo SPI, il Sindacato Pensionati della CGIL. A guidare il progetto sarà Carmelo Garofalo, che ha aperto il suo intervento con poche, ma sincere parole, visibilmente emozionato.

A prendere poi la parola è stato Enzo Vaccaro, responsabile provinciale della categoria, che ha ripercorso le origini di questa sede della CGIL in Borgata.

«Era un mio desiderio – ha spiegato – e oggi è diventato un punto di attrazione conosciuto e amato dal quartiere».

La struttura, infatti, non è soltanto un CAF gestito con attenzione verso i numerosi cittadini che vi si rivolgono, ma ospita anche molteplici attività collaterali. Tra queste, incontri di confronto sui grandi problemi del quartiere, presentazioni di libri e iniziative di informazione culturale. Di particolare rilievo è la presenza di un doposcuola gratuito, aperto a tutti gli studenti del ciclo dell’obbligo, e di assistenza in materiale scolastico. Non mancano, inoltre, gli eventi legati alle festività, come quelli per la Befana, che coinvolgono bambini, ragazzi e famiglie, diventando ormai un patrimonio condiviso della sede.

Attorno a questa Camera del Lavoro, nonostante il degrado presente nella zona, coesistono importanti presidi di partecipazione democratica, come l’associazione internazionale Maristi (Ciao), Natura Sicula, il circolo culturale “Il Cerchio” (dedicato a scienza e arte) e l’associazione Accoglierete, solo per citarne alcuni.

Per sottolineare l’impegno del sindacato in questo quartiere multietnico, dove sono presenti numerosi cittadini extracomunitari integrati e attivi con le proprie attività commerciali, si è scelta un’intitolazione dal forte valore simbolico. La sede, infatti, è stata dedicata ai grandi atleti Jesse Owens e Luz Long. Il primo velocista e lunghista afroamericano che vinse quattro medaglie d’oro alle Olimpiadi del 1936 di Berlino, infliggendo un clamoroso smacco alla propaganda di Hitler sulla superiorità della “razza ariana”. Al suo fianco, il tedesco Luz Long, suo grande rivale, durante la finale del salto in lungo che gli offrì un celebre consiglio tecnico, dando vita a un’iconica storia di fair play e amicizia (scambio di lettere). Loro furono protagonisti di una straordinaria storia di sport e fratellanza che sfidò il razzismo non solo di Hitler. Infatti, Jess Owens non fu mai ricevuto alla Casa Bianca dal presidente Roosevelt e non gli fu offerto alcun sostegno economico o impiego dignitoso. Mentre Luz Long pagò a caro prezzo la sua amicizia con Owens perché fu arruolato nella Wehrmacht e morì in Sicilia nel 1943. La cosa sorprendente è che ancora oggi le famiglie hanno mantenuto un rapporto di amicizia, passando il testimone alla generazione dei nipoti. Ricordare questo storico episodio d’amicizia all’apertura dello sportello sociale assume un profondo significato d’amicizia. Con questo spirito, la Camera del Lavoro vuole essere non solo un punto di riferimento per i lavoratori e gli anziani, ma la testimonianza di una CGIL che si pone come il sindacato di tutti i cittadini.

Quali sono gli obiettivi concreti del nuovo sportello sociale?

I promotori spiegano che si ambisce a diventare un centro di ascolto e di partecipazione per gli anziani, sempre più esposti a problematiche complesse e in aumento in questa società. C’è un crescente bisogno di sostegno informatico, di aggiornamenti rapidi sui servizi pubblici e di difesa contro le varie tipologie di truffe, che colpiscono sempre più spesso i soggetti più fragili. Lo sportello intende offrire un’informazione culturale indipendente, completa e critica, senza trascurare il tema delle barriere fisiche del quartiere, spesso aggravate da un’amministrazione che, secondo i presenti, guarda a questa fascia della popolazione solo in chiave elettorale.

Lo sportello sociale vuole anche combattere la solitudine, fungendo da centro di aggregazione capace di riunire giovani e anziani per far emergere le loro potenzialità. “La storia è fondamentale per non ripetere gli errori del passato e per proseguire il cammino di liberazione da una società che è costruita sul benessere di pochi super-ricchi, a discapito della qualità della vita della maggioranza”. In questa maggioranza, la terza età ha ormai un peso sempre più rilevante, e non bisogna dimenticarlo.

A conclusione della partecipata riunione, sono intervenute la segretaria regionale e la segretaria nazionale della categoria. Entrambe si sono dette meravigliate dalla profondità culturale e dalla spinta volontaristica dello sportello sociale e della Camera del Lavoro. Provenendo da altre realtà, hanno confessato di non aspettarsi una partecipazione così viva e sentita sul territorio.

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