In questi ultimi mesi abbiamo appreso del grave danno per la Sicilia dovuto alla incapacità di spesa dei Distretti socio-sanitari in relazione al Fondo Nazionale per le Politiche Sociali. Incapacità di spesa che si è tradotta nella perdita del finanziamento per l’anno 2021. In effetti i ritardi non riguardano solo il FNPS ma attengono anche ad altre risorse che confluiscono verso i Distretti S-S per la realizzazione dei Piani di Zona.
Anche le risorse che afferiscono agli EE.LL. per la spesa sociale provengono da numerosi Fondi. La spesa sociale dei Comuni è rilevabile dalla Missione 12 del Bilancio dove è suddivisa per Programmi rivolti a Infanzia e Minori, Disabilità, Anziani, Esclusione Sociale, Famiglia, ecc… La disponibilità di fondi e la capacità di trasferirli in servizi e investimenti sul territorio rappresentano certamente elementi sostanziali della qualità amministrativa degli Enti Locali.
La difficoltà nella spesa da parte dei Comuni è evidente se si analizza, come detto prima, la Missione 12 dei Bilanci Comunali (Diritti sociali, politiche sociali e famiglia). Abbiamo pertanto verificato i Bilanci di 13 Comuni della nostra provincia (quelli per cui il documento finanziario è pubblicato sulla Banca dati della Ragioneria Generale dello Stato). Per semplicità sono stati estrapolati solo i dati relativi alla spesa per competenza (escludendo, la spesa in Conto Capitale e il Programma 9 “Servizi cimiteriali e necroscopici” che fa parte della stessa Missione).
Il prospetto, riportato più sotto, mostra come i residui non spesi a valere sull’anno 2025 ammontino a quasi 32 milioni di euro su una spesa prevista di poco più di 71 milioni, pari al 44,78%. Il settore dove i residui percentualmente più alti è quello degli “Anziani” dove la spesa effettiva pro-capite ammonta a soli 32,88 €. Al settore Anziani segue quello per “Infanzia e Minori” con una spesa effettiva del 46,20 %. Non è possibile esprimere un giudizio per quanto riguarda gli interventi sugli “Asili Nido” in quanto la voce è stata inserita nella Missione solo a partire dai Bilanci previsionali 2026.
L’analisi per Comune, senza che ciò rappresenti una classifica considerando le diverse condizioni organizzative e di personale, restituisce percentuali di spesa effettiva che variano da un minimo del 18,07% ad un massimo del 85,87%. Solo per il Comune di Ferla i residui nell’anno 2025 superano la spesa previsionale per la presenza di residui che si riferiscono agli anni precedenti.
In diversi Comuni tale situazione si ritrova per singoli settori, ma i residui complessivi 2025 non superano il dato previsionale.
Si conferma la esigua spesa per la voce “Anziani”, in alcuni casi pari a 0 €. Fanno eccezione i Comuni di Buccheri, Sortino e Priolo con una media pro-capite superiore a quella regionale.
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