“Buona la prima!”, si potrebbe dire. L’incontro di sabato 7 marzo, all’Urban Center, sul tema della povertà abitativa, promosso dall’Associazione Prometeo e dalla Fondazione di Comunità Val di Noto, con il patrocinio di Anci-Sicilia e del Comune di Siracusa, ha visto la partecipazione di numerose associazioni del Terzo Settore, enti, organizzazioni e ordini professionali che hanno dato un contributo al dibattito, manifestando l’interesse a partecipare al tavolo di lavoro che i promotori dell’incontro hanno proposto di istituire. Abbiamo chiesto al prof. Francesco Ortisi (Associazione Prometeo) che ha relazionato all’incontro le sue considerazioni:
“Il tema della povertà abitativa è al centro del dibattito nazionale e necessita di interventi mirati in sede locale. I modi dell’abitare vanno oggi incontro ad esigenze nuove, che nascono dalle profonde trasformazioni in atto: il crescente numero di anziani soli, di single, la presenza di una comunità sempre più ampia di immigrati, la scelta di adibire molte abitazioni all’accoglienza turistica e alle locazioni brevi sono alcuni dei fattori che incidono fortemente sulle nuove esigenze abitative, a cui il patrimonio immobiliare disponibile non sempre è pronto a dare risposte“.
Quali sono gli altri elementi che incidono su questa questione e cosa si aspetta da questa prima tappa?
“È evidente poi che attorno all’abitare ruotino molte altre questioni che incidono sulla qualità della vita del cittadino: dagli aspetti urbanistici, alla disponibilità dei servizi di mobilità, agli esercizi commerciali, alla coesione sociale. L’impegno è adesso quello di dare continuità al percorso intrapreso, attraverso appunto l’istituzione di un tavolo di confronto che non si limiti ad individuare le esigenze da soddisfare, ma tenti di prospettare soluzioni praticabili, in uno spirito di collaborazione tra pubblico, privato ed enti del Terzo Settore. C’è da sperare che da questa esperienza emerga un modello di “governance” praticabile su molte questioni serie che investono il presente e il futuro delle nostre Comunità e delle nostre città.”

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