di Salvo La Delfa*
Un città agli ultimi posti nelle classifiche per qualità di vita e per ecosistema urbano, una città con una scarsa presenza di infrastrutture verdi, dove mancano alberi, parchi, giardini, aree boschive, orti urbani, una città in cui non esiste un monitoraggio degli alberi con il punteruolo rosso che infesta il patrimonio palmicolo, una città con una scarsa sensibilità alla cura e alla manutenzione del verde, in cui mancano politiche e strategie di economie circolari che promuovano la partecipazione dei cittadini per raggiungere una mobilità sostenibile e un efficientamento delle risorse, meriterebbe una risposta con scelte politiche mirate e ponderate, con una classe politica competente e con un apparato amministrativo solido, efficace ed efficiente.
Una città che versa in questa situazione non meriterebbe un bando per l’appalto per il verde pubblico che dura anni e che si è portato dietro strascichi legali con ricorsi delle escluse e sentenze del Tar. In virtù di tutto ciò, a breve, entro trenta giorni dalla sentenza del Tar del 22 dicembre 2025 con procedura “on shot temperato”, il Comune di Siracusa dovrà trasferire l’affidamento dell’appalto alla società Verdidea, seconda classificata, dopo quasi un anno e mezzo di gestione da parte della Rti Techical Service Mandataria -Flora 2014. Ci ritroviamo ancora in un limbo gestionale senza via di uscita e senza speranza per risalire in quelle classifiche nazionali che ci condannano agli ultimi posti.
Tre momenti devono essere messi in evidenza nella gestione del verde pubblico in questi ultimi anni.
Con la nomina del Responsabile Unico del Procedimento (Rup) – determina dirigenziale del 02/09/2022 – inizia l’iter della gara di appalto del verde pubblico, in un unico lotto che, rispetto all’appalto precedente (suddiviso in 5 lotti) doveva essere, come si legge nel disciplinare di gara, migliorativo sia in termini di «raggiungimento degli obiettivi prestazionali» sia «sotto il profilo gestionale» e doveva essere in grado di portare al «conseguimento di economie di scala ottimizzando i costi e diversificando le lavorazioni agronomiche in senso qualitativo e quantitativo».
Una gara di appalto che si conclude dopo 671 giorni, il 4 luglio 2024, quando con la determina n. 3035 viene indicata la data dell’8 luglio 2024 per la consegna dei lavori alla vincitrice dell’appalto, la Rti Technical Service Mandataria – Flora 201414. Tra il 2 settembre 2022 e il 4 luglio del 2024 ci sono stati 22 mesi in cui ad un progetto iniziale di 3,184 milioni di euro che comprende la manutenzione dei parchi e dei giardini, la scerbatura delle strade urbane e delle piste ciclabili (determina n.633 del 21/02/2023) viene tolta la parte relativa alla scerbatura, modificando il progetto iniziale che adesso diventa di un importo di 2,442 milioni di euro (determina n. 2282 del 24/05/2023). Con questo ultimo progetto viene indetta la gara di appalto (determina n. 2510 del 07/06/2023) con pubblicazione della stessa sulla piattaforma Sitas. La nuova amministrazione comunale, nominata in seguito alle votazioni dell’inizio giugno 2023, ravvisa, però, di dover modificare il progetto, chiede agli Uffici comunali di fermare e revocare la gara di appalto, e solo il 24/11/2023 è pubblicata la nuova gara di appalto sulla piattaforma delle gare regionali, con termine di ricezione delle offerte del 27/12/2023. Sono nove le società che presentano una candidatura. Dopo la nomina dei membri della gara e dopo 12 sedute la Commissione di gara propone al Rup di aggiudicare alla Rti Technical Service Mandataria – Flora 2014 che aveva concorso con una offerta economica che presentava un ribasso del 43,87% e con una offerta tecnica di punteggio di 68/80. La Commissione, comunque, evidenzia che l’offerta economica appare anormalmente bassa, rileva il superamento dei 4/5 sia in rapporto al punteggio totale dell’offerta tecnica sia in rapporto dell’offerta economica e chiede al Rup ulteriori verifiche. Dai controlli effettuati dal Rup e dalla stessa Commissione non emerge niente di anomalo e, quindi, si dà comunicazione, il 15/03/2024, di esito positivo della verifica che porta, poi, alla definitiva aggiudicazione (determina n.2974 del 01/07/2024) e alla determina di esecuzione del 4 luglio 2024.
Si conclude in questo modo l’iter della gara di appalto che cova, però, all’interno un corollario giudiziario. Parte la serie di ricorsi e di sentenze del Tar.
La società seconda classificata, Verdidea, non ci sta all’aggiudicazione e presenta il ricorso 1630/2024 contro il Comune di Siracusa e nei confronti della Rti, chiedendo l’annullamento della determina di aggiudicazione e del verbale di gara del 14/03/2024 a firma della Commissione di gara. Il Tar, con la sentenza n.3836/2024 del 20/11/2024 accoglie il ricorso della Verdidea chiedendo al Comune di Siracusa di rinnovare la verifica dell’anomalia, cioè ricontrollare l’aggiudicazione. Seguono alcune determine dirigenziali in cui si prende atto della sentenza del Tar, si richiedono le verifiche per la seconda e terza classificate (che si concludono, con esito positivo) e si dà incarico alla dott.ssa Giuseppina Saraceno di supportare il Rup nella verifica dell’anomalia. Dopo due sedute (inizio e fine maggio 2025), dopo alcune richieste di chiarimento alla Rti Technical Service – Flora 2014, il 5 giugno 2025 il Comune di Siracusa aggiudica nuovamente la gara di appalto alla Rti. La seconda classificata, Verdidea, non ci sta ancora e propone un ulteriore ricorso alla determina dirigenziale n.3734 del 05/06/2025. Quello che accade è storia recente. L’intervento del Tar è categorico: la sentenza del 22/12/2025 dà ragione ancora una volta alla società Verdidea e, con procedura “one shot temperato”, ordina al Comune di Siracusa di intervenire trasferendo la gestione dell’appalto entro 30 giorni dalla Rti a Verdidea. Nessuna notizia si ha in questi giorni dal Comune di Siracusa e il 22 gennaio 2026 è ormai vicino.
A questa lunga storia vanno aggiunti altri due passaggi che testimoniano le difficoltà economiche della Rti a gestire l’appalto (considerato il forte ribasso) e l’integrazione economica da parte del Comune di Siracusa per servizi già previsti nel capitolato di appalto, come più volte evidenziato dal sottoscritto. Con la Determina dirigenziale n. 6568 del 31/12/2024 si approva una variante suppletiva in corso d’opera in cui si integrano 17 mila euro al quadro economico del servizio per “aumento del numero di potature da effettuare per le alberature di grandi dimensioni presenti nel territorio comunale”, mentre con l’emendamento del sindaco alla proposta di deliberazione consiliare n. 63 del 24/10/2025, della variazione al bilancio di previsione 2025/2027, il consiglio comunale di Siracusa stanzia a maggioranza 63 mila euro per “assicurare un adeguato livello di cura e manutenzione delle aree verdi pubbliche cittadine”.
*Coportavoce provinciale di Europa Verde Siracusa – Alleanza Verdi e Sinistra (AVS)

Commenti recenti