L’inarrestabile caduta di Siracusa nella qualità della vita

Come si sa è uscito da qualche settimana l’ultimo rapporto sulla qualità della vita stilata dal Sole 24ore riguardante le 107 province italiane. Ne riproponiamo una lettura più approfondita.

Avevamo lasciato la provincia l’anno scorso alla 104° posizione quest’anno retrocede alla 106° posto (l’ultima è Reggio Calabria al 107°). È dal 2011 che essa scivola sempre più giù. Difatti in quell’anno si presentava in 81° posizione. L’indagine è basata su criteri obiettivi del Sole 24ore ed è lo specchio del benessere/disagio materiale, immateriale e di salute mentale dei cittadini. I dati vengono raccolti da Istat, Inps, ministeri, ecc. Chiaramente la graduatoria non riguarda solo la città capoluogo bensì l’intera provincia, ma è da considerare che il capoluogo pesa abbastanza dato che contiene 115.372 abitanti su 382.690 dell’intera provincia. Inoltre alcuni indicatori (trasporto pubblico urbano, ecc.) si riferiscono solo a Siracusa.

Le principali criticità evidenziate sono:

  1. Disoccupazione e Mercato del Lavoro: Tassi di occupazione (specie giovanile e femminile) tra i più bassi d’Italia, con poca dinamicità del tessuto imprenditoriale.
  2. Ambiente e Servizi: Problemi nella depurazione delle acque, nella raccolta differenziata (sebbene in miglioramento) e nei servizi di trasporto pubblico.
  3. Ricchezza e Consumi: Reddito pro capite basso, potere d’acquisto limitato e tassi di impoverimento elevati.
  4. Demografia e Coesione Sociale: Spopolamento, invecchiamento della popolazione, bassa scolarizzazione e alti tassi di criminalità predatoria (furti, borseggi).
  5. Cultura e Tempo Libero: Nonostante il patrimonio storico e archeologico immenso (che fa da traino al turismo), i dati su offerta culturale, fruizione di servizi e partecipazione sociale sono deboli.

Nello specifico constatiamo dal quadro riassuntivo delle provincie siciliane che la provincia si trova all’ultimo posto.

 

ProvinciaVariazioni 2024/2025Posizioni su 107 provincie
Palermo+397°
Catania-1396°
Messina—  91°
Siracusa-2106°
Ragusa-1 82°
Agrigento+1  95°
Enna+10  87°
Caltanissetta -5 103°
Trapani-8  93°

Quest’anno tutte le provincie siciliane, anche se variano sul +/-, tranne Caltanissetta in posizione 103°, si trovano entro la forbice 82-97 mantenendo posizioni superiori a Siracusa e aumentando quasi tutte (tranne Ct e Tr) nei cambiamenti.

Il rapporto qualità ogni anno presenta 6 macro indicatori risultato di vari sotto indicatori

Macro IndicatoreRankVar. ‘25/’24
Ricchezza e Consumi102+1
Affari e Lavoro86+18
Giustizia e Sicurezza83-10
Demografia e Società102-25
Ambiente e società102+2
Cultura e Tempo libero97-6

Disaggregandoli (sono 90) esaminiamo gli indici fra quelli più interessanti

Retribuzione media annua dei lavoratori dipendenti18.227€ Media nazionale 21.032
Depositi bancari delle famiglie consumatrici105°
Famiglie con Isee basso99°
Numero di ore Cig autorizzate10°
Cessazioni Ogni 100 imprese registrate1°
Valore aggiunto pro capite+25.9%
Canone medio di locazione+14,3%
Uscita precoce dal sistema di istruzione e formazione Analfabeti o con licenza di prima elementare o media In % (25-49 anni)95°
Indice della solitudine

Persone sole in % sul totale dei nuclei

30°
Anni di studio Numero medio degli anni di studio della popolazione over 25 anni (91°)91°
Rischio frana Popolazione in aree a pericolosità da frana elevata e molto elevata. In %23°
Qualità delle amministrazioni locali Media provinciale pesata in base alla popolazione. Indice sintetico su 11 indicatori comunali94°
Indice di lettura Copie ogni 100 abitanti96°
Illuminazione pubblica sostenibile Punti luce a led, in % sul totale nel comune capoluogo93°
Partecipazione elettorale102°
Ristoranti Ogni mille abitanti (incluse le attività di ristorazione mobile)28°
Verde attrezzato per bambini97°
Competenza numerica non adeguata In % (studenti di terza media)103°
Competenza alfabetica non adeguata99°
Delitti denunciati a danno di minori Ogni 10mila minori. elab su dati Istat104°
Disoccupazione giovanile In % su popolazione 15-34 anni. Istat106°
Posti letto nelle rsa101°
Maggiorenni di 14 anni che non camminano al buio da soli nelle zone in cui abitano (poco, per niente, non escono)32°
Consumo di farmaci per depressione12°
Omicidi volontari consumati11°
Tasso di disoccupazione giovanile In % (15-24 anni)86°
Furti di autovetture13°
Stupefacenti21°
Estorsioni4°
Biossido di azoto 9°
Usura 11°
PM 2,5 11°
Verde totale98°
Potenza installata in kW su edifici pubblici ogni mille abitanti8°

È la denuncia di una realtà con troppi squilibri fra una realtà in cui aumenta la povertà e una parte minore che si arricchisce.

Infatti il macro indicatore Ricchezza e consumi che aumenta (+14,3% Canone medio di locazione nel capoluogo; 4,2% prezzo medio vendita €/mq) e un robusto aumento di Valore aggiunto pro capite (migliaia di euro a valori correnti) del 25,9% è concentrato in poche mani. L’altra considerazione è quella sulla giustizia al 27° posto nella classifica nazionale. Qui la realtà presenta: omicidi volontari consumati 11°, Lesioni dolose 21° Furti di autovetture 13° Sfruttamento della prostituzione e pornografia minorile 41° per chiarire la posizione.

Troviamo l’Ambiente in classifica generale all’88° posto (macro indicatore che riguarda il biossido d’azoto 9°, Ozono 21°, PM2,5 11° ed altri per lo smog più da troppe auto circolanti che industria.

Una parte del dossier espone indici statistici attinenti ai giovani. Il relativo indice generale pone la provincia all’89° posto, 2024 era in 88° posizione. Difatti i vari indicatori presi in considerazione variano di poco. Un altro elemento che permane è l’uscita precoce dal sistema d’istruzione e formativo (analfabeti, senza titolo di studio, con licenza elementare o media. in % 25-49 anni – Istat, 2022) che pone la provincia al 92° posto. È una strada che prosegue sull’analfabetismo. Dati interessanti si ricavano dalle pensioni. Il rapporto da una media delle pensioni erogate dall’Inps di 1.214 euro, (66° posizione) mentre per le pensioni basse da 720 a 484 euro si è all’89° posto.

Per gli indicatori ambientali è da sottolineare Alberi 99° Verde totale 98° uso efficiente del suolo (indice sintetico del trend consumo suolo/residenti e del livello di urbanizzazione/residenti) 80° Trend del consumo di suolo (Variazione consumo di suolo pro-capite mq/ab).

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