Dal nostro inviato speciale
COMMENTO
Il Siracusa, in dieci, gioca una partita di grande cuore, determinazione e orgoglio che avrebbe meritato senz’altro il premio dei tre punti. Un Foggia disperato e in verità abbastanza squinternato, con la complicità della terna arbitrale, ha invece trovato, a tempo scaduto, un insperato pareggio.
Che l’arbitro, la signora Silvia Gasparotti della sezione di Rovereto, sarebbe stata la protagonista della partita l’avevamo temuto già in sede di anteprima. Sbaglia l’AIA ad inviare, per una partita che poteva considerarsi uno spareggio, un arbitro privo di autonomia ed esperienza e totalmente nelle mani del quarto ufficiale, Enrico Gemelli di Messina. E in questo lungi da me qualunque giudizio sessista. Se il rigore dell’1-1 assegnato al Foggia è apparso alquanto generoso, l’aver costretto il Siracusa a giocare 90 minuti in inferiorità numerica è stato un grossolano errore. L’espulsione eccessiva e non necessaria di Bonacchi è stata infatti determinante ai fini del risultato finale. L’arbitro assolutamente privo del controllo lucido della gara, espelle al 25° Marco Turati, irritato per la conduzione arbitrale; ammonisce, per quello che si è visto dalla tribuna, gratuitamente Farroni e Candiano, dopo aver espulso anche Fernando Spinelli su segnalazione, anche qui, del quarto ufficiale. E’ evidente che questa conduzione della gara ha provocato una serie di reazioni nervose nella squadra azzurra, nello staff in panchina e nel pubblico che alla fine della gara ha riservato ai giudici di gara una fragorosa tempesta di fischi. Va detto che anche il Foggia ci ha messo del suo lasciandosi andare a più di un episodio antisportivo.
Il Siracusa si presenta con una formazione fortemente rimaneggiata negli undici e nella condizione degli effettivi di panchina. Puzone e Molina squalificati. Candiano dal 16° del primo tempo (dopo l’espulsione di Bonacchi) è costretto a scalare nei quattro di difesa, Limonelli a resistere, malgrado le condizioni, fino al 31° del secondo tempo, svuotando di fatto il centrocampo azzurro. Falla, subentrato al 32° del secondo tempo, stavolta fa tutto bene fino ad un disgraziato colpo di testa che invece di essere indirizzato a lato si perde nel calcio d’angolo da cui nasce l’azione del pareggio dei satanelli. Anche qui apparsa eccessiva la punizione assegnata al Foggia che trova mal piazzata la difesa azzurra e finisce per regalare il pari ai pugliesi.
Entro il 16 dicembre prossimo la società dovrà rispettare un insieme di adempimenti finanziari di non poco conto. A gennaio in sede di calciomercato servirebbe uno sforzo economico ulteriore per colmare alcune lacune tecniche ormai evidenti. Se il presidente Ricci riuscirà ad attraversare questi due tornanti pericolosi il Siracusa potrà lottare con buone armi per risalire la china e raggiungere una sin qui ampiamente meritata salvezza. La città e gli sportivi dovranno fargli una statua.
LE FORMAZIONI
SIRACUSA: Farroni A., Zanini M., Bonacchi C., Pacciardi F. (dal 32′ st Falla R.), Cancellieri D., Ba R., Candiano M., Di Paolo S. (dal 22′ st Frosali J.), Limonelli C. (dal 31′ st Gudelevicius E.), Parigini V. (dal 12′ st Valente N.), Contini G. (dal 31′ st Frisenna G.). A disposizione: Alma G., Falla R., Frisenna G., Frosali J., Guadagni G., Gudelevicius E., Krastev D., Morreale M., Sylla A., Valente N.
FOGGIA: Perucchini F., Staver C. (dal 1′ st Morelli G.), Rizzo F., Minelli A., Panico C. (dal 28′ st Valietti F.), Winkelmann T., Pazienza O. (dal 36′ st Pellegrino G.), Garofalo V., Oliva M. (dal 12′ st Bevilacqua M.), Fossati D. (dal 28′ st Sylla Y.), D’Amico F.. A disposizione: Agnelli G., Bevilacqua M., Borbei A., Castaldi G., Magro F., Morelli G., Pellegrino G., Sylla Y., Valietti F.
Reti: al 10′ pt Contini G. (Siracusa) , al 30′ pt Ba R. (Siracusa) , al 18′ pt Garofalo V. (Foggia) , al 45’+7 st Garofalo V. .
LE PAGELLE
Farroni: sta facendo un buon campionato, se il Siracusa non è riuscito, sin qui, a mantenere la porta inviolata non lo si può attribuire a lui. Al 58’ effettua una parata su tiro ravvicinato che vale un gol. Voto: 7
Zanini: importante il suo ritorno, tuttavia non si esprime al suo meglio. Voto: 6
Bonacchi: alla luce della decisione arbitrale finisce per avere un voto basso per quanto di falli come il suo ne abbiamo visto una quantità industriale passata senza conseguenze. Senza voto
Pacciardi: con la crescita ayletica ha trovato un suo standard di rendimento. Voto: 6
Cancellieri: come Zanini. Voto: 6
Ba: oltre al gol, una buona prestazione, sempre più efficace e lucido. Voto: 6,5
Candiano: costretto a lasciare la regia si sacrifica a fare il difensore fa ricorso a tutte le sue qualità per non far venire il suo sempre decisivo apporto alla squadra. Voto: 7
Di Paolo: è spiacevole tornare sempre sullo stesso giudizio perché è giovanissimo e ha delle qualità. Mi perdonerete se non lo giudico pronto per la categoria.
Limonelli: si vede che non sta benissimo e tuttavia finché è in campo da tutto quello che può e non è mai poco. Voto: 7
Parigini: da tutto e la sua qualità non si discute. Alla lunga è costretto a mollare per quello che apparso un risentimento muscolare che speriamo non gli impedisca di giocare la prossima partita. Voto: 7
Contini: un faticatore leggero, più facile di controllare rispetto a Molina. Si fa trovare pronto in occasione del gol dell’1-0, scaturito da una buona azione di squadra. Voto: 6,5

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