Berlusconi ha fatto scuola: al fine di accreditarsi come un governatore operativo, Berlusconi ha inaugurato molte opere; spesso la stessa in tempi diversi confidando sulla scarsa memoria degli Italiani e sulla generale amnesia che caratterizza i più rispetto ai comportamenti della politica. Abbiamo assistito così, ad esempio, tre volte al taglio del nastro sulla Messina Palermo (che è tuttora incompleta) al varo dei lavori del ponte sullo stretto di Messina di cui, ancora oggi, si dà per imminente l’avvio delle attività operative e così via… ; l’idea alla base di questi comportamenti ridicoli è quella di accreditare un’operatività quasi frenetica che contrasta con la presunta (e a volte vera) staticità dei governi o delle amministrazioni precedenti.
Così di un’opera, anche modesta, assistiamo all’annuncio in pompa magna sull’avvenuta decisione, poi dell’inizio dei lavori, poi, se si sospendono per un qualche motivo, alla ripresa dei lavori ed infine, dopo molto tempo, all’inaugurazione con tanto di fascia tricolore, codazzo di supporter etc etc. I mass media e in particolare FB, oltre ai giornali on line con cui si è stretto un patto di comunicazione, sono lo strumento nuovo della propaganda quasi sempre omissiva sulle tecniche di assegnazione dei lavori o degli affidamenti molti dei quali senza gara i cui costi, quasi sempre esosi, restano a carico della collettività gaudente che magari è grata di essere uscita dall’immobilismo. In genere nessuno si chiede il perché di tutto e quindi funziona; anche il più temerario spendaccione passa per un ottimo amministratore.
Dalle nostre parti, nella furia di apparire sempre presente nella vita di ciascuno di noi, si annunciano come frutto del proprio lavoro pratiche avviate da altri, gestite da altri, pensate da altri: il privilegio dell’amnesia fa godere chi annuncia, commenta e si glorifica tutto da solo. Qualora qualcuno osi contraddire l’oracolo vengono fuori paroloni, ingiurie ed espressioni trivie degne di peggior causa (qualora si ritenga che per sostenere le proprie ragioni sia necessario trattare con disprezzo l’interlocutore non richiesto).
Recentemente abbiamo appreso con annunci plurimi da amministratori locali che il nostro porto sarà sede della costruzione di pale eoliche off shore che garantiranno lavoro etc etc sottolineando la nuova attenzione che si è prodotta sulla portualità augustana. È vero, infatti, che il governo con un decreto ha indicato Taranto e Augusta come i siti dove operare visto che è possibile impiantare un cantiere di quel tipo negli spazi liberi ancora presenti in questi porti. Abbiamo, quindi, registrato il primo di quella che sarà, speriamo, una serie di rivendicazioni di operatività e di capacità nell’influenzare le scelte nazionali (il che da solo fa già sorridere) ma purtroppo ancora non c’è niente di concreto poiché non sono stati svolti neppure gli atti preliminari per la concessione delle aree (che avverrà, presumo, con un bando pubblico) tanto che ancora nulla si sa sulle società interessate.
Stessa cosa per il terzo ponte che sarà realizzato dall’Autorità di gestione del porto e che è stato oggetto di interlocuzione già con la precedente Amministrazione, ma anche questa è stata arruolata fra le opere di “un cantiere al giorno”, ciò anche per i lavori sulla frana alla villa dove il genio civile opera da tempo con la progettazione e che recentemente è giunta all’appalto. Ma anche il nuovo campo sportivo su cui da tempo opera (si fa per dire) un commissario, come pure per la depurazione su cui è operante (anche qui si fa per dire) un commissario ripescato sostituendo il precedente tra i non eletti alle elezioni. Anche per queste ultime opere abbiamo aggiornamenti continui del tipo: fra poco iniziano…; presumo che analoga sorte avrà la realizzazione di un nuovo pozzo finanziato dall’Autorità portuale e realizzato dalla Marina in contrada San Giorgio e concordato con la precedente Amministrazione.
Si potrebbe continuare ancora… ma per carità di patria ci fermiamo qui convinti, ormai, che l’opera di mistificazione continuerà fino alle prossime scadenze elettorali. Queste nuove tecniche di propaganda faranno pure storcere il naso alle persone più sensibili e concrete ma si dimostrano efficaci come ha dimostrato Berlusconi; se poi osserviamo il ruolo che stanno assumendo le fake news e le comunicazioni che la nuova intelligenza artificiale sta già garantendo abbiamo poco da sperare in una società consapevole; il nuovo motto sarà: non ha importanza che sia vero, l’importante è che lo sembri e per farlo sembrare basta ripeterlo in tanti modi finché si possa dire: ma lo ha detto internet/la tv/il giornale on line etc etc
P.S. Recentemente la nostra città ha avuto l’onore di apparire con il volto del nostro sindaco sulla tv nazionale, perché fa molto caldo e perché, pare, ci stiamo attrezzando per combatterlo… peccato che è fin troppo noto che se riempissimo la città di alberi alti potremmo abbassare la temperatura di almeno 5 gradi ed aumentare l’ossigeno circolante in contrapposizione alle misture sgradevoli che ci segnano le narici ogni giorno; ma qui gli alberi specie se robusti li tagliamo, a volte sostituendoli con alberelli destinati all’inaridimento mancando un qualunque servizio comunale che curi il verde pubblico; a volte anche quelli secolari, come è successo all’hangar…

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