Che prontezza, che coincidenza…all’indomani della manifestazione di protesta contro il sindaco Italia scendono in campo (all’unisono, in concomitanza) le associazioni OSA e A Viso Aperto. Qualcuno le conosce, sa di cosa si occupano, ne ha mai sentito parlare? Con le dichiarazioni rilasciate alla stampa, i loro portavoce (o Presidenti o Segretari o Direttori) Fabio La Ferla per OSA e Niccolò Saetta per A Viso Aperto si preoccupano di far sapere alla cittadinanza tutta che loro prendono le distanze dalla manifestazione e che la ritengono ingiusta.
“Uso strumentale della protesta, grave violazione della democrazia” si legge nelle dichiarazioni di La Ferla, “protesta del tutto ingiustificata e non condivisibile” in quella di Saetta che per il resto sono praticamente identiche, quasi un copia-incolla.
Avevamo già scritto che l’obiettivo finale e principale della manifestazione (dimissioni del Sindaco) a noi sembrava esagerato, populista e piuttosto velleitario. Pur tuttavia ne abbiamo rispettato le scelte e a iniziativa conclusa inevitabile è stato trarre alcune considerazioni positive. In particolare la dimostrazione che la presa di coscienza, la mobilitazione, la difesa delle proprie esigenze (al di là delle apparteneze politiche) da parte del cittadino medio, semplice, libero, rappresenta un elemento positivo da rispettare che non va nè sottaciuto, nè irriso, nè sottovalutato. Le manifestazioni popolari, la rivendicazione dei propri diritti mettendoci la faccia e scendendo in piazza sono testimonianze eloquenti di una presa di coscienza civica, di maturazione popolare, di cittadinanza responsabile, di partecipazione attiva.
Da anni non si vedeva la gente scendere in piazza e il fatto che finalmente Siracusa si svegli dal torpore (non solo contro il Sindaco, ma ci sono state manifestazioni contro i femminicidi, per il popolo palestinese) ha piacevolmente sorpreso non solo gli opinionisti e gli osservatori dei fatti politici e sociali.
Niccolò Saetta
Fabio LA Ferla e il Sindaco Italia
Quella di La Ferla e Saetta (entrambi candidati nel 2023 tra le liste del Sindaco, il secondo conosciuto per essere stato tra i primi ad uscire allora con i manifesti 3X6 ma senza simbolo di partito e anche per vari cambi di casacca) appare dunque una difesa d’ufficio che non entra nel merito delle questioni, che non considera le problematiche poste, che non argomenta su quanto lamentato ormai in varie maniera da una stragrande fetta della Comunità (la collocazione dei CCR, l’abbandono delle periferie e della frazione di Cassibile, l’invivibilità dei residenti in Ortigia, il rifiuto dell’Amministrazione a discutere con i Comitati spontanei, l’indifferenza verso le esigenze avnzate, ecc.). Qualcuno glielo ha chiesto? E’ stata una iniziativa spontanea, guarda caso in simultanea, o forse sono stati richiamati all’ordine da qualcuno che ha chiesto loro di fare quadrato, di dimostrare che ci sono realtà (associazioni, movimenti, singoli cittadini) che invece sono a favore del sindaco e lo difendono dalle polemiche infondate per magari meritarsi una prossima candidatura. Cosa fanno queste associazioni per i problemi evidenziati dai cittadini? In cosa orientano il loro impegno associativo oltre che a dimostrare fedeltà al Capo?
Certo che se questa è la strategia scelta per dimostrare forza e valorizzare o promuovere l’operato dell’Amministrazione, a noi sembra invece un gesto di debolezza anche in considerazione della modalità scelta e della provenienza del sostegno (fan boys il cui obiettivo principale è farsi ricandidare). Molto più oneste e funzionali allora la foto con Woopy Goldberg o le targhe alle centenarie.

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