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Paolo Ficara e Carlo Gilistro, tra le iniziative già intraprese e i programmi per il futuro del M5S

Venerdì 17 febbraio si è svolto a Siracusa un attivo del Movimento 5 Stelle. Erano presenti alcuni rappresentanti nazionali e regionali. Abbiamo chiesto al dottor Carlo Gilistro, deputato all’Ars, un sintetico resoconto dei primi mesi della sua nuova esperienza da politico.

Confesso che, provenendo dall’ambiente sanitario mi sono trovato nei primi momenti spaesato e ho dovuto, come dire, iniziare a studiare. Eppure, sarà stato il mio modo di fare e dialogare e l’aiuto del gruppo coeso e preparato dei 5 stelle, che abbiamo già raggiunto buoni risultati come l’approvazione in Finanziaria di 5 milioni di euro per la costruzione della nuova infrastruttura dei vigili del fuoco e altri 5 per il trasferimento degli uffici del Genio Civile. Per il contenzioso sul Talete si è riusciti a ottenere la disponibilità del governo, nella persona dell’assessore Marco Falcone. È una promessa che sicuramente attuerà. Parlo della riqualificazione di tutta l’aria intorno quindi il carcere, i Bastioni spagnoli e continuando anche il collegamento tra Borgata e Ortigia per decomprimere l’isola. Il mio sogno è una riconversione della Borgata con un attraversamento (pedonale/bici) da Ortigia fino al Caravaggio passando per piazza S. Lucia. Siamo riusciti anche ad avere un finanziamento di 180mila euro per la costruzione di un parco giochi studiato anche per bambini speciali. Un tema su cui mi sembra ci sia interesse e attenzione nel governo alle mie proposte è il settore sanitario. Sappiamo che i medici sono pochi, che pur facilitando l’accesso alla facoltà di medicina dovremmo aspettare almeno 11 anni per avere un buon numero di medici e intanto attingiamo da altri Paesi (Croazia, Cuba, Africa, ecc.). Ho allora intanto proposto di ampliare il progetto di tele medicina, il che significherebbe ricorrere a lontani centri specializzati per ottenere lastre e/o altro in tempo reale; e poi c’è il miglioramento della medicina territoriale. Abbiamo i pronto soccorso intasati al 90% di codici verde, mentre il medico di base è sempre al computer a fare ricette. Bisogna de burocratizzare, decomprimere i pronto soccorso. Affiancare per alcune prestazioni infermieri specializzati a medici che girino nel territorio. Altra criticità, la prevenzione in campo adolescenziale. Una grossa percentuale di giovani fra i 16 e i 24 anni muore in incidenti stradali e suicidi (seconda causa di morte, Istat/Orizzontescuola ndr) ed è necessario pensare a come intervenire. Così per gli anziani: qui, in una città culturalmente importante, non si fa nulla per loro. Invece bisogna aprire il teatro comunale, avere cinema e più attività culturali. Penso alla creazione di cinque parchi permanenti, uno per quartiere. Immaginate un parco permanente a Belvedere che esprima varie iniziative culturali, ludiche. Parleremo anche di questo in occasione della nostra iniziativa del 25 maggio a Siracusa. Interverranno tutti i deputati regionali e nazionali.

Ci riuniremo per incontrare giovani e non giovani iniziando alle 15 e terminando alle 24. Ci reinventeremo la politica dall’incubatore d’idee che è la cultura con la musica, l’arte, ecc. perché credo che questa sia la strada per far risorgere una nuova politica.

Centrale nel corso dell’incontro del 17 l’intervento di Paolo Ficara, deputato nella scorsa legislatura, che ha illustrato l’attività del Movimento a livello locale.

A maggio, con le amministrative, vedremo di nuovo il consiglio comunale, centrale in un sistema democratico. È una buona notizia comunque, a prescindere da chi avrà la maggioranza e sarà chiamato a governare la città.

Cinque anni fa siamo andati da soli ma oggi grazie a nuove regole dialoghiamo con altre forze politiche, soprattutto civiche, che in questi anni hanno dimostrato di avere a cuore temi uguali ai nostri per un programma comune. Abbiamo rivisto le esperienze passate dei Comuni dove il Movimento era riuscito a vincere. In alcuni casi i nostri amministratori hanno speso quasi tutto il tempo per risanare bilanci disastrati e non abbiamo avuto la possibilità di soddisfare la legittima richiesta di nuovi servizi da parte dei cittadini. Ecco perché per molti la nostra è stata un’esperienza negativa ma oggettivamente i margini di manovra erano strettissimi. Questo è avvenuto ad Augusta, Roma e Torino.

Nel nuovo percorso intrapreso, insieme ad atre forze politiche, il nostro obiettivo sarò quello di rafforzare le nostre tesi dandogli un valore aggiunto. In questi giorni abbiamo incontrato Lealtà e Condivisione, Cento passi, Verdi, altre formazioni di sinistra e il PD che sta completando il suo percorso congressuale. Comunque, questo gruppo formatosi è ancora aperto, ma con proprie modalità. Ad esempio è stato deciso che, una volta scelta la Giunta, il lavoro degli assessori dovrà avere continuità, che non potrà/dovrà essere interrotto dall’“alternanza” imposta dai partiti di coalizione che rende impossibile la realizzazione di un programma di ampie prospettive.

Stiamo discutendo sui rifiuti: siamo passati dal 10% di alcuni anni fa a circa il 50%, c’è quindi ancora parecchio da fare. C’è bisogno di investimenti negli impianti di riciclo locali e non di inceneritori, di un assessore che agisca sul territorio e verifichi che la ditta incaricata del servizio onori un contratto che pesa molto sui bilanci familiari. Occorre affrontare con determinazione il fenomeno dell’evasione fiscale nel settore, in primo luogo per il rispetto che si deve ai contribuenti onesti: se un serio contrasto finora non c’è stato lo si deve probabilmente al timore di perdere consensi elettorali.

Altro tema è quello del verde pubblico che in questa città non esiste nonostante gli indubbi benefici che arreca, e quello della mobilità. In una città come la nostra ad alta densità di traffico è indispensabile ridurre il numero delle auto in circolazione con una serie di iniziative atte a far sì che il trasporto pubblico esista e funzioni. Ciò porta a investire sulla mobilità ciclistica e la diversificazione nelle modalità di trasporto.

E ancora la complessità relativa al servizio idrico integrato, argomento a cuore a tutta la coalizione.

Siamo in totale antitesi rispetto alle scelte dell’attuale amministrazione. La gestione dell’acqua deve rimanere pubblica mentre si è deciso a dicembre vergognosamente, insieme alla maggioranza dei sindaci della provincia, di affidarsi a una società mista pubblico/privata. Tutti ricordiamo le tragiche esperienze del passato. Ora il nostro impegno è di ritornare alla gestione pubblica. Vi sono enormi perdite nelle condutture e una società privata non ci investirà, lo stesso non farà per il miglioramento nella depurazione. Deve essere risolto anche il problema dello scarico a mare nel Porto Grande.

C’è poi la questione aperta dell’ex idroscalo. Ho provato nei miei cinque anni da deputato nazionale di spingere il sindaco a trovare un accordo col Ministero della Difesa, di ottenere anche solo una parte della grande aria. Anche questo sarà un tema della prossima campagna elettorale, perché la città ha bisogno di espandersi a sud. Nel nostro programma comune si dà spazio anche alle politiche sociali e sportive. Non si tratta solo di qualità e cultura, per la città significa anche economia. I nostri giovani, specie quelli che vivono in condizioni di disagio, verrebbero forse sottratti alla delinquenza e alla droga se potessero praticare le diverse attività sportive e gli incontri agonistici attirerebbero persone da fuori garantendo maggiori introiti alle strutture ricettive e un ampliamento turistico dovuto alla conoscenza della città. Ci sono città al nord che vivono di questo. Passando al settore del turismo siamo convinti di volerne uno ordinato, non caotico. Si dovrà aprire una lotta all’illegalità contro la giungla di calessini, affitta barche, ecc. Su ciò c’è chi si sta costruendo le sue fortune elettorali. Sappiamo che è un programma ambizioso, ma personalmente ho molta fiducia. Le liste sono ancora aperte e a chiunque, chi vuole dare una mano e spendersi in prima persona è il benvenuto.

Il nome di un possibile sindaco? abbiamo chiesto a Paolo Ficara.

Se ne sta discutendo ma per ora non se ne possono fare. Di certo dovrà essere una persona garante del programma elaborato, saper coagulare e fare squadra con gli assessori. Infine, c’è da considerare la disaffezione elettorale. Si è presentata in Lombardia e Lazio, ma da noi era già presente alle ultime amministrative quando ha partecipato solo il 55% dei siracusani. È anche questo un motivo per mobilitarci da subito.

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