Purtroppo neo nazisti e sovranisti razzisti continuano ad abbondare molto al di là dell’Illinois. Persino da queste parti, in Sicilia – fatte le debite differenze e proporzioni – in una country town chiamata Cassibile quattro smandrappati fascisti, per guadagnare qualche voto in piú alle elezioni, da anni provano a incendiare gli animi della comunità, arrivando qualche giorno fa a strumentalizzare la performace nudista di un picchiatello di pelle nera spargendo altro pericoloso veleno sociale. Ed ecco che un po’ di “bravi” cittadini vanno a minacciare i lavoratori stagionali migranti, i nivuri che ogni anno si spaccano il culo in campagna per quattro soldi, sfruttati dai caporali, loro connazionali compresi, e dagli ipocriti proprietari delle aziende agricole locali. Dicono che il razzismo non c’entra. Ma di spedizione razzista si é trattato e chi lo nega é moralmente complice. C’é un progetto in corso del Comune, ci sono pure i soldi, finanziamenti nazionali e regionali per costruire alloggi dignitosi al posto dell’indecente attuale baraccopoli, dove questi lavoratori potranno essere ospitati nei mesi in cui danno un contributo fondamentale a produzioni agricole che concorrono all’economia del territorio. Ma l’iter del progetto va a rilento negli uffici della lenta Regione. In quella direzione bisognerebbe fare la voce grossa a cominciare dall’amministrazione comunale, e con piú attenzione al problema da parte dei giornali. Prendendo anche di petto, ma sul serio, la questione salariale e la difesa degli altri diritti e della dignità di queste persone, prima ancora che lavoratori. Che per noi sono principi assoluti, qualunque sia il colore della pelle. Certo, si deve dialogare e confrontarsi coi cittadini e fra cittadini di Cassibile, ma non con xenofobi violenti e loro strumentalizzatori politici. Un saluto ai fratelli Blues.
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