Siracusa. Addio incubo blackout e colpi d’ariete? Disponibili 6 milioni per interventi strutturali sulle linee di adduzione
Esattamente due settimane dopo la sua entrata in servizio ( 25 giugno 2026), Aretusacque ha dovuto affrontare un vero e proprio calvario, cominciato nella notte tra il 9 e 10 luglio quando, a causa di un’interruzione di energia elettrica, si sono fermati alcuni impianti di sollevamento che hanno provocato perdite lungo la linea di adduzione che alimenta il serbatoio destinato ad Ortigia. Da quella notte è stato un susseguirsi di guasti dovuti a cause varie tra cui la vetustà di alcuni segmenti della rete idrica cittadina, che non ha retto agli sbalzi di pressione e ai blackout elettrici. Siamo così venuti a conoscenza di un “nemico”: il colpo d’ariete, un fenomeno tipicamente idraulico determinato da un’improvvisa interruzione di energia elettrica che blocca le pompe, creando una forte depressione seguita da un’onda di sovrappressione, che può provocare la rottura delle condotte idriche e danneggiare le valvole e le pompe.
Un incubo per i residenti nel centro storico e per l’intero comparto turistico (bar, ristoranti, alberghi) che è perdurato fino alla prima decade di ottobre, sempre tra il 9 e il 10, quando si sono verificati un doppio guasto alla condotta di adduzione e un blocco degli impianti di sollevamento, ancora una volta causati dai ripetuti blackout elettrici che hanno lasciato a secco la Borgata, Ortigia e corso Gelone. E non si è trattato dell’ultimo colpo di coda viste le segnalazioni di guasti di stamattina.
Di questo ho parlato con il presidente del Consiglio di sorveglianza di Aretusacque, Giuseppe Assenza, il quale ritiene che il peggio sia passato o stia per passare. Come è noto, mi dice, la Regione ha erogato un finanziamento di 6 milioni destinato a interventi nella rete idrica. Il nostro orientamento è quello di utilizzare queste risorse per effettuare interventi di manutenzione straordinaria sulle linee di adduzione, che sono il problema dei problemi. Cerco di spiegare con parole semplici il dettagliato ragionamento di Giuseppe Assenza. Le linee di adduzione sono quelle che convogliano l’acqua potabile dalla fonte di approvvigionamento (i pozzi) ai serbatoi da dove viene poi distribuita attraverso la rete idrica nelle varie zone. Esse sono dotate di dispositivi anti colpi d’ariete in modo da proteggere le condotte dagli sbalzi improvvisi di pressione. Inoltre consentono di monitorare le perdite e di regolare il flusso. Il problema, ripete più volte Assenza, è a monte, se lo risolviamo lì possiamo stare più tranquilli. Quanto tranquilli? Mi risponde in modo indiretto: Acea è una società con grande professionalità e ci tiene moltissimo a vincere la sfida di Siracusa. Vedrai, aggiunge, che ce la farà. Quanto all’intervento sulle linee di adduzione, se tutto va bene, entro otto, nove mesi i lavori potrebbero essere ultimati. Tieni presente, precisa, che si tratta di un percorso di circa 6 chilometri. Resta da fare un passaggio per acquisire il consenso dell’Ati, ma sono fiducioso sull’esito.
Questo l’auspicio del presidente Assenza. Non ci resta che aspettare i fatti.

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