Dalla contrada Mezzabotte alle sorgenti di Testa Pisima, gli studenti osservano da vicino la biodiversità e le criticità del fiume.
Portare lo studio delle scienze naturali fuori dalle aule scolastiche per confrontarsi direttamente con la complessità del territorio: con questo spirito, nell’ambito del progetto didattico “Scienze in azione”, una selezione di studenti del triennio del Liceo Scientifico “Luigi Einaudi” di Siracusa ha preso parte a un’escursione guidata nella Riserva Naturale Orientata Fiume Ciane e Saline di Siracusa.
L’iniziativa, promossa e coordinata dai docenti Gisella Buccheri e Salvo La Delfa, ha trasformato uno dei luoghi più identitari e delicati della costa siracusana in un vero e proprio laboratorio all’aperto di educazione ambientale e consapevolezza civica. Ad accompagnare la delegazione studentesca lungo il percorso è stato il prof. Giuseppe Ansaldi, la cui guida ha offerto spunti di approfondimento scientifico e una lettura rigorosa del paesaggio naturale e geologico dell’area.
Il gruppo ha percorso a piedi il sentiero ripariale che dal Ponte di Pietra, in contrada Mezzabotte, risale le anse del corso d’acqua fino alle sorgenti di Testa Pisima. Un tragitto denso di fascino ma anche di nodi ecologici cruciali: il Ciane scorre infatti attraverso un contesto ad altissima densità di testimonianze storiche e archeologiche, dove l’equilibrio idrico e biologico richiede una cura costante e competente.
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Al centro dell’osservazione sul campo non poteva che esserci l’habitat fluviale e, in particolare, lo stato di salute della celebre stazione di Cyperus papyrus. Il papiro siracusano, unicum botanico in Europa per estensione spontanea, è stato analizzato nei suoi parametri vitali: dalla portata e salinità delle falde alle minacce causate dall’interramento, dall’invasione di specie alloctone e dalle oscillazioni del livello idrico. Gli studenti, guidati da docenti ed esperti, hanno discusso le condizioni ecologiche indispensabili per favorire una reale rivitalizzazione dei fusti e una gestione attiva dell’ecosistema, superando la logica del mero vincolo passivo a favore di un monitoraggio costante.
«Vedere i ragazzi osservare con spirito critico i dettagli dell’ambiente naturale, formulando ipotesi e comprendendo le interconnessioni tra idrologia, botanica e storia locale, è il senso profondo del progetto “Scienze in azione”», hanno sottolineato i promotori.
L’uscita al Ciane ha dimostrato come la scuola possa farsi presidio attivo di salvaguardia, formando giovani cittadini capaci di riconoscere nel proprio
territorio un patrimonio inestimabile da difendere con competenza e senso di appartenenza.![]()
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