Un nuovo presidio di ascolto, tutela e diritti parte dalla Camera del lavoro Cgil “La Borgata”

È stato inaugurato presso la Camera del Lavoro CGIL “La Borgata” lo Sportello “Inclusione e disabilità”, nato dalla volontà e dalla consapevolezza dei volontari della CGIL. L’obiettivo è portare attenzione istituzionale in una realtà svantaggiata e garantire dignità e inclusione a chi vive condizioni di fragilità. L’inaugurazione è stata molto partecipata: tanti occhi attenti e discorsi brevi, sinceri e profondi, pronunciati da chi vive quotidianamente sulla propria pelle la disabilità. Dopo l’introduzione del segretario Alessandro Acquaviva, il segretario provinciale Spi Cgil Enzo Vaccaro ha sottolineato gli aspetti a cui il sindacato tiene particolarmente in questi servizi.

“È un supporto a questo quartiere sfavorito — ha dichiarato Vaccaro — per questo si mira a portare l’attenzione istituzionale su una realtà caratterizzata da lavori pubblici fermi da tempo e carenza di servizi, quindi da condizioni di vita ancora più difficili per i disabili. Il quartiere ospita circa 1.500 cittadini extracomunitari, prevalentemente del Bangladesh, per i quali si cerca di promuovere l’integrazione e contrastare politiche discriminatorie”. Il segretario ha poi ricordato la loro veloce integrazione nel lavoro, anche con l’apertura di negozi lì dove i siracusani avevano abbandonato l’attività ritenuta fallimentare. In quest’ottica, la Camera del Lavoro fornisce servizi come il doposcuola gratuito, che funge da punto di aggregazione.

“Adesso nasce anche lo Sportello di inclusione, che sarà il fulcro dell’iniziativa — ha aggiunto — dedicato a realizzare l’integrazione e garantire i ‘5D’: diritto della persona, al lavoro, all’abitare, ai diritti sociali e alla sanità”. Il responsabile sarà Enzo Tomaselli, immerso in questa dinamica perché, da ipovedente, vive la sua disabilità.

Vaccaro ha voluto sottolineare con forza la natura volontaria e solidale dell’operato della Camera del Lavoro, che si fonda sulla solidarietà e sul volontariato, distinguendosi da altre associazioni, alcune con interessi economici.

“La promozione dei diritti fondamentali è l’obiettivo — ha esordito Tomasello — dare voce a chi non ce l’ha e assicurare una vita dignitosa a tutti i residenti. Per questa struttura si prevede una collaborazione e una diffusione del modello verso le associazioni del settore, lavorando in squadra; ci si avvarrà di un medico facente parte della Camera del Lavoro e di una psicologa. Si pensa anche, in futuro, a esportare il modello dello Sportello di inclusione in altre sedi sindacali”.

“La mia laurea in Servizio sociale, unita al lungo cammino percorso all’interno della CGIL e dello SPI, come responsabile del terzo settore e della sanità privata, rappresenta non solo un percorso professionale ma la base del mio impegno quotidiano a fianco delle persone — ha ricordato Tommaselli —. Questo sportello nasce con un’ambizione chiara: essere un presidio di tutela, ascolto e diritti per tutto il territorio. Il percorso richiede fin da subito una duplice attenzione e responsabilità. Da un lato, saremo concretamente al fianco dei cittadini e delle famiglie per sciogliere i nodi complessi della burocrazia, offrendo anche sostegno morale, orientamento trasparente e un aiuto pratico per accedere alle agevolazioni statali, alle prestazioni sociali e ai servizi territoriali a cui ciascuno ha diritto, perché nessuno deve più sentirsi solo di fronte a un modulo da compilare o a una porta chiusa. Dall’altro lato, alzeremo con forza la nostra voce nei confronti delle amministrazioni locali per richiedere i tanti diritti negati”.

Il neo responsabile ha poi criticato la situazione attuale: “Siracusa ha un grave e inaccettabile ritardo nell’accessibilità urbana. Da qui la richiesta dell’abbattimento immediato delle barriere architettoniche e della piena, reale attuazione del PEBA, il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche. Vivo questa realtà ogni giorno, in prima persona come disabile visivo, insieme a tanti anziani e fragili. Conosco benissimo le frustrazioni, i ritardi, l’indifferenza e gli ostacoli quotidiani che troppe persone incontrano anche solo per uscire di casa o accedere a un ufficio pubblico. Proprio per questo, il mio approccio dovrà unire una profonda empatia umana a un totale rigore e distacco professionale. L’ascolto è fondamentale, è il primo passo, ma non basta: servono competenza, fermezza e la costante ricerca di soluzioni concrete per risolvere davvero i problemi delle persone. Si vuole ottenere dignità e inclusione per quei cittadini che vivono queste condizioni”.

Alla fine, commosso, Tommaselli ha dichiarato: “Approfondiremo lo studio delle nuove leggi con specialisti per garantire a chiunque varchi la porta dello sportello un supporto importante ed esaustivo, nell’ambito di una solidarietà che in questi momenti politico-sociali è eccessivamente scaduta”.

Hanno concluso l’incontro il segretario provinciale della Cgil di Siracusa Franco Nardi e la segretaria dello Spi Sicilia, Concetta Raia.

Da leggere

“Ortigia Resistente” e il confronto pubblico sulla vicenda Inda

Si è scritto molto, tra agosto e settembre, sulla vicenda che ha riguardato la “crisi …

COLLABORA CON NOI

SIRACUSA DIFFERENZIA

IL BAR SOTTO IL MARE

Migranti

homepage

Lavoro

I Diari della Quarantena

La Civetta in gabbia

La parola ai lettori

Articoli recenti

VIDEO

Commenti recenti