Immaginiamo di percorrere Viale Scala Greca a Siracusa, una delle arterie più urbanizzate e trafficate della città, di fermarci all’altezza di un cancello aperto. Di percorrere un vialetto e di ritrovarci in un altro spazio, in un altro tempo.
Questa la sensazione suscitata dalla performance teatrale “Costumi dell’aristocrazia ottocentesca”, curata da Stefania Federico, che ha lavorato sia alla regia dell’evento che alle scene e ai costumi, partendo dall’idea di unire tutte le arti in una sorta di composizione concettuale.

Una domenica particolare, quella del 25 maggio scorso: ritrovarsi in un giardino settecentesco – vestigia di fontane, di saje, alberi e viali – ed essere immersi nella quotidianità di un’altra epoca, tra una partita a scacchi, una lettura da “Emma” di Jane Austen (come scordare i duecentocinquant’anni dalla nascita del genio di Steventon?), una tela da ricamare o dipingere… Sì, perché gli spettatori dell’evento non sono stati tali ma hanno interagito perfettamente con i figuranti (Oriana Abate, Barbara Boccadifuoco, Carlotta Bonfiglio, Roberta Bosco, Carlo Bracciante, Daniela Bruna, che tra l’altro si è occupata di trucco e parrucco oltre ad essere tra gli sponsor, Rita Cannarella, Alessandro Cassia, Carola Cassia, Ylenia Di Stefano, Debora Di Martino, Marina Donzella, Sabina Federico, Aurora Freddura, Samanta Giummo, Silvio Ingallina, Lella Marotto, Linda Pizzo, Lorenzo Raneri, Irene Ricciardetto, Massimiliano Saverino, Eva Siucta, Adriana Torrisi, Lusy Torrisi), giocando a marlpool (il croquet che provocava liti tra i nobili giocatori per le sue regole che permettono di sfavorire gli avversari), tirando con l’arco o a bocce o semplicemente ammirando le proporzioni della splendida facciata della villa o i particolari delle sue decorazioni.

Un tocco felice quello della musica de “La Valse” ensemble, costituita da solisti dell’Orchestra Barocca Siciliana, presieduta da Luca Ambrosio, con cui la costumista e scenografa ha realizzato diversi spettacoli (https://www.orchestrabaroccasiciliana.it/): il quartetto, dall’intesa e dal colore perfetti, vanta esperienza e raffinatezza di esecuzione; questi i nomi dei musicisti, anch’essi vestiti per l’occasione dagli splendidi costumi di Stefania Federico: Christian Bianca e Marco Alderuccio ai violini, Antonio Greco alla viola e Francesco Pupillo al violoncello, che hanno aperto e chiuso l’evento con brani perfettamente aderenti al tema dell’evento, spaziando dalle trascrizioni d’opera alle musiche di Nino Rota.

“L’arte serve a creare emozioni e riuscirci è la cosa più bella: il mio scopo è questo. Le reazioni possono essere sia positive che negative; l’indifferenza non è contemplata. L’emozione che nasce da una mia performance è il più bel regalo che io possa ricevere”. Così Stefania Federico ha commentato la riuscita dell’evento, che neanche la pioggia, seguita da un cielo limpido e un sole splendente, è riuscita a fermare.

Da rimarcare il patrocinio dell’Unicef e le sponsorizzazioni di Daniela Bruna (Gestione Sinistri), Patrizia Federico (Piccola Estetica) e Il Mobile della Nonna (Rosolini).
Per chi volesse approfondire la storia della villa, ecco il link al documentatissimo sito di Antonio Randazzo: https://www.antoniorandazzo.it/palazzidipregio/villa-danieli-modica.html
Per chi volesse conoscere meglio l’attività di Stefania Federico:
https://www.stefaniafederico.com/ (photo courtesy Stefania Federico e Daniela Bruna)

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