Questa estate è stata parecchio calda, il clima sembra impazzito e all’orizzonte sembrano prepararsi sconvolgimenti importanti. Tale contesto deve avere condizionato molti di noi portandoci a fare scelte quantomeno azzardate, come se avessimo poco tempo a disposizione per sistemare le esigenze delle nostre vite.
Neppure il presidente dell’AdSP della Sicilia orientale sembra immune da iniziative ardite che hanno messo a rumore le placide quanto inconcludenti acque della politica locale/provinciale/regionale. Il 31 luglio 2023, nel bel mezzo della canicola, ha emesso un Decreto (il numero 77) con il quale ha avanzato una “Proposta di progetto di finanza affidamento della concessione dei lavori e della gestione dei servizi di interesse generale nei porti di Augusta e Catania“. Con essa, dopo aver richiamato una serie di norme – tra cui l’ultima: il Decreto Legislativo 36/2023 -, il presidente ci informa di aver avuto “pregresse interlocuzioni con Operazioni e Servizi Portuali Palermo S.r.l., La Portuale II Soc. Coop. A.r.l., Patania S.r.l., Green Service Soc. Coop. Sociale, Ecolsicilia S.r.l dal 11.11.2022“, a seguito delle quali solo in data 12.06.2023 ha avuto origine la proposta con cui le società di cui sopra – previa aggiudicazione del relativo contratto di concessione – richiedono di assumere in carico “la gestione dei servizi delle utilities dei porti di Augusta e Catania” (illuminazione, pulizia e raccolta rifiuti, manutenzione e riparazione, instradamento e controllo ai varchi dei passeggeri e parcheggi, servizio idrico consistente nella fornitura idrica di tutte le utenza portuali e delle navi in porto e anche la realizzazione della nuova stazione marittima del porto di Catania…).
Il presidente, con nota prot. n. 11422 del 21-06-2023, ha in risposta chiesto di adeguare la proposta secondo dettagliate indicazioni che la rendessero più confacente ai principi di buon andamento, economicità ed efficienza, invitando la suddetta compagine societaria a produrre gli elaborati del progetto di fattibilità tecnica ed economica.
Con nuove note (al protocollo la n.11774 del 27/06/2023, n.11972 del 29/06/2023, n.12539 del 10/07/2023 e n.12754 del 11/07/2023), il proponente ha quindi depositato gli elaborati del progetto di fattibilità tecnica ed economica riformulati secondo le indicazioni prescritte dall’AdSP, con la cospicua riduzione quasi del 50% della componente economica, nonché l’integrazione della proposta con la progettazione e realizzazione di una stazione marittima per l’accoglienza passeggeri nel porto di Catania.
“Sulla base di tale riformulazione, il costo dei servizi, strutturato per un periodo di venticinque anni, è ripartito su base annua tra l’AdSP, il Proponente e l’utenza come segue: importo servizio [€/anno] 12.727.190,56 importo a carico Adsp [€/anno] € 6.789.580,16 investimento proponente [€/anno] € 1.913.330,00 importo a carico utenza [€/anno] € 4.024.280,40. Il costo totale per la realizzazione della nuova stazione marittima, comprensivo di progettazione e realizzazione dell’opera è ripartito tra l’Adsp e il proponente come da tabella che segue: costo totale 14.815.000,00, importo a carico Adsp € 6.666.750,00 investimento proponente 8.148.250,00”
Il presidente poi prosegue con una serie di “considerato” che inducono a ritenere “che il perseguimento dell’interesse pubblico possa essere assicurato individuando un singolo operatore economico, mediante procedura a evidenza pubblica” .., l’Operazione di progetto di finanza “..ha l’attitudine a produrre nel suo ciclo di vita un flusso di cassa sufficiente a coprire i costi operativi, remunerare i finanziatori nonché assicurare salvo revoca i servizi d’interesse generale già indicati..” Fin qui il decreto che procede affidando agli uffici l’espletamento di tutti i conseguenti atti necessari affinché “dopo la verifica, validazione e l’approvazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica della nuova stazione marittima, i contenuti della Proposta modificati secondo le indicazioni di cui sopra, siano posti a base di gara per la conseguente fase di evidenza pubblica, la cui determina a contrarre sarà oggetto di specifico successivo decreto; il progetto, strutturato per un periodo di venticinque anni, è ripartito su base annua tra l’AdSP, il Proponente e l’utenza come detto”.
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A seguito di alcuni maldipancia manifestati qua e là (per esempio le dimissioni dell’ex vicepresidente di Confindustria Siracusa dall’associazione di operatori portuali Union Port, medesima associazione a cui appartiene anche il vicesindaco Tania Patania) e al frastornato risveglio dei stakeholders interessati al futuro dei nostri porti, il Presidente ha tenuto ad assicurare che è tutto legittimo e che tutto avverrà nel rispetto delle norme, il che non è minimamente messo in discussione. L’iniziativa tuttavia induce a porsi alcune domande che qui grossolanamente riportiamo:
Perché 25 anni? Saranno possibili subappalti? Come verrà assunto il personale? La pianta organica dell’Adsp quindi non si allargherà più nonostante le dichiarazioni presenti nell’ultimo piano operativo triennale dove non si fa cenno a questa, oggi manifestata, volontà di concedere in appalto quasi tutti i compiti gestionali dell’Adsp? A cosa servono presidente e organi di governo se quasi tutto è affidato all’esterno in un’operazione di partenariato pubblico/privato? Il vicesindaco ritiene compatibile il proprio ruolo con il suo coinvolgimento nel consorzio?
Alcune preoccupazioni vengono manifestate da chi aveva preso per buono l’assunto del piano operativo triennale in cui si parlava di possibile allargamento della pianta organica. Ad esempio, il personale necessario alla gestione di tutto sarà fornito dalla ditta con possibili interferenze su chi verrà assunto… Precedentemente il commissario (l’ing. Chiovelli del ministero) che ha preceduto l’attuale presidente aveva avviato una indagine di mercato molto dettagliata su eventuali affidamenti che non sembra abbia prodotto effetti. Oggi, con l’attuale presidente, un raggruppamento di imprese ha proposto un appalto le cui dimensioni sono enormi per costi, durata e oggetto, e inoltre dal 1 luglio 2023 sono ancora cambiate le regole di settore in seguito al decreto legislativo 36/2023.
Da valutare anche le considerazioni relative al consorzio con capofila la Osp di Palermo riportate su Error404.online, testata diretta dal giornalista augustano Massimo Ciccarello
https://www.ecostiera.it/augusta-monopolio-osp-su-porto-tsunami-su-consiglieri-e-portuali/
Gli attori dell’iniziativa ricordano che “ci sarà una gara cui potranno partecipare tutti i soggetti interessati” ma sembrano glissare sulla dimensione dell’affare che necessita di buone spalle e disponibilità non comuni per un impegno venticinquennale. È di oggi il comunicato con cui la stessa Adsp rassicura e si congratula con se stessa per aver messo in moto tutte le procedure per il conferimento di appalti per un valore complessivo di quasi 96 milioni di euro oltre i 75 milioni relativi all’appalto già conferito per il consolidamento e ricarica della mantellata della diga foranea del Porto di Catania.

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