Abbiamo aspettato, prima di pubblicare questo articolo, di riuscire ad avere un contatto diretto con l’Asp di Siracusa. Il dottor Paolo Gallo, referente delle Usca per il distretto di Siracusa, contattato telefonicamente e poi tramite whatsapp, ha risposto con un messaggio: “Mi dispiace ma non sono autorizzato a rilasciare dichiarazioni. Può farlo solo l’Ufficio Stampa dell’Asp”.
E all’ufficio stampa dell’Asp ci siamo rivolti sabato scorso senza però ricevere neanche un semplice riscontro. Siamo ancora fiduciosi, sebbene i tempi della comunicazione dovrebbero correre almeno tanto quanto i numeri della pandemia.
In calce all’articolo le domande “sospese”.
A sentire il Governatore della Sicilia Nello Musumeci “non c’è problema”. È vero che i numeri dell’epidemia segnano “una crescita costante dei contagi” (che progressivamente si trasforma in onda travolgente: 174 ieri i positivi nella provincia, su cui non si chiarisce nulla aumentando nella popolazione la preoccupazione) ma sarebbe stato “rafforzato il nostro sistema sanitario con oltre tremila nuovi operatori e creato supporti territoriali con Usca che sono un presidio indispensabile per alleggerire la tensione ospedaliera… Siamo tra le regioni che si sono dotate per prime di tamponi e test sierologici che si muovono in linea di coerenza rispetto a un quadro nazionale ma con una minore incidenza tra contagiati e popolazione. L’andamento epidemiologico è il faro di riferimento delle scelte politiche“.
Parole che nelle intenzioni del governatore dovrebbero tranquillizzare laddove le pregresse esperienze e l’attuale diffusione del virus non possono che alimentare un forte scetticismo. E in genere le scarne notizie che circolano vanno anch’esse in questa direzione “rasserenante”.
A Siracusa la Direzione dell’Asp, sulla scorta delle linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità sulla gestione dei casi negli istituti scolastici, ha disposto che, in caso di sintomatologia, le USCA (Unità Speciali di Continuità Assistenziale) si rechino nella scuola in questione per l’esecuzione deltest rapido antigenico. E così sono stati messi a disposizione dei Dirigenti Scolastici numeri telefonici, diversi per ogni distretto sanitario, e un indirizzo mail per attivare un immediato contatto con i medici. Se tutto funzionasse, si riuscirebbe davvero “a contrastare l’innalzamento della curva epidemiologica legata alla pandemia, a provvedere alle azioni di competenza nel più breve tempo possibile allo scopo di consentire la regolare frequenza delle lezioni e a contenere gli allarmismi”.
Non solo. Per monitorare i positivi al Covid in sorveglianza domiciliare, l’Asp di Siracusa ha adottato, a supporto delle unità mediche domiciliari (USCA), anche il servizio di telemedicina per il controllo sanitario a distanza, un progetto del Centro Neurolesi Bonino Pulejo di Messina con il Ministero della Sanità e l’Assessorato regionale. Un servizio utilizzato ai primi di ottobre anche per il monitoraggio dei militari della nave Morgattini risultati contagiati.
Una gestione della pandemia che si direbbe quindi nettamente più organizzata e consapevole rispetto alla prima fase. Eppure, come detto, la curva epidemiologica non si arresta e sale in maniera quasi costante andando ad interessare, oltre ad alcuni reparti ospedalieri, anche gli uffici dell’Asp, un cluster che ha toccato i vertici della dirigenza (tre o quattro i nomi eccellenti) e altri dipendenti.
E criticità ci vengono segnalate nella stessa azione delle USCA. Il loro numero non sarebbe adeguato a sostenere il carico di lavoro attuale. La decisione, dell’ex Direttore Sanitario Madeddu, di un call center unico per tutta la provincia impedirebbe una comunicazione immediata: il telefono risulta molto spesso occupato, i medici sotto stress, molte pratiche resterebbero inevase per giorni. Anche sul fronte del tracciamento dei contatti la situazione apparirebbe critica proprio per mancanza di un numero adeguato di personale preposto al servizio. Nessuna informazione poi per quanto riguarda il numero delle persone attualmente in trattamento domiciliare e la situazione nei diversi Comuni…
Su tutto questo avremmo voluto ascoltare il dottor Paolo Gallo che non è “autorizzato”.
Questa il testo della mail, al momento priva di riscontro, inviata all’ufficio stampa dell’Asp.
Gentile Agata, il dottor Paolo Gallo, alla richiesta di un’intervista sulle USCA, mi ha rimandato al vs ufficio stampa. Ti invio pertanto le domande relative confidando in un sollecito cortese riscontro avendo già pronto il mio articolo.
Dottor Gallo, può chiarirci quante sono attualmente le Unità operative in tutta la provincia e a Siracusa nello specifico? Da quante persone sono composte e con quale qualifica? Ci sono state difficoltà nel reclutamento di medici e infermieri?
Sono dotate di tutti i dispositivi di protezione necessari? Quali?
Può descrivere le loro modalità di intervento? Sono autorizzate a fare i tamponi a domicilio?
Sono in numero adeguato a sostenere il carico di lavoro attuale? Si sta lavorando per potenziarle?
Ci risulta che sia solo uno per tutta la provincia il numero del call center e per questo il telefono risulta molto spesso occupato, i medici sono iper stressati, molte pratiche sono inevase da giorni.
C’è buona collaborazione con i medici di famiglia? Ogni Usca (SR ne dovrebbe avere almeno due) con quanti medici di famiglia si rapporta?
Quante sono le persone attualmente in trattamento domiciliare? Qual è la situazione nei diversi Comuni?
Queste le domande al dottor Gallo. Avrei poi contattato i referenti del servizio per avere informazioni sulle Usca scolastiche: Come funziona il servizio delle USCA per le scuole? Finora è mai stato attivato? Per quanti casi? In quali Comuni e tipologia di scuola?
E poi ancora avrei chiesto ulteriori informazioni sul tracciamento dei contatti: modalità, difficoltà, risultati.
Ma ho anche un’ultima domanda: sulla scorta di quali regole si impedisce ai referenti e coordinatori dei servizi di liberamente interloquire con la stampa?
Per avere il racconto di esperienze dirette bisogna avere un permesso per parlare con un componente delle Usca? é possibile ottenerlo?
Grazie per la collaborazione
Cordiali saluti
Marina De Michele

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