La dirigente scolastica dello Scientifico, Lilli Fronte: “Un provvedimento scellerato che ad anno scolastico in corso lede il diritto allo studio”. “Nel plesso del Liceo Classico Gargallo in via Monti si trasferiranno soltanto le classi quinte del liceo”
Non basta al Liceo Scientifico Corbino di Siracusa essersi classificato tra i primi 5 migliori della Sicilia, secondo quanto riportato dai quotidiani, per restare in Viale Regina Margherita. Ci vuole di più: una presa di consapevolezza da parte dell’ex Provincia che non si può giocare con il diritto allo studio degli studenti né mettere in difficoltà intere istituzioni solo perché non si ha il coraggio o l’interesse a dar vita ad un tavolo tecnico che analizzi e gestisca seriamente la destinazione dei locali, sinora lasciata nel caos assoluto.
E così, a firma del dirigente ad interim dott G. Vinci, presso il Liceo scientifico di Siracusa giunge una nota che informa la dirigente Lilli Fronte che, “nell’ottica di una razionalizzazione dell’istituto dei locali scolastici”, entro il 7 gennaio 2015 il Liceo Corbino dovrà sgombrare le aule a piano terra ancora occupate dell’Istituto Rizza. Con l’anno scolastico in corso e gli allievi nel pieno degli studi, la decisione lascia perplesso. “Non ti curar di lor, ma guarda e passa”, scriveva Dante nella Divina Commedia. In fondo l’istruzione non è mai stata una priorità per gli enti amministrativi e di certo l’attuale Libero Consorzio ha totalmente disatteso qualunque aspettativa.
La situazione riguarda i numerosi edifici dell’intero territorio provinciale che attendono di conoscere il proprio destino; ma nel caso specifico il nostro interesse si è concentrato sul Liceo perché sfrattato in corso d’opera.
In verità, il carteggio tra Consorzio, istituto Rizza e Corbino parte da lontano: già con nota dell’8 ottobre 2014 l’ex Provincia comunica, ad anno scolastico iniziato e senza congruo preavviso, alla dirigente Fronte di organizzarsi in altro modo e di restituire le aule scolastiche all’istituto tecnico Rizza che ne ha bisogno. In fondo, spiega la nota, il liceo Corbino può fruire di un’altra sede, il liceo Gargallo di via Monti! Ma può un’amministrazione coscienziosa ed attenta alle vicende del territorio, sapendo che entrambe le istituzioni scolastiche hanno presentato richieste di aule (l’organico di diritto presenta 31 classi per il tecnico e 33 per il liceo) ed istanze motivate in tempi non sospetti, agire ad anno scolastico in corso? Perché il Libero Consorzio non ha individuato strutture idonee prima dell’avvio delle lezioni? E perché non provvedere in tempo, dato il boom delle iscrizioni (solo 200 al Corbino) e l’incremento degli allievi? E perché non è ancora stato convocato il tavolo tecnico?
Al danno si aggiunge la beffa: “Già nel mese di agosto – ci spiega Lilli Fronte, dirigente del Liceo O. M. Corbino di Siracusa – avevamo presentato documentazione per l’ampliamento del numero delle classi tramite tramezzamenti per via Monti dove è allocato l’indirizzo del liceo classico ma il Libero Consorzio ha respinto l’istanza. E come potevamo noi procedere senza le necessarie autorizzazioni della Provincia? Inoltre, per far fronte all’incremento delle iscrizioni, avevamo chiesto 6 aule al Rizza (che dispone di due ulteriori strutture, una sita in via Catania e l’altra in piazza Matila) e 5 all’Insolera perché i nostri studenti sono allocati in palestra e nei laboratori, precludendo loro l’attività fisica”.
Invece arriva la decisione del Consorzio e, nell’ottica di pervenire ad un’intesa, la dirigente Fronte chiede l’intervento del Prefetto di Siracusa che prolunga l’agonia solo di un mese: il 7 gennaio gli allievi devono andar via. “Abbiamo da subito individuato la soluzione – aggiunge la Fronte – e giorno 7 gennaio saremo già a pieno regime attraverso un trasferimento in via Monti che coinvolgerà soltanto le classi quinte del liceo scientifico, ci stiamo muovendo per individuare in aree limitrofe al liceo Corbino spazi idonei per allocare le nostre classi. Sia chiaro però che non è compito di un dirigente scolastico provvedere ad individuare strutture ed aule ma la responsabilità spetta all’ex Provincia.
“Un provvedimento scellerato che non ha tenuto conto delle istanze da noi inoltrate molto prima dell’avvio dell’anno scolastico, delle proposte da noi stessi avanzate e che lede il diritto allo studio e non considera l’aumento del numero degli iscritti della nostra istituzione. Ciò che è realmente auspicabile è che finalmente si convochi il tavolo tecnico provinciale con un’unica e certa finalità: analizzare i dati della popolazione scolastica attuale e delle iscrizioni e che l’esame porti come naturale conseguenza ad una corretta e certa destinazione dei locali scolastici, cosa che fino ad ora non è mai accaduta”.
E chissà se qualcuno metterà davvero mano alla razionalizzazione dimostrando che l’istruzione non è poi l’ultima ruota del carro.

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