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	<title>Casa Monteforte &#8211; La Civetta di Minerva</title>
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	<description>Notizie e Attualità da Siracusa</description>
	<lastBuildDate>Fri, 05 Sep 2025 12:06:15 +0000</lastBuildDate>
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		<title>CASA MONTEFORTE, UNA FERITA PUTRESCENTE DELLA CITTÀ</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2025/09/05/casa-monteforte-una-ferita-putrescente-della-citta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marina De Michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Sep 2025 12:06:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ortigia]]></category>
		<category><![CDATA[Legalità]]></category>
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					<description><![CDATA[Il portone di Casa Monteforte è di nuovo aperto, forse per “esigenze di deposito” di qualcuno che esercita attività commerciali in zona, come già accaduto in passato. Ma neanche le finestre sono state mai sbarrate dopo il sopralluogo congiunto (funzionari comunali, consiglieri PD, rappresentante Casa Rossa, Annamaria Monteforte e me stessa) del 30 ottobre 2024. &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="western" align="justify"><span style="font-size: medium;">Il portone di Casa Monteforte è di nuovo aperto, forse per “esigenze di deposito” di qualcuno che esercita attività commerciali in zona, come già accaduto in passato. Ma neanche le finestre sono state mai sbarrate dopo il <strong>sopralluogo congiunto</strong> (funzionari comunali, consiglieri PD, rappresentante Casa Rossa, Annamaria Monteforte e me stessa) <strong>del 30 ottobre 2024</strong>.</span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-size: medium;"><strong>Non è cambiato assolutamente nulla da allora</strong>. L’atto di indirizzo dei consiglieri PD è rimasto lettera morta, ma non avevamo dubbi che così sarebbe stato. L’edificio non è stato messo in sicurezza. All’interno resta probabilmente <strong>tutto il degrado descritto allora</strong>.</span></p>
<p align="justify"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-32673" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/fec60a96-fc02-4b8c-9ee1-42b3f2b1d8f8-135x300.jpeg" alt="" width="135" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/fec60a96-fc02-4b8c-9ee1-42b3f2b1d8f8-135x300.jpeg 135w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/fec60a96-fc02-4b8c-9ee1-42b3f2b1d8f8-473x1050.jpeg 473w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/fec60a96-fc02-4b8c-9ee1-42b3f2b1d8f8-691x1536.jpeg 691w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/fec60a96-fc02-4b8c-9ee1-42b3f2b1d8f8.jpeg 720w" sizes="(max-width: 135px) 100vw, 135px" /></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #0563c1;"><u><a href="https://www.lacivettapress.it/2024/11/14/casa-monteforte-degrado-abbandono-e-rischi-i-consiglieri-pd-preparano-un-atto-di-indirizzo-per-lamministrazione/"><span style="font-size: medium;">https://www.lacivettapress.it/2024/11/14/casa-monteforte-degrado-abbandono-e-rischi-i-consiglieri-pd-preparano-un-atto-di-indirizzo-per-lamministrazione/</span></a></u></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-size: medium;">Recentemente, chiacchierando con il dottore <strong>Attilio Bongiovanni</strong> e del suo lotto intercluso, mi diceva di avere anche pensato di donarlo alla città ma di aver escluso l’ipotesi conoscendo il caso di Palazzo Monteforte. <strong style="font-size: medium;">Inaffidabili le Amministrazioni Comunali. E irriconoscenti</strong></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #0563c1;"><u><a href="https://www.lacivettapress.it/2025/08/01/sbarcadero-santa-lucia-storie-di-prevaricazione-e-di-un-lotto-intercluso/"><span style="font-size: medium;">https://www.lacivettapress.it/2025/08</span></a></u></span><u style="color: #0563c1;"><a href="https://www.lacivettapress.it/2025/08/01/sbarcadero-santa-lucia-storie-di-prevaricazione-e-di-un-lotto-intercluso/"><span style="font-size: medium;">/01/sbarcadero-santa-lucia-storie-di-prevaricazione-e-di-un-lotto-intercluso/</span></a></u></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-size: medium;"><strong>Casa Monteforte è una ferita putrescente della città.</strong> La sua storia potrebbe bastare da sola a rappresentare l<strong>’insipienza amministrativa e l’indifferenza</strong> alla tutela e al rispetto del patrimonio comune di questa come delle passate Amministrazioni al governo della città; l’insana propensione a sprecare risorse con progetti che non concludono o che, se arrivano alla fine, abortiscono perché non si pensa al loro futuro, alla successiva gestione (<strong>la Casa del Sale della riserva Ciane Saline l’emblema</strong>); l’<strong>attrazione fatale a cedere agli interessi dei privati</strong> con la banale giustificazione che “</span><span style="font-size: medium;"><i>il pubblico non ce la fa</i></span><span style="font-size: medium;">” quando ovunque nei comuni italiani si offrono esempi virtuosi (vi invito a conoscere l’azione del <strong>sindaco di Bacoli, comune campano</strong>).</span></p>
<p align="justify"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-32672" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/18d9845f-4360-45ae-8eb8-f84297d46ef8-135x300.jpeg" alt="" width="135" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/18d9845f-4360-45ae-8eb8-f84297d46ef8-135x300.jpeg 135w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/18d9845f-4360-45ae-8eb8-f84297d46ef8-473x1050.jpeg 473w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/18d9845f-4360-45ae-8eb8-f84297d46ef8-692x1536.jpeg 692w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/09/18d9845f-4360-45ae-8eb8-f84297d46ef8.jpeg 721w" sizes="(max-width: 135px) 100vw, 135px" /></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-size: medium;">Anche l’<strong>esposto presentato in Procura nel 2020 dal movimento Casa Rossa</strong> è rimasto lettera morta. Evidentemente i magistrati non hanno individuato alcun reato. Eppure l’edificio viene occupato abusivamente; essendo nel centro storico è un bene culturale che andrebbe tutelato e sottratto a qualsiasi forma di danneggiamento; non avendo più la sua funzione di casa di accoglienza per le donne bisognose, come avrebbe voluto la generosa <strong>Maria Monteforte</strong> (la cui memoria e amore per la città viene oltraggiato quotidianamente da anni), configura l&#8217;interruzione di un pubblico servizio/pubblica necessità. E non è forse vero che nel palazzo sono accumulate quantità di rifiuti di ogni genere, quasi una discarica abusiva?</span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-size: medium;">In tutti questi casi che vengono segnalati per il mancato rispetto di norme e principi (<strong>accessi al mare negati, abbandono rifiuti, occupazione illecita di suolo pubblico</strong> e via dicendo), che ormai usufruiscono dell’ampia capacità di propagazione dei social, l’amara constatazione è <strong>il divario che sembra esistere (che esiste) tra la percezione e la valutazione dei cittadini e le istituzioni che appaiono latitanti</strong>, inadempienti nel proprio ruolo di controllo e verifica di atti illegali o illeciti.</span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-size: medium;">Nessuno risponde o dà conto della propria azione. Le comunicazioni ufficiali sono solo quelle di <strong>autoincensamento, propagandistiche</strong>. Sui soldi che si perdono o che si sperperano si preferisce soprassedere.</span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #0563c1;"><u><a href="https://www.lacivettapress.it/2024/11/14/casa-rossa-interroga-il-sindaco-sulla-perdita-del-finanziamento-per-la-ristrutturazione-di-casa-monteforte/"><span style="font-size: medium;">https://www.lacivettapress.it/2024/11/14/casa-rossa-interroga-il-sindaco-sulla-perdita-del-finanziamento-per-la-ristrutturazione-di-casa-monteforte/</span></a></u></span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Biblioteca San Pietro da bene da valorizzare a bene da alienare su richiesta di un privato?</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2024/11/28/biblioteca-san-pietro-da-bene-da-valorizzare-a-bene-da-alienare-su-richiesta-di-un-privato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marina De Michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 16:43:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Ortigia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Casa Monteforte]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Wunderkammer]]></category>
		<category><![CDATA[Corrado Giuliano]]></category>
		<category><![CDATA[Comitato Parchi]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo l’avvocato Corrado Giuliano, rappresentante del Comitato Parchi per la Valorizzazione e il Recupero Urbanistico e Archeologico, a maggio è stata presentata una istanza di manifestazione di interesse per “l&#8217;acquisto e/o valorizzazione per 99 anni dell&#8217;immobile inserito all&#8217;ultimo piano dell&#8217;ex Cinema Diana di Siracusa, già ex Biblioteca Comunale in Ortigia”, un edificio del 1867. L’immobile &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="color: #404040;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Secondo l’avvocato <strong>Corrado Giuliano</strong>, rappresentante del Comitato Parchi</span></span></span> <span style="color: #404040;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">per la Valorizzazione e il Recupero Urbanistico e Archeologico, a maggio è stata presentata una istanza di manifestazione di interesse per “</span></span></span><span style="color: #404040;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>l&#8217;acquisto e/o valorizzazione </i></span></span></span><span style="color: #404040;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i><b>per 99 anni</b></i></span></span></span> <span style="color: #404040;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>dell&#8217;immobile inserito all&#8217;ultimo piano dell&#8217;ex Cinema Diana di Siracusa, già ex Biblioteca Comunale in Ortigia</i></span></span></span><span style="color: #404040;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">”, un edificio del 1867. </span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #404040;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">L’immobile è pubblicizzato sul sito istituzionale del Comune come biblioteca San Pietro in Ortigia, sede storica della biblioteca comunale, che “</span></span></span><span style="color: #404040;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>ospita il preziosissimo fondo antico costituito da libri, giornali e documenti di assoluto pregio</i></span></span></span><span style="color: #404040;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">”. </span></span></span><span style="color: #404040;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>In esso</i></span></span></span><span style="color: #404040;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, si legge, </span></span></span><span style="color: #404040;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>sono custoditi e sono consultabili dei fondi librari antichi di grande pregio e si riattiverà un nuovo prestigioso presidio culturale</i></span></span></span><span style="color: #404040;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">. Oggi se ne parla come di ‘<strong>Museo Civico</strong>’.</span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #404040;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Da alcuni anni, infatti, i locali ospitano la <strong>WunderKammer</strong>, pregiata collezione dello scienziato e medico siracusano <strong>Alessandro Rizza</strong>, in mostra nel 2023 grazie a un’iniziativa del FAI di Siracusa. E proprio in questi giorni qui si sono tenuti incontri ‘culturali’ nell’ambito del progetto dell’assessore <strong>Fabio Granata</strong> “</span></span></span><span style="color: #404040;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Circolo di Conversazione</i></span></span></span><span style="color: #404040;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">”: l’ultimo pochi giorni fa sulla storia dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico a 110 anni dalla sua fondazione con la professoressa ordinaria di Storia del teatro antico all’Università Iuav di Venezia, Monica Centanni.</span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #404040;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Quindi, differentemente da quanto riportato nell’ultimo piano delle alienazioni e della valorizzazione degli immobili di proprietà comunale deliberato dalla <strong>Giunta Italia</strong>, questi locali <strong>non risultano “</strong></span></span></span><strong><span style="color: #404040;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>inutilizzati</i></span></span></span></strong><span style="color: #404040;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>”</strong>. Tutt’altro. Rappresentano invece un’eccezione, uno di quei pochi spazi pubblici correttamente valorizzati da un’Amministrazione che non riesce a trovare immobili atti ad <strong>ospitare il preziosissimo archivio fotografico Maltese</strong> (una fake-promessa) o altre importanti raccolte appartenenti a privati degne di ben altra attenzione.</span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #404040;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">È del tutto evidente la discrasia esistente tra quanto viene affermato nei diversi, e vari, documenti programmatici elaborati dalla Giunta in carica e quanto effettivamente si fa, così com’è <strong>stupefacente la volubilità nelle decisioni</strong>.</span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #404040;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Il caso di questo immobile è ‘</span></span></span><span style="color: #404040;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>di scuola</i></span></span></span><span style="color: #404040;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">’ e sarebbe da ritenere gravissimo se davvero il <strong>passaggio da bene da valorizzare per finalità culturali a bene su cui far cassa</strong> fosse avvenuto, come denuncia l’avvocato Giuliano, proprio a seguito della manifestazione di interesse di un privato che intenderebbe aprire, nel cuore di Ortigia, </span></span></span><strong><span style="color: #404040;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>un’ennesima attività alberghiera</i></span></span></span></strong><span style="color: #404040;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, nonostante si tratti di un bene vincolato e nonostante il piano di valorizzazione (sic!) debba ancora ricevere il placet del Consiglio Comunale perché da discutere al momento del bilancio 2025-27. Nel caso in cui il Consiglio lo approvasse avremmo la prova dell’irrilevanza, e dell’ipocrisia, delle tante lamentele sulla ‘gentrificazione’ del <strong>centro storico, privato della sua identità e trasformato in albergo diffuso.</strong></span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #404040;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">In passato è stato anche progettato il restauro del pregevole <strong>edificio il cui intero primo piano, che affaccia su piazza San Pietro</strong>, è di proprietà comunale: stanze in successione, tutte comunicanti tra di loro, come da tradizione ottocentesca. </span></span></span><span style="color: #404040;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Il piano terra era invece adibito, come d’uso, a locali accessori e di servizio, e quando l’edificio con cui confina a ovest, di proprietà privata come il piano intermedio, da Teatro Epicarmo divenne Cinema Diana, furono utilizzati come atrio di ingresso a servizio della sala cinematografica.</span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #404040;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Tranne la parte restaurata, oggi ‘Museo Civico’, il resto dell’immobile</span></span></span>, <span style="color: #404040;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">da tutte le Amministrazioni della città, è stato lasciato al degrado del tempo e a selvaggi saccheggi. È così che si sono persi arredi e raffinati elementi di finitura interni. Forse sono ancora salvabili quelle scaffalature e librerie in legno, così come</span></span></span> i <span style="color: #404040;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">portali e i rivestimenti in legno delle pareti, che non è stato possibile portare via. </span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #404040;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Ancora una volta l’esempio di un edificio che forse, agendo per tempo, si sarebbe potuto salvare e utilizzare nell’interesse comune e che ora, con la speciosa giustificazione della sua irrecuperabilità per mancanza di risorse, si pensa di <strong>svendere a un privato</strong>.</span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #404040;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">È necessario, a nostro avviso, un ripensamento serio e programmatico su tutto il patrimonio comunale sulla scorta di obiettivi anche a lungo termine per davvero “</span></span></span><span style="color: #404040;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>procedere al riordino, gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico</i></span></span></span><span style="color: #404040;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">”, presupposta finalità dell’attuale piano dove non troviamo neanche ‘citata’ <strong>Casa Monteforte</strong>, come se neppure esistesse.</span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #404040;">“</span><span style="color: #404040;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>La razionalizzazione degli spazi, la messa a reddito di alcuni beni e l’alienazione di altri beni immobili, quindi, si prefigurano, per l’Amministrazione Comunale, come un momento di fondamentale importanza per rilanciare la propria economia e per recuperare ambienti e luoghi della Città nell’ottica di una valorizzazione sempre costante del patrimonio e di un recupero, anche sociale, degli spazi</i></span></span></span><span style="color: #404040;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">”. Perfetto, se corrispondesse a verità.</span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #404040;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Dell’ “Ex Biblioteca San Pietro” si dice che è stato inserito tra i beni da alienare “</span></span></span><span style="color: #404040;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>in quanto ad oggi inutilizzato, che non è strumentale alle attività dell’Ente e – </i></span></span></span><strong><span style="color: #404040;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">spudoratamente </span></span></span></strong><span style="color: #404040;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>&#8211; che lo stesso, piuttosto, potrebbe risultare funzionale ad eventuali investitori nell’ottica della riqualificazione dell’area, stante anche la centralità del bene nel quartiere Ortigia</i></span></span></span><span style="color: #404040;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">”. </span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #404040;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Esattamente il contrario di quanto ancora compare sul sito del Comune. Evidentemente grazie al <strong>‘suggerimento’ del privato</strong>, la Giunta Italia ritiene che l’immobile non sia più da considerare meritevole di restare tra quelli “</span></span></span><span style="color: #404040;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>da valorizzare nel settore artistico/culturale, che comprende l’insieme degli immobili allocati soprattutto nel quartiere Ortigia, con finalità culturali, ad esempio per la realizzazione di eventi, attività culturali, mostre, spettacoli, biblioteche, ecc</i></span></span></span><span style="color: #404040;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">”. </span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #404040;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Così, egualmente, Casa Monteforte non sembra aver titolo per rientrare tra quelli “</span></span></span><span style="color: #404040;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>da valorizzare per finalità sociali, comprendente tutti quegli immobili che avranno come fine quello di creare strutture capaci di abbattere le barriere e migliorare le condizioni di vita di soggetti particolarmente fragili</i></span></span></span><span style="color: #404040;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">”. </span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #404040;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Torna alla mente il momento in cui si cercò di vendere una parte dell’ex <strong>Liceo Gargallo</strong> fingendo che quei locali non facessero parte dello storico edificio.</span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #404040;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Ci sembra tutto molto coerente.</span></span></span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Casa Monteforte. Tra dati catastali ballerini e dubbi ancora da chiarire</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2024/11/20/casa-monteforte-tra-dati-catastali-ballerini-e-dubbi-ancora-da-chiarire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marina De Michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Nov 2024 08:18:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo il sopralluogo del 30 ottobre scorso nelle proprietà che Maria Monteforte ha lasciato all’ingrata città di Siracusa, in redazione siamo tornati a ‘risistemare’ la questione catastale dei due edifici, il civico 12 e il civico 20 di via Picherali (Palazzo Rosolini-Borgia), cercando finalmente di averne un quadro completo e corretto anche alla luce del &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dopo il sopralluogo del 30 ottobre scorso</strong> nelle proprietà che Maria Monteforte ha lasciato all’ingrata città di Siracusa, in redazione siamo tornati a ‘risistemare’ la <strong>questione catastale dei due edifici</strong>, il civico 12 e il civico 20 di via Picherali (Palazzo Rosolini-Borgia), cercando finalmente di averne un quadro completo e corretto anche alla luce del prospetto prodotto dall’Ufficio al Patrimonio in Consiglio Comunale a seguito dell’interrogazione dei consiglieri del Partito Democratico il 7 dicembre dell’altr’anno.</p>
<p><a href="https://www.lacivettapress.it/2024/04/11/casa-monteforte-civico-20-il-comune-e-ancora-proprietario-del-mini-appartamento-al-primo-piano/">https://www.lacivettapress.it/2024/04/11/casa-monteforte-civico-20-il-comune-e-ancora-proprietario-del-mini-appartamento-al-primo-piano/</a></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-29627" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/atrio-12-b--225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/atrio-12-b--225x300.jpg 225w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/atrio-12-b--788x1050.jpg 788w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/atrio-12-b--768x1024.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/atrio-12-b--1152x1536.jpg 1152w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/atrio-12-b-.jpg 1536w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" />    <img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-29634" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/vecchia-cucina-135x300.jpg" alt="" width="135" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/vecchia-cucina-135x300.jpg 135w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/vecchia-cucina-473x1050.jpg 473w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/vecchia-cucina-768x1704.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/vecchia-cucina-692x1536.jpg 692w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/vecchia-cucina.jpg 923w" sizes="(max-width: 135px) 100vw, 135px" /></p>
<p>Abbiamo riscontrato ancora alcuni errori nei dati registrati e riteniamo che l’Amministrazione debba finalmente emendarli per evitare che qualcuno possa ancora cercare di appropriarsi di ciò che appartiene alla città o pensare, come già accaduto, di vendere ciò che fa parte del testamento olografo di Maria Monteforte che, per inciso, prima svista, non è del 5 febbraio del 1968 ma del 5 novembre. E, in ogni caso, aggiornare i dati serve anche solo per avere, dopo tanto penare, un elenco definitivo di tutte le unità di ‘certa’ proprietà comunale.</p>
<p><strong>LA PARTICELLA 640 SUB 5</strong></p>
<p>Gli immobili in questione, si legge nella risposta dell’Ufficio, sono <em>inventariati nel modello C dell’inventario del patrimonio comunale con la denominazione “Casa protetta M. Monteforte”.</em> Al di là di quanto evidenziato nell’articolo dell’aprile scorso, proprio in questo modello c’è ancora una svista nell’indicazione dei sub perché viene <strong>ripetuto due volte il sub 12</strong> (il sub 13 è uno dei due appartamenti al secondo piano del civico 12); certamente un refuso, ma comunque da correggere.</p>
<p>In compenso, ritorna quella <strong>particella 640 sub 5</strong> che in <strong>due vecchie schede – la 132 e la 152</strong> – in una compariva e nell’altra no e così &#8211; era ora &#8211; si ‘<em>notifica</em>’ che <strong>tutt’e tre queste unità fanno sicuramente parte del lascito testamentario</strong> e pertanto non possono in alcun modo essere alienate. Tentativo, come detto, fatto più di una volta in passato, fors’anche approfittando della circostanza che non ne venisse ricordato il titolo di provenienza (il testamento, vincolante, della Monteforte) sostituito negli elenchi da un asettico &#8220;<em>antico possesso</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Scheda n. 132 Casa Monteforte        Scheda n. 152   Tre mini appartamenti  </strong></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-29614" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/SCHEDA-intera-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/SCHEDA-intera-225x300.jpg 225w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/SCHEDA-intera-788x1050.jpg 788w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/SCHEDA-intera-768x1024.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/SCHEDA-intera-1152x1536.jpg 1152w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/SCHEDA-intera.jpg 1200w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" />              <img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-29615" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/scheda-226x300.png" alt="" width="226" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/scheda-226x300.png 226w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/scheda.png 672w" sizes="(max-width: 226px) 100vw, 226px" /></p>
<p>Se quindi la nostra <strong>ricostruzione sulla sub 5</strong> è corretta e siamo finalmente riusciti a individuarla, diventa quanto meno comprensibile l’incongruenza tra le due schede sopra riportate e si chiariscono altri dubbi sorti in passato sulle tre unità ‘comunali’ del civico 20.</p>
<p><strong>Nelle cronache del 2012</strong> si riferiva infatti dell&#8217;intenzione del Comune di vendere in via Picherali &#8220;<em>tre immobili: <strong>un piccolo locale a primo piano</strong> e poi due appartamenti&#8230; <strong>quello a piano terra di 25 mq</strong>, un secondo che si affaccia su piazza San Rocco e un monolocale da cui si ammira una vista mozzafiato sul Porto grande. Questi ultimi due sono stati parzialmente ristrutturati a spese del Comune, ma necessitano comunque di interventi di rilievo</em>&#8220;. Probabilmente il locale che si dice essere a piano terra era in realtà il piccolo vano del primo piano.</p>
<p>In sostanza, per noi, <strong>questa particella sub 5 dovrebbe essere il vano non accatastato</strong> ormai inglobato nella <strong>particella 637 sub 2</strong> il cui accesso su via Picherali è al <strong>civico n.18</strong>. Nelle <strong>visure catastali</strong> richieste nel <strong>luglio 2019</strong> (in occasione del sopralluogo con l’allora assessore Rita Gentile nel corso del quale si accertarono lavori abusivi da cui la causa per riaffermare la proprietà del Comune) <strong>la 637/2</strong> risulta essere di <strong>51 mq e 2 vani,</strong> mentre così l’ha descritta <strong>ultimamente</strong> <strong>l’ufficio al patrimonio</strong>: “<em>La particella 637/2 con superficie lorda di <strong>mq 100</strong> è costituita da un vano con accesso da via Picherali n.18 e da <strong>un secondo grande vano interno</strong>, non riportato nella planimetria catastale, <strong>con ingresso anche da via Picherali n.20 (int.5)</strong></em>”, un ambiente usato come dispensa dalle anziane ospitate a Casa Monteforte.</p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-29616 alignleft" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.06_8ec38d26-135x300.jpg" alt="" width="135" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.06_8ec38d26-135x300.jpg 135w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.06_8ec38d26-473x1050.jpg 473w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.06_8ec38d26-768x1704.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.06_8ec38d26-692x1536.jpg 692w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.06_8ec38d26.jpg 923w" sizes="(max-width: 135px) 100vw, 135px" />Nel corso dell’ultimo sopralluogo, insieme ai consiglieri PD e agli amici di Casa Rossa, abbiamo verificato che <strong>l’accesso a questo vano dall’atrio del civico 20 non esiste più</strong>: al suo posto una sorta di nicchia.</p>
<p><strong>L’apertura </strong>è presente tanto nella <strong>planimetria del 1940</strong> che in quella <strong>del PP0</strong> (su cui è possibile anche individuare altre modifiche nei collegamenti tra i diversi vani) così come nel “<strong><em>progetto di trasformazione</em>” del 1972</strong> firmato dall’ingegnere Filippo Urzì dove però i due vani risultano uniti. Quindi la 640/5 è stata unita alla 637/2 in occasione delle successive trasformazioni. Resterebbe da capire quando la porta è stata chiusa, su iniziativa di chi e perché il Comune non abbia dati aggiornati.<img decoding="async" class="size-medium wp-image-29632 alignright" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/via-Picherali-n.18-169x300.jpg" alt="" width="169" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/via-Picherali-n.18-169x300.jpg 169w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/via-Picherali-n.18-590x1050.jpg 590w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/via-Picherali-n.18-768x1366.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/via-Picherali-n.18-864x1536.jpg 864w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/via-Picherali-n.18.jpg 899w" sizes="(max-width: 169px) 100vw, 169px" /></p>
<p>Comunque, date queste variazioni di cui <strong>tiene conto anche l’ultimo progetto di restauro</strong> dell’edificio affidato nel dicembre 2021 all’architetto Ivan Bellomo per intercettare un <strong>finanziamento di un milione e duecento mila euro</strong> – ma il decreto di finanziamento che il sindaco Italia diceva di avere “<em>già ricevuto</em>” è rimasto lettera morta – ‘suggeriamo’ all’Amministrazione di procedere alle rettifiche necessarie e provvedere a questo come agli altri accatastamenti mancanti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L’UNITÀ ABITATIVA DELL’AMMEZZATO AL CIVICO 20</strong></p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-29628 alignleft" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/civico-20-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/civico-20-225x300.jpg 225w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/civico-20-788x1050.jpg 788w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/civico-20-768x1024.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/civico-20-1152x1536.jpg 1152w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/civico-20.jpg 1536w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" />Ci sono poi delle incongruenze sull’ampiezza di alcune unità (mq non ovunque coincidenti), che ovviamente non sembrano da riferire alla differenza tra superficie netta e superficie lorda: perché non accertare le misure esatte? In particolare lasciano <strong>qualche dubbio i dati sul piccolo locale al “<em>primo piano</em>” del civico 20</strong> &#8211; che in realtà si trova a un <strong>piano intermedio</strong>, più in basso della porta di ingresso del grande appartamento al primo piano, quello venduto all’asta) composta da <strong>una stanza di pochi mq (17,96) con piccolo ingresso (mq 3,30), </strong>porta balcone sul Porto Grande. Queste misure sono indicate <strong>sulla planimetria del 1940</strong> <strong>ma</strong> <strong>il certificato catastale indica mq 32</strong> (?) così come viene riportato nella risposta del dicembre scorso in Consiglio. C’è una spiegazione?</p>
<p>Questo locale al momento si presenta vuoto, con un foro in basso negli infissi in legno, nuovi, per il passaggio di un filo e il vetro rotto dall’esterno (!). Abbiamo chiesto alla dottoressa Rita Gentile quali ne fossero le condizioni nel 2019. “<em>Non l’ho mai visto perché, come poi detto dall’Ufficio, risultava affittato da Licini al ristorante Pesceduovo che vi aveva messo un grande frigorifero industriale che poi ha smantellato quando si doveva riconsegnare il bene al Comune. Credo nel 2021</em>”.</p>
<p>Da altre fonti si sa che il ristorante lo usava anche come ufficio e forse non sapremo mai quando è stato davvero svuotato. Allora o recentemente (per esempio prima di questo secondo sopralluogo)?</p>
<p><strong><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-29619" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.04_d6022e27-1-135x300.jpg" alt="" width="135" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.04_d6022e27-1-135x300.jpg 135w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.04_d6022e27-1-473x1050.jpg 473w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.04_d6022e27-1-768x1704.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.04_d6022e27-1-692x1536.jpg 692w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.04_d6022e27-1.jpg 923w" sizes="(max-width: 135px) 100vw, 135px" /> <img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-29617" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.14_aad67312-135x300.jpg" alt="" width="135" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.14_aad67312-135x300.jpg 135w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.14_aad67312-473x1050.jpg 473w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.14_aad67312-768x1704.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.14_aad67312-692x1536.jpg 692w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.14_aad67312.jpg 923w" sizes="(max-width: 135px) 100vw, 135px" /> <img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-29618" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.45_1151fa94-135x300.jpg" alt="" width="135" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.45_1151fa94-135x300.jpg 135w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.45_1151fa94-473x1050.jpg 473w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.45_1151fa94-768x1704.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.45_1151fa94-692x1536.jpg 692w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.45_1151fa94.jpg 923w" sizes="(max-width: 135px) 100vw, 135px" /> <img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-29620" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.02_0c6bd541-135x300.jpg" alt="" width="135" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.02_0c6bd541-135x300.jpg 135w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.02_0c6bd541-473x1050.jpg 473w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.02_0c6bd541-768x1704.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.02_0c6bd541-692x1536.jpg 692w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.02_0c6bd541.jpg 923w" sizes="(max-width: 135px) 100vw, 135px" /></strong></p>
<p><strong>IL MONOLOCALE ‘ABUSIVO’ AL ‘TERZO’ PIANO DEL CIVICO 20</strong></p>
<p>E infine il famigerato monolocale del “terzo piano” del civico 20.</p>
<p><a href="https://www.lacivettapress.it/2020/06/12/lavori-abusivi-a-casa-monteforte-finalmente-lincarico-a-un-legale/">https://www.lacivettapress.it/2020/06/12/lavori-abusivi-a-casa-monteforte-finalmente-lincarico-a-un-legale/</a></p>
<p>Pensiamo che sia ormai davvero arrivato il momento di registrarlo, e accatastarlo, per come è stato trasformato. Non ha alcun senso inventariarlo ancora come <strong>appendice della particella 637 sub 9</strong>, interno 9, vani 8, mq 191 complessivi, che si trova <strong>al secondo piano del civico n.12</strong>: “<em>un appartamento di mq 132 <strong>più annessi un vano medio e tre piccoli (50 mq)</strong> con ingresso dall’ampio terrazzo in comune con i vani del sub 9 </em>(accesso dal civico 12, ndr) <em>o dalla scala alla quale si accede dal civico 20</em>”.</p>
<p><strong><img decoding="async" class="size-medium wp-image-29621 alignleft" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.46_093caffa-3-300x135.jpg" alt="" width="300" height="135" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.46_093caffa-3-300x135.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.46_093caffa-3-1024x462.jpg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.46_093caffa-3-768x346.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.46_093caffa-3-1536x692.jpg 1536w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.46_093caffa-3.jpg 2048w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Ormai il monolocale, circa 38 mq, fa parte integrante del Rosolini-Borgia</strong> (al civico 20) ed è probabile che <strong>i 12 mq mancanti</strong> siano stati diversamente utilizzati nella sua ristrutturazione… anche se piuttosto si dovrebbe parlare di ‘creazione ex novo’ visto che era tutt’altro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-29623 alignleft" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.50_7ae68ec6-300x135.jpg" alt="" width="300" height="135" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.50_7ae68ec6-300x135.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.50_7ae68ec6-1024x462.jpg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.50_7ae68ec6-768x346.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.50_7ae68ec6-1536x692.jpg 1536w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.50_7ae68ec6.jpg 2048w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Una stanza, un bagnetto, due finestre sul Porto Grande. Prima casa vacanze ‘abusiva’, <em>La finestra sul mare</em>, poi residenza ‘abusiva’. Oggi restituita ai suoi legittimi proprietari: i Siracusani.</p>
<p>Però ora, dopo aver visto il monolocale, per amore di verità un dubbio andrebbe sciolto. A meno di contro prova, dobbiamo pensare che i lavori di radicale ristrutturazione che lo hanno interessato – tetto, bagnetto e scala d’accesso per diventare, da locale tecnico di altro appartamento qual era, un “<em>monolocale con splendida vista sul Porto Grande</em>” &#8211; non possono che essere stati <strong>fatti tra il 1998 e il 2005 dal Comune</strong> quando con gli altri ‘proprietari’ si fece un importante intervento.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-29622" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.49_7f8d8248-135x300.jpg" alt="" width="135" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.49_7f8d8248-135x300.jpg 135w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.49_7f8d8248-473x1050.jpg 473w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.49_7f8d8248-768x1704.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.49_7f8d8248-692x1536.jpg 692w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.49_7f8d8248.jpg 923w" sizes="(max-width: 135px) 100vw, 135px" />      <img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-29624" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.49_ea875123-135x300.jpg" alt="" width="135" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.49_ea875123-135x300.jpg 135w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.49_ea875123-473x1050.jpg 473w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.49_ea875123-768x1704.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.49_ea875123-692x1536.jpg 692w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.49_ea875123.jpg 923w" sizes="(max-width: 135px) 100vw, 135px" /></p>
<p><strong>Poi, per quanto se n’è saputo, chi se ne voleva appropriare ha provveduto ai lavori di rifinitura</strong>, tra cui il completamento del bagnetto, e a separare quest’area dal grande appartamento di cui faceva parte modificando anche la particella catastale. E allora la domanda che ‘sorge spontanea’ è: quando il Comune, per rifare i tetti di tutto il palazzo, ha ‘messo mano’ a questo locale appartenente catastalmente all’altro edificio non ha pensato che qualcuno lo avrebbe inteso come un invito a nozze? Cosa non sappiamo?</p>
<p><strong>IL 10/B DI CASA MONTEFORTE CIVICO 12</strong></p>
<p><strong>Nell’atto di accettazione della donazione del 17-10-1974</strong> (sottoscritto dal notaio Adorno Giuseppe e dal dr. Salvatore Cirillo commissario dell’ECA autorizzato dal Prefetto) si intravede, come se fosse stato malamente cancellato, anche <strong>il sub 12 della particella 637</strong> che però non è presente <strong>nell’atto del 10-10-1969</strong>, allegato all’altro, con cui il Prefetto autorizza il dr Cirillo ad accettare.</p>
<p>Si tratta del <strong>locale, a destra del civico n.12,</strong> da un punto di vista architettonico sicuramente parte di Palazzo Monteforte, dove c’è oggi un negozio di oggettistica aperto, se non sbagliamo, dal 2020. In questa data, con precisione il 22 gennaio 2020, <strong>la Siam fa istanza al Comune</strong> per chiedere “<em>la regolamentazione della circolazione veicolare di un tratto di via P. Picherali, dal 28 al 30 gennaio 2020, per allaccio idrico e fognario al civico 10/B</em>”.</p>
<p><strong>Troviamo il certificato catastale di questa particella, la 637/12 di 29 mq, tra i documenti richiesti dall’Amministrazione comunale nel luglio 2019</strong>, quindi insieme a tutti gli altri di cui si è detto, evidentemente perché ritenuta facente parte del lascito Monteforte, cosa di cui si è detta convinta Annamaria Monteforte, memoria storica dei fatti: “<em>Sarebbe importante conoscere tutti i passaggi proprietari di questa come, d’altra parte, di tutte le altre unità abitative non più del Comune!</em>”.</p>
<p><strong>Chi risulta essere attualmente il proprietario di questo locale dallo strano, inspiegabile, numero civico 10/B? </strong></p>
<p><img decoding="async" class=" wp-image-29629" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/10-B-vecchio-1-300x225.jpg" alt="" width="313" height="235" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/10-B-vecchio-1-300x225.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/10-B-vecchio-1-1024x768.jpg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/10-B-vecchio-1-768x576.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/10-B-vecchio-1-1536x1152.jpg 1536w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/10-B-vecchio-1-2048x1536.jpg 2048w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/10-B-vecchio-1-scaled.jpg 2560w" sizes="(max-width: 313px) 100vw, 313px" />    <img decoding="async" class="alignnone wp-image-29630" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/10-b-altra-225x300.jpg" alt="" width="179" height="239" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/10-b-altra-225x300.jpg 225w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/10-b-altra-788x1050.jpg 788w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/10-b-altra-768x1024.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/10-b-altra-1152x1536.jpg 1152w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/10-b-altra.jpg 1200w" sizes="(max-width: 179px) 100vw, 179px" /></p>
<p><strong style="font-size: 16px;">I NUMERI CIVICI</strong>Insieme al movimento politico Casa Rossa, più volte abbiamo chiesto che venissero ripristinati i numeri civici che qualcuno si era divertito a rimuovere, così come d’altra parte la targa <em>Casa protetta Maria Monteforte. </em>E in verità ultimamente il Comune aveva accolto questa richiesta una prima e anche una seconda volta, visto che alcuni numeri erano stati nuovamente rimossi (e un perché ci dovrà pur essere!). Però oggi possiamo dire che <strong>la numerazione non è corretta</strong> e a confermarlo è la <strong>certificazione n. 7958/205.23</strong> rilasciata ogni anno (l’ultima è del 24 luglio 2024) <strong>dal Registro italiano delle dimore storiche di eccellenza per il</strong> <strong>Palazzo Borgia del Casale, Via Pompeo Picherali 6, Siracusa</strong>.</p>
<p><a href="https://www.dimoredieccellenza.it/dimore-storiche/palazzo-borgia-del-casale/" target="_blank" rel="noopener">https://www.dimoredieccellenza.it/dimore-storiche/palazzo-borgia-del-casale/</a></p>
<p>E infatti, scendendo su via Picherali, dal portone del Borgia a quello di Casa Monteforte, a rigor di logica, dovrebbero seguire il civico 8 (oggi usato forse come locale tecnico) e <strong>il 10, la nostra particella 637/12! Altro che 10/B!</strong> La numerazione a salire verso piazza Duomo, a partire <strong>dall’inesatto civico 10</strong> per il Palazzo Borgia (noto anche come Borgia-Impellizzeri), è frutto di pura invenzione. E <strong>gli attuali numeri 8,6,4,2</strong> <strong>rispondono banalmente alle modifiche fatte</strong> per aprire porte (per le varie attività tra cui una gelateria) un tempo inesistenti tranne due: gli originari civici 4 e 2. Ma a Siracusa le carte si rimescolano facilmente.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-29633" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/via-picherali-300x130.png" alt="" width="452" height="196" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/via-picherali-300x130.png 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/via-picherali-1024x442.png 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/via-picherali-768x332.png 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/via-picherali.png 1366w" sizes="(max-width: 452px) 100vw, 452px" />  <img decoding="async" class="alignnone wp-image-29631" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-20-ore-08.51.13_048bc9cc-135x300.jpg" alt="" width="100" height="222" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-20-ore-08.51.13_048bc9cc-135x300.jpg 135w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-20-ore-08.51.13_048bc9cc-473x1050.jpg 473w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-20-ore-08.51.13_048bc9cc-768x1704.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-20-ore-08.51.13_048bc9cc-692x1536.jpg 692w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-20-ore-08.51.13_048bc9cc.jpg 923w" sizes="(max-width: 100px) 100vw, 100px" /></p>
<p><strong>Ma ora siamo sicuri che si vorrà ripristinare la verità</strong> come, pur se in parte, si è ripristinata la legalità: <strong>i numeri civici esatti, la ricollocazione della targa</strong> <em>Casa protetta Maria Monteforte</em> (come auspicio per la sua riapertura) <strong>e la rimozione dell’altra</strong> <em>La finestra sul mare</em> (per evitare che si ricada in tentazione)</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Casa Rossa interroga il sindaco sulla perdita del finanziamento per la ristrutturazione di casa Monteforte</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2024/11/14/casa-rossa-interroga-il-sindaco-sulla-perdita-del-finanziamento-per-la-ristrutturazione-di-casa-monteforte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marina De Michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Nov 2024 16:34:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[È questa la dichiarazione di Casa Rossa dopo il sopralluogo a Casa Monteforte a cui ha partecipato uno dei suoi rappresentanti, Matteo Blundetto. “Abbiamo potuto constatare lo stato di abbandono ed incuria in cui le amministrazioni comunali succedutesi in questi anni, non ultima la sindacatura Italia, hanno lasciato i due palazzi, in particolare il civico &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È questa la dichiarazione di <strong>Casa Rossa</strong> dopo il sopralluogo a Casa Monteforte a cui ha partecipato uno dei suoi rappresentanti, Matteo Blundetto.</p>
<p>“<em>Abbiamo potuto constatare lo stato di abbandono ed incuria in cui le amministrazioni comunali succedutesi in questi anni, non ultima la sindacatura Italia, hanno lasciato i due palazzi, in particolare il civico 12. A fronte di tanta disattenzione e ignavia, non possiamo che chiedere al sindaco e alla sua Giunta di intervenire quanto prima per ripristinare un bene comune e la sua finalità.</em></p>
<p><em>Tralasciando tutte le varie vicissitudini che hanno interessato gli immobili, compreso un esposto alla Procura di Siracusa che abbiamo presentato nel 2020, attualmente risulta un esborso da parte del Comune ad un tecnico per la progettazione del recupero di casa Monteforte da riutilizzare per fini sociali, come prevede il testamento. Il progetto risulta consegnato con i relativi elaborati, quindi si presume che sia stato anche saldato il compenso al tecnico esecutore del progetto dal costo complessivo di circa un milione e duecento mila euro. Gira voce che il finanziamento dell’Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali del 30/12/2021, risulti perduto e noi di Casa Rossa vorremmo sapere se effettivamente il finanziamento è stato perso e chi è il responsabile di questo danno alla città visto che il progetto è stato depositato nei tempi necessari, al gennaio 2022, presso gli uffici del settore programmazione opere pubbliche tutela territorio e ambiente con tutti i pareri favorevoli. Se così fosse è innegabile l’ennesimo furto alla città di un bene comune da parte di un’amministrazione inetta e incapace di gestire la cosa pubblica o per incuria o per interessi personali. Constatiamo altresì, ancora una volta, l’inconsistenza della politica di una opposizione in consiglio comunale, deputata al controllo e alla tutela dei beni di questa città. Neanche la richiesta di affissione di una targa in memoria di casa Monteforte e del suo utilizzo negli anni, approvato dalla 2a commissione in data 8/3/2024, ha avuto esito positivo</em>”.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-29593 alignleft" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/civico-20-300x164.png" alt="" width="324" height="177" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/civico-20-300x164.png 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/civico-20.png 683w" sizes="(max-width: 324px) 100vw, 324px" /></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-29601" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/interno-casa-anziane-300x203.jpg" alt="" width="263" height="178" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/interno-casa-anziane-300x203.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/interno-casa-anziane-1024x693.jpg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/interno-casa-anziane-768x519.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/interno-casa-anziane-1536x1039.jpg 1536w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/interno-casa-anziane-2048x1385.jpg 2048w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/interno-casa-anziane-110x75.jpg 110w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/interno-casa-anziane-scaled.jpg 2560w" sizes="(max-width: 263px) 100vw, 263px" /></p>
<p><strong>Immaginiamo che si arrivi al restauro dell’edificio. Se non fosse utilizzato, tutto tornerebbe al punto di partenza. E si è anche sentito dire che ormai non ci sono più le condizioni per utilizzarlo secondo gli scopi indicati dal testamento della Monteforte. Che ne pensate?</strong></p>
<p>“<em>Che non è così</em> – risponde <strong>Enzo Tomasello</strong> &#8211; <em>Una percentuale del bilancio comunale va per legge al sociale e al ricovero di persone fragili, anziani, portatori di handicap fisici o psichici. Attualmente per il ricovero degli anziani, credo siano una trentina, il Comune si avvale di strutture convenzionate: la Sant’Angela Merici, Casa mia e, non so però se è ancora attiva, l’Hemmaus di Melilli. La regione versa per ciascuno degli ospiti il 30% del budget giornaliero di 90 euro, il Comune il resto della somma a cui in alcuni casi partecipa anche lo stesso assistito. Se in un edificio come Casa Monteforte si affidasse la gestione degli anziani a una cooperativa esterna le spese si dimezzerebbero anche solo per non dover più pagare la struttura che li ospita. Ovviamente a carico del Comune resta quella manutenzione che non si è mai fatta nel tempo, la via migliore per poi chiudere una struttura lasciata all’abbandono. Ma è storia vecchia</em>&#8220;.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Casa Monteforte: degrado, abbandono e rischi. I consiglieri PD preparano un atto di indirizzo per l’Amministrazione</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2024/11/14/casa-monteforte-degrado-abbandono-e-rischi-i-consiglieri-pd-preparano-un-atto-di-indirizzo-per-lamministrazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marina De Michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Nov 2024 16:28:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il nuovo sopralluogo (dopo quello del 2019 che svelò i lavori abusivi in corso) nei due palazzi lasciati in eredità al Comune da Maria Monteforte nel 1968 si è svolto con due funzionari comunali il 30 ottobre scorso. A ottenerlo i consiglieri comunali del PD (Massimo Milazzo, Sara Zappulla, Angelo Greco), su richiesta nostra e &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il nuovo sopralluogo</strong> (dopo quello del 2019 che svelò i lavori abusivi in corso) nei due palazzi lasciati in eredità al Comune da <strong>Maria Monteforte</strong> nel 1968 si è svolto con due funzionari comunali il<strong> 30 ottobre scorso</strong>. A ottenerlo i <strong>consiglieri comunali del PD</strong> (Massimo Milazzo, Sara Zappulla, Angelo Greco), <strong>su richiesta nostra</strong> e dei compagni di <strong>Casa Rossa</strong> anche per soddisfare il desiderio di <strong>Annamaria Monteforte,</strong> lontana parente della generosa nobildonna, di tornare nei luoghi della sua infanzia e cercare insieme di comprendere le modifiche apportate nel tempo, oltre che aiutarci a fare chiarezza soprattutto sulle trasformazioni del palazzo al civico 20, la parte più aggredita negli anni per cercare di sottrarla al patrimonio comune della città.</p>
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<p>“<em>Come gruppo consiliare</em> – interviene l’avv. <strong>Massimo Milazzo</strong> &#8211; <em>stiamo preparando un atto di indirizzo per chiedere all&#8217;Amministrazione alcuni interventi ben precisi dal costo modico.</em></p>
<p><em>La prima è la messa in sicurezza di Casa Monteforte perché l’assoluto degrado dell’immobile al civico 12, verificato nel corso del sopralluogo, è causa di pregiudizio per l&#8217;immobile stesso e può diventare causa di pregiudizio per terzi. Mi spiego. L&#8217;immobile è stato abbandonato così com’era nel 2016, quindi con armadi, sedie, tavoli, coperte, lenzuola, cuscini, materassi, vestiti, medicine, cartelle mediche, telefonini, calendari… Tutto fermo a quella data. Ma abbiamo notato particolari che fano pensare che l&#8217;immobile talvolta venga abitato perché è un naturale facile rifugio per senzatetto o per chiunque voglia entrarci. Questo costituisce un rischio perché magari, anche andando incontro alla stagione invernale, si potrebbe immaginare che qualcuno, per riscaldarsi, accenda un fuoco, o che un mozzicone di sigaretta non spento inneschi un incendio che potrebbe provocare danni incalcolabili anche considerando dove è situato il palazzo.</em></p>
<p><em>Quindi la prima proposta è sgomberare totalmente Casa Monteforte così come fa un buon amministratore, un buon padre di famiglia quando lascia un immobile perché non agibile.</em></p>
<p><em>La seconda proposta, anch’essa dal costo irrisorio, sarà quella di chiudere tutte le aperture del palazzo perché è il regno dei piccioni. Le carcasse di animali, guano da spalare con carriole: un&#8217;ulteriore causa di degrado e di ammaloramento dell&#8217;immobile ma anche veicolo di infezioni. Consideriamo che tutto questo succede in pieno centro, nel cuore della città.</em></p>
<p><em><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-29581" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.52_bfdf8312-300x135.jpg" alt="" width="300" height="135" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.52_bfdf8312-300x135.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.52_bfdf8312-1024x462.jpg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.52_bfdf8312-768x346.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.52_bfdf8312-1536x692.jpg 1536w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.52_bfdf8312.jpg 2048w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-29582" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.50_80f6e1d4-300x135.jpg" alt="" width="300" height="135" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.50_80f6e1d4-300x135.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.50_80f6e1d4-1024x462.jpg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.50_80f6e1d4-768x346.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.50_80f6e1d4-1536x692.jpg 1536w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.50_80f6e1d4.jpg 2048w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-29583" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.51_3bd32482-300x135.jpg" alt="" width="300" height="135" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.51_3bd32482-300x135.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.51_3bd32482-1024x462.jpg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.51_3bd32482-768x346.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.51_3bd32482-1536x692.jpg 1536w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.51_3bd32482.jpg 2048w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-29586" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.53_f05977f2-300x135.jpg" alt="" width="300" height="135" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.53_f05977f2-300x135.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.53_f05977f2-1024x462.jpg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.53_f05977f2-768x346.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.53_f05977f2-1536x692.jpg 1536w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.53_f05977f2.jpg 2048w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></em></p>
<p><em>Detto questo, l&#8217;azione politica del gruppo consiliare del Partito Democratico sarà quella di ‘sfidare’ l&#8217;Amministrazione a recuperare questo gioiello, perché è un gioiello della città, in via Picherali, accanto a Piazza Duomo, ed è una ferita per la città lasciare un immobile di questo tipo in tale stato di degrado. Io sfido chiunque a dirmi cosa sarebbe accaduto a Casa Monteforte se si fosse trovata in pieno centro a Siena. Sarebbe stata recuperata nel giro di nulla. C&#8217;è un comitato spontaneo che ha a cuore le sorti di questo immobile e quindi c&#8217;è un desiderio della città di recuperarlo. Forti di questa spinta civica noi sfidiamo l&#8217;amministrazione a dare mandato ai suoi uffici per intercettare tutti i bandi pubblici che possano consentirne la ristrutturazione. Casa Monteforte dovrà tornare a essere quello che è scritto nel lascito testamentario: un immobile a servizio delle donne in stato di bisogno. Una clausola cui siamo vincolati, che deve essere sicuramente rispettata</em>”.</p>
<p>“<em>E non solo</em> – aggiunge <strong>Angelo Greco</strong> -. <em>Se è vero che nel tempo alcune unità abitative facenti parte del lascito sono state in qualche modo sottratte da privati, sebbene forse il Comune non potrà più riaffermarne la proprietà, crediamo che sia un dovere dell’Amministrazione capire cosa e perché è successo. Ricostruirne la storia completa, capire se quanto accaduto in passato è stato fatto in maniera lecita o illecita. Non è impossibile: chiederemo al sindaco di nominare un notaio, un ingegnere, gli esperti necessari, per ristabilire la verità. I documenti non possono essersi persi: ci sono gli archivi notarili, i registri immobiliari della Conservatoria. È solo una questione di volontà politica</em>”.</p>
<p>È così. <strong>Ci sono stranezze</strong>, come La Civetta ha documentato in tantissimi articoli. Passaggi incomprensibili sin da subito. Per esempio, nonostante la Monteforte nel suo testamento olografo parli dei due palazzi al civico 12 e 20 &#8220;<em>senza alcuna parte mancante</em>&#8220;, già nell’atto del notaio con cui si accerta il lascito si annotano, incomprensibilmente almeno per noi, solo i civici 12, 14, 16, 18 e 20. Non è chiaro perché manchino il civico 22 e 24. Né si comprende perché nel &#8217;72 il Comune chieda all’ing. Filippo Urzì solo le planimetrie del civico 12 e non anche quelle del civico 20. Ancora oggi c’è confusione: complicato persino individuare le chiavi delle singole unità. Speriamo che ci si decida a mettere almeno un cartellino con le indicazioni giuste per ogni chiave.</p>
<p>“<em>Bisognerebbe capire anche un’altra cosa</em> – riprende <strong>Greco</strong> -. <em>Dalle finestre e dai balconi che danno sul Porto Grande la vista del panorama è, se non impedita, fortemente disturbata da pannelli, frangivista in legno, a protezione di una piscina open air, probabilmente sul centro benessere del Des Etrangers. E c’è anche un insieme di tubazioni, scale e passerelle in ferro sempre a servizio dell’albergo. È tutto regolare? Sono state rispettate le distanze dall’edificio retrostante? Anche questo dovremo appurare. Chiederemo che si facciano le opportune verifiche</em>”.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-29580" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.46_093caffa-1-300x135.jpg" alt="" width="300" height="135" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.46_093caffa-1-300x135.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.46_093caffa-1-1024x462.jpg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.46_093caffa-1-768x346.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.46_093caffa-1-1536x692.jpg 1536w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.46_093caffa-1.jpg 2048w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-29571" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.45_50df433c-300x135.jpg" alt="" width="300" height="135" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.45_50df433c-300x135.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.45_50df433c-1024x462.jpg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.45_50df433c-768x346.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.45_50df433c-1536x692.jpg 1536w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.45_50df433c.jpg 2048w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-29574" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.45_50df433c-1-300x135.jpg" alt="" width="300" height="135" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.45_50df433c-1-300x135.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.45_50df433c-1-1024x462.jpg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.45_50df433c-1-768x346.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.45_50df433c-1-1536x692.jpg 1536w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.45_50df433c-1.jpg 2048w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-29587" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.41_0d30d96d-1-300x135.jpg" alt="" width="300" height="135" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.41_0d30d96d-1-300x135.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.41_0d30d96d-1-1024x462.jpg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.41_0d30d96d-1-768x346.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.41_0d30d96d-1-1536x692.jpg 1536w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.41_0d30d96d-1.jpg 2048w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>“<em>Sconforta anche</em> – conclude <strong>Sara Zappulla</strong> –<em> l’aver visto che gli stessi infissi nuovi in legno, sia nell’appartamento al secondo piano del civico 20 che nel monolocale dell&#8217;ammezzato, non sono più integri. Nel primo caso appaiono rovinati alla base, forse per la pioggia; nel secondo non solo è stato rotto un vetro ma anche bucato l’infisso per far passare un filo forse per la connessione internet o chissà</em>”.</p>
<p><strong>E il cagnolo sul portone?</strong> Che fine ha fatto? Ne era stato realizzato uno nuovo dopo che quello originale era stato rotto da un grosso mezzo in transito. Se ne era occupato direttamente il commercialista Licini. Come mai non c’è più?</p>
<p>“<em>Davvero sfortunato</em> – commenta <strong>Zappulla</strong> -. <em>Ci siamo informati con l’ufficio. È successa la stessa identica sventura del 2017 ma ci hanno assicurato che è stata presentata la pratica per l’assicurazione. Dovrebbe essere ricostruito</em>”.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-29588" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.49_c07e1c6a-135x300.jpg" alt="" width="135" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.49_c07e1c6a-135x300.jpg 135w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.49_c07e1c6a-473x1050.jpg 473w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.49_c07e1c6a-768x1704.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.49_c07e1c6a-692x1536.jpg 692w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-13-ore-20.57.49_c07e1c6a.jpg 923w" sizes="(max-width: 135px) 100vw, 135px" />          <img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-29589" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/cagnolo-242x300.jpg" alt="" width="242" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/cagnolo-242x300.jpg 242w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/11/cagnolo.jpg 533w" sizes="(max-width: 242px) 100vw, 242px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Casa Monteforte, civico 20. Il Comune è ancora proprietario del mini appartamento al primo piano?</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2024/04/11/casa-monteforte-civico-20-il-comune-e-ancora-proprietario-del-mini-appartamento-al-primo-piano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[M. De Michele - E. Tomasello]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Apr 2024 10:30:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Ortigia]]></category>
		<category><![CDATA[Casa Monteforte]]></category>
		<category><![CDATA[proprietà]]></category>
		<category><![CDATA[beni comuni]]></category>
		<category><![CDATA[usucapione]]></category>
		<category><![CDATA[casaMonteforte]]></category>
		<category><![CDATA[palazzo Rosolini Borgia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lacivettapress.it/?p=27668</guid>

					<description><![CDATA[Mentre passano i giorni, e si allontana nel tempo la vendita all’asta dell’appartamento al primo piano del palazzo al civico 20 di via Picherali, è rimasta inevasa la domanda sollecitata all’Amministrazione nel dicembre scorso per il tramite del consigliere comunale del PD avv. Massimo Milazzo sull’effettiva consistenza di quanto sia stato venduto; se per caso &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="padding-left: 40px;">Mentre passano i giorni, e si allontana nel tempo la <strong>vendita all’asta dell’appartamento al primo piano</strong> del palazzo al <strong>civico 20 di via Picherali</strong>, è rimasta inevasa la domanda sollecitata all’Amministrazione nel dicembre scorso per il tramite del <strong>consigliere comunale del PD avv. Massimo Milazzo</strong> sull’effettiva consistenza di quanto sia stato venduto; se per caso non sia stato ricompreso nella vendita anche il <strong>mini appartamento di circa 20 mq</strong> con affaccio sul Porto Grande (catasto foglio 167 particella 5541 sub 56 – ex foglio 173 particella 640 sub 6) che l’Amministrazione da qualche mese, dopo una battaglia legale, è riuscito a salvare da un tentativo di usucapione da parte di un privato.</p>
<p><strong>La risposta data dall’Ufficio al Patrimonio è stata</strong>, per così dire, <strong>pilatesca</strong>. Evitiamo di riproporla pedissequamente nella sua lungaggine tecnico giuridica, <strong>una bella lezioncina (non richiesta)</strong> sulle procedure dell’esecuzione immobiliare. Nella sostanza <strong>due i concetti principali</strong>: la corretta individuazione e proprietà del bene spetta in prima istanza al creditore e poi al Giudice Delegato, che si avvalgono ambedue di un consulente tecnico d’ufficio (davvero?), e nessuna attività di verifica in tal senso è demandata agli uffici comunali non trattandosi di beni del patrimonio comunale; e inoltre ‘<em>la domanda è mal posta e la mancata comunicazione dei dati essenziali per la corretta e univoca individuazione dell’immobile” </em>non rendono possibile un’azione di verifica da parte dell’ufficio.</p>
<p>Una risposta non solo pilatesca. Offensiva. Irrispettosa dell’altrui intelligenza e indifferente all’interesse della comunità amministrata.</p>
<p>Quindi il Comune non sa esattamente di quale immobile si tratti. Ha bisogno dei ‘<em>dati essenziali’</em>.</p>
<p>Quindi ha interpretato la richiesta dell’avv. Milazzo nel senso di un controllo sul bene in vendita e non, ovviamente, sulla salvaguardia di quello di cui il Comune è proprietario e che per di più, per cattiva gestione della cosa pubblica, ha rischiato di perdere definitivamente (se non fosse stato sollecitato all&#8217;azione legale dai cittadini), così come è avvenuto e avviene per molti altri beni.</p>
<p>Quindi, non può percorrere i pochi metri da Palazzo Vermexio al civico 20 di via Picherali perché la domanda ‘<em>non corretta e univoca’</em> gli impedisce la verifica.</p>
<p><strong>Potrebbe spiegare il Comune allora</strong> perché quei pochi locali che è riuscito a salvare dalla spoliazione di un intero palazzo ricevuto in eredità dalla nobildonna Maria Monteforte nel 1969 ancora oggi <strong>non vengono considerati nell’elenco dei beni comunali come frutto di quel lascito</strong> (per villa Reimann si parla di donazione) e perché, quale titolo di provenienza, si fa solo un generico riferimento al decreto del “<em>presidente regione scioglimento ECA</em>” (all’ECA infatti la Monteforte lasciò i due palazzi passati, allo scioglimento dell’ente, al Comune)?</p>
<p>E <strong>perché, nei due elenchi dei beni comunali da poco aggiornati</strong>, tali proprietà vengono <strong>diversamente identificate</strong> &#8211; nel <em>catasto dei beni disponibili</em>, come <em>tre mini appartamenti via Picherale nn. 12 al 20</em> <em>foglio 167 p. 5541 sub 53/56</em>, e invece nell’elenco dei beni immobili troviamo indicate due abitazioni nel palazzo Rosolini Borgia, una a pagina 7 &#8211; <em>“Fabbricati ad uso commerciale di valore culturale, storico ed artistico &#8211; 2010.237 &#8211; abitazione palazzo Rosolini Borgia Collaudato &#8211; 0,00”</em> – e l’altra a pagina 11 “<em>Fabbricati ad uso commerciale di valore culturale, storico ed artistico &#8211; 1995.113 &#8211; abitazione – palazzo Rosolini Borgia &#8211; collaudato &#8211; 93.817,62”?</em></p>
<p>Può spiegare <strong>perché definisce mini appartamento anche un’unità immobiliare di 100 mq</strong> e come mai nel secondo elenco scompare l’altro appartamento del palazzo Rosolini Borgia?</p>
<p>A noi sembra che così si generi <strong>solo confusione</strong> e si perpetui l’errore e l’approssimazione con cui questi beni già venivano <strong>non correttamente registrati nel 2014</strong> dove comparivano nell’inventario dei beni immobili registrati su <strong>due schede non collimanti per la particella 640</strong>: nella scheda n.132 con i sub 4-5-6 mentre nella scheda 152 con soli due sub, il 4 e il 6.</p>
<p>Scheda n. 132 Casa Monteforte</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-27669" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/04/imm-1.jpg-300x51.png" alt="" width="300" height="51" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/04/imm-1.jpg-300x51.png 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/04/imm-1.jpg.png 408w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-27670" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/04/imm2.jpg-300x32.png" alt="" width="300" height="32" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/04/imm2.jpg-300x32.png 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/04/imm2.jpg.png 456w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Scheda n. 152   Tre mini appartamenti</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-27671" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/04/imm3.jpg-300x45.png" alt="" width="300" height="45" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/04/imm3.jpg-300x45.png 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/04/imm3.jpg.png 372w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-27672" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/04/imm4.jpg.png" alt="" width="184" height="45" /></p>
<p>E dalla confusione, come si sa, facilmente si generano danni, in questo caso per la collettività, perché oggi, molto probabilmente, <strong>quella particella, la sub 5, è tra quelle non più recuperabili</strong> proprio perché il Comune, a nostro avviso, non si è mosso per tempo nella tutela di un bene che appartiene (apparteneva) a tutti i cittadini, non a uno solo.</p>
<p>E tuttavia, è opportuno che si sappia di cosa si tratti.</p>
<p><strong>Al secondo piano</strong> del Palazzo Rosolini Borgia, lasciato in eredità da Ignazio Monteforte alla sorella Maria, al civico 20 di via Picherali, <strong>due sono le unità immobiliari</strong>. <strong>L’interno A</strong> &#8211; al catasto foglio 167 particella 5541 sub 53 (ex foglio 173 particella 640 <strong>sub 4</strong>) – formato da tre vani in sequenza di quasi 100 mq (quello che oggi il Comune ritiene essere un mini appartamento!). <strong>E l’interno B</strong>, al catasto foglio 167 particella 5541 sub 54 (ex foglio 173 particella 640 <strong>sub 5</strong>), almeno di 4 vani, quindi più grande dell’altro.</p>
<p><strong>Quando il Comune abbia ‘perso’ la proprietà di questa unità immobiliare</strong>, regolarmente registrata, come sia stato possibile, resta <strong>una di quelle domande che facciamo ormai da anni</strong>. Non vorremmo trovarci a rivivere una simile situazione anche per l’appartamentino del primo piano o per qualche altra unità immobiliare, date le incongruenze notate negli elenchi dei beni comuni.</p>
<p>P.S. Nella planimetria in rosso A1 A2 il mini appartamento 640 sub 6</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La generosità di Christiane Reimann e Maria Monteforte… ma della Monteforte non resta neanche la targa di via Picherali</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2023/11/28/la-generosita-di-christiane-reimann-e-maria-monteforte-ma-della-monteforte-non-resta-neanche-la-targa-di-via-picherali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marina De Michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Nov 2023 08:55:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Casa Monteforte]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[sindaco Siracusa]]></category>
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					<description><![CDATA[“Superata la soglia degli ottant’anni ho soprattutto un rammarico. Non sono mai riuscita a comprendere la ragione della differenza di trattamento che le tante amministrazioni, negli anni alla guida di questa città, hanno riservato da una parte a Christiane Reimann dall’altra a Maria Monteforte. Due donne egualmente straordinarie e generose, che hanno mostrato il loro &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Superata la soglia degli ottant’anni ho soprattutto un rammarico. Non sono mai riuscita a comprendere la ragione della differenza di trattamento che le tante amministrazioni, negli anni alla guida di questa città, hanno riservato da una parte a <strong>Christiane Reimann</strong> dall’altra a <strong>Maria Monteforte</strong>. <strong>Due donne egualmente straordinarie e generose</strong>, che hanno mostrato il loro grande amore per Siracusa e i suoi cittadini nominandoli eredi delle loro abitazioni. Certo! forse Villa Reimann è stata salvata dalla sua posizione, più lontana da mire speculative, da quella lenta costante incessante azione di erosione che ha impoverito un patrimonio immobiliare ben più ampio di quanto venga detto, di quanto sembrerebbe accertato. Eppure il suo testamento olografo del 5 settembre 1968 parla chiaro: &#8220;<em>Revoco tutte le mie precedenti disposizioni testamentarie, nonché la scrittura in potere di C. S., carpitami abusando della mia buonafede, e nomino quale erede dei miei due immobili siti ai numeri 12 e 20 di via Picherale l’Ente Comunale di Assistenza di Siracusa, con il tassativo obbligo di adibire detti immobili senza esclusione alcuna, anche minima, a casa di riposo per donne anziane bisognose che porti il mio nome Maria Monteforte</em>&#8220;. <em>Senza esclusione alcuna</em>! Nella loro integrità: il palazzo del fratello Ignazio e quello in cui abitava lei, al secondo piano, con un terrazzo pieno di fiori. <strong>C’era anche un giardino pensile. Ora c’è la piscina del Des Etrangers.</strong></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-26591" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/11/targa-mancante-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/11/targa-mancante-225x300.jpg 225w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/11/targa-mancante-788x1050.jpg 788w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/11/targa-mancante-768x1024.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/11/targa-mancante-1152x1536.jpg 1152w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/11/targa-mancante.jpg 1200w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /> <span style="font-size: 10pt;"><em>(</em></span><span style="font-size: 10pt;"><em>la targa rimossa)</em></span></p>
<p>Eppure, <strong>a Maria Monteforte è stata negata persino la targa a suo nome,</strong> prima affissa al numero civico 12 di via Picherali. Una volta rimossa dal portone di ingresso anni fa, chissà da chi, mai più è stata rimessa, quasi si volesse cancellare la memoria del suo lascito. Un desiderio? Quello di rivedere quella targa al suo posto: ‘<em>Casa di riposo Monteforte Maria’</em>. Proprio com’era in passato, dove è restato il segno. È chiedere troppo? <strong>È un’illusione sperare che la volontà di Maria Monteforte venga rispettata e quello che finora, per ora, si è salvato possa tornare ad ospitare, come lei voleva, donne non abbienti?</strong></p>
<p>In questi anni ho visto di tutto. Impalcature ferme per anni a coprire la facciata e chissà cos’altro. Nel 2007 l<strong>a richiesta dei proprietari del Des Etrangers e del Miramare di acquisirne la proprietà</strong> attraverso una permuta: le anziane ospiti in una ‘nuova’ struttura e a loro il ‘vecchio’ palazzo, quasi non esistesse il vincolo testamentario. La casa inutilizzata per anni, frequentata da sconosciuti e finalmente, con <strong>la Giunta Fatuzzo, il ritorno alla sua funzione.</strong> Ma per poco, per qualche anno. Per cercare di mandar via quelle scomode ospiti ci furono esposti anonimi alla Procura che denunciavano carenze igienico-sanitarie nella casa, una volta nel 2012, e poi ancora nel 2016, quando si raggiunse lo scopo di chiudere la struttura. Nessuno in quattro anni è intervenuto per eliminarle. Sempre nel 2012 <strong>l’avv. Ettore Di Giovanni riuscì ad impedire che venissero venduti proprio quegli stessi tre immobili</strong> che ultimamente si è cercato di usucapire. Una storia triste che i siracusani forse conoscono poco”.</p>
<p>Mi accoglie <strong>con questo sfogo Anna Maria Monteforte</strong>, lontana parente della Monteforte. E poi la richiesta di andare <strong>in via Picherali (con noi anche l’amico Enrico Piazza</strong>, anche lui memoria storica dei fatti) per cercare di capire insieme il mistero dei numeri civici, l’altro capitolo sconcertante di una vicenda paradossale.</p>
<p>La maggior parte dei numeri civici risulta infatti rimossa da anni, come <strong>denunciato anche da Enzo Tomasello,</strong> e solo alcuni, chissà perché, sono stati ripristinati. E da tempo si è chiesto, inutilmente, all’Amministrazione comunale di intervenire per rimettere ordine nella numerazione così come impone la legge. I numeri, che mancano dal 12 in poi, sono invece presenti a partire da piazza Duomo (dove però, al ristorante di Palazzo Borgia, c’è la stranezza di un numero 6 là dove dovrebbe essere semmai 5): 2 &#8211; 4 – 6 – 8 – 10 (il portone di Palazzo Borgia) – 10 A (un locale tecnico) e … un 10 B che non ha motivo d’essere.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-26592" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/11/affianca-1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/11/affianca-1-300x225.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/11/affianca-1-1024x768.jpg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/11/affianca-1-768x576.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/11/affianca-1-1536x1152.jpg 1536w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/11/affianca-1-2048x1536.jpg 2048w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/11/affianca-1-scaled.jpg 2560w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />  <span style="font-size: 10pt;"><em>(numero civico abraso?)   </em></span>    <img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-26593" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/11/affianca-2-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/11/affianca-2-225x300.jpg 225w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/11/affianca-2-788x1050.jpg 788w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/11/affianca-2-768x1024.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/11/affianca-2-1152x1536.jpg 1152w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/11/affianca-2.jpg 1200w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></p>
<p>Il locale, dove c’è una bottega, se non sbagliamo da circa due anni, è senza alcun dubbio unità immobiliare di Palazzo Monteforte: la linea di demarcazione con Palazzo Borgia è netta. Di chi è la proprietà se tutti i bassi del palazzo Monteforte, almeno <strong>fino al civico 20 senza contestazioni di sorta, facevano parte del lascito testamentario</strong>?</p>
<p>“Vorrei proprio vedere con i miei occhi l’atto di proprietà. Veramente li <strong>vorrei vedere tutti i passaggi di proprietà che hanno riguardato il patrimonio della zia Maria</strong> e capire bene se la numerazione oggi presente corrisponda a quella storica perché non ne sarei proprio certa.</p>
<p>Mi piacerebbe che qualche consigliere comunale si facesse carico di tutto questo” chiosa la Monteforte.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>APPARTAMENTO DI PALAZZO MONTEFORTE VENDUTO ALL&#8217;ASTA. COMPRENDE PARTI DI PROPRIETÀ DEL COMUNE?</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2023/11/24/appartamento-di-palazzo-monteforte-venduto-allasta-comprende-parti-di-proprieta-del-comune/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marina De Michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Nov 2023 16:06:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Casa Monteforte]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[sindaco Siracusa]]></category>
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					<description><![CDATA[Venduto all’asta l’appartamento al primo piano di un’ala di palazzo Monteforte di via Picherali. Qualche domanda ci sembra doverosa. Dai siti di vendite immobiliari risulta che l’appartamento al primo piano di via Picherali al civico 20 è stato venduto a seguito dell’asta immobiliare di cui avevamo dato notizia nel settembre scorso. Si partiva da un valore &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Venduto all’asta l’appartamento al primo piano di un’ala di palazzo Monteforte di via Picherali. Qualche domanda ci sembra doverosa. Dai siti di vendite immobiliari risulta che l’appartamento al <strong>primo piano di via Picherali al civico 20 è stato venduto a seguito dell’asta immobiliare</strong> di cui avevamo dato notizia nel settembre scorso. Si partiva da un valore di 458mila euro ma non si sa a quanto sia stato aggiudicato</p>
<p><a href="https://www.lacivettapress.it/2023/09/19/le-novita-su-casa-monteforte-di-via-picherali-in-attesa-del-suo-recupero/">https://www.lacivettapress.it/2023/09/19/le-novita-su-casa-monteforte-di-via-picherali-in-attesa-del-suo-recupero/</a></p>
<p>Nel sito visionato, rispetto ad altri, si riporta correttamente la data di costruzione ‘<em>ante 67’</em> dell’edificio, identificato come ‘<strong><em>Palazzo Rosolini – Borgia’</em></strong>, censito nel Piano Particolareggiato di Ortigia e quindi sottoposto al ‘<strong>vincolo del centro storico’.</strong></p>
<p>Che il palazzo di età barocca (residenza per anni di Ignazio, fratello di <strong>Maria Monteforte a cui lo lasciò in eredità</strong>) sia tra i beni monumentali di Ortigia è stato ampiamente documentato dall’avv. Sebastiano Leone, legale di fiducia del Comune nella causa di rivendicazione delle tre unità immobiliari contro Licini. Un bene di interesse culturale storico e artistico &#8211; come attestato anche da un <strong>autorevole parere del prof. Giuseppe Pagnano</strong>, a capo del gruppo di lavoro per il piano particolareggiato del centro storico del ‘90 – che in quanto tale, già sul finire degli anni &#8217;90, è stato <strong>sottoposto a un intervento di manutenzione a spese del Comune</strong> sia esternamente che internamente. In una delibera del maggio 2010, che richiama l’iter amministrativo, autorizzativo ed esecutivo dei lavori di ristrutturazione effettuati negli immobili al civico 20, si fa espresso riferimento a una perizia di variante al progetto principale, relativo ai lavori affidati all’impresa Calleri srl con contratto dell’11/2/1998, riguardante le parti comuni e il prospetto dell’edificio, e con successivo contratto del 20/3/1998, <strong>attinente alle opere interne delle unità immobiliari di proprietà del Comune di Siracusa</strong>, continuate dalla ditta SO.CO.P per un importo complessivo di oltre 560 milioni di lire. Lavori comunque <em>non ultimati</em> come riportato nella relazione di ‘<em>regolare esecuzione dei lavori’</em> dell’ing. Mirarchi del Comune nel gennaio 2006.</p>
<p>La domanda che noi continuiamo a porci anche ora, teoricamente a partita chiusa, e alla quale ci piacerebbe sia data risposta, è <strong>se nei 291 mq dell’appartamento venduto all’asta rientri in qualche modo, anche solo in minima parte, quella particella 5541, sub. 56 in catasto al foglio 167, restituita recentemente al Comune e di cui riportiamo la planimetria</strong></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-26569" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/11/3-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/11/3-225x300.jpg 225w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/11/3-788x1050.jpg 788w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/11/3-768x1024.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/11/3-1152x1536.jpg 1152w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/11/3.jpg 1536w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></p>
<p><strong>Pensiamo infatti che l’Amministrazione non sia stata minimamente allertata dal nostro articolo precedente, che non abbia seguito il suggerimento di effettuare un sopralluogo per verificare se tutto fosse in regola, se eventualmente, per l’ennesima volta, il mancato controllo stesse per determinare un danno al patrimonio comunale, cioè a quello di tutti i cittadini.</strong></p>
<p>Val la pena di ricordare che anche il sopralluogo del 2019, quando si appurò che alcune unità immobiliari, sempre del civico 20, proprietà del Comune in quanto <strong>lascito ereditario (immeritato)</strong> della sig.ra Maria Monteforte, erano state occupate abusivamente, fu sollecitato per mesi e mesi e ottenuto grazie all’attivo interessamento dell’allora <strong>assessore Rita Gentile e del sindaco Francesco Italia</strong>.</p>
<p>Forse un’azione di controllo potrebbe essere ora esercitata da qualche consigliere comunale sensibile alla tematica dei beni comuni.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le novità su casa Monteforte di via Picherali… in attesa del suo recupero</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2023/09/19/le-novita-su-casa-monteforte-di-via-picherali-in-attesa-del-suo-recupero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marina De Michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Sep 2023 07:07:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casa Monteforte]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Bellomo]]></category>
		<category><![CDATA[asacom]]></category>
		<category><![CDATA[sindaco Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[Ritorna di interesse Casa Monteforte per un avviso di vendita all’asta per 458mila euro, il prossimo 26 ottobre, di un appartamento al civico 20 di via Picherali. A darne notizia Enzo Tomasello di Casa Rossa che ha sempre seguito insieme a noi le vicende dell’immobile, bene comunale caratterizzato da vicissitudini emblematiche di un certo andazzo &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ritorna di interesse <strong>Casa Monteforte per un avviso di vendita all’asta</strong> per 458mila euro, il prossimo 26 ottobre, di un appartamento al civico 20 di via Picherali. A darne notizia Enzo Tomasello di Casa Rossa che ha sempre seguito insieme a noi le vicende dell’immobile, bene comunale caratterizzato da vicissitudini emblematiche di un certo andazzo della nostra amministrazione cittadina.</p>
<p>290 mq, 6 vani utili (6 camere) e 6 vani accessori, 3 balconi sul prospetto est, un terrazzo sul prospetto ovest, anno di costruzione 1980 (!). La descrizione dell’immobile è simile in tutti gli annunci online, non così le planimetrie che fanno supporre almeno in un caso locali ‘sparsi’ di diversa ampiezza, forse anche al piano terra.</p>
<p>Da qui la curiosità (per alcuni aspetti legittima) di sapere esattamente cosa sia in vendita data la causa che per tre anni (dal 2019 al 2022) ha visto l’Amministrazione Comunale contrapporsi a un privato che rivendicava la proprietà per usucapione di alcune unità immobiliari lasciate in eredità al Comune dalla nobildonna Maria Monteforte insieme all’intero stabile del civico 12.</p>
<p>Causa dell’incertezza sul palazzo che era appartenuto a Ignazio Monteforte al civico 20 la <strong>grande confusione</strong> da una parte <strong>sui dati di accatastamento</strong> delle diverse particelle, dall’altra <strong>sui passaggi di proprietà</strong> avvenuti negli anni, a nostro avviso comunque fino ad oggi mai opportunamente accertati.</p>
<p>Tuttavia, per quanto è a nostra conoscenza, l’appartamento in questione dovrebbe essere quello che &#8211; secondo la ricostruzione che ne fece nel 2021 l’avv. Corrado Giuliano che difendeva con l’avv. Paolo Tuttoilmondo il privato &#8211; la società D.G Consulting avrebbe acquistato nel novembre 2001 dal precedente proprietario Luigi Lacagnina che a sua volta lo avrebbe comprato nel 1989 da Ierna Aldo e Liliana. Ma se della DG Consulting era tutto il piano, come sostenuto nel processo dall’avv. Giuliano che escludeva dai beni in contestazione il primo piano proprio perché di proprietà, per intero, di un altro soggetto, come mai il tribunale aveva confermato il sequestro di tre unità immobiliari tra cui quella <em>al primo piano</em> <em>individuata in Catasto al foglio 167, particella 5541, sub. 56 (ex fg. 173, part. 640, sub. 6)</em> oltre a quella <em>al secondo piano</em> <em>individuata in Catasto, al foglio 167, particella 5541, sub. 53 (ex fg. 173, part. 640, sub. 4)</em> e l’ultima al terzo piano <em>individuata in Catasto al foglio 167, particella 5541, sub. 46 &#8211; ora sub. 70 (ex fg. 173, part. 637, sub. 9</em>)?</p>
<p>Purtroppo, come abbiamo già scritto nei nostri precedenti articoli sull’argomento, <strong>tra quanto riportato al catasto e quanto riferito nelle carte processuali emergevano alcune contraddizioni.</strong> La più eclatante era il riferimento a un terzo piano del civico 20 in sostanza inesistente perché il piccolo locale trasformato in mini appartamento probabilmente altro non era che un vano tecnico (forse una lavanderia) a cui si accedeva, dall’esterno, da un appartamento di 8 vani (complessivi 197 mq) sulla verticale del civico 12 (particella sub 46). Ma se per noi questo era chiaro, maggiore incertezza era, ed è ancora, sulla conformazione della particella sub 56 che a volte ci è sembrato venisse identificata in un piccolo locale tra il piano terra e il primo piano ma che nella ricognizione fatta dal Comune sulle sue proprietà risulta(va) come un appartamento al primo piano.</p>
<p>Si tratta, con tutta ovvietà, di una verifica facile da fare per chi abbia accesso ai luoghi: l’Amministrazione quindi, non noi. Una <strong>verifica da fare, e comunicare ai cittadini,</strong> subito data l’asta ormai prossima, una vendita senza incanto &#8211; cioè una gara pubblica che si conclude quando nessun partecipante offre di più rispetto all&#8217;ultima offerta -, quindi con aggiudicazione definitiva purché l’offerta sia almeno del 75% della base d&#8217;asta (da 458mila euro a 343.500).</p>
<p>Ma intanto, mentre aspettiamo delucidazioni su quanto esposto,<strong> viene immediato chiedersi cosa abbia fatto l’Amministrazione una volta recuperate le tre unità immobiliari occupate abusivamente</strong>, trascorso ormai un anno e mezzo.</p>
<p>Ciò che noi sappiamo è che, per quanto riguarda la cosiddetta Casa Monteforte, la parte del palazzo che ha ospitato in passato alcune donne anziane bisognose così come voluto dalla Monteforte, qualcosa si è mosso ma non sappiamo se l’intervento inserito nel vigente Programma Triennale delle OO.PP. denominato “<em>lavori di manutenzione straordinaria con miglioramento sismico della Casa Monteforte di Via Picherali, da riutilizzare per fini sociali</em> <em>per un importo complessivo di un milione e 600mila euro</em>” sia relativo solo al civico 12 o anche al civico 20 i cui locali, parzialmente ristrutturati, sono ancora allo stato grezzo (così come lo sono/sarebbero quelli ora all’asta secondo il report fotografico visionabile su <a href="https://www.idealista.it/immobile/28023890/" target="_blank" rel="noopener">https://www.idealista.it/immobile/28023890/</a>)</p>
<p>Il sindaco <strong>Francesco Italia</strong> nei mesi scorsi aveva espresso grande soddisfazione per l’ormai prossima ristrutturazione di Casa Monteforte come “<em>residenza per donne anziane e bisognose</em>”: “<em><strong>Il nostro progetto esecutivo è stato approvato dalla Regione</strong> e abbiamo già ricevuto il decreto di finanziamento per un milione e duecentomila euro</em>” ha comunicato. I lavori non sono iniziati ma la fase della progettazione è stata conclusa con un costo di circa 80mila euro assegnata con affidamento diretto.</p>
<p>L’Amministrazione Comunale ne aveva avviato la redazione pensando di inserirla, cosi scrive, nel suo “<em>parco progetti al fine di attingere ai prossimi finanziamenti regionali, nazionali e comunitari… in relazione alla disponibilità finanziaria dell’ente</em>, <em>stimata dal rup arch. Gaetano Brex in complessivi € 102.621,75.</em></p>
<p>Un importo inferiore a 139mila euro e quindi <em>nella fascia per l’affidamento diretto del servizio anche senza preventiva consultazione di due o più operatori economici. </em>Così ha intanto proceduto ad affidare lo studio di fattibilità tecnico-economica e la progettazione definitiva stimata in € 59.688,16 con la possibilità, legittimata da una circolare del dipartimento regionale tecnico, di “<em>prevedere nel bando di gara l’affidamento “certo” di un livello di progettazione a cui è necessario trovare immediata copertura economica e l’affidamento “condizionato” alla disponibilità economica della Stazione appaltante degli ulteriori livelli di progettazione”. </em></p>
<p>Il responsabile unico del procedimento, quindi, “<em>dopo aver valutato il curriculum dell’<strong>arch. Ivan Bellomo</strong>, (Catania il 2/11/1975, residente in Acicastello (CT)), ha negoziato con il professionista l&#8217;offerta economica tramite Trattativa Diretta sulla piattaforma SITAS e-procurement del 23/12/2021, e l&#8217;arch. Bellomo ha offerto un ribasso del 20% su € 59.688,16 aggiudicandosi il servizio <strong>per l&#8217;importo di € 47.750,53</strong>”.</em></p>
<p><strong><em>“Il disciplinare di incarico</em></strong><em> con il quale veniva previsto che in caso di estensione dell’incarico il corrispettivo per la progettazione esecutiva e coordinamento di sicurezza in fase di progettazione ammontava ad € 42.933,59 da assoggettare a ribasso”</em> <strong>è stato firmato il 3 gennaio 2022.</strong></p>
<p>Giusto in tempo per poter rispondere adeguatamente all’avviso per il finanziamento in favore dei Comuni “<em>per la realizzazione di interventi infrastrutturali sistemici e integrati con i relativi servizi in favore della famiglia per nuove infrastrutture o recupero di quelle esistenti fra i quali comunità alloggio per anziani” </em>pubblicato sulla Gazzetta ufficiale regionale <strong>il 14 gennaio. Solo 15 i giorni </strong>dalla pubblicazione consentiti per inoltrare la domanda di ammissione per di più già con la progettazione esecutiva. Ed è stata infatti <em>una corsa contro il tempo</em>. <strong>Il 14 gennaio è</strong> stata chiesta all’arch. Bellomo la disponibilità ad accettare l’estensione dell’incarico per la redazione del progetto esecutivo; <strong>il 17 </strong>il professionista, accettando l’ulteriore incarico, ha offerto un ribasso del 25% sull’importo di € 42.933,59 (32.200,19 euro) e ha consegnato lo studio di fattibilità tecnica economica e la progettazione definitiva; <strong>il</strong> <strong>25</strong> gli è stato affidato l’incarico per il progetto esecutivo, approvato dalla Giunta <strong>il 28.</strong></p>
<p>Rapida anche la corresponsione del dovuto: il <strong>26 maggio i</strong>l professionista ha emesso la <strong>fattura n.1</strong> per il primo lavoro, liquidata <strong>il 17 giugno</strong>. <strong>Il 7 gennaio del 2023</strong> ha emesso <strong>la fattura n.1</strong> per il secondo lavoro, liquidata il <strong>10 marzo</strong>.</p>
<p>Velocità ed efficienza! Ora l’auspicio è che non si fermi tutto alla fase della progettazione. Che i lavori inizino quanto prima e che si vada spediti, e anche che immediatamente si pensi alla futura gestione della ‘Casa’ perché <strong>non si ripetano scempi come l’Ostello della Gioventù</strong> di Belvedere, <strong>la Casa del Sale</strong> nelle riserva del Ciane e via dicendo.</p>
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		<title>Restituite al Comune le tre unità immobiliari di casa Monteforte illegittimamente occupate</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2022/02/28/restituite-al-comune-le-tre-unita-immobiliari-di-casa-monteforte-illegittimamente-occupate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marina De Michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Feb 2022 17:59:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Casa Monteforte]]></category>
		<category><![CDATA[transazione]]></category>
		<category><![CDATA[recupero beni]]></category>
		<category><![CDATA[avv. Sebastiano Leone]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Alea iacta est. Il dado è tratto</strong>. <strong>Il comune ritorna nella piena disponibilità delle tre unità immobiliari di via Picherali n.20</strong> occupate “<em>sine titulo, clandestinamente ed illegittimamente</em>”. La lunga controversia giudiziaria si conclude con una <strong>transazione</strong>, che riteniamo si possa considerare “equa”, per ripristinare lo stato preesistente anche da un punto di vista catastale. <strong>Al dottor Licini viene riconosciuta la somma di 25mila euro</strong> per i lavori di manutenzione eseguiti negli appartamenti, <strong>a fronte dei 100mila richiesti</strong>, dopo un sopralluogo tecnico per accertare la reale entità delle opere.</p>
<p>Nel <strong>settembre 2020</strong> il Comune, rappresentato e difeso dall’avv. Sebastiano Leone, ha chiamato <strong>in giudizio Licini</strong>, rappresentato e difeso dagli avvocati Corrado Giuliano e Paolo Tuttoilmondo, chiedendogli di restituire le tre unità immobiliari, rigettare le pretese di intervenuta usucapione e infondata la pretesa risarcitoria dei lavori di manutenzione nelle parti comuni dell’edificio, e quindi condannare Licini al pagamento delle spese legali e al risarcimento dei danni.</p>
<p>Naturalmente Licini ha resistito in giudizio, a sua volta chiedendo di ritenere inesistente o <strong>nullo il testamento della Sig.ra Maria Monteforte</strong> (!), dichiarare le unità immobiliari di sua esclusiva proprietà in quanto da lui posseduti, uti dominus, per oltre venti anni in via continuativa e indisturbata (le condizioni dell’usucapione, quindi) e perchè mai rivendicati dal Comune, o, in via subordinata, dichiarare il diritto ad ottenere dal Comune il pagamento delle somme sostenute per la manutenzione ordinaria e straordinaria “pari ad € 102.954,00 oltre interessi di legge”, e ancora di “<em><strong>condannare il Comune al risarcimento del danno per lite temeraria ex art. 196 c.p.c</strong></em>.” (sic!).</p>
<p>La causa avrebbe dovuto essere trattata <strong>davanti al giudice il prossimo 29 aprile</strong> ma, si legge nella delibera di Giunta, “<em>a seguito di numerosi incontri intercorsi, in via stragiudiziale tra i legali delle parti, il dott. Licini ha maturato la personale determinazione di consegnare al Comune di Siracusa gli immobili, oggetto della controversia</em>” chiedendo però il rimborso delle spese sostenute, quantificate poi così come già detto.</p>
<p>Nella causa di reclamo era intervenuta anche la società che gestisce il ristorante Pesce d’Ovo, la Soda srl, chiedendo di poter mantenere la locazione dell’unità immobiliare al piano intermedio, una richiesta improponibile dal momento che Licini non era legittimato a locare un bene non di sua proprietà e infatti, recentemente, è stata rimossa una cella frigorifera di grandi dimensioni che vi era stata posizionata.</p>
<p><strong>Una transazione favorevole al Comune, secondo l’avv. Sebastiano Leone</strong>, in quanto evita di attendere per anni l’esito del giudizio e consente al Comune di adibire da subito le tre unità immobiliari all’uso prescritto dalle clausole testamentarie così come voluto da Maria Monteforte. Mentre, per quanto riguarda il rimborso da riconoscere a Licini, esso, specifica l’avvocato, è dovuto ai sensi dell’art. 1150 c.c. che prevede tale diritto “anche nell’ipotesi di mala fede”.</p>
<p>Giustizia è fatta ci sarebbe da commentare, ma con la consapevolezza che <strong>l’azione di recupero dei beni comunali</strong> illegittimamente occupati è <strong>ancora agli inizi</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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