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	<title>Autorità di Sistema Portuale Sicilia Orientale &#8211; La Civetta di Minerva</title>
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	<link>https://www.lacivettapress.it</link>
	<description>Notizie e Attualità da Siracusa</description>
	<lastBuildDate>Mon, 10 Aug 2026 08:45:16 +0000</lastBuildDate>
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	<item>
		<title>DI SARCINA (Autorità Sistema Portuale) SCHERNISCE CHI OSA CRITICARE. LA REPLICA DELL&#8217;AVV. RANDAZZO&#8221;</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2026/08/10/di-sarcina-auorita-sistema-portuale-schernisce-chi-osa-criticare-la-replica-dellavv-randazzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Randazzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:44:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autorità di Sistema Portuale Sicilia Orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Porti Turistici]]></category>
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		<category><![CDATA[Piano regolatore Porto Grande]]></category>
		<category><![CDATA[ASSOCIAZIONE "PORTO DI SIRACUSA A.M. LEPIK]]></category>
		<category><![CDATA[Ing. Di Sarcina]]></category>
		<category><![CDATA[Autorità di sistema portuale Sicilia orientale]]></category>
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					<description><![CDATA[LETTERA APERTA AL Commissario dell&#8217;Autorità Sistema Portuale Mare Sicilia Orientale Gentile Ing. Di Sarcina, nel corso dell’ intervista video resa il giorno 6 Agosto su una stazione televisiva locale, dopo avere rivendicato i risultati raggiunti in favore del Porto di Siracusa, Lei, con riferimento alle critiche mosse alla AdSP da una &#8220;Associazione locale&#8221; non menzionata, &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>LETTERA APERTA AL Commissario dell&#8217;Autorità Sistema Portuale Mare Sicilia Orientale</p>
<p>Gentile Ing. Di Sarcina, nel corso dell’ intervista video resa il giorno 6 Agosto su una stazione televisiva locale, dopo avere rivendicato i risultati raggiunti in favore del Porto di Siracusa, Lei, con riferimento alle critiche mosse alla AdSP da una &#8220;Associazione locale&#8221; non menzionata, ma poi individuata nell’ <strong>Associazione Porto di Siracusa – Anna Maria Lepik</strong> che mi onoro di presiedere, ha sprezzantemente archiviato tali critiche, riconducendole a probabili “azioni politiche mascherate” e frutto di pesante ignoranza circa lo stato delle iniziative e progettazioni in corso. Ha concluso che ciascuno, senza poteri e ruolo, può dire quello che vuole ma che le scelte, con chiosa ovvia, ricadono in chi ha la funzione e responsabilità di agire.</p>
<p>Quello di <strong>offendere</strong> chi si azzarda a muovere critiche e di supporre che le stesse celino motivazioni e velleità occulte, <strong>anziché entrare nel merito delle questioni</strong> proposte, è un brutto vezzo, di cui, in ragione dei pregressi rapporti improntati a correttezza reciproca, ci eravamo illusi che Lei fosse esente. Abbiamo nostro malgrado scoperto che anche nel suo caso , il messaggio rimane, quello permaloso e intollerante di tanti divenuti potenti: <strong>Non disturbate il macchinista, o voi che potere non avete!!</strong> Alla fine non esprime nulla di nuovo e di buono, egregio Ing. Di Sarcina, nonostante i suoi modi eleganti, soltanto un regresso e un mettersi al passo di questi tempi bui. Che non abbiamo nessun ruolo istituzionale però è vero, ma questo può essere anche un privilegio. Siamo una trentina di cittadini, di varia provenienza professionale e politica, riuniti nella nostra Associazione, la Anna Maria Lepik, statutariamente apartitica, con l’ intento di dare comunque un <strong>contributo allo sviluppo del Porto della nostra Città</strong>, traendo spunto (e anche per molti di noi speranza) dall’ inserimento dei Porti di Siracusa nell’ Autorità di Sistema.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-42577" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/08/f0f404f6-497f-4557-a5f7-d635a6af3dd0-660x330-1-300x150.jpeg" alt="" width="300" height="150" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/08/f0f404f6-497f-4557-a5f7-d635a6af3dd0-660x330-1-300x150.jpeg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/08/f0f404f6-497f-4557-a5f7-d635a6af3dd0-660x330-1.jpeg 660w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>E ci siamo prefissi di muoverci dal basso, secondo la vocazione più profonda della nostra Associazione e mia personale, con i limiti che ne possono derivare, senza velleità di preminenza politica, certo potendo incorrere anche in errori, ma operando con tenacia e dedizione. Contando sulla sua apparente disponibilità, avevamo confidato su una proficua collaborazione, persino nella dialettica delle rispettive posizioni. Ma nella infelice intervista come sopra rilasciata, Lei, con studiata sufficienza, dice al giornalista, riferendosi a noi, di avere sentito di uno &#8220;schiamazzo di una Associazione proposto in qualche giornale on line&#8221;. Intanto La informo che l‘Associazione Anna Maria Lepik ha inviato via pec in data 3 Agosto all’ AdSP di cui Lei è Commissario, a casa Sua insomma, una lettera, cui detta AdSP dovrà in ogni caso dare una formale risposta nei termini di legge, con tutte le nostre richieste e critiche, quelle che Lei liquida ingenerosamente come “schiamazzo”, forse senza conoscerne il contenuto, in realtà impoverendo soltanto se stesso e l’ Autorità che rappresenta.</p>
<p>E quali sono le nostre richieste? Quelle che da oltre due anni, fin dal Luglio 2024, costantemente Le abbiamo proposto, sempre comunque manifestando massimo rispetto e attenzione per i Suoi gravosi compiti. In primo luogo <strong>l’aggiornamento del Documento di Pianificazione Strategica di Sistema Portuale</strong> (DPSS) che deve indicare gli obbiettivi di sviluppo e delle destinazioni dei singoli porti inseriti in AdSP, posto che come ovvio è manifestamente inadeguato e obsoleto il precedente DPSS approvato dal Ministero nel Marzo 2022, allorchè il porto di Siracusa, come quello di Pozzallo, non erano stati ancora ricompresi nella AdSP che raggruppava i soli porti di Augusta e di Catania. Come noto, è un documento propedeutico alla stesura del Piano regolatore Portuale, che poi deve disciplinare l’ ambito e l’ assetto complessivo del Porto. Entrambi i documenti, DPSS e PRP, in quanto sottoposti all’ esame consultivo del Comune, potranno restituire, una volta adottati, alla nostra Città la possibilità di conoscere ed avere voce sul futuro dei propri porti. Siamo privi di ruolo e potere ma chi altri, oltre noi, Le ha sollevato mai il problema della mancata stesura del DPSS, e di come tale mancata stesura, pure obbligatoria, può pregiudicare gli interessi del nostro Porto impedendone una adeguata programmazione anche in relazione agli altri porti presenti in AdSP? E chi altri Le ha contestato, come facciamo nella nostra del 3 Agosto, che nel Piano Operativo 2026-28 recentemente pubblicato sul sito internet dell’ AdSP, al Porto di Siracusa sono dedicate poche marginali indicazioni (nella sostanza mezza paginetta su 55 pagine)? Che le risorse destinate al Porto di Siracusa, anche in ragione del mancato inserimento nel DPSS originario e del ritardo nella stesura del nuovo, sono nettamente inferiori a quelle destinate ai Porti di Augusta e Catania ?</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-42578" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/08/sarcina-1779953287160.jpg-660x330-1-300x150.jpg" alt="" width="300" height="150" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/08/sarcina-1779953287160.jpg-660x330-1-300x150.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/08/sarcina-1779953287160.jpg-660x330-1.jpg 660w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Nell’ intervista incriminata Lei afferma, per la prima volta, che il DPSS è pronto nel cassetto ma che tuttavia non lo può adottare perché oramai opera in veste di Commissario, privo di Comitato di Gestione. E perché tale Documento, se pronto come da Lei affermato, non è stato adottato quando il Comitato di Gestione era operativo, come da noi ripetutamente richiesto? Avevamo sperato che uscendo dalla paralisi e immobilismo in cui era caduto il nostro Porto, con un piano risalente al 1919, con l’ avvento della Autorità di Sistema Portuale, una nuova era avrebbe potuto essere avviata anche sul piano programmatorio, circostanza che riteniamo di fondamentale importanza anche perché favorisce la crescita e il controllo democratico. Così non è stato e con la nostra del 3 Agosto abbiamo espresso, essendo rimaste vane le precedenti richieste, anche pubblicamente il nostro disappunto, ma non abbiamo mai messo in discussione la sua competenza e professionalità o disconosciuto il suo dinamismo e non lo facciamo neppure adesso, nonostante la sua grave caduta di stile. Quanto poi al fatto che Lei, pur non smentendo l’esattezza dei nostri rilievi, ci taccia di ignoranza sulle iniziative in corso, riteniamo che questa sarebbe semmai da addebitare, alla mancata comunicazione della AdSP da Lei rappresentata secondo i canoni istituzionali. Ad esempio come mai <strong>sul sito della AdSP</strong> in riferimento alla immagine del Porto di Siracusa, destinata a rendere note con un semplice clic tutte le informazioni correlative, come avviene per i Porti di Augusta e Catania, risulta invece, <strong>da sempre la dizione “presto disponibile”</strong>, a distanza di due anni e mezzo dall’ inserimento del nostro Porto in AdSP? Probabilmente è proprio questione di impostazione e obbiettivi, Lei si considera un uomo del fare, al quale tutti questi aspetti possono apparire inutili orpelli burocratici, noi riteniamo che siano obblighi di legge, finalizzati a consentire la consapevolezza dei cittadini ed il giusto controllo sull’ operato degli amministratori, fossero anche i più capaci. Quel che è certo è che, orgogliosi del nostro non ruolo e della libertà che ne consegue, continueremo ad operare secondo quello che ci sembra più giusto, proponendo le domande ed eventuali critiche che riteniamo utili nell’ interesse pubblico cittadino, piaccia o non piaccia a Lei o a chi Le dovesse subentrare nella Presidenza della AdSP, con il rispetto dovuto ma senza in ogni caso sudditanza a nessuno.</p>
<p>Distinti saluti Avv. Giovanni Randazzo (Presidente Associazione Porto di Siracusa – Anna Maria Lepik)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Porto di Siracusa al palo: nuova istanza dell&#8217;Associazione &#8220;Anna Maria Lepik&#8221; contro l&#8217;immobilismo dell&#8217;AdSP</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2026/08/03/il-porto-di-siracusa-al-palo-nuova-istanza-dellassociazione-anna-maria-lepik-contro-limmobilismo-delladsp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marina De Michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 11:25:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Porti Turistici]]></category>
		<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Porti Siciliani]]></category>
		<category><![CDATA[Porto Grande]]></category>
		<category><![CDATA[Piano regolatore Porto Grande]]></category>
		<category><![CDATA[Autorità di Sistema Portuale Sicilia Orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Porto di Siracusa Anna Maria Lepik]]></category>
		<category><![CDATA[nuova stazione marittima]]></category>
		<category><![CDATA[Porto di Santa Panagia]]></category>
		<category><![CDATA[Piano Operativo Triennale 2026-2028]]></category>
		<category><![CDATA[Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Documento di Pianificazione Strategica di Sistema Portuale]]></category>
		<category><![CDATA[Porto grande di Siracusa]]></category>
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					<description><![CDATA[Il dibattito sul futuro della mobilità marittima e dello sviluppo economico aretuseo torna a scaldarsi. Con una nuova lettera aperta indirizzata all&#8217;Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale (e firmata dall&#8217;avv. Giovanni Randazzo a nome dell&#8217;Associazione &#8220;Porto di Siracusa &#8211; Anna Maria Lepik&#8221;), si riaccendono i riflettori su ritardi, disparità di trattamento e &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il dibattito sul futuro della mobilità marittima e dello sviluppo economico aretuseo torna a scaldarsi</strong>. Con una nuova lettera aperta indirizzata all&#8217;<strong>Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale</strong> (e firmata dall&#8217;a<strong>vv. Giovanni Randazzo</strong> a nome dell&#8217;<strong>Associazione <em>&#8220;Porto di Siracusa &#8211; Anna Maria Lepik&#8221;</em></strong>), si riaccendono i <strong>riflettori su ritardi, disparità di trattamento e assenza di pianificazione</strong> che continuano a penalizzare il Porto Grande e lo scalo di Santa Panagia.</p>
<p>Una presa di posizione netta che evidenzia come, <strong>a oltre due ann</strong>i dall&#8217;ingresso formale nell&#8217;AdSP (legge n. 28/2024) e a mesi dalle consegne delle aree demaniali da parte della Regione, <strong>il territorio aretuseo rischi di essere (è) penalizzato</strong> rispetto ai vicini colossi di Augusta e Catania.</p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-5778 alignleft" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2015/04/images_porto_grande-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2015/04/images_porto_grande-300x300.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2015/04/images_porto_grande-150x150.jpg 150w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2015/04/images_porto_grande.jpg 500w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Al centro dell’istanza la mancata revisione del <strong>Documento di Pianificazione Strategica di Sistema Portuale (DPSS)</strong>, adottato originariamente nel <strong>2020</strong> (quando Siracusa e Pozzallo non facevano ancora parte dell&#8217;ente). Sebbene il <strong>Piano Operativo Triennale 2026-2028</strong> accenni a un iter avviato dalla Segreteria Tecnica, i tempi restano un&#8217;incognita. Senza questo strumento, e senza i nuovi Piani Regolatori Portuali (PRP), Siracusa si ritrova a operare in un vuoto normativo: il <strong>piano del porto vigente</strong> risale addirittura al <strong>1919</strong>, costringendo a interventi estemporanei e privi di una visione d&#8217;insieme.</p>
<p>Il divario nelle risorse messe in campo evidenzia <strong>una forte disparità</strong>. Mentre <strong>Augusta e Catania attingono a centinaia di milioni di euro</strong> (grazie a fondi comunitari e programmazioni strutturate), <strong>per il Porto Grande di Siracusa</strong> si parla di <strong>interventi non particolarmente significativi</strong> e non del tutto definiti (come la manutenzione delle banchine e la fase progettuale della nuova stazione marittima, legata a voci ufficiose di appena 37 milioni di euro).</p>
<p>Per il <strong>Porto di Santa Panagia</strong>, invece, il Piano triennale segna il <strong>nulla assoluto</strong>, neanche per le manutenzioni ordinarie. Anche sul fronte della transizione ecologica, i 18 milioni di euro stanziati dalla Regione per il <em>cold ironing</em> (elettrificazione delle banchine) risultano a rischio rispetto alla scadenza fissata per il giugno 2026.</p>
<p>La mancanza di pianificazione si ripercuote sulla destinazione funzionale degli scali aretusei. A parte un orientamento favorevole alle navi da crociera di piccola stazza (<em>De Luxe</em>), il piano ignora completamente nodi cruciali, quali la collocazione definitiva dei pescherecci, lo sviluppo del porto turistico e l&#8217;eventuale ripresa dei collegamenti di traghettamento (es. verso Malta), le potenzialità commerciali di Santa Panagia e l&#8217;integrazione con la rete ferroviaria (sfruttando anche la vicina e inutilizzata stazione di Targia, inserita nella rete TEN-T).</p>
<p>Un ulteriore motivo di attrito riguarda l&#8217;applicazione dell&#8217;art. 6-bis della Legge 84/1994, che prevede l&#8217;istituzione di un <strong>ufficio decentrato</strong> nei porti sede di capoluogo di provincia. L&#8217;Associazione chiede con forza il motivo per cui tale presidio risulti operativo per Pozzallo ma venga inspiegabilmente negato o ritardato a Siracusa, capoluogo di provincia.</p>
<p>L&#8217;Associazione &#8220;<em>Anna Maria Lepik</em>&#8221; non si limita alla denuncia, ma pretende <strong>risposte formali e scadenze certe</strong> entro i termini di legge (30 giorni): un&#8217;accelerazione e un cronoprogramma chiaro per l&#8217;approvazione del DPSS e dei conseguenti PRP, il chiarimento sulle procedure di affidamento degli studi specialistici e di ingegneria (sullo stile di quanto fatto dall&#8217;AdSP del Mare della Sicilia Occidentale per Gela, Licata e Sciacca), l&#8217;istituzione immediata dell&#8217;Ufficio Amministrativo Decentrato presso il Comune capoluogo di Siracusa.</p>
<p>La palla passa adesso al Presidente dell&#8217;AdSP, ing. Di Sarcina, attualmente in proroga, chiamato a sciogliere i nodi di un&#8217;impasse che rischia di trasformare l&#8217;integrazione di Siracusa nell&#8217;Autorità portuale in una grande occasione mancata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>QUESTO IL TESTO DELLA LETTERA APERTA</p>
<p>Siracusa, 3/08/2026</p>
<p>Lettera aperta all’Autorità di sistema portuale del Mare Sicilia Orientale</p>
<p>La scrivente Associazione “Porto di Siracusa &#8211; Anna Maria Lepik –“ facendo seguito a quanto già oggetto delle proprie precedenti note del 13 Giugno 2025 e del 3 Settembre 2025, oltrechè alla scheda informale consegnata presso la sede di codesta Autorità in data 4 Luglio 2024 dal Gruppo di studio poi sfociato in Associazione, torna a domandare l’ aggiornamento del Documento di Pianificazione Strategica di Sistema Portuale (DPSS) finalizzato all’ indicazione, ai sensi dell’ art. 5 L. 84/1994 degli obbiettivi di sviluppo e delle destinazioni dei singoli porti ricompresi in tale Autorità. Manifesta infatti era e continua ad essere la inadeguatezza del DPSS adottato il 10 Dicembre 2020 e approvato con D.M. 53 dell’ 11 Marzo 2022, allorche’ il porto di Siracusa, come quello di Pozzallo, non era stato ancora ricompreso in codesta AdSP, che all’ epoca concerneva i soli porti di Augusta e di Catania..</p>
<p>Come noto, l’ inserimento in AdSP del porto di Siracusa,, comprensivo delle rade del Porto Grande e di Santa Panagia è stato in particolare operato, ben oltre due anni orsono con L. 28 del 15 Marzo 2024, e da gran tempo sono state anche consegnate, nel Novembre del 2024, dalla Regione Sicilia alla AdSP le aree correlative ai fini demaniali marittimi.</p>
<p>Siamo quindi tornati a riproporre, come Associazione, la richiesta in questione anche nel corso dell’ ultimo incontro avuto con il Presidente dell’ AdSP Ing. Di Sarcina in data 3 Dicembre 2025, ricevendo dallo stesso generiche conferme sul fatto che il Documento era in corso di redazione e che l’ atto era di prossima adozione previo coinvolgimento delle Istituzioni interessate. Poi nessuna altra notizia.</p>
<p>Dal Piano operativo triennale 2026-2028 apparso nelle settimane scorse nel sito della AdSP, abbiamo da ultimo tratto la laconica segnalazione, inserita a pag. 38, secondo cui in considerazione dell’ inserimento dei nuovi scali portuali, <em>“è stato avviato l’ iter di aggiornamento del DPSS a cura della Segreteria Tecnica operativa dell’ Ente” </em>, e che <em>“dopo l’ approvazione del documento di aggiornamento del DPSS, si procederà anche alla redazione dei nuovi Piani Regolatori Portuali del Porto di Siracusa e del Porto di Pozzallo”</em>. Campa cavallo, verrebbe da commentare.</p>
<p>Appare invero palese che il ritardo nell’ aggiornamento del DPSS penalizza gli interessi del Porto di Siracusa, delle categorie professionali, dei lavoratori che vi operano e dei cittadini tutti. Il Documento in questione, che va adottato dal Comitato Gestione di codesta AdSP ed approvato dal Ministero Infrastrutture e Trasporti, è un atto di fondamentale importanza in quanto volto, tra le altre funzioni, oltrechè a definire gli obbiettivi di sviluppo della AdSP , ad individuare gli ambiti funzionali dei vari porti ricompresi nella giurisdizione della stessa, nonché ad operare per ogni porto la ripartizione in aree portuali, retro-portuali e di interazione tra porto e città.</p>
<p>È vero che nei porti di rilevanza economica regionale, come è sin qui classificato il Porto di Siracusa, l’ ambito e l’ assetto complessivo del Porto sono direttamente individuati dal PRP (Piano Regolatore Portuale), anch’ esso oramai di competenza della AdSP, ma per quanto anche affermato nel Piano triennale, resta in proposito propedeutica l’ approvazione del PRP.</p>
<p>Nelle more, poiché il Piano del Porto di Siracusa risale al 1919, antecedente non solo alla L. 84/1994 che per prima ha attribuito ai piani portuali valenza pianificatoria settoriale, ma anche alla oramai abrogata L. 1177/1921 che si limitava a programmare le modalità di realizzazione delle infrastrutture strumentali all’ attività portuale, nessuna regola sembra vigere per il Porto di Siracusa, e ogni intervento viene disposto, nelle more dell’ emanazione di DPSS e PRP, in maniera estemporanea dall’ Autorità di turno, in precedenza la Regione adesso codesta AdSP, in assenza di alcuna cornice normativa e visione pianificatoria d’ insieme, in manifesto contrasto con le finalità della L. 84/1994 soprarichiamata di riordino della legislazione portuale.</p>
<p>Il pregiudizio per i porti di Siracusa (Porto Grande e Santa Panagia) è, a nostro avviso, confermato dalle previsioni del suddetto Piano Operativo Triennale 2026-2028, che riporta per la nostra Città notazioni marginali e distratte. Si consideri, ad esempio, che il dato relativo ai principali interventi per lo sviluppo delle infratrutture dei siti portuali, rimanda per i Porti di Augusta e Catania risorse finanziarie attinte da varie fonti, per lo più comunitarie, per importi, singolarmente enumerati in corrispondenza agli interventi già ultimati e in corso di esecuzione, pari a centinaia di milioni anche in riferimento a quanto già in precedenza programmato. Per il Porto di Siracusa si prevedono, nel Porto Grande, i seguenti interventi: a) Manutenzione e Riqualificazione delle banchine e degli arredi portuali a servizio dei traffici; b) Realizzazione della nuova stazione marittima – fase progettuale -. Nessun importo è indicato per le opere anzidette, ma da quanto emerso in alcuni convegni pubblici sembra desumersi che l’ importo complessivamente stanziato per il Porto Grande di Siracusa sia pari al più a pochi milioni di euro (sembrerebbe € 37.000.000). Nulla è poi previsto nel Piano per il Porto di Santa Panagia, neppure a titolo manutentivo.</p>
<p>In via separata, sono poi indicati gli interventi di realizzazione di sistemi di elettrificazione delle banchine (cold ironing) in tutti i Porti inseriti in AdSP, ai fini della decarbonizzazione delle aree portuali. Per il Porto di Siracusa sono segnalati interventi, per un importo di € 18.000.000 deliberati dalla Regione Sicilia che avrebbero dovuto essere realizzati entro il Giugno 2026 (non sembra che ciò sia sin qui avvenuto).</p>
<p>Al di là della entità delle risorse approntate, non paragonabili, neppure in via proporzionata, a quelle ben maggiori relative ai porti di Augusta e Catania già inseriti nel vigente Documento di Programmazione risalente al 2020 e recentemente oggetto di rispettivi Piani regolatori portuali, quel che a nostro avviso negativamente rileva è l’ assenza dei prescritti strumenti pianificatori, come pure di alcuna indicazione circa i tempi previsti per la loro emanazione, con il prescritto coinvolgimento delle Istituzioni interessate, tra cui in primo luogo il Consiglio Comunale di Siracusa.</p>
<p>Tale assenza si riverbera, al di là dell’ utilizzo del Porto Grande per navi di crociera (per le quali appare condivisibile l’ orientamento per navi di piccola stazza tipo De Luxe), sulla vaghezza delle destinazioni e prospettive che andranno assegnate ai due Porti di Siracusa (Rada del Porto Grande e di Santa Panagia) inseriti in AdSP, sicchè ad esempio nulla è previsto per la allocazione dei pescherecci, per quella del porto turistico, per una eventuale ripresa dell’ attività di traghettamento verso Malta o altre località, per la possibile destinazione anche commerciale del porto di Santa Panagia o per la implementazione della rete ferroviaria, nonostante a quest’ ultimo proposito il Piano Operativo 2026-2028 dia incidentalmente atto, a pag. 29, che la Catania-Siracusa appartiene anch’ essa alla rete trasnazionale TEN-T, e quindi teoricamente suscettibile di fruire di finanziamenti comunitari. E’ il caso di ricordare, a quest’ ultimo proposito, che esiste non utilizzata, la stazione ferroviaria di Targia di facile collegamento con il Porto di Santa Panagia</p>
<p>Per quanto abbiamo avuto modo di apprezzare la personale disponibilità e cortesia del Presidente Ing. Di Sarcina che in più occasioni ci ha ricevuti, e l’ impegno dello stesso nell’ approfondire le esigenze del territorio, dobbiamo dire che ben altre erano le aspettative che aveva suscitato l’ inserimento del Porto di Siracusa in AdSP.</p>
<p>La richiesta che quindi ribadiamo con la presente lettera, rendendola pubblica e sottoponendola all’ attenzione anche della cittadinanza interessata, è che l’ AdSP voglia procedere all’ aggiornamento urgente del Documento di Programmazione, dalla stessa ritenuto propedeutico all’ adozione del Piano Regolatore del Porto di Siracusa, specificando in particolare se abbia proceduto, così come avvenuto per la AdSP del Mare della Sicilia Occidentale a seguito dell’ inserimento dei Porti di Gela, Licata e Sciacca, ad avviare le procedure per l’ affidamento dei correlativi servizi di ingegneria e studi specialistici, in ogni caso comunicando quali siano le attività cui intenda attendere e quali i termini prevedibili per l’ adozione del detto Documento di Programmazione Strategica e, di seguito, del Piano Regolatore portuale.</p>
<p>Nel contempo si insiste nella richiesta, parimenti formulata con le nostre precedenti lettere richiamate in premessa, per l’ istituzione, la cui possibilità e’ prevista dall’ art. 6 bis comma 2 della richiamata L. 84/1994 presso ciascun porto che sia comune capoluogo di provincia, di istituzione di un ufficio amministrativo decentrato per lo svolgimento delle funzioni stabilite dal Comitato di Gestione della AdSP. Sembrerebbe peraltro, per notizie tratte dai mass media, che un tale ufficio decentrato sia stato istituito da codesta AdSP per il Porto di Pozzallo; ove così fosse, ne prendiamo atto, rispettando tale scelta, ma nondimeno non comprendiamo cosa osti perché l’ Ufficio Amministrativo Decentrato ex art. 6 bis comma 2 L. 84/1994 sia istituito presso il Porto di Siracusa, che è comune capoluogo di provincia, chiedendo che si proceda senza ritardo a tale incombenza, specificando i tempi correlativamente previsti.</p>
<p>Si resta in attesa di cortese e tempestivo riscontro nel termine di trenta giorni ex art. 2 L. 241/1990 indicando a tal fine la pec avv.giovannirandazzo@pecsr.it</p>
<p>Distinti saluti</p>
<p>Associazione “Porto di Siracusa – “Anna Maria Lepik”-</p>
<p>Il Presidente</p>
<p>Avv. Giovanni Randazzo</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>“Molo Sant’Antonio, al via i cantieri entro due mesi”</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2026/03/21/molo-santantonio-al-via-i-cantieri-entro-due-mesi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marina De Michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Mar 2026 16:48:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I Mille porti di Siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Autorità di Sistema Portuale Sicilia Orientale]]></category>
		<category><![CDATA[AdSP Sic. Orientale]]></category>
		<category><![CDATA[ing. f. di sarcina]]></category>
		<category><![CDATA[prof. l. alini]]></category>
		<category><![CDATA[molo sant'Antonio]]></category>
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					<description><![CDATA[“Da qui a due mesi &#8211; non da ora alla prossima campagna elettorale! &#8211; , avremo l’impresa che inizierà a trasformare il capannone, bruttissimo, che si trova sul Molo Sant’Antonio nella stazione marittima che manca alla città, e i cittadini si riapproprieranno del loro mare”. Parola del presidente dell’Autorità di Sistema portuale del mare della &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>“Da qui a due mesi &#8211; non da ora alla prossima campagna elettorale! &#8211; , avremo l’impresa che inizierà a trasformare il capannone, bruttissimo, che si trova sul Molo Sant’Antonio nella stazione marittima che manca alla città, e i cittadini si riapproprieranno del loro mare</em>”. Parola del presidente dell’Autorità di Sistema portuale del mare della Sicilia orientale, ing. Francesco Di Sarcina. Nell’incontro organizzato da Giovanni Cafeo e Ivan Scimonelli del movimento ‘Insieme’ &#8211; “<strong><em>Siracusa la città e il mare</em></strong>” &#8211; stamattina, 21 marzo all’Urban center, è stata questa la priorità indicata da Di Sarcina per avvicinare il porto di Siracusa agli standard internazionali.</p>
<p><strong>Un primo investimento da 9-10 milioni di euro</strong> per il quale è già stata espletata la gara d’appalto per il progetto esecutivo &#8211; <strong>31 le offerte presentate </strong>– per ristrutturare l’interno del preesistente edificio, che sarà <strong>a due piani</strong>: al primo la stazione marittima e al secondo una sala congressi e gli uffici per l’AdSP. “<em>Lo dovremo alzare di un po’ ma non ci saranno ostacoli perché la Soprintendenza è al nostro fianco, sia ben chiaro. È con noi e condivide il progetto</em>”. A siglare l’accordo una stretta di mano.</p>
<p>“<em>Contemporaneamente, grazie al prezioso supporto del prof. Luigi Alini “ma non solo”, abbiamo organizzato un concorso di architettura per modificare l’aspetto esteriore del ‘capannone’ e insieme riqualificare l’ampia area del molo esterna affinché, compatibilmente con le attività portuali, sia aperta alla città per essere con essa un tutt’uno</em>” ha spiegato Di Sarcina.</p>
<p><strong>I concorrenti</strong> che hanno partecipato sono stati <strong>39</strong> e la proposta architettonica migliore sarà decisa da una <strong>commissione “<em>di Siracusani</em>”.</strong> “<em>Predisporremo un catalogo e lo pubblicheremo cosicché tutti possano conoscere le 39 proposte</em>”. Quindi si farà la gara per il progetto esecutivo e i lavori per <strong>25-26 milioni. </strong></p>
<p>“<strong><em>35 i milioni destinati alle opere da realizzare sul molo sant’Antonio</em></strong><em>. Più di quanto abbiano incassato dal territorio nel primo anno. Si tratta di risorse già impegnate a questo scopo. Non sono quindi promesse ma quello che <strong>si realizzerà tra tre, quattro anni</strong> anche se ci sarà un altro diverso presidente dopo di me”</em>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>L&#8217;ex idroscalo di via Elorina diventa base operativa civile e &#8230; militare</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2026/02/18/lex-idroscalo-di-via-elorina-diventa-base-operativa-civile-e-militare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marina De Michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2026 10:35:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ex idroscalo]]></category>
		<category><![CDATA[Piano regolatore Porto Grande]]></category>
		<category><![CDATA[Autorità di Sistema Portuale Sicilia Orientale]]></category>
		<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio comunale siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[Difesa Servizi]]></category>
		<category><![CDATA[ASSOCIAZIONE "PORTO DI SIRACUSA A.M. LEPIK]]></category>
		<category><![CDATA[sindaco Siracusa]]></category>
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					<description><![CDATA[Senza che la città di Siracusa fosse in alcun modo informata e coinvolta, il Ministero della Difesa ha deciso un nuovo futuro per l’ex idroscalo De Filippis di via Elorina quale “base alternata di atterraggio e rischieramento per gli elicotteri delle F.A. e di tutte le componenti militari e civili che ne facciano richiesta, data &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif;"><strong>Senza che la città di Siracusa fosse in alcun modo informata e coinvolta</strong>, il Ministero della Difesa ha deciso un <strong>nuovo futuro per l’ex idroscalo De Filippis di via Elorina</strong> quale “<em><strong>base alternata di atterraggio e rischieramento</strong> per gli elicotteri delle F.A. e di tutte le componenti militari e civili che ne facciano richiesta, data la sua <strong>posizione strategica nel Sud-Est della Sicilia</strong></em>”, <strong>sin dal 2023</strong>, quando ancora intercorreva l’interlocuzione con l’Amministrazione per la restituzione dell’area alla comunità cittadina.</span></p>
<p>È quanto r<span style="font-family: georgia, palatino, serif;">isulta dai <strong>documenti inviati dallo Stato Maggiore dell’Aeronautica</strong> a seguito della vittoria del <strong>Comitato Cittadino per la Riqualificazione e il Decoro Urbano di Siracusa e l’Associazione Porto di Siracusa Anna Maria Lepik</strong> nel <strong>ricorso al Tar Catania</strong> avverso il silenzio diniego mantenuto dal Ministero della Difesa sulla richiesta di accesso agli atti.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif;"><strong>Il De Filippis, in pieno centro città,</strong> punto privilegiato del water front del Porto Grande di Siracusa, entra così a far <strong>parte di quella “</strong><em><strong>rete di aeroporti militari</strong>, distaccamenti e infrastrutture duali</em>” che garantiscono “<em>la continuità operativa sia in scenari di difesa nazionale che in situazioni di emergenza in territorio nazionale</em>”. Basi che assicurano l’interoperabilità tra Esercito, Marina, Aeronautica, Guardia Costiera e componenti civili (es. protezione civile, ed è questo il significato del dual-use). </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif;">Sul nostro territorio nazionale sono circa una decina le basi di rischieramento e supporto logistico principali, tra cui Sigonella, e i cosiddetti poli elicotteristici e basi di componenti specifiche ma <strong>nessuna di queste è presente nel centro città, in un’area congestionata come è la via Elorina,</strong> tale da non permettere nessuno spostamento veloce, per esempio verso gli ospedali, in caso di un’emergenza ‘civile’, figuriamoci ‘militare’.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif;">I lavori per adeguare la pista e altro dovrebbero essere stati già terminati visto che è stata rilasciata la certificazione (aprile 2025) per lo “<em>svolgimento dell’attività di volo militare sul sito per l’atterraggio, lo stazionamento e il decollo <strong>elicotteri di classe H/M (HH-101/HH-139</strong></em>)” che assicureranno “<em>nell&#8217;area Sud-Est della Regione Sicilia e mare circostante</em>” il supporto per operazioni di ricerca e salvataggio (SAR) e anche di spegnimento degli incendi (AIB) <img decoding="async" class="size-medium wp-image-38462 alignleft" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/02/eliporto-pantanelli-282x300.png" alt="" width="282" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/02/eliporto-pantanelli-282x300.png 282w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/02/eliporto-pantanelli.png 546w" sizes="(max-width: 282px) 100vw, 282px" />sebbene &#8211; e questa a noi appare un’anomalia -, <strong>nell’elenco delle elisuperfici del territorio regionale</strong> assegnate a questo scopo, <strong>Siracusa sia già presente con la “<em>base offshore</em>” dei Pantanelli</strong>. Una duplicazione incomprensibile</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif;">Dal sito istituzionale dell’Arma si apprende che <strong>l&#8217;HH-101, il più grande degli elicotteri</strong> in dotazione all&#8217;Aeronautica Militare e uno dei pochi elicotteri al mondo in grado di essere rifornito in volo per aumentarne autonomia e raggio d’azione, è equipaggiato con sistemi elettronici che accecano i radar, rendendolo così invisibile. </span><span style="font-family: georgia, palatino, serif;"><strong>L&#8217;HH-139</strong> (nelle versioni A e B), in dotazione principalmente al 15° Stormo dell&#8217;Aeronautica Militare italiana, è un elicottero multiruolo <strong>utilizzato per una vasta gamma di operazioni critiche</strong>, con un focus particolare sul soccorso e la sicurezza nazionale e la ricerca e il recupero di equipaggi e personale militare in difficoltà, sia in Italia che all&#8217;estero.</span></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-38463" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/02/H139-300x167.webp" alt="" width="359" height="200" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/02/H139-300x167.webp 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/02/H139-768x426.webp 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/02/H139.webp 800w" sizes="(max-width: 359px) 100vw, 359px" /> <img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-38464" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/02/HH-101-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/02/HH-101-300x200.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/02/HH-101-768x512.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/02/HH-101.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif;">In sostanza si tratta di <strong>elicotteri che possono essere utilizzati tanto per operazioni civili quanto per quelle militari. E questo nella base ‘interclusa’ del De Filippis</strong>.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif;"><strong>È legittimo chiedersi se questa scelta, nel cuore pulsante, e frenetico, della città, sia opportuna</strong>, a maggior ragione pensando a quel “<em>mutato contesto internazionale</em>”, da ‘<em>terza guerra mondiale a pezzi</em>’ preconizzata da Papa Francesco già nel 2014, a causa del quale Difesa Servizi ha rivalutato e ridotto la parte dell’ex idroscalo da privatizzare? Sarà questo argomento centrale nel Consiglio Comunale che oggi, all&#8217;ordine del giorno, vede  l&#8217;atto di indirizzo sull&#8217;ex idroscalo presentato dai consiglieri del PD?</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif;"><strong>Da anni</strong> ormai a quest’area dell’aeronautica di via Elorina era rimasta null’altro che la funzione di “<em>supporto logistico amministrativo alla 137^ Squadriglia Radar Remota di Mezzogregorio</em>” che nel tempo si è tradotta nell’<strong>ospitalità a numeri residuali di militari</strong>, come riconosciuto dallo stesso<strong> Sottosegretario al Ministero della Difesa, Giorgio Mulè</strong>, quando nel <strong>gennaio 2022</strong>, a Siracusa su sollecitazione dei cittadini e dei parlamentari del territorio, <strong>valutò (almeno così sembrava) la possibilità di restituire alla città l’ampia preziosa area</strong>, chiedendo al sindaco null’altro se non l’individuazione di un sito alternativo per quel poco che ancora poteva servire al Distaccamento e di conoscere le intenzioni dell’Amministrazione su quella riqualificazione. </span><span style="font-family: georgia, palatino, serif;">Il punto di partenza, quella visita, di un’<strong>interlocuzione attiva tra Ministero e Amministrazione</strong> che sembrava a un passo dalla soluzione attesa nell’aprile 2023, quando il sindaco Francesco Italia inviava al Ministero, come richiesto, l’idea progettuale per la valorizzazione dell’area.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif;"><strong>Riusciamo solo oggi a ricostruire quindi i probabili motivi del silenzio improvviso del Ministero</strong>, le cause di quello che i comitati cittadini (il Comitato guidato dall’ing. Pucci La Torre, l’Associazione Anna Maria Lepik con l’avv. Giovanni Randazzo e Legambiente con l’avv. Paolo Tuttoilmondo) hanno definito “<em><strong>un inaccettabile sgarbo istituzionale</strong>”</em>. Prima ancora che mutasse davvero il contesto internazionale, già nell’ottobre del 2023 il Distaccamento Aeronautica di Siracusa aveva chiesto infatti agli enti competenti “<em>l’autorizzazione allo svolgimento di <strong>attività di volo militare</strong> sulla propria piazzola elicotter</em>i” e di intraprendere tutte le azioni a questo necessarie, quali i rilievi topografici.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif;">Come la mano destra che non sa quello che fa la sinistra, <strong>Difesa Servizi dopo aver reso nota, nel luglio 2024, l’ampia disponibilità di una serie di immobili</strong> appartenenti al patrimonio della Difesa per l’eventuale presentazione di proposte di finanza di progetto, è stata <strong>costretta, a distanza di soli 10 mesi, nell’aprile 2025</strong>, <strong>a riformulare la proposta</strong> riducendo la parte dell’area disponibile per la manifestazione d’interesse.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif;"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-35203 alignleft" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/11/idroscalo-1-300x152.jpg" alt="" width="300" height="152" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/11/idroscalo-1-300x152.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/11/idroscalo-1-768x390.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/11/idroscalo-1.jpg 851w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Intanto sono andati avanti gli <strong>interventi infrastrutturali</strong> <strong>per far diventare davvero ‘operativa’ la base del De Filippis</strong> adeguando l’hangar per il ricovero dei velivoli, eliminando alberi o pali che interferiscano. Così la base, grazie agli <em>spazi di atterraggio disponibili per più velivoli</em> (!), potrebbe essere di supporto in caso di necessità, data la notevole distanza da Sigonella e dall’aeroporto di Catania/Comiso o per eventuali livelli elevati di traffico aereo o per la chiusura, per un qualsiasi motivo, di questi aeroporti. Oltre ad essere (naturalmente) base sicura allo scalo per le autorità di Stato <em>come accaduto in passato</em>, si precisa.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif;">Tutto questo, incredibilmente, <strong>senza alcuna valutazione sull’impatto socio-economico ed ambientale sulla città</strong> e all’interno di un processo di militarizzazione dell’area da Augusta a Siracusa sempre più rilevante a livello strategico nello scacchiere mediterraneo.</span></p>
<p>A questo punto riteniamo che s<strong>olo una possa essere la risposta dei Siracusani</strong>: <strong>la manifestazione esplicita della volontà di ostacolare i piani assolutamente anacronistici del Ministero della Difesa a danno della città, patrimonio Unesco</strong>. La <strong>petizione online</strong> è a un passo, in pochissimi giorni, dalle  mille firme: il primo non sufficiente traguardo.</p>
<p>Il link per firmare la petizione sulla smilitarizzazione del sito:</p>
<p>https://www.change.org/p/smilitarizzazione-e-restituzione-alla-citt%C3%A0-area-ex-idroscalo-in-siracusa-via-elorina?recruited_by_id=d3a28da0-092d-11f1-a52f-eb807dc43e9e&#038;utm_source=share_petition&#038;utm_campaign=psf_combo_share_initial&#038;utm_term=psf&#038;utm_medium=whatsapp</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>LA NUOVA STAZIONE MARITTIMA  ma il progetto non è quello vincitore del concorso del 2008</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2025/11/27/35690/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aldo Castello]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Nov 2025 18:18:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Porti Turistici]]></category>
		<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Piano regolatore Porto Grande]]></category>
		<category><![CDATA[Autorità di Sistema Portuale Sicilia Orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Soprintendenza Siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[comune siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[Autorità Servizi Portuali Sicilia Orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Facoltà Architettura CT]]></category>
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					<description><![CDATA[Venerdì 28 novembre, alle 10.30 nel Salone Borsellino di Palazzo Vermexio in piazza Duomo, con una conferenza stampa, verrà presentato il progetto della nuova stazione marittima del porto di Siracusa dal sindaco Francesco Italia e dal presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia orientale Francesco Di Sarcina. Nel corso del convegno di giovedì &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Venerdì 28 novembre, alle 10.30 nel Salone Borsellino di Palazzo Vermexio in piazza Duomo, con una conferenza stampa, verrà presentato il progetto della </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>nuova stazione marittima</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> del porto di Siracusa dal sindaco <strong>Francesco Italia</strong> e dal presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia orientale <strong>Francesco Di Sarcina</strong>.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Nel corso del convegno di giovedì 28 novembre molto interessante e partecipato su “</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Portualità e trasporti: verso il futuro</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">”, organizzato dalla UST Cisl Ragusa-Siracusa e dalla FIT Cisl territoriale</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>,</b></span></span><b> </b><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>il presidente Di Sarcina</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> ha anticipato che: “</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i><b>Per la nostra idea di stazione marittima</b></i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i> abbiamo già messo </i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i><b>in bilancio 29 milioni di euro</b></i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">”.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Sarebbe una svolta per una questione annosa che ha la sua origine in un concorso di progettazione, indetto dal Comune di Siracusa nel lontano 2008, rimasto sospeso e che rischia di portare con sé uno strascico pesante. </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Ne abbiamo ripercorso la storia nell’agosto scorso in quest’articolo che riproponiamo per la sua stringente attualità</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #0563c1;"><u><a href="https://www.lacivettapress.it/2025/08/04/stazione-marittima-annullati-17-anni-di-progettazione-i-professionisti-saranno-remunerati/"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">https://www.lacivettapress.it/2025/08/04/stazione-marittima-annullati-17-anni-di-progettazione-i-professionisti-saranno-remunerati/</span></span></a></u></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Alla presentazione saranno quindi assenti tra i partner istituzionali coinvolti nella progettazione (Capitaneria di Porto, Facoltà di Architettura dell’Università degli studi di Catania, Soprintendenza dei Beni culturali e ambientali di Siracusa, Ordine degli Ingegneri della Provincia di Siracusa e Ordine degli Architetti di Siracusa), il team italo-spagnolo con a capo l’architetto <strong>Enrico Reale</strong> che nel 2011 aveva vinto il concorso. </span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Alla nostra richiesta su un suo </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>eventuale coinvolgimento nel ‘nuovo corso’</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> l’architetto Reale ci ha risposto: “</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Non ne so nulla</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">. </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Restiamo fermi alla nostra richiesta di veder riconosciuto il grande lavoro da noi svolto in anni per un compenso pari a </i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i><b>oltre 100mila euro</b></i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i> e ricordo che non c’è mai stata la revoca dell’incarico per negligenza o altro. Vorrà dire che andremo avanti affinché sia riconosciuta la nostra professionalità</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">”.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Un battesimo amaro quindi per la nuova stazione marittima: insieme a un ennesimo debito fuori bilancio a carico dei Siracusani sembrerebbe profilarsi all’orizzonte anche l’ipotesi di danno erariale.</span></span></p>
<p align="justify">
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>UN FUTURO SOSTENIBILE PER AUGUSTA</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2025/11/08/un-futuro-sostenibile-per-augusta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giambattista Totis]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Nov 2025 16:59:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Porti Siciliani]]></category>
		<category><![CDATA[Augusta]]></category>
		<category><![CDATA[News Provincia]]></category>
		<category><![CDATA[Depuratore Consortile (Ias)]]></category>
		<category><![CDATA[Zona Industriale]]></category>
		<category><![CDATA[Autorità di Sistema Portuale Sicilia Orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Bonifiche]]></category>
		<category><![CDATA[pd]]></category>
		<category><![CDATA[Avs]]></category>
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		<category><![CDATA[Comune Augusta]]></category>
		<category><![CDATA[Isab]]></category>
		<category><![CDATA[IAS]]></category>
		<category><![CDATA[Versali]]></category>
		<category><![CDATA[porto Augusta]]></category>
		<category><![CDATA[Polo industriale Siracusa]]></category>
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					<description><![CDATA[Importante incontro ad Augusta nel salone di palazzo San Biagio si sono incontrati deputati (Scerra e Gilistro del M5S, Spada del PD); senatori (Nicita del PD, Magni di AVS) consiglieri comunali (Contento e Triberio del PD, Blanco e Suppo del M5S); sindacalisti (Bottaro della UIL e Rapisarda della CGIL); esponenti politici (Di Pietro e Pisani &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14pt;"><span style="color: #080809;">Importante incontro ad Augusta nel salone di palazzo San Biagio si sono incontrati deputati (Scerra e Gilistro del M5S, Spada del PD); senatori (Nicita del PD, Magni di AVS) consiglieri comunali (Contento e Triberio del PD, Blanco e Suppo del M5S); sindacalisti (Bottaro della UIL e Rapisarda della CGIL); esponenti politici (Di Pietro e Pisani del M5S, Zappulla e Ranno di Sinistra italiana); esponenti della società civile (Pancari di Libera, Di Modica del mondo ambientalista, Domenico Tringali di Edicola Libera); nonché molti cittadini che hanno voluto dire il loro punto di vista sul tema oggetto dell’incontro: </span><span style="color: #080809;"><b>Un futuro SOStenibile</b></span><span style="color: #080809;">&#8211; Industria, ambiente, lavoro e società.</span></span></p>
<p><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14pt;">E’ apparso subito che si è trattato di uno sforzo comune di soggetti politici diversi per costruire una piattaforma comune al fine di contrastare la decadenza dell’apparato industriale esistente e mobilitarsi con proposte ed impegno per evitare quella che ormai da più parti si paventa: la deindustrializzazione del territorio.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14pt;"><span style="color: #080809;">Dopo una introduzione che ha evidenziato come la scelta dell’Unione Europea con il “ GREEN DEAL” si sia ormai sancito</span><b> </b><span style="color: #080809;">l&#8217;abbandono del petrolio e dei suoi derivati come fonte energetica principale e si stia passando ad una transizione ecologica che comporterà la trasformazione di tutto l&#8217;apparato industriale e produttivo del territorio di cui, però, si sa poco..</span></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14pt;"><span style="color: #080809;">Nel 2021 si ritenne che la via, per gestire gli effetti della transizione potesse essere la dichiarazione di</span><span style="color: #080809;"><b> area industriale di crisi complessa </b></span><span style="color: #080809;">tentando di difendere l&#8217;apparato industriale esistente, ma, purtroppo, le crisi registrate fino ad oggi hanno dimostrato la scarsa efficacia di quella scelta e dei decreti fatti dal governo tanto che per L&#8217;<strong>ISAB</strong>, si è ancora dentro un tunnel con un pignoramento in atto di cui non si comprendono gli esiti, mentre sull’<strong>IAS</strong> siamo al palo: si chiacchiera tra varie ipotesi tra cui è quella di utilizzarla per i reflui urbani dell’intero territorio. Ma si registrano resistenze: </span><span style="color: #080809;"><b>ad Augusta, </b>ad esempio, si</span><span style="color: #080809;"> procede con l’idea di un depuratore autonomo che scarichi dentro il porto (!!! ) con </span><span style="color: #080809;"><b>costi per l’utenza</b></span><span style="color: #080809;"> che saranno esosi e di cui la gestione sarà, probabilmente, affidata a terzi.</span></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14pt;"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-35035" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/11/e885440d-d504-4e34-bafb-065b3addc4d1-226x300.jpeg" alt="" width="226" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/11/e885440d-d504-4e34-bafb-065b3addc4d1-226x300.jpeg 226w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/11/e885440d-d504-4e34-bafb-065b3addc4d1-791x1050.jpeg 791w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/11/e885440d-d504-4e34-bafb-065b3addc4d1-768x1020.jpeg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/11/e885440d-d504-4e34-bafb-065b3addc4d1-1157x1536.jpeg 1157w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/11/e885440d-d504-4e34-bafb-065b3addc4d1.jpeg 1536w" sizes="(max-width: 226px) 100vw, 226px" /></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14pt;"><span style="color: #080809;">Dal dibattito è emerso che non c’è nessun progetto complessivo per la riconversione del Polo industriale e che le Imprese si muovono autonomamente e in ordine sparso in progressivo ridimensionamento, limitandosi ad attività di manutenzione dell&#8217;esistente, senza investimenti e strategie per un futuro diverso. Intanto già 600 metalmeccanici hanno perso il lavoro e nel 2025 è <strong>raddoppiato il ricorso alla cassa integrazione</strong> e anche la </span><span style="color: #080809;">SASOL </span><span style="color: #080809;">ha tagliato 60 posti di lavoro</span><span style="color: #080809;"><u><b>. </b></u></span><span style="color: #080809;">In oltre le imprese e i lavoratori sono in giro per il mondo in cerca di nuovo lavoro.</span></span></p>
<p><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14pt;">Un po&#8217; di luce si era avuta con la decisione di utilizzare il porto di Augusta per assemblare le pale eoliche offshore ma ad oggi nessuno ha chiesto all’autorità portuale le aree necessarie mentre, addirittura sembra che i fondi per la bretella ferroviaria siano stati stornati nel pozzo senza fondo del ponte sullo stretto.</span></p>
<p><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14pt;">Sulle bonifiche nulla si muove mentre l’<strong>Arpa</strong>, nel suo report sulla qualità dell’aria 2024 racconta di un inquinamento a macchia di leopardo mediamente in costante aumento nell’ultimo decennio. In particolare nelle stazioni di Augusta ed Augusta Megara cresce il biossido di azoto gli idrocarburi non metanici, mentre a Melilli cresce il dato sul biossido di zolfo.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14pt;"><span style="color: #080809;">Stigmatizzata l’idea del Sindaco di Augusta di valutare l’uscita dal Sin in assenza di interventi di risanamento per favorire qualche nuovo investimento </span><span style="color: #0a0a0a;">Quello che ha allarmato non è la testimonianza di avere le idee confuse in merito (visto che l’individuazione del SIN non è una scelta politica ma dipende esclusivamente dallo stato di inquinamento dei territori) ma</span><u><b> </b></u><span style="color: #0a0a0a;">di considerare perduta ogni battaglia per il risanamento e che sia possibile, nonostante lo stato di fatto, barattare la salute delle popolazioni per qualche posto di lavoro in più .</span></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14pt;"><span style="color: #0a0a0a;">Dal dibattito è emerso che</span><span style="color: #080809;"> il quadro è quantomeno incerto e preoccupante: il polo industriale siracusano rischia di non avere un futuro ed essere a rischio deindustrializzazione rilevando che <strong>Versalis ha chiuso la chimica di Priolo</strong> e della promessa Bioraffineria non si hanno tempi certi.</span></span></p>
<p><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14pt;"> Quanto emerso, è stato osservato, induce ad avere riserve su come fare affidamento sui finanziamenti promessi per una riconversione di cui non si sa nulla.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14pt;"><span style="color: #0a0a0a;">A conclusione del dibattito si è affermato che</span><b> </b><span style="color: #080809;">se vogliamo immaginare un futuro industriale per il nostro territorio, dobbiamo pensare ad un modello industriale profondamente diverso dall&#8217;attuale e ad una diversificazione delle filiere produttive ed è quindi necessario e non più rinviabile un confronto con il Governo per affrontare il problema del futuro del polo industriale siracusano </span><span style="color: #080809;"><b>nella sua interezza e complessità</b></span><span style="color: #080809;"> per sapere con quali risorse e per quali filiere produttive si possa costruire un piano di transizione che preveda, bonifiche, riconversione industriale e diversificazione produttiva. Infine i tre gruppi politici promotori dell&#8217;incontro hanno annunciato iniziative comuni per imporre una nuova attenzione sul territorio e l’impegno di costringere il governo ad uscire dai proclami e dall’improvvisazione per costruire un futuro senza incognite, di ciò i cittadini saranno costantemente informati.</span></span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Giornata mondiale dell’habitat a Terrasini (PA). L’importanza delle norme ambientali e il caso Siracusa</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2025/09/27/giornata-mondiale-dellhabitat-a-terrasini-pa-limportanza-delle-norme-ambientali-e-il-caso-siracusa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Trigilia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Sep 2025 08:56:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Autorità di Sistema Portuale Sicilia Orientale]]></category>
		<category><![CDATA[I Mille porti di Siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Anapo]]></category>
		<category><![CDATA[adsp catania/pozzallo]]></category>
		<category><![CDATA[ass.ne a.m. Lepik]]></category>
		<category><![CDATA[calafatàri]]></category>
		<category><![CDATA[Ciane]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 1 ottobre si svolgerà nella sala conferenze del museo d&#8217;Aumale presso il Museo Regionale di storia naturale di Terrasini (Palermo), una tavola rotonda in occasione della giornata mondiale dell&#8217;Habitat, istituita dalle Nazioni unite e celebrata ogni anno in ottobre per riflettere sullo stato degli habitat naturali e sul diritto a un ambiente sano e &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 1 ottobre si svolgerà nella sala conferenze del museo d&#8217;Aumale presso il Museo Regionale di storia naturale di Terrasini (Palermo), una tavola rotonda in occasione della giornata mondiale dell&#8217;Habitat, istituita dalle Nazioni unite e celebrata ogni anno in ottobre per riflettere sullo stato degli habitat naturali e sul diritto a un ambiente sano e sostenibile. L&#8217;incontro metterà a confronto i dati gestionali e scientifici dei risultati ottenuti a 50 anni dall&#8217;inizio della conservazione della natura in Sicilia, 1975/ 2025.</p>
<p>Si prevedono interventi inerenti sia i protagonisti della storia della protezione ambientale in Sicilia, sia le prospettive future, coadiuvate dai responsabili della regione Sicilia del dipartimento dei Beni culturali e dell&#8217;ambiente, degli enti gestori, dei docenti dell&#8217;università siciliane.</p>
<p>Come spesso accade sarà il monitoraggio, ovvero i dati gestionali delle riserve naturali, a fare chiarezza sullo stato dell&#8217;arte della conservazione della natura. Ci sono particolari risultati positivi nella nostra provincia negli ultimi 50 anni? Troppo pochi crediamo, e di non immediata percezione e consapevolezza specie nell&#8217;opinione pubblica; infatti non è tema trattato diffusamente dalle testate giornalistiche locali, salvo eccezioni!</p>
<p>Il tema della conservazione della natura sembra di poco interesse anche se strettamente legato allo stato di salute dei cittadini e del territorio in cui viviamo.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-26748 size-medium alignleft" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2019/06/ANAPO-PANTALICA-11--300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2019/06/ANAPO-PANTALICA-11--300x200.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2019/06/ANAPO-PANTALICA-11--768x512.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2019/06/ANAPO-PANTALICA-11-.jpg 960w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Il Sistema naturale è un sistema complesso e collegato per molteplici aspetti alla nostra quotidianità ma risulta un tema assolutamente divisivo, tanto più se si proponga di incrementarne la superficie, creando una zona cuscinetto di protezione. Principio basilare in natura è la relazione tra i sistemi naturali, agricoli e urbani che invece tentiamo di ignorare. Le interconnessioni sono evidenti nel caso del Porto grande di Siracusa ad esempio, dove si è forzato un sistema naturale dividendo tra le banchine del porto che producono reddito immediato e le aree naturali adiacenti, quali la foce del fiume Anapo e la riserva Ciane Saline, attraverso un&#8217;interpretazione della norma di legge che parlava di includere la RADA del Porto Grande di Siracusa nella AdSP di Catania/Pozzallo. Chi si è posto il problema di cercare un equilibrio tra la riserva naturale, il sistema fluviale dell’Anapo e le attività portuali future?</p>
<p>Chi può sostenere che non vi siano effetti correlati nel caso di alterazioni delle correnti oltre ai problemi, più volte segnalati, della presenza di tracce di reflui cittadini nelle acque del porto?</p>
<p>A chi interessa se perderemo la memoria dell&#8217;attività dei salinari siracusani come abbiamo già perso la testimonianza fisica dei Calafatari?</p>
<p>L’Associazione Anna Maria Lepik ha più volte sollecitato la necessità di affrontare le diverse questioni con una visione unitaria della rada del Porto grande, sollevando il problema sia con il Comune che con l’ADSP.</p>
<p>Ancora più grave è la situazione della protezione delle aree SIC e ZPS, la cui presenza dovrebbe avvantaggiare l&#8217;attrattività del nostro territorio ed appare invece un &#8220;peso&#8221; amministrativo insormontabile se, come in altri comuni, si ignora l&#8217;obbligo di istruire la valutazione di incidenza ambientale per gli interventi in zona SIC. Solo qualche mese fa il comune di Siracusa è stato condannato dal TAR Catania per non aver ottemperato all&#8217;istruttoria della VINCA a Punta della Mola, zona SIC. Nel marzo scorso, riconosciuta l&#8217;assenza di tecnici competenti e in numero adeguato ad istruire le Vinca, il comune ha pubblicato un avviso per la creazione di una long list di esperti laureati in scienze agrarie, scienze biologiche, geologia, ingegneria ambientale con comprovata esperienza in materia così da formare una commissione tecnica interna. Passo importantissimo questo che si auspica seguano anche gli altri comuni.</p>
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		<item>
		<title>Brevi note di aggiornamento sullo stato dell’arte nel sistema portuale dello Jonio</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2025/08/12/brevi-note-di-aggiornamento-sullo-stato-dellarte-nel-sistema-portuale-dello-jonio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giambattista Totis]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Aug 2025 10:01:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Porti Turistici]]></category>
		<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Porto Grande]]></category>
		<category><![CDATA[Piano regolatore Porto Grande]]></category>
		<category><![CDATA[Autorità di Sistema Portuale Sicilia Orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Autorità Portuale Sicilia Orientale]]></category>
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					<description><![CDATA[Ci stiamo avviando alla fine del mandato presidenziale dell’Adsp (dovrebbe scadere nel marzo 2026) ed è utile fare un primo bilancio sul lavoro svolto. Senza avere la pretesa di voler essere esaustivi va riconosciuta all’attuale presidenza una coerente ed estensiva continuità con la precedente governance, anche se non mancano le riserve sulla “gestione” del personale &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ci stiamo avviando alla fine del mandato presidenziale dell’Adsp (dovrebbe scadere nel marzo 2026) ed è utile fare un primo bilancio sul lavoro svolto. Senza avere la pretesa di voler essere esaustivi va riconosciuta all’attuale presidenza una coerente ed estensiva continuità con la precedente governance, anche se non mancano le riserve sulla “gestione” del personale nuovo e vecchio su cui pesano chiacchiericci su un presunto condizionamento da parte della politica locale, e sul tentativo (opportunamente rientrato) di affidare per 25 anni gran parte dei servizi di competenza dell’Adsp ed introdurne di nuovi.</p>
<p>Rispetto al programma varato a suo tempo si è registrato il notevole dinamismo impresso dal nuovo Presidente: si sono allargati i confini dell’area di competenza con nuovi inserimenti di aree portuali (l’inserimento di Siracusa ancora non è ben inquadrato nella politica di sviluppo portuale mentre la città capoluogo si trastulla in chiacchiere sulla presenza di un proprio rappresentante nel comitato di gestione, il che è comprensibile, anche se questo organismo non ha mai avuto un ruolo significativo). Il nuovo assetto dei confini nelle competenze dell’Adsp consentirà un migliore governo nella gestione strategica dei porti dello Jonio meridionale e lo sviluppo di sinergie utili fra i porti di competenza evitando pericolose contrapposizioni ed inutili duplicazioni; positivamente si registra un impulso sull’utilizzo di parte delle risorse proprie e nazionali per migliorare i servizi mentre lo spostamento dei container da Catania ad Augusta continua a dare grande sollievo alla portualità catanese e consente una ulteriore caratterizzazione del porto augustano come porto commerciale; notevole sarà il potenziamento della sua dinamicità con la realizzazione della costruenda bretella ferroviaria. È in corso solo un adeguamento funzionale del prg portuale di Augusta poichè non si ritiene dover procedere ad una sua revisione nonostante quello vigente sia datato, mentre il Documento di programmazione strategica è stato aggiornato recependo le novità intervenute dal 2022. Le banchine si potenziano e si integrano procedendo con la loro elettrificazione sia ad Augusta che a Pozzallo mentre su Catania sono presenti problemi tecnici che al momento ne impediscono la definizione. Nessun intervento sembra sia stato effettuato sulle banchine private anche perché dotate di autonomia gestionale; sembra che per intervenire sul could ironig (ovvero sull’inquinamento determinato dalla sosta delle navi in porto dove i servizi sono alimentati con i motori di bordo) sia probabile una soluzione autonoma con navi appositamente attrezzate: vedremo cosa accadrà. Si è sviluppato nel mondo marittimo un esteso dibattito sull’uso dell’idrogeno liquido come fonte energetica meno inquinante ma si evidenziano problemi tecnici che ne sconsigliano l’intervento. Sulle aree attrezzate, ipotizzate del documento di programmazione dell’adsp reso pubblico a suo tempo, per supportare la refrigerazione e garantire un segmento di sviluppo nel settore del trasporto alimentare si registra nulla di nuovo per assenza di richieste dal mercato mentre sul Gnl nonostante il gran clamore mediatico sembra sia abortito tutto poiché ad oggi non si registra alcuna richiesta di concessione per operare.</p>
<p>Sulla cantieristica navale ad Augusta siamo ancora fermi all’idea progettuale che attende una valutazione mentre su Catania il discorso va avanti. Anche per lo smaltimento dei bastimenti affondati si registra l’affidamento in appalto del servizio di smaltimento su Catania mentre su augusta si è ancora fermi. Sembra che per la vicenda delle grandi gru inutilizzabili si registrano novità: sono state smontate e saranno rimontate in altro luogo con l’eliminazione dei problemi che ne impedivano l’utilizzo e pare che entro il 2027 andranno in esercizio, mentre il filone penale che ne è scaturito è ancora in corso, così come quello civile. Sulla valorizzazione dei forti Garsia e Vittoria niente di nuovo tranne un intervento di messa in sicurezza del rudere Garsia. Sul futuro restiamo perplessi stante che le decisioni sul prossimo presidente le dovrà partorire il ministero “gestito”(si fa per dire) da Salvini il che ci rende molto preoccupati…</p>
<p align="right">
<p>&nbsp;</p>
<p>.</p>
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		<title>Una cappa di silenzio sulla portualità di Siracusa seppure si aprano interessanti prospettive. Da cogliere!</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2025/07/15/una-cappa-di-silenzio-sulla-portualita-di-siracusa-seppure-si-aprano-interessanti-prospettive-da-cogliere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marina De Michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jul 2025 11:11:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Porti Turistici]]></category>
		<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Ex idroscalo]]></category>
		<category><![CDATA[Porto Grande]]></category>
		<category><![CDATA[Piano regolatore Porto Grande]]></category>
		<category><![CDATA[Autorità di Sistema Portuale Sicilia Orientale]]></category>
		<category><![CDATA[associazione Lepik]]></category>
		<category><![CDATA[Eni]]></category>
		<category><![CDATA[comune siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[autorità sistema Portuale sicilia orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Marina di Archimede]]></category>
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					<description><![CDATA[Tra due mesi circa, a seguito di una recente ordinanza del TAR Catania, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare della Sicilia Orientale dovrà far sapere ai giudici amministrativi se l’area occupata dal Marina di Archimede rientri nella sua sfera di ‘azione’ (a seguito del trasferimento di competenze dalla Regione all’AdSP dell’aprile 2024) e, in caso &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Tra due mesi circa</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, a seguito di una recente ordinanza del TAR Catania, </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>l’Autorità di Sistema Portuale del Mare della Sicilia Orientale</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> dovrà far sapere ai giudici amministrativi se l’area occupata dal </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Marina di Archimede rientri nella sua sfera di ‘azione’</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> (a seguito del trasferimento di competenze dalla Regione all’AdSP dell’aprile 2024) e, in caso di risposta affermativa, se abbia già avviato le procedure per l’</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>esecuzione</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> di quanto prescritto dalla </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>sentenza n.1990 del 2023</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Un contenzioso lungo e complesso</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> quello che vede </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>contrapporsi l’Eni Sustainable Mobility S.p.A., l’Assessorato Territorio e Ambiente della Regione Siciliana e il Marina di Archimede S.p.A. </b></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Nel 2008 l’Eni</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, con ricorsi amministrativi presentati dal suo legale, </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>avv. Corrado Giuliano</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, aveva contestato sia la concessione demaniale rilasciata al Marina di Archimede nel 2007 sia la revoca della concessione precedentemente riconosciuta alla stessa ENI, e prorogata fino al 2023, per alcuni progetti infrastrutturali programmati sull’area portuale.</span></span></span></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-31709" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/5c8b1d25-0295-406a-9124-c4061336fe17-300x135.jpeg" alt="" width="300" height="135" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/5c8b1d25-0295-406a-9124-c4061336fe17-300x135.jpeg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/5c8b1d25-0295-406a-9124-c4061336fe17-1024x461.jpeg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/5c8b1d25-0295-406a-9124-c4061336fe17-768x346.jpeg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/5c8b1d25-0295-406a-9124-c4061336fe17-1536x691.jpeg 1536w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/5c8b1d25-0295-406a-9124-c4061336fe17.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />    <img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-31710" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/732ac464-6f67-44d0-8754-133f174ecfa1-300x135.jpeg" alt="" width="300" height="135" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/732ac464-6f67-44d0-8754-133f174ecfa1-300x135.jpeg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/732ac464-6f67-44d0-8754-133f174ecfa1-1024x461.jpeg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/732ac464-6f67-44d0-8754-133f174ecfa1-768x346.jpeg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/732ac464-6f67-44d0-8754-133f174ecfa1-1536x691.jpeg 1536w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/732ac464-6f67-44d0-8754-133f174ecfa1.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Sebbene </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>nel 2021</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> due sentenze avessero dato </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>ragione all’Eni</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>l’assessorato regionale</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> era rimasto </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>inerte</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> e da qui il nuovo ricorso della società al Tar per imporre all’ARTA di dare esecuzione a quelle sentenze. </span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>L’ordinanza del 4 luglio scorso</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> indica la volontà del TAR di sospendere ogni decisione di esecuzione forzata, ponendo come pregiudiziale la corretta individuazione del soggetto obbligato all’ottemperanza e se risulterà esserlo l’Adsp, come è facile anticipare, dovrà essere quest’ultima ad assolvere agli obblighi imposti nel 2021 di “</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>effettuare un accurato accertamento dello stato dei luoghi</i></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">” (al momento recintati e non accessibili) per verificare lo stato delle opere amovibili o non amovibili e quindi decidere cosa farne, essendoci anche ragioni di sicurezza per la presenza di serbatoi e altri impianti.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Nel caso anche l’Adsp non ottemperasse, i giudici, nella </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Camera di consiglio fissata per il 19 novembre 2025</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, valuteranno se sia il caso di nominare un </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Commissario ad acta</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">.</span></span></span></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-31706" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/72e0e12d-69d4-43ae-a76a-24da9df2f3ca-300x171.jpeg" alt="" width="300" height="171" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/72e0e12d-69d4-43ae-a76a-24da9df2f3ca-300x171.jpeg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/72e0e12d-69d4-43ae-a76a-24da9df2f3ca-1024x584.jpeg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/72e0e12d-69d4-43ae-a76a-24da9df2f3ca-768x438.jpeg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/72e0e12d-69d4-43ae-a76a-24da9df2f3ca-1536x876.jpeg 1536w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/72e0e12d-69d4-43ae-a76a-24da9df2f3ca.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />    <img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-31705" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/d8a2bc36-91f8-43fb-a672-9e5a26ab7aa7-300x163.jpeg" alt="" width="300" height="163" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/d8a2bc36-91f8-43fb-a672-9e5a26ab7aa7-300x163.jpeg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/d8a2bc36-91f8-43fb-a672-9e5a26ab7aa7-1024x557.jpeg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/d8a2bc36-91f8-43fb-a672-9e5a26ab7aa7-768x418.jpeg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/d8a2bc36-91f8-43fb-a672-9e5a26ab7aa7-1536x836.jpeg 1536w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/07/d8a2bc36-91f8-43fb-a672-9e5a26ab7aa7.jpeg 1737w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Qual è, anzi </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>quale dovrebbe essere l’interesse della città per questo contenzioso?</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> Un interesse non da poco: </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>l’aprirsi di un percorso</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> che potrebbe risolvere finalmente l’opaco </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>affaire</i></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> di un’infrastruttura portuale nata male (con ombre e oscurità procedurali consegnate ormai alla storia più che alla cronaca) e finita peggio, con un cantiere sospeso, lavori mai completati, oggi una discarica a cielo aperto su cui a maggio scorso si è intervenuti con una “bonifica straordinaria” su iniziativa dell’AdSP.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Nei mesi scorsi </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>l’Associazione Lepik</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, anche attraverso un’interlocuzione formale con l’Autorità di Sistema e l’invio di una </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>dettagliata relazione</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> curata </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>dall’avv. Giovanni Randazzo</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, presidente dell’associazione, ha illustrato la </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>fattibilità giuridica</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, almeno in linea teorica, che nel procedimento in corso possa inserirsi un diverso interlocutore interessato a </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>riprendere il progetto del Marina di Archimede e portarlo a termine</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">. L’obiettivo sarebbe quello di completare un’opera dimenticata da anni e contemporaneamente, con un accordo tra le parti, evitare la creazione di nuove infrastrutture il cui impatto ambientale non appare sostenibile per un ‘</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>organismo</i></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">’ in precario equilibrio qual è il Porto Grande.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">L’ENI, le cui attività nell’area si sono nel tempo comunque notevolmente ridotte, potrebbe ritenere soddisfacente una soluzione che garantisca il ripristino dei propri diritti o piuttosto, attraverso un</span></span></span> <span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">una ‘saggia’ transazione, un equo indennizzo. Un’opportunità da ‘esplorare’ subito quindi sebbene non si possa ancora una volta non evidenziare come, </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>sul futuro della portualità siracusana</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, sembra gravare </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>una cappa di indifferenza o forse incapacità politico-amministrativa</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> o ancora di delega in bianco all’AdSP che basta da sola a qualificare le nostre istituzioni e la nostra classe dirigente.</span></span></span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;ASSOCIAZIONE PORTO DI SIRACUSA: A CHE PUNTO è L&#8217;INSERIMENTO DEL PORTO GRANDE NELL&#8217;AUTORITà DI SISTEMA?</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2025/07/09/lassociazione-porto-di-siracusa-a-che-punto-e-linserimento-del-porto-grande-nellautorita-di-sistema/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aldo Castello]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jul 2025 09:20:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Porti Siciliani]]></category>
		<category><![CDATA[Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Ex idroscalo]]></category>
		<category><![CDATA[Porto Grande]]></category>
		<category><![CDATA[Piano regolatore Porto Grande]]></category>
		<category><![CDATA[Autorità di Sistema Portuale Sicilia Orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Porti Turistici]]></category>
		<category><![CDATA[comune siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[Autorità di sistema portuale Sicilia orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Porto di Siracusa Lepik]]></category>
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					<description><![CDATA[E’ noto che oramai dal Marzo 2024 il Porto Grande di Siracusa, unitamente al Porto di Santa Panagia, è stato inserito nella Autorità di Sistema Portuale del mare della Sicilia Orientale, e che è anche intervenuta la consegna delle aree correlative (almeno quelle sin qui individuate) dalla Regione Sicilia a detta Autorità già dal Novembre &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="western" align="justify"><span style="font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;">E’ noto che oramai dal Marzo 2024 <strong>il Porto Grande di Siracusa, unitamente al Porto di Santa Panagia, è stato inserito nella Autorità di Sistema Portuale del mare della Sicilia Orientale</strong>, e che è anche intervenuta la consegna delle aree correlative (almeno quelle sin qui individuate) dalla Regione Sicilia a detta Autorità già dal Novembre 2024. Abbiamo confidato, a superamento di ogni possibile polemica, che il Porto di Siracusa e le attività che vi ineriscono potessero trovare nuovo slancio grazie a tale inserimento, finalizzato a garantire una strategia unitaria e coordinata con gli altri porti facenti parte della detta Autorità di Sistema (Augusta, Catania e Pozzallo), dotata di competenze e professionalità specifiche e di autonomia finanziaria. Tuttavia, dato che il subentro nella gestione del Porto è avvenuto allorchè i principali atti di programmazione gestionale erano stati già adottati dalla Autorità di Sistema quando ricomprendeva i soli Porti di Augusta e Catania, con conseguente assenza di alcuna previsione in merito al Porto di Siracusa, abbiamo sin da subito richiesto, nonché reiterato nel corso di alcuni incontri periodicamente intercorsi, su nostra richiesta, con il Presidente dell’ Autorità anzidetta Ing. Di Sarcina, improntati a reciproco spirito collaborativo, quali fossero i tempi previsti per procedere all’ aggiornamento della programmazione, ricomprendendo i Porti di Siracusa e di Pozzallo di nuovo inserimento. </span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;">Abbiamo da ultimo ribadito tali istanze con nostra nota del 13 Giugno u.s. con richiesta di un nuovo apposito incontro all’ Autorità di Sistema, ma in attesa di ricevere un riscontro riteniamo comunque utile proporre pubblicamente le relative problematiche, data la loro rilevanza, anche all’ attenzione del Sindaco e delle altre Amministrazioni competenti, nonché delle associazioni politiche sociali ed economiche e in genere dell’ opinione pubblica cittadina. Riassumendo di seguito le incombenze gestionali cui a nostro avviso bisogna ottemperare con urgenza, rileviamo in particolare che occorre procedere, senza ulteriori ritardi, all’<strong>aggiornamento del Documento di Pianificazione Strategica di Sistema Portuale (DPSS)</strong>, approvato dal Comitato di gestione della Autorità di Sistema in data 28/02/2020, atto di fondamentale rilievo in quanto finalizzato a definire gli obbiettivi di sviluppo della AdSP, con individuazione delle destinazioni dei singoli porti nella stessa ricompresi. Parimenti indilazionabile appare la redazione e approvazione, acquisito il voto del Consiglio Comunale, del Piano Regolatore Portuale, considerando tra l’ altro che <strong>è inefficace e superato l’ ultimo Piano Regolatore del Porto Grande di Siracusa</strong> risalente al 1919, e che nel redigendo piano vanno individuati gli ambiti e destinazioni delle aree portuali e retro-portuali con rilievo decisivo per lo sviluppo non solo del Porto ma anche di buona parte dell’ assetto urbanistico della nostra Città. </span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;">Appare inoltre di fondamentale importanza che il Sindaco designi, ove non abbia già provveduto (sul sito dell’ Autorità risulta cessato dall’ incarico e non sostituito il rappresentante precedentemente designato) i<strong>l componente del Comitato di Gestione in rappresentanza del Comune di Siracusa</strong>, che potrà partecipare alle relative sedute allorchè si tratti di questioni che coinvolgano il Porto di Siracusa. Non meno importante appare la necessità che l’ Autorità di Sistema proceda nell’ immediato al <strong>nuovo Piano operativo triennale</strong>, concernente le strategie di sviluppo delle attività portuali e logistiche, allo stato approvato con delibera n. 7 del 29 Luglio 2022, quando il Porto di Siracusa non era ancora contemplato, e che non è stato successivamente aggiornato nonostante ne sia prevista la revisione annuale. Urgente altresì appare, nell’ interesse della nostra collettività, che l’ Autorità di Sistema proceda all’ istituzione di un ufficio amministrativo decentrato per il Porto di Siracusa, così come consentito dalla normativa vigente, al fine di facilitare una maggiore vicinanza delle istituzioni cittadine e della popolazione locale alle problematiche del nostro Porto. </span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;">Nessuna novità abbiamo poi ricevuto dall’ Autorità di Sistema in ordine alla proposta di ripresa e attivazione nel Porto Grande dell’ approdo turistico a suo tempo autorizzato denominato <strong>Marina di Archimede</strong>, con parziale completamento e utilizzo delle opere già eseguite, previa acquisizione delle intese e autorizzazioni occorrenti da parte delle Amministrazioni e soggetti interessati, in luogo e sostituzione di altre ipotesi con auspicabile eventuale coinvolgimento, a superamento di ogni contrasto, anche della società titolare di autonomo controverso progetto in itinere su area limitrofa. Trattasi di ipotesi supportata, in merito alla teorica fattibilità giuridica, con specifica relazione dell’ Associazione scrivente del 16 Aprile 2025 trasmessa all’ Autorità di Sistema in esito ad apposita interlocuzione. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: georgia, palatino, serif;"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10634" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2018/04/images_Monica5_avv.-giovanni-randazzo-300x164.jpg" alt="" width="300" height="164" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2018/04/images_Monica5_avv.-giovanni-randazzo-300x164.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2018/04/images_Monica5_avv.-giovanni-randazzo.jpg 685w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /> Giovanni Randazzo</span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;">Infine incombe, anch’ essa decisiva per definire i futuri assetti del territorio, l’ annosa problematica, recentemente discussa dinanzi il Consiglio Comunale, inerente <strong>il Water front a 500 metri dall’ Isola di Ortigia già sede dell’ Idroscalo</strong> ed in atto ancora nella disponibilità dell’ Aeronautica Militare, seppur da decenni sostanzialmente inutilizzato, ed oggetto di una richiesta di parziale sdemanializzazione o comunque di utilizzazione condivisa da parte del Comune rimasta priva di riscontro da Parte del Ministero della Difesa. E’ in proposito <strong>pendente, dinanzi il TAR Catania, il ricorso congiuntamente proposto dal Comitato Cittadino</strong> per la Riqualificazione e il Decoro Urbano di Siracusa e dalla Legambiente Sicilia APS, che, con il contributo anche dell’ Associazione scrivente, ne hanno chiesto l’ annullamento anche perché in palese violazione delle interlocuzione intercorse con il Comune e in contrasto con le superiori esigenze di utilizzo da parte della collettività. Abbiamo formalmente richiesto, unitamente alle Associazioni ricorrenti, sia al Comune che all’ Autorità di Sistema di prendere posizione avverso l’ Avviso in questione, sollecitando altresì Ministero e Difesa Servizi a disporne la revoca. Ma sin qui non è pervenuto alcun riscontro ed anzi da ultimo appare disposta una riapertura dei termini di presentazione dell’ offerta a seguito di una modifica della scheda correlativa con riproposizione parziale delle esigenze della Aviazione Militare per effetto di un non meglio chiarito mutato quadro internazionale, con formulazione tanto criptica quanto allarmante, senza indicazione di alcun atto a chiarimento e motivazione di quanto sarebbe stato statuito, in ogni caso ancora una volta senza il coinvolgimento della Comunità locale. </span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;">A noi sembra che le questioni proposte meritino pronta e immediata risposta e l’ attenzione delle Istituzioni e cittadinanza tutta nelle sue varie formazioni ed articolazioni anche associative. </span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-size: 12pt; font-family: georgia, palatino, serif;">Associazione “Porto di Siracusa – “Anna Maria Lepik”-</span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-size: 12pt; font-family: georgia, palatino, serif;">Il Presidente</span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-size: 12pt; font-family: georgia, palatino, serif;">Avv. Giovanni Randazzo</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
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