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	<title>via Tisia &#8211; La Civetta di Minerva</title>
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	<description>Notizie e Attualità da Siracusa</description>
	<lastBuildDate>Fri, 07 Oct 2022 10:20:51 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
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		<title>ALBERI IN VIA TISIA? METTETECI QUESTI</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2022/10/07/alberi-in-via-tisia-metteteci-questi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Castello - De Michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Oct 2022 08:45:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rigenerazione urbana]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[via Tisia]]></category>
		<category><![CDATA[Cenaco]]></category>
		<category><![CDATA[comune siracusa]]></category>
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					<description><![CDATA[IN AUTUNNO CADONO LE FOGLIE, IN VIA TISIA CADONO PURE GLI ALBERI. Il vertice di ieri a Palazzo Vermexio ha probabilmente cancellato ogni speranza di vedere gli alberi in via Tisia. I lavori di riqualificazione della zona erano un’occasione troppo ghiotta per non sprecarla e per cominciare finalmente a dotare la città di un po’ &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>IN AUTUNNO CADONO LE FOGLIE, IN VIA TISIA CADONO PURE GLI ALBERI. </strong></p>
<p>Il vertice di ieri a Palazzo Vermexio ha probabilmente cancellato ogni speranza di vedere gli alberi in via Tisia. I lavori di riqualificazione della zona erano un’occasione troppo ghiotta per non sprecarla e per cominciare finalmente a dotare la città di un po’ di verde, del tutto carente in ogni quartiere.</p>
<p>Pare che al Convivio (presenti sindaco, assessori, funzionari e rappresentanti del Cenaco) la difesa del verde non fosse un argomento da approfondire. Il tema era il <strong>traffico e i parcheggi</strong>. A maggior ragione dopo che si è accertata l’impossibilità di destinare al pubblico il parcheggio dell’Istituto Quintiliano (come era logico).</p>
<p>Dunque da un lato si vuole <strong>mantenere i parcheggi (anzi aumentarli</strong>) dall’altro <strong>ci si lamenta del traffico</strong> (che è la logica ed <strong>inevitabile conseguenza della presenza dei parcheggi</strong>).</p>
<p>In occasione dell’allargamento dei marciapiedi, della revisione della circolazione, della creazione di isole pedonali, l’assenza di alberi era a tutti sembrata una carenza imperdonabile. E così per mesi si è assistito alla levata di scudi di ambientalisti, opinionisti, associazioni e semplici <strong>cittadini a difesa del verde. Ma dall’altra parte si sono alzati muri</strong>: i commercianti che temono la riduzione dei parcheggi e il calo del fatturato, i tecnici del Comune che ritengono impraticabile la piantumazione degli alberi e alcuni abitanti preoccupati per i rami troppo vicini alle finestre e per i topi che potrebbero salire. <strong>Ma il Comune cosa dice?</strong></p>
<p>Appurato che non è una striscia di spartitraffico a rendere verde una via ma alberi lungo il cammino pedonale e a ridosso degli edifici; appurato che non vi sarebbero sottoservizi a rischio; appurato che non sono gli aranci amari a produrre i benefici della mitigazione; appurato che anche gli alberi di alto fusto possono essere posizionati in piccole aiuole; mentre si è in attesa di un confronto tra tutte le parti interessate, <strong>l&#8217;Amministrazione sceglie di andare avanti e dice addio agli alberi.</strong></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-24052" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/10/progetto-via-Tiisia-Pitia-650x382-1-300x176.jpg" alt="" width="300" height="176" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/10/progetto-via-Tiisia-Pitia-650x382-1-300x176.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/10/progetto-via-Tiisia-Pitia-650x382-1.jpg 650w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /> il progetto ormai abbandonato</p>
<p>Speriamo che non salti  pure la riqualificazione dei reperti archeologici emersi nel cantiere del parcheggio della Palestra Akradina, considerato che <strong><em>bisogna da subito liberare l’area e ripristinare immediatamente i posti auto</em>. Mica possiamo rischiare una serrata collettiva dei commercianti!</strong></p>
<p>Al massimo ci sarà <strong>qualche cespuglio sparso qua e là</strong> (zonizzazione), <strong>il mirto</strong> (!) lungo lo spartitraffico centrale (forse l&#8217;arancio amaro  avrebbe danneggiato i sottoservizi? c&#8217;è stato un errore di progettazione? E siamo proprio sicuri che lo spartitraffico sia veramente funzionale?) e al limite <strong>un albero ogni 16 metri</strong> (giusto per non creare troppi disagi). Vanificando così tutti i benefici conseguenti ad una progettata piantumazione*.</p>
<p>Ma noi non ci arrendiamo e indefessi difensori del verde vorremmo proporre una soluzione fattibile, indolore e accettabile da tutti, soprattutto dai nostri tecnici e amministratori. Gli alberi in foto, installati al parcheggio dell’Ikea, ci sembrano l’ideale. Non hanno bisogno di scavi né di aiuole, non hanno bisogno di acqua né di potatura, non sporcano, non tolgono spazi ai parcheggi né disturbano le facciate degli edifici. E sono pure verdi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 10pt;">*i benefici degli alberi: </span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;">https://ambiente.tiscali.it/viveregreen/articoli/benefici-alberi-citta-per-futuro-urbano-sempre-piu-verde-piacevole-da-vivere/</span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Riqualificazione di Via Tisia: Amministrazione e Politici sempre più lontani dai cittadini</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2022/06/29/riqualificazione-di-via-tisia-amministrazione-e-politici-sempre-piu-lontani-dai-cittadini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marina De Michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jun 2022 07:26:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comune di Siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Nino Attardo]]></category>
		<category><![CDATA[via Tisia]]></category>
		<category><![CDATA[alberi]]></category>
		<category><![CDATA[riqualificazione Vincenzo Latina]]></category>
		<category><![CDATA[Cenaco]]></category>
		<category><![CDATA[siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Gradenigo]]></category>
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					<description><![CDATA[E ora, sulla questione degli alberi di via Tisia &#8211; e rivediamola finalmente questa ridicola toponomastica di una città che definisce viali strade strette con marciapiedi due-posti (via Zecchino) come quelle senza nemmeno un albero (tra le altre proprio via Tisia e limitrofe) -, scendono in campo politici e segreterie di partito. È la volta &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E ora, sulla questione degli alberi di via Tisia &#8211; e rivediamola finalmente questa <strong>ridicola toponomastica</strong> di una città che definisce viali strade strette con marciapiedi due-posti (via Zecchino) come quelle senza nemmeno un albero (tra le altre proprio via Tisia e limitrofe) -, <strong>scendono in campo politici e segreterie di partito</strong>.</p>
<p>È la volta del segretario cittadino del PD <strong>Santino Romano</strong> che stigmatizza il rischio della “<em>semplificazione del problema che si è ridotto a ‘<strong>alberi sì, alberi no’</strong>, tralasciando la complessità di un approccio di carattere prettamente tecnico</em>”: “<em>nell’opinione pubblica si è sviluppata infatti l’idea di avere una occasione per la realizzazione di un’alberata, una emotiva adesione forse legata al momento attuale in cui si dibatte su transizione ecologica e surriscaldamento climatico</em>”.</p>
<p>E nell’elencare i <strong>problemi tecnici da considerare</strong> – <strong>quale intervento urbanistico non li presenta?</strong> – imposta il tutto nella direzione, implicita, di un no agli alberi ad alto fusto, quasi la “<em>transizione ecologica e il surriscaldamento climatico</em>” fossero inezie. E divarica così un po&#8217; di più il <strong>baratro tra il ‘partito’</strong> &#8211; che dovrebbe esprimere, farsi portavoce delle esigenze dei più, cogliere il senso dei tempi, aprire prospettive credibili e compatibili sul futuro prossimo e remoto – <strong>e i cittadini.</strong> Cittadini che le vogliono le vie alberate e non assolate, cittadini che bisognerebbe <strong>strappare, come atto ‘politico’, all’aria condizionata dei centri commerciali</strong> per riportarli tra quei commercianti che poi però lamentano il calo delle vendite nei propri negozi di vicinato. E a Siracusa, con il clima sempre più torrido, dove è ‘normale’, quasi indispensabile, scegliere per lo shopping luoghi freschi, confortevoli, non si può dire che anche il caldo non giochi la sua parte nella disaffezione delle persone verso le vie cittadine, arroventate, sporche, dissestate, senza una panchina su cui sostare.</p>
<p>I “<em>motivi tecnici</em>” sapientemente elencati da Romano sono “<strong>preoccupazioni</strong>” ammissibili, legittime, e nessuno lo nega. Sono quelle, crediamo <strong>identiche, del Cenaco</strong> sulle quali <strong>primeggia quella di un “<em>allungamento dei tempi di realizzazione del progetto legati ad una eventuale variante</em>”</strong>. E ormai dopo aver aspettato per anni c’è fretta. <strong>Si guarda all’hic et nunc</strong> e dei discorsi dell’<strong>ex assessore Carlo Gradenigo</strong> che guarda alle<strong> generazioni future</strong> – “<em>Saranno loro a vedere un vero viale! È per loro il nostro impegno”</em> &#8211; <strong>non importa nulla né al Cenaco né al Partito Democratico</strong> il quale, nel chiamare in causa l’<strong>Amministrazione irresponsabilmente silente</strong>, <strong>le detta</strong> anche, nella stessa sua formulazione dei “motivi tecnici”, <strong>la via da seguire</strong>: “<em>la compatibilità tra i fabbricati e le alberature, in una strada che per sua dimensione e vocazione è caratterizzata da intensi flussi pedonali non solo di residenti ma anche e soprattutto di consumatori </em>(!?), <em>non appare tecnicamente assicurata; l’impianto di alberi di minori dimensioni rispetto ai platani, consentirebbe di ombreggiare adeguatamente gli spazi a terra senza interferire con il contesto, permettendo la realizzazione, in spazi adeguati, di aree di sosta pedonale e relax; la presenza di roccia compatta quasi affiorante renderebbe precario lo stato complessivo delle alberature di alto fusto che verrebbero costrette in spazi e luoghi a loro innaturali e generando inevitabilmente il degrado delle pavimentazioni, rendendole sconnesse per i cittadini e impercorribili per i disabili; la realizzazione di uno scavo di mt. 2×2 con profondità di mt. 1.5, oltre a non garantire l’armonioso sviluppo dell’albero impatterebbe in modo devastante con il sistema dei sottoservizi</em>”. <strong>Il no ad alberi ad alto fusto, sebbene indicati nel regolamento comunale del verde, è ben chiaro.</strong></p>
<p><strong>L’unico obiettivo</strong> a cui sembra si miri realmente diventano così eminentemente <strong>i parcheggi</strong>, e per questi s<strong>i chiedono senza remore le temute varianti</strong> perché, con ogni evidenza, <strong>ci sono varianti buone e varianti cattive</strong>. Nessuna considerazione, seria, su <strong>un progetto datato</strong>, non più al passo con i tempi, <strong>lontano anni luce</strong> da chi considera le <strong>alberature “infrastrutture di salute pubblica&#8221;</strong> &#8211; <a href="https://www.greenme.it/.../piantare-alberi-citta.../" target="_blank" rel="noopener">https://www.greenme.it/&#8230;/piantare-alberi-citta&#8230;/</a> questo il link consigliato dall’<strong>architetto Vincenzo Latina</strong> per chi abbia la disponibilità &#8216;intellettuale&#8217; a non rimanere arroccato su posizioni anacronistiche, quelle che non distinguono alberelli ornamentali dai ‘polmoni verdi’ di cui ha parlato anche il <strong>dottor agronomo paesaggista Nino Attardo</strong> <a href="https://www.lacivettapress.it/2022/06/18/via-tisia-chi-ha-paura-dei-platani-lopinione-del-dottor-nino-attardo/">https://www.lacivettapress.it/2022/06/18/via-tisia-chi-ha-paura-dei-platani-lopinione-del-dottor-nino-attardo/</a> &#8211;</p>
<p><strong>No, non è per nulla una questione tecnica. È un questione meramente politica</strong>. Di una politica e di una Amministrazione incapaci di farsi interprete delle istanze di <strong>una città che vorrebbe diventare vivibile. Sotto ogni punto di vista.</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Via Tisia: Chi ha paura dei Platani? L’opinione del dottor Nino Attardo</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2022/06/18/via-tisia-chi-ha-paura-dei-platani-lopinione-del-dottor-nino-attardo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marina De Michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jun 2022 07:32:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[riqualificazione]]></category>
		<category><![CDATA[Nino Attardo]]></category>
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		<category><![CDATA[clima]]></category>
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					<description><![CDATA[Facciamo parte di quei cittadini – qualcuno ci sarà a pensarla come noi – che sono rimasti attoniti, e sconcertati, dalla querelle sorta sulla riqualificazione di via Tisia: quale specie arborea e posizionata dove, al centro della carreggiata o ai lati? Ma prima ancora che dal merito della discussione, l’effetto straniante deriva dai tempi e &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Facciamo parte di quei cittadini – qualcuno ci sarà a pensarla come noi – che sono rimasti <strong>attoniti, e sconcertati, dalla querelle sorta sulla riqualificazione di via Tisia</strong>: quale specie arborea e posizionata dove, al centro della carreggiata o ai lati? Ma prima ancora che dal merito della discussione, l’effetto straniante deriva dai tempi e dalla modalità della stessa.</p>
<p>Forse che <strong>il progetto non è in itinere dal 2007?</strong> Quando è stato ripreso qualche anno fa, i progettisti del Comune hanno tenuto conto in primis delle nuove insistenti indicazioni (nazionali come europee) sulla opportunità di alberature che siano adatte alla mitigazione di condizioni climatiche sempre più estreme? E anche ammesso che il passato è … passato, quando l’annoso progetto di riqualificazione di via Tisia è diventato realmente fattibile e sono arrivati, da subito, quando ancora era in carica, i suggerimenti dell’ex assessore al verde <strong>Carlo Gradenigo</strong>, critico a partire dai 50 cm di larghezza dello spartitraffico (“<em>Ma portarlo a un metro e mezzo forse è impossibile perché al centro di due linee di sottoservizi</em>” ci spiega) ed estensore, non più da assessore, di un progetto/variante che prevede alberi ad alto fusto, formelle adeguate e nessuna perdita di stalli per i parcheggi &#8211; “<em>Tutto da regolamento comunale del verde!</em> – chiarisce – <em>Ma qualcuno li legge i regolamenti?</em>” -, <strong>prima che iniziassero i lavori, il Cenaco dov’era?</strong> Perché intervenire con tale ritardo? Esattamente <strong>cosa propone?</strong> E che c’entra rispetto al tema ‘viale alberato’ il parcheggio del Quintiliano? E quanto è giusto pesi, quanto può essere determinante nelle scelte della pubblica amministrazione, <strong>quale la forza contrattuale</strong> (elettoralistica non crediamo visto che dall’altro versante ci sarebbe un numero imprecisato di cittadini) di un’associazione di tipo meramente commerciale, non “istituzionale”, <strong>rispetto a interessi collettivi?</strong> Com’è possibile che solo ora si senta pronunciare la parola magica “agronomo” come unico esperto cui lasciare, finalmente, l’ultima parola in merito (come se Carlo Gradenigo non lo fosse, tra l&#8217;altro)?</p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-23213 alignleft" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/06/frutto-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/06/frutto-300x225.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/06/frutto-1024x768.jpg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/06/frutto-768x576.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/06/frutto-1536x1152.jpg 1536w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/06/frutto.jpg 1600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />E allora <strong>noi ripartiamo da un agronomo/paesaggista, il dottor Nino Attardo,</strong> intanto riproponendo una sua  <strong>intervista del febbraio 2020</strong> a proposito della necessità di <strong>recuperare l’antica tradizione dei viali alberati</strong> prima che si riperdano occasioni come quelle di fare, di viale Scala Greca e Viale Santa Panagia, arterie con alberature di alto fusto come sarebbe stato possibile ma che a suo tempo non si è fatto forse per l’ottusità di qualcuno.</p>
<p><a href="https://www.lacivettapress.it/2020/02/23/con-i-viali-alberati-recuperare-un-antica-tradizione/">https://www.lacivettapress.it/2020/02/23/con-i-viali-alberati-recuperare-un-antica-tradizione/</a></p>
<p><strong>E allora dott. Attardo, è iniziata la Guerra dei Platani!</strong></p>
<p>Premesso che in funzione della massa di terreno che ospita l’apparato radicale, l’albero dimensiona la propria chioma, e quindi nel caso del platano per Via Tisia si avrebbero piante arboree che non raggiungerebbero le massime altezze di 20-30 metri tipiche degli alberi che vivono nei parchi, occorre ricordare che solo gli alberi di alto fusto raggiungono i benefici climatici e di miglioramento dell’inquinamento atmosferico. E il sottosuolo, ancorché roccioso, può essere scavato anche oltre un metro di profondità e due di larghezza per consentire un armonico sviluppo della pianta. La buca, ovviamente, deve essere ricolmata di terra fertile. Ma se i platani non piacciono, “spaventano”, la scelta della specie può ricadere anche su altre latifoglie di prima grandezza, il cui apparato radicale si adatta meglio alla roccia. Il Bagolaro (Celtis australis) per esempio che cresce nel parco della Balza Akradina, oppure le Lagunarie (Lagunaria petersonii) o i Lecci (Quercus ilex) impiantati nel boschetto solidale in via dell’Olimpiade.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-23216" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/06/Milano-citta-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/06/Milano-citta-225x300.jpg 225w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/06/Milano-citta-788x1050.jpg 788w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/06/Milano-citta-768x1024.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/06/Milano-citta-1152x1536.jpg 1152w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/06/Milano-citta.jpg 1200w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" />                <img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-23217" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/06/Milano-parco-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/06/Milano-parco-225x300.jpg 225w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/06/Milano-parco-788x1050.jpg 788w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/06/Milano-parco-768x1024.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/06/Milano-parco-1152x1536.jpg 1152w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/06/Milano-parco.jpg 1200w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></p>
<p><strong>E comunque i Platani sono a Siracusa come altrove…</strong></p>
<p>Ma certo! Esempi di alberature urbane a Platanus su marciapiedi a Siracusa sono in Viale Tica (su substrato roccioso calcareo simile a quello di Via Tisia), in Via Bengasi, in Viale Montedoro. A Catania su Corso Italia e altre vie (su substrato roccioso di origine vulcanica), a Palermo in Via Libertà e altrove, in tante altre città.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-23214" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/06/Catania-1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/06/Catania-1-300x225.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/06/Catania-1-1024x768.jpg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/06/Catania-1-768x576.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/06/Catania-1-1536x1152.jpg 1536w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/06/Catania-1.jpg 1600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />    <img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-23215" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/06/Catania-2-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/06/Catania-2-300x225.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/06/Catania-2-1024x768.jpg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/06/Catania-2-768x576.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/06/Catania-2-1536x1152.jpg 1536w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/06/Catania-2.jpg 1600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>In gran parte d’Italia il platano (platanus x acerifolia) è l’albero più diffuso negli ambienti urbani: chi ha censito le alberature pubbliche delle città sa che dal 60 al 75% degli individui sono platani; dal 25 al 35% appartengono ad altre 20-30 specie (tigli, olmi, robinie ornamentali, bagolari, aceri, lecci, ecc.) tutte le altre specie non raggiungono che pochi punti percentuali, a volte si tratta di pochi individui, vere rarità.</p>
<p>Il successo del platano, che non è inferiore nelle campagne e sulle vie di comunicazione provinciali e nazionali, è tipicamente legato all’uomo che ne ha favorito la diffusione trovandolo tra le piante più facilmente riproducibili, più adattabili sia alle condizioni del terreno sia alle esigenze di mantenimento della chioma in forme più o meno obbligate. Oggi sappiamo anche che è resistente all’inquinamento e tollera condizioni ambientali ampissime: lo troviamo in Sicilia come sulle pendici montuose dell’arco alpino.</p>
<p>Il platano delle nostre città e delle nostre campagne è in realtà il risultato dell’ibridazione ripetuta e continuata di due specie di diversa provenienza: il Platanus orientalis, originario della Turchia, e il Platanus occidentalis originario dell’America del Nord. Queste due specie sono ormai poco rintracciabili; in Italia boschi di Platanus orientalis si trovano in Sicilia nelle Cave Iblee, in provincia di Siracusa e Ragusa.</p>
<p>La fortuna di quest’albero è dovuta, oltre che alla plasticità biologica ed ecologica, ai significati simbolici che gli sono stati attribuiti in passato e tra questi l’idea della rigenerazione dovuta al cambiamento annuale della corteccia che si distacca in placche irregolari. Il platano era l’albero sacro nell’Asia Minore; è citato nel preludio della guerra di Troia tanto che Elena avrebbe posto fine ai suoi giorni impiccandosi a un platano dell’Isola di Rodi.</p>
<p><strong>Ecco, mi sembra che siamo arrivati allo snodo: il difficile rapporto, ancora oggi!, tra uomo e natura soprattutto nelle città. Si leggono commenti sbalorditivi sui social: meglio il solo cemento perché i cani lasciano le loro deiezioni vicino agli alberi e le formelle si trasformano in piccole discariche…  come se questo non fosse solo e unicamente un problema di senso civico! </strong></p>
<p>Purtroppo è così. Non ci si vuole convincere che tutti gli alberi sono esseri viventi e producono foglie verdi che, a conclusione del loro ciclo vitale, cadono a terra e vanno raccolte, fiori e frutti da profumi e colori spettacolari ma che possono sporcare i marciapiedi, e imbrattare le auto, e che soprattutto hanno bisogno di cure, e non sopportano tagli inutili ai rami. Occorre capire cosa vogliono i Siracusani, tutti. Un’attenzione particolare andrebbe infine rivolta all’esistenza di eventuali condutture sotterranee di acqua e fognature, di tubazioni del gas a bassa ed alta pressione e cavi elettrici interrati, rispettando distanze minime precauzionali. Se poi i cavi elettrici e telefonici sono intubati, non è necessario il mantenimento di una distanza di rispetto.</p>
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<p><em>Per una più completa documentazione, riportiamo l’art.31 del <strong>Regolamento del Verde</strong> in vigore a Siracusa.</em></p>
<p><strong>ARTICOLO 31. CRITERI PROGETTUALI</strong></p>
<p>… i) Verde nei parcheggi e nelle strade &#8211; <strong>I parcheggi pubblici devono garantire un adeguato numero di alberature ed essere orientati favorevolmente per sfruttare al meglio l’ombreggiamento delle piante</strong>. La soluzione progettuale più indicata e idonea ad un corretto sviluppo delle alberature è data dalla realizzazione di <strong>fasce verdi continue, permeabili e alberate, della larghezza minima di m 1,50 e ortogonali agli stalli. </strong>In ogni caso le piante devono avere alla base spazi permeabili di sufficiente ampiezza costituiti da aiuole intervallate indicativamente ogni quattro posti auto. Per i parcheggi a pettine le aiuole vanno realizzate della larghezza minima di m 1,50 lunghe quanto lo stallo o minimo di m 2,50 nel caso sia prevista la realizzazione di posti moto di fronte alle aiuole; per i parcheggi a spina l’aiuola singola dovrà avere larghezza minima di m 2,00 e lunghezza di m 2,50. Qualora sussistano in un’unica area parcheggi pubblici e parcheggi privati contigui, vanno adottate soluzioni tecniche per differenziarli inequivocabilmente attraverso l’impiego, per esempio, di specie botaniche diverse o di materiali edilizi diversi. Anche <strong>per quanto riguarda gli alberi nelle strade</strong>, i singoli esemplari dovranno avere alla base spazi permeabili di sufficiente ampiezza, di larghezza minima di m 2,00. Gli esemplari messi a dimora nelle aiuole dovranno essere previsti ad <strong>una distanza minima di m 7,50 sulla fila e m 3,00 dalle facciate degli edifici o dal confine di proprietà.</strong> Le suddette dimensioni minime delle aiuole permeabili sono da intendersi “interno cordolo”, che a sua volta dovrà avere mostra minima di cm 15. a) per marciapiedi di larghezza inferiore a m 2,5: nessuna alberatura, solo arbusti; b) per marciapiedi di larghezza compresa tra m 2,5 e 3: alberi di terza grandezza; c) per marciapiedi di larghezza compresa tra m 3 e 4: alberi di seconda grandezza; <strong>d) per marciapiedi di larghezza superiore a m 4: alberi di prima grandezza</strong> (alberi che a maturità hanno un raggio della chioma superiore a 6 metri)</p>
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