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	<title>via don Luigi Sturzo &#8211; La Civetta di Minerva</title>
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	<description>Notizie e Attualità da Siracusa</description>
	<lastBuildDate>Sun, 23 Feb 2025 20:36:40 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Delocalizzare i CCR? Manca solo la volontà politica</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2025/02/22/delocalizzare-i-ccr-manca-solo-la-volonta-politica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marina De Michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Feb 2025 20:57:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mura Dionigiane]]></category>
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					<description><![CDATA[Domani, 23 febbraio, il Comitato per la riqualificazione della Mazzarona manifesterà, ancora una volta, contro il centro per la raccolta differenziata che l’Amministrazione ha deciso di realizzare in via don Luigi Sturzo.   Sappiamo che, al momento, poiché la Soprintendenza ha espresso, come prevede la normativa, un preavviso di provvedimento negativo, i lavori sono stati &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Domani, 23 febbraio, il Comitato per la riqualificazione della Mazzarona manifesterà</strong>, ancora una volta, contro il centro per la raccolta differenziata che l’Amministrazione ha deciso di realizzare in <strong>via don Luigi Sturzo</strong>.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-30215" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/02/ccr-don-sturzo-PUC-300x192.png" alt="" width="204" height="130" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/02/ccr-don-sturzo-PUC-300x192.png 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/02/ccr-don-sturzo-PUC-1024x656.png 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/02/ccr-don-sturzo-PUC-768x492.png 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/02/ccr-don-sturzo-PUC.png 1224w" sizes="(max-width: 204px) 100vw, 204px" />  <img decoding="async" class="alignnone wp-image-30216" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/02/via-don-sturzo-earth-300x105.png" alt="" width="354" height="124" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/02/via-don-sturzo-earth-300x105.png 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/02/via-don-sturzo-earth-1024x358.png 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/02/via-don-sturzo-earth-768x268.png 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/02/via-don-sturzo-earth.png 1366w" sizes="(max-width: 354px) 100vw, 354px" /></p>
<p>Sappiamo che, al momento, poiché la <strong>Soprintendenza</strong> ha espresso, come prevede la normativa, un <strong>preavviso di provvedimento negativo</strong>, i lavori sono stati sospesi ma, se fanno fede le recenti dichiarazioni del dirigente, <strong>l’architetto Marcello Dimartino</strong>, l’Amministrazione non appare disponibile ad <strong>alcun ripensamento</strong>. Su nessuno dei tre CCR. <strong>Forte di una normativa</strong> che assimila questi impianti alle “<em>strutture necessarie all’erogazione di pubblici servizi</em>”, come per esempio la rete elettrica o di distribuzione del gas, consentendone l’ubicazione ovunque nelle città, anche a prescindere dalla regolamentazione della destinazione urbanistica delle aree.</p>
<p>Ma norme, linee guida e regolamenti attuativi chiariscono sia che <strong>ciò può avvenire</strong> “<em>in caso di motivate ragioni di interesse pubblico</em>” sia che il <strong>servizio sia “</strong><em><strong>capillarmente erogato</strong> sull’intero tessuto del territorio cittadino, senza escludere alcuna zona</em>”. Si intuisce che <strong>a monte</strong> debba quindi esserci <strong>un’attenta analisi dei bisogni</strong>, una lungimirante programmazione del territorio, uno studio accurato delle aree da destinare a tale funzione. E a noi, ma non solo a noi, non sembra che questo sia avvenuto. Di sicuro sappiamo che, nel perseguire la ‘massima’ economicità, <strong>l’Amministrazione ha (forse) ragionato solo sulle aree già di sua proprietà</strong>.</p>
<p>Tralasciamo, in queste nostre considerazioni, le istanze &#8211; che hanno comunque un loro fondamento &#8211; di chi vorrebbe questi impianti lontani dalle abitazioni senza se e senza ma.</p>
<p>Vogliamo invece guardare a ciò che <strong>accade ormai da tempo in altri Comuni</strong>, i cui cittadini hanno imparato a convivere e ad accettare CCR urbani, tenendo presenti <strong>due fattori,</strong> uno dei quali identitario del nostro capoluogo: da una parte, quindi, l&#8217;eccezionale patrimonio culturale in cui vive Siracusa &#8211; dalle potenzialità ancora inespresse -, nell&#8217;abbraccio delle mura dionigiane, cioè di un’a<strong>mpia fascia di territorio</strong> che impone il totale rispetto dei suoi beni archeologici così come del valore paesaggistico nell&#8217;utilizzo del territorio anche periferico; dall’altra la <strong>rassicurante modernità di impianti</strong> le cui dotazioni strutturali e tecnologiche sono studiate per perseguire obiettivi di sostenibilità ambientale, sociale ed economica: dall’efficienza energetica in grado di sopperire all’intero fabbisogno della struttura grazie a soluzioni di riduzione dei consumi (illuminazione LED, produzione di acqua calda da solare termico per idropulitrice e servizi igienici, etc., impianto fotovoltaico) e dalla fitodepurazione per il trattamento delle acque alla barriera verde tutt’intorno per ridurre l’impatto visivo e alle misure di abbattimento degli odori.</p>
<p>Non regge allora il confronto, tout court, di questi centri con quelli dove finora siamo andati a conferire i nostri rifiuti, e ragionevolmente <strong>non si può negare che Siracusa abbia bisogno di questo servizio</strong>. Vero, <strong>ma tuttavia ciò non giustifica scelte che non tengano conto di altre esigenze</strong>, di quelle dei residenti; ciò non crea consenso su decisioni prese, sembrerebbe, senza contemperare opposti interessi, perno e finalità di ciò che consideriamo una buona gestione della cosa pubblica.</p>
<p><strong>Perché scegliere il costone di via don Luigi Sturzo</strong>, sovrastante le abitazioni? Perché sbancare 700 mc di materiale per poi riutilizzarlo per eliminare un dislivello di circa 6 mt con opere sicuramente molto costose e non sappiamo quanto sicure – e che per di più cancelleranno testimonianze greche &#8211; quando, pur volendo dotare quel quartiere di questo servizio, <strong>altre aree, pianeggianti, avrebbero potuto essere valutate</strong>?</p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-30217 alignleft" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/02/Cattura-1-300x182.jpg" alt="" width="300" height="182" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/02/Cattura-1-300x182.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/02/Cattura-1-768x467.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/02/Cattura-1.jpg 944w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Per esempio, <strong>l’area che si estende a confine con quella dell’aeronautica sulla balza di Santa Panagia</strong>, oltre via Giuseppe Rizza, più distante dalle case e adeguatamente schermata per attutire un impatto visivo in questo caso molto limitato, avrebbe potuto, <strong>potrebbe essere  una valida alternativa</strong> a via don Luigi Sturzo come suggerisce un <strong>gruppo di studio di Lealtà e Condivisione</strong> che si è interrogato sulle possibili soluzioni da proporre all&#8217;Amministrazione. Sì, anche lì ci sarebbe un vincolo paesaggistico ma probabilmente non sarebbe ostativo trattandosi di un’area pianeggiante di soli 2000 mq e in prossimità della strada di piano regolatore, una sorta di circonvallazione, che dovrebbe collegare la Mazzarona a via Franca Gianni.</p>
<p>Perché impedire, con un CCR e le sue inevitabili ricadute, che tutta l’area che si estende <strong>lungo via don Sturzo fino a via Luigi de Caprio</strong> – proprio là dove è previsto un piano di recupero urbano – non si trasformi <strong>in uno splendido parco verde </strong>e invece si preferisce lasciare a tutti la sensazione che l’unica riqualificazione con alberi e palme fatta su via de Caprio abbia la sua unica ragione nelle eleganti residenze vicine?</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-30218" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/02/via-de-caprio-300x105.png" alt="" width="300" height="105" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/02/via-de-caprio-300x105.png 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/02/via-de-caprio-1024x358.png 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/02/via-de-caprio-768x268.png 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/02/via-de-caprio.png 1366w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />    <img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-30220" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/02/aiuola-1-300x106.png" alt="" width="300" height="106" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/02/aiuola-1-300x106.png 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/02/aiuola-1-1024x361.png 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/02/aiuola-1-768x270.png 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/02/aiuola-1.png 1366w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Ma i problemi di viabilità già evidenziati per il CCR di via don Luigi Sturzo appaiono ancora più critici se si passa a considerare il <strong>CCR di via monsignor Lauricella</strong>, per altro una strada priva di sbocco.</p>
<p>Un lotto, esattamente <strong>alle spalle dell’Hotel Parco delle Fontane</strong>, intercluso tra moderne palazzine, cui si accede attraverso trazzere assurte a dignità di stradine la cui carreggiata si restringe per le auto in sosta che costringono a cedere il passo a chi transita da direzione opposta alla propria. Immaginare file di auto in attesa di entrare nel CCR e grossi mezzi per le operazioni di trasporto dei rifiuti andare e venire è attività che forse l’Amministrazione non ha fatto.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-30223" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/02/CCR-via-monsignor-Lauricella-300x95.png" alt="" width="356" height="113" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/02/CCR-via-monsignor-Lauricella-300x95.png 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/02/CCR-via-monsignor-Lauricella-1024x325.png 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/02/CCR-via-monsignor-Lauricella-768x243.png 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/02/CCR-via-monsignor-Lauricella.png 1366w" sizes="(max-width: 356px) 100vw, 356px" /> <img decoding="async" class="alignnone wp-image-30221" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/02/lauricella-dal-PUC-300x160.png" alt="" width="208" height="111" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/02/lauricella-dal-PUC-300x160.png 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/02/lauricella-dal-PUC-768x411.png 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/02/lauricella-dal-PUC-310x165.png 310w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/02/lauricella-dal-PUC.png 920w" sizes="(max-width: 208px) 100vw, 208px" /></p>
<p>Eppure, nell’ampio regime di proroghe e permessi concessi ai CCR ‘urbani’, una delle poche eccezioni è data proprio dalla <strong>viabilità</strong> che si prescrive debba essere tale da consentire sempre uno <strong>scorrevole accesso</strong> sia all’autovetture che ai mezzi pesanti.</p>
<p>Ma soprattutto perché infilare un <strong>CCR in un cul de sac</strong> senza rispettare il principio che il servizio sia “<em>capillarmente erogato sull’intero tessuto del territorio cittadino, senza escludere alcuna zona</em>”? Questo CCR si troverebbe infatti <strong>molto vicino all’altro centro pensato in Traversa La Pizzuta</strong>, forse l’unico, per posizione, non tra gli edifici e in zona pianeggiante, ad apparire accettabile, possibile.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-30224" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/02/ccr-Traversa-La-Pizzuta-dal-PUC-300x175.png" alt="" width="208" height="121" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/02/ccr-Traversa-La-Pizzuta-dal-PUC-300x175.png 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/02/ccr-Traversa-La-Pizzuta-dal-PUC-1024x596.png 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/02/ccr-Traversa-La-Pizzuta-dal-PUC-768x447.png 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/02/ccr-Traversa-La-Pizzuta-dal-PUC.png 1468w" sizes="(max-width: 208px) 100vw, 208px" />    <img decoding="async" class="alignnone wp-image-30225" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/02/CCR-earth-Traversa-La-Pizzuta-300x108.png" alt="" width="336" height="121" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/02/CCR-earth-Traversa-La-Pizzuta-300x108.png 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/02/CCR-earth-Traversa-La-Pizzuta-1024x370.png 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/02/CCR-earth-Traversa-La-Pizzuta-768x278.png 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/02/CCR-earth-Traversa-La-Pizzuta.png 1366w" sizes="(max-width: 336px) 100vw, 336px" /></p>
<p>Perché non scartare via monsignor Lauricella e pensare di ubicare <strong>un CCR dall’altro lato della città</strong>, sguarnito di tale servizio, nella zona sud, per esempio <strong>su viale Pantanelli</strong> (la cosiddetta strada della Coca Cola), dove tra i capannoni già presenti c’è un lotto comunale che sembra ritagliato ad hoc?</p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-30226 alignleft" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/02/proposta-CCR-Coca-Cola-300x272.jpg" alt="" width="300" height="272" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/02/proposta-CCR-Coca-Cola-300x272.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/02/proposta-CCR-Coca-Cola.jpg 714w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Due ultime considerazioni. <strong>Non crediamo che non sia possibile delocalizzare questi impianti</strong> &#8211; la prova potrebbe essere quanto già <strong>avvenuto per il CCR di via monsignor Lauricella</strong> inizialmente previsto su via monsignor Gozzo – soprattutto se frutto di un convincente ragionamento a monte. Né si comprende perché sarebbero a rischio i finanziamenti dal momento che il comune<strong> cronoprogramma</strong> – che immaginava l’azione in perfetta sincronia di tre diverse squadre a lavoro nei tre cantieri – <strong>è già saltato</strong>. Il collaudo per la regolare esecuzione dei lavori era previsto entro il 27 dicembre dell’altr’anno e tutti sappiamo che <strong>le opere del PNRR fruiscono di una proroga fino a tutto il 2026, che il governo ha chiesto di estendere fino al 2028.</strong></p>
<p><strong>È quindi tutto possibile. Se solo l’Amministrazione lo volesse.</strong></p>
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