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	<title>temi &#8211; La Civetta di Minerva</title>
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	<description>Notizie e Attualità da Siracusa</description>
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		<title>Quando a Luciano Rispoli portai i cannoli palermitani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maria Lucia Riccioli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Nov 2016 18:29:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura generale]]></category>
		<category><![CDATA[Carlucci]]></category>
		<category><![CDATA[Telemontecarlo]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Luciano Rispoli]]></category>
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					<description><![CDATA[In ricordo del gentleman della TV, affabile colto e preparato. Racconto ancora ai miei alunni che con un apostrofo sul po&#8217; giunsi a semifinalista di Miss italiano &#8216;98 &#160; La Civetta di Minerva, 11 novembre 2016 Luciano Rispoli, gentleman della televisione, autore conduttore responsabile di programmi ormai storici per la Rai ed altre emittenti, persona &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0px 0px 13px; text-align: justify;"><strong><em><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">In ricordo del gentleman della TV, affabile colto e preparato. Racconto ancora ai miei alunni </span></em></strong><strong><em><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">che con un apostrofo sul po&#8217; giunsi a semifinalista di Miss italiano &lsquo;98</span></em></strong></p>
<p>  <span id="more-8340"></span>  </p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="margin: 0px 0px 13px; text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">La Civetta di Minerva, 11 novembre 2016</span></span></p>
<p style="margin: 0px 0px 13px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Luciano Rispoli, gentleman della televisione, autore conduttore responsabile di programmi ormai storici per la Rai ed altre emittenti, persona affabile, uomo colto e preparato, &egrave; recentemente scomparso.</span></p>
<p style="margin: 0px 0px 13px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Forse <strong>in questi tempi di televisione urlata</strong>, di comunicazione come sopraffazione dell&rsquo;interlocutore, di format scopiazzati colmi di vuoto pneumatico, si dovrebbe far tesoro della lezione di garbo e cultura di &ldquo;zio&rdquo; Luciano, che aveva scommesso sulla cultura, che amava circondarsi di <strong>conduttrici belle, capaci e intelligenti come Roberta Capua e Anna Carlucci</strong>, che invitava attori come Nando Gazzolo &ndash; ah l&rsquo;incanto della sua voce che leggeva i nostri classici! &ndash; e nuove leve come Carlotta Natoli e Kaspar Capparoni, Massimo Dapporto, nomi che si sono fatti strada in teatro, al cinema e sul piccolo schermo, che ha incoraggiato giovani autori come Andrea Apuzzo, oggi regista, e Mariano Sabatini, adesso giornalista, critico televisivo e scrittore che considera e ricorda Luciano Rispoli come proprio padre professionale.</span></p>
<p style="margin: 0px 0px 13px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Su un giornale &egrave; bene non indulgere inelegantemente in considerazioni che riguardano chi scrive, ma <strong>la morte di Luciano Rispoli mi ha riportata al 1998</strong>, quando, fresca di laurea, venni selezionata per partecipare come concorrente della seconda edizione del <strong><em>Campionato della lingua italiana</em> su Telemontecarlo</strong>, trasmissione condotta proprio da Rispoli insieme ad Anna Carlucci e che come arbitro &ndash; secondo la tradizione del fortunato <em>Parola mia</em> della Rai &ndash; vedeva il professor <strong>Gian Luigi Beccaria, storico della lingua italiana</strong>, un mito per me che fin da bambina amo la lingua e la letteratura italiana, i giochi di parole e le etimologie. Venni perfino intervistata da Francesco Nania per un periodico locale, mi aggiudicai un set di borse, il mio primo cellulare e feci scorta di ricordi preziosi &ndash; la selezione ad opera del professor Patota, docente universitario, linguista e divulgatore, Roma, gli studi televisivi, il backstage dove <em>fervet opus</em>, sartoria trucco parrucco, una redazione giovane, entusiasta e motivata, l&rsquo;incontro con Jocelyn, Maurizio Scaparro, Mariangela D&rsquo;Abbraccio&hellip; il papiro di Siracusa come dono ai conduttori e al professore, il tifo di zio Pippo &ldquo;il Capitano&rdquo; che anche dopo dieci anni si ricordava le domande, applausi e ansie.</span></p>
<p style="margin: 0px 0px 13px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Ho pensato quindi di lasciare raccontare la comune esperienza ad un&rsquo;altra siciliana<strong>, la palermitana Carmen Maxia</strong> &ndash; quanti siciliani, sia come aspiranti concorrenti che sul podio! Nell&rsquo;edizione 1997 ce ne furono quattro, in quella dell&rsquo;autunno 1998 io giunsi in semifinale mentre vincitrice risult&ograve; un&rsquo;agrigentina -, campionessa dell&rsquo;edizione 1997 proclamata nel gennaio 1998.</span></p>
<p style="margin: 0px 0px 13px; text-align: justify;"><strong><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">&ldquo;Avevo seguito per anni <em>Parola mia</em>, da ragazzina</span></strong><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">. Mi piaceva rispondere da casa e acquistai pure il gioco da tavolo che riprendeva il format del programma. Poi, da adulta, mi ero appena laureata, usc&igrave; su Repubblica il bando per iscriversi a una trasmissione nuova che la riecheggiava. In famiglia mi spinsero, io, timidissima non volli. Mi iscrissero loro a mia insaputa e, quando mi chiamarono per il provino, terrorizzata, non volevo andare. Mi ci port&ograve; a forza mia sorella. Mi interrogarono a scorticapelle. <strong>Selezionarono soltanto 16 su circa 500 ragazzi</strong>. Il prof. Patota mi disse subito &#8220;Preparati, sei tanto brava, ti prendiamo!&#8221;</span></p>
<p style="margin: 0px 0px 13px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Da l&igrave; un&#8217;avventura fantastica ma da starci male. <strong>Quattro puntate fino alla finale in diretta</strong> con ansia da prestazione e paura della telecamera. Ci interrogavano in diretta su tutto, dall&rsquo;ortografia alla sintassi alla letteratura. Poi il tema, con vincoli di righe e di tempo, <strong>con la telecamera puntata addosso sulle dita</strong>, sulle smorfie che facevamo elaborando, sulle cancellature. E infine il trionfo&#8230; Gli encomi del prof. Beccaria che diceva di restare a bocca aperta vedendo una ragazzina cos&igrave; giovane e preparata sulle etimologie e sul latino soprattutto. Rispoli era sicuramente la persona che aveva meno tempo per socializzare con i concorrenti ma <strong>ci teneva a darci la pacca sulle spalle</strong> prima che si accendesse la lucetta della diretta, con fare sobrio ma paterno. E chiedeva di noi e si informava su chi fossimo prima che iniziasse la gara. </span></p>
<p style="margin: 0px 0px 13px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Non nego che forse un po&#8217; di tifo per me lo facesse, insieme al professore e forse anche a Mariano. Ho un ricordo bellissimo di un signore elegante, preciso, attento al copione, a tutto. Con cui magari ci si ritrovava in sala trucco per una spazzolatina ai capelli e un po&#8217; di fard. Anche questo ricordo con tenerezza, compreso quando gli portai i cannoli freschi da Palermo. Grad&igrave; moltissimo e l&igrave;, mentre mangiava, mi apparve vero e umano e non come il vip del teleschermo, cos&igrave; come la Capua in piega coi bigodini. A vent&#8217;anni, questi dettagli non ti sfuggono. E oggi, ancora fiera di essere Miss italiano &#8217;98, lo racconto ai miei alunni che con un apostrofo sul &#8220;po&#8217;&#8221; mi accaparrai la vittoria!&rdquo;.</span></p>
<p style="margin: 0px 0px 13px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">E mi piace chiudere questo omaggio a Luciano Rispoli con il suo &ldquo;Ma che belle parole!&rdquo;. S&igrave;, &ldquo;perch&eacute; la televisione &egrave; la televisione, ma un buon libro &egrave; sempre un buon libro. Parola mia!&rdquo;.</span></p>
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