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	<title>Teatro Comunale &#8211; La Civetta di Minerva</title>
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	<description>Notizie e Attualità da Siracusa</description>
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		<title>MEMORIE E SUONI DI ORTIGIA, GIOVANNI RANDAZZO SI RACCONTA/2</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Randazzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Sep 2024 07:17:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Ortigia]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Tradizioni]]></category>
		<category><![CDATA[cinema lux]]></category>
		<category><![CDATA[teatro epicarmo (diana)]]></category>
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		<category><![CDATA[circolo giovanile contardo ferrini]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Comunale]]></category>
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					<description><![CDATA[Giovanni Randazzo e Ortigia – 2a Parte  Venne il momento di iscrivermi alla Scuola Elementare, le comunali di Via Mazzini, poi alle medie al Costanzo in Via Nome del Gesù, edificio oramai da mille anni abbandonati, ma dove ancora, passandoci davanti, sembrano riecheggiare vibranti le voci dei bambini sgridati dagli insegnanti e bidelli, e le &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Giovanni Randazzo e Ortigia – 2a Parte</p>
<p align="justify"><span style="color: #4a4a4a;"><span style="font-size: large;"> Venne il momento di iscrivermi alla Scuola Elementare, le comunali di Via Mazzini, poi alle medie al Costanzo in Via Nome del Gesù, edificio oramai da mille anni abbandonati, ma dove ancora, passandoci davanti, sembrano riecheggiare vibranti le voci dei bambini sgridati dagli insegnanti e bidelli, e le corse trattenute per le scale all’ uscita. A scuola, mi si affacciò la possibilità, la curiosità, prima ancora che del sapere, della conoscenza con gli altri ragazzini, finalmente tutti mescolati. Con i miei primi compagnucci, andavo a giocare alla Marina o al Molo, a pallone in campetti improvvisati ove collocavamo pietre per delimitare le porte, oppure all’ Italia-Francia, questo straordinario gioco che si faceva solo tra i pali della luce della Marina, divisi in due squadre contrapposte, all’ epoca conosciutissimo ed oggi scomparso, che aveva i suoi assi imbattibili, ricordo per esempio un tale Hernandez che poi diventò un campione di atletica, e che poteva contare anche su appassionati tifosi e commentatori. </span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #4a4a4a;"><span style="font-size: large;">Vicino casa mia, in Via Torres, c’ era il Cinema Lux, il cinema dei parrini, specializzato in film di muscolosi eroi della antichità greca o biblica , personaggi storici o mitologici o totalmente inventati, vedevo film come “Sansone e Dalila” “Giasone e gli Argonauti” “, “le fatiche di Ercole” “Il trionfo di Maciste”; alla fine arrivò il grande Spartaco di Ken Russel, che dando finalmente dignità artistica al genere, paradossalmente ne segnò il declino. Sembra incredibile, se paragonata alla realtà attuale, ma la Siracusa povera di quel tempo era piena di cinema, nella sola Ortigia, ve ne erano otto, piu il Teatro Comunale, più il Diana, già Teatro Epicarmo, più il Teatro dei Pupi, piu’ quattro o cinque arene.</span></span></p>
<p align="justify"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-28973" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/09/23334297_1621190481237634_2098306766126105840_o-300x290.jpg" alt="" width="300" height="290" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/09/23334297_1621190481237634_2098306766126105840_o-300x290.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/09/23334297_1621190481237634_2098306766126105840_o-1024x991.jpg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/09/23334297_1621190481237634_2098306766126105840_o-768x743.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/09/23334297_1621190481237634_2098306766126105840_o-1536x1487.jpg 1536w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/09/23334297_1621190481237634_2098306766126105840_o.jpg 2048w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p align="justify"><span style="color: #4a4a4a;"><span style="font-size: large;">Vicino al Lux vi era il Contardo Ferrini, circolo giovanile attiguo all’ Arcivescovato, dove ci preparevamo per la prima comunione, ma vi era anche un tavolo per il ping-pong, e soprattutto un campetto dove si giocava a pallavolo o alternativamente a pallone. Ricordo una tale Schiavo, che era un dribblomane tanto ossessivo quanto prodigioso, prendeva la palla e nessuno riusciva a riprenderla. I nostri miti erano Sivori, Montuori, i sudamericani, ma anche gli europei che dominavano il campionato, l’ inglese Charles, il gigante buono, gli svedesi Liedholm ed Hamrim. Io stravedevo per Chico Cacciavillani, un uruguaiano che giocava nel glorioso Siracusa Calcio, che era stato in serie B. fino ai primi anni 50’, e mai più vi ritornò. </span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #4a4a4a;"><span style="font-size: large;">A scuola, ma anche alla Marina ed al Contardo Ferrini, nacquero le prime amicizie. I miei compagni abitavano tutti a distanza di poche decine di metri, stavano in Via Carceri Vecchie, in Via del Collegio, Via Vittorio Veneto, Via Cavour, Via Picherale, solo qualcuno veniva da Corso Gelone, cosa che ci sembrava un po&#8217; stramba. Le famiglie, in genere, si conoscevano già, la città era ancora piccola, ma in quegli anni di frenesia industriale la ingrandiva rapidamente. </span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #4a4a4a;"><span style="font-size: large;">Ancora si vivevano gli ultimi echi della festa di Carnevale, che a Siracusa fino agli anni cinquanta era stata radicata nella tradizione e molto attesa, , e teneva testa ai carnevali più mirabili come quello di Acireale; vi era la maschera tipica del Dottore, che girava con un cilindro in testa ed un enorme termometro sottobraccio, misurando la febbre a tutti, soprattutto agli amministratori ed ai potenti, irridendoli inesorabilmente. A Piazza delle Poste si bruciava poi il pupazzo di Carnevale, ed i grandi, compreso mio padre, saltavano su un cerchio di fuoco</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #4a4a4a;"><span style="font-size: large;">I ragazzini avevano altri divertimenti, a volte anche un po&#8217; selvaggi. Ricordo che in un carnevale con il mio gruppetto di amici, con i nostri manganelli di gomma, intrattenemmo per le strade dell’ isola una serie di contese vittoriose, all’ esito dei quali gli sconfitti venivano ad ingrassare le nostre fila. Quando ci sentimmo abbastanza forti, fieri e tracotanti decidemmo di andare ad affrontare nel loro territorio i famigerati ragazzi della Giudecca.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #4a4a4a;"> <span style="font-size: large;">Questi sembravano meno impostati di noi, ma al posto di aggeggi di gomma, avevano in mano pezzi di legno che ancora me li ricordo. Soprattutto avevano una spavalderia ed una abitudine allo scontro che noi studentelli ci sognavamo; com’ è e come nun è, il tutto si risolse ben presto in una ignominiosa fuga. Ricordo solo un amico, Federico, più tosto degli altri, che non ci stava a fuggire continuando ad ingaggiare improbabili duelli circondato dagli avversari. Alla fine riuscimmo a liberarlo solo grazie alle ciarbottane, di cui pure eravamo dotati, e cioè grazie ad una tecnologia superiore; lo scontro decisivo fu a vicolo Sant’Anna, dietro il Teatro Comunale, quando i ragazzi smisero di inseguirci e se ne tornarono appagati e vincenti alla Giudecca.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #4a4a4a;"><span style="font-size: large;">Ma era un accanimento che durava poco, solo per Carnevale, ci incontravamo per strada nei giorni successivi come se nulla fosse, solo noi un po&#8217; più vergognosi. Era un mondo in cui i babbi erano babbi, e gli sperti, alla fine un poco babbi anche loro. Sciascia negli anni cinquanta diceva: Ma il mio più grande amore resta Siracusa: stupenda nelle cose, civilissima nella gente”. </span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #4a4a4a;"><span style="font-size: large;">Ci chiamavano infatti la provincia babba, ma portavamo nel sangue il sacro fiore della tolleranza e del dialogo, distillatoci per eredità, dopo tante glorie e cadute nei millenni della nostra antica storia. Nel 1953, ad iniziativa di un giovane ed intraprendente professore di latino e greco del locale Liceo Gargallo, all’ epoca nell’ omonima via nel cuore di Ortigia, Renato Randazzo, un gruppo di studenti liceali, da lui guidati, ando’ a recitare nell’ anfiteatro romano di Sabratha, nella Libia da poco indipendente sotto la monarchia di re Ibris. L’ iniziativa ebbe successo, intesa com’ era a lanciare ponti di cultura da una costa all’ altra del Mediterraneo, dall’ Europa all’ Africa e viceversa, come è nella nostra più autentica missione, della Sicilia e di Siracusa in particolare.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #4a4a4a;"><span style="font-size: large;">Arrivò poi anche per me il momento di iscrivermi al Liceo Gargallo ove nelle classi superiori erano già iscritti anche mio fratello e mia sorella. Nella targa della prima rampa di scale, salendo a sinistra, vi erano i versi del XXVI Canto dell’ Inferno: “Considerate la vostra semenza; Fatti non foste a viver come bruti, ma a seguir virtute e canascenza”. Versi che si radicavano in maniera indelebile nel cuore e nella fantasia di noi studenti, loro e la targa pure. Ancora ci penso quando mi sento più debole ed in preda ai miei demoni, che ognuno ne ha qualcuno.. </span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #4a4a4a;"><span style="font-size: large;">Dopo la scuola si andava a Corso Matteotti, ad inanellare vasche, su e giù da un lato all’ altro della strada ed a scambiarsi sorrisi e sottintesi con le ragazze, finalmente senza il grembiule portato in aula, magari fermandosi da Viola, noto per il migliore gianduia della Regione Sicilia, oppure dalla Zippulara in Via Scinà, dove facevano le meglio zippole e pizze fritte siciliane.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #4a4a4a;"><span style="font-size: large;">I maschi andavano alle prime feste in giacca e cravatta, avevamo appena tredici o quattordici anni, impacciati ed eccitati insieme, aspettando i lenti ed il primo bacio, in genere concesso solo dopo la fatidica dichiarazione, tanto burocratica quanto emozionante. Nascevano amori totalizzanti e felici, qualcuno resiste ancora, ma naturalmente, feconde o pericolose, erano anche le delusioni.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #4a4a4a;"><span style="font-size: large;">A Corso Matteotti sostavano stabilmente, massimamente presso le catene a margine di Palazzo Greco, dove vi è l’INDA, i mitici “picciotti de’ catini, figli dei luoghi, spregiudicati ed alteri, con l’ aria canzonatoria e trasgressiva, in blue-jeans, specie di teddy boys nostrani, avanguardia della rivoluzione dei costumi che sarebbe poi intervenuta nel ’68. </span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #4a4a4a;"><span style="font-size: large;">Molti di loro erano anche tra i “fimminari da’ fonte Aretusa”, quelli che corteggiavano soltanto le turiste, per lo più tedesche o svedesi, disdegnando le ragazze locali, troppo difficili ed impegnative per stringere una relazione sessuale, breve e senza pretese di sorte. Molti dei fimminari suddetti si sono poi comunque maritati con le straniere in questione, conosciute alla Fontana, o al Camping all’Isola, all’epoca collegata d’estate con la Marina da un servizio stabile di tre vaporetti, che andavano al Lido Azzurro, al Lido Sacramento e alla Playa.</span></span></p>
<p align="justify"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-28974" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/09/8989_587075404756476_8109674910876934021_n-169x300.jpg" alt="" width="169" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/09/8989_587075404756476_8109674910876934021_n-169x300.jpg 169w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2024/09/8989_587075404756476_8109674910876934021_n.jpg 540w" sizes="(max-width: 169px) 100vw, 169px" /></p>
<p align="justify"><span style="color: #4a4a4a;"><span style="font-size: large;">Con i miei compagni sperimentavamo la nostra libertà e la nuova dimensione di quasi adulti, percorrendo e dialogando in innumerevoli peripli dell’ isola, sui valori che non andavano più, sui problemi in famiglia e su quel che non ci bastava, sulle ingiustizie sociali, soprattutto sulle ragazze di cui ci innamoravamo, quando ci ricambiavano, molto di più su quelle non ci avevano voluto e non ci volevano più. Sullo sfondo sempre il mare, splendido e multiforme, a Levante ed a Ponente, all’ alba ed al tramonto. </span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #4a4a4a;"><span style="font-size: large;">Discutevamo su Kennedy e Martin Luther King, poi su Jan Palak ed il 68 era già alle porte. Ma nel frattempo i tempi cambiavano vorticosamente, l’arrivo delle Industrie, prima la Rasiom di Moratti, poi la Sincat, aveva portato una nuova ricchezza e nuove mentalità, le campagne si spopolavano, sembrava nata una nuova età dell’ oro, le famiglie erano inondate da mirabolanti comodità e possibilità, la lavatrice, la televisione, il riscaldamento, l’ ascensore nelle nuove case, nei fabbricati costruiti in un battibaleno nei quartieri alti, al posto delle antiche ville date in permuta, per abitazioni destinate non solo ai lavoratori che si trasferivano a Siracusa per le industrie, ma anche ai tantissimi ortigiani che, non resistendo alle sirene della modernità, si spostavano verso le case della città nuova ed annesse effervescenze.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #4a4a4a;"><span style="font-size: large;">Grazie all’ iniziativa ed alle relazioni di Concetto Lo Bello, venne realizzata la Cittadella dello Sport, che all’ epoca si chiamava Piscina delle Rose nel 1964; tra tanti splendori cessarono però le favolose partite di pallanuoto alla Villetta Aretusa, con gli scontri titanici tra le due gloriose squadre cittadine, Ortigia ed Aretusa, e la gente assiepata al Lungomare Adorno per vederle meglio. Nello stesso anno nacque anche il Campo Scuola, il tutto sembrava proiettato verso magnifiche sorti e progressive. </span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #4a4a4a;"><span style="font-size: large;">Dal dopoguerra agli anni settanta Siracusa aveva raddoppiato i propri abitanti , fino a centoventimila abitanti. Ortigia, che di abitanti nel dopoguerra ne aveva da sola circa 35.000, a partire dai primi anni 60 inesorabilmente inizio’ a svuotarsi. E così la citta’ povera ma brulicante di vita della mia infanzia, improvvisamente svani’ e divenne rapidamente un’ altra cosa, ai miei occhi pur sempre affascinante.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #4a4a4a;"><span style="font-size: large;">I picciotti de’ catini per qualche tempo ancora si rifiutarono di attraversare i ponti, poi come il resto della città, mollarono anche loro quelle catene che per loro avevano rappresentato invece la libertà. I giovani presero ad andare al Nico Bar nell’ attuale Piazza della Repubblica, che però misteriosamente chiuse dopo qualche mese. Fu il momento del bar Adda, poi del Muretto, mentre deputato alle vasche restava il Corso Gelone, niente a che vedere tuttavia con la Marina ed il profumo del mare, e neppure con il Corso Matteotti, meno che meno con le tortuose viuzze della Sperduta o della Graziella, dove eravamo soliti perderci negli innumerevoli camminamenti, per fermarci magari da Pilluccio o in qualche altra ‘ncantina, oppure prendere una margherita da Cavalieri, il glorioso centrattacco del Siracusa in Serie B. </span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #4a4a4a;"><span style="font-size: large;">Ma, passati pochi anni, già iniziava la nostalgia ed il passato negletto tornava nell’ anima, come un rigurgito inatteso. Nel contempo la zona industriale, che doveva essere la panacea di tutti i mali, cominciava ad entrare in crisi. La città che, smemorata e svolazzante, voleva solo proiettarsi in un eterno futuro, scrollandosi le trascorse angustie, si accorgeva che vi era un prezzo alto da pagare, che nella vita purtroppo niente è a gratis. Iniziarono inesorabili i licenziamenti, l’ aria era sempre più contaminata ed irrespirabile, la vecchie culture agricole abbandonate, al posto del profumo del mare vi era costante, quando il vento tirava verso la città, un olezzo insopportabile.</span></span></p>
<p align="justify">(fine 2a parte, continua)</p>
<p align="justify">foto tratte dalla pagina fb Era Siracusa &#8211; Carlo Arribas</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>IO, EGIDIO ORTISI E MARIO BLANCATO TRA I 200 VIP INVITATI ALLA CENA DI GALA DI FENDI</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2023/05/13/io-egidio-ortisi-e-mario-blancato-tra-i-200-vip-invitati-alla-cena-di-gala-di-fendi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Salvo Baio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 May 2023 08:36:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Comunale]]></category>
		<category><![CDATA[vip]]></category>
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					<description><![CDATA[Mi è stato chiesto di commentare, credo polemicamente, la cena dei 200 Vip internazionali al Teatro comunale. Mi dispiace, ma non posso farlo per ragioni di buona creanza. Faccio parte, insieme a Mario Blancato e Egidio Ortisi, dei 200 ospiti e non sarebbe fine ricambiare un così gentile invito criticando la scelta del &#8220;ristorante&#8221;. Devo &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Mi è stato chiesto di commentare, credo polemicamente, la cena dei 200 Vip internazionali al Teatro comunale. Mi dispiace, ma non posso farlo per ragioni di buona creanza. Faccio parte, insieme a Mario Blancato e Egidio Ortisi, dei 200 ospiti e non sarebbe fine ricambiare un così gentile invito criticando la scelta del &#8220;ristorante&#8221;. Devo confessare che quando ho ricevuto l&#8217;invito sono rimasto di stucco e come me Egidio e Mario. Abbiamo poi appreso che, essendo Fendi un cultore della classicità greca ha insistito per aver al suo fianco due illustri ellenisti e avendo avuto ottime referenze su Blancato ed Ortisi li ha fatti invitare. Quanto a me, ho saputo riservatamente che a consigliare Fendi di invitarmi è stato il sindaco Italia, forse per evitare che montassi un casino sull&#8217;uso del teatro comunale come trattoria per gente famosa, dopo tutta la polemica sul Teatro greco come contenitore di spettacoli pop.</p>
<p>Dopo esserci consultati, io Mario ed Egidio abbiamo deciso di ringraziare per l&#8217;invito, ma di rifiutare educatamente. Non per superbia intellettuale o perché Blancato non si ritenga vip a Sortino e Ortisi a Floridia o io stesso nel mio condominio, ma semplicemente perché nessuno di noi tre ha l&#8217;abito di gala. E poi non avremmo saputo con quale posata cominciare tra tutte quelle a destra e a sinistra del piatto. Non solo, ma conoscendo Egidio non posso escludere che sarebbe stato capace di venire con i sandali, non avendo dimestichezza con queste serate. Quanto a Mario non mette una cravatta dal giorno del suo matrimonio, figurarsi il papillon di seta nera.</p>
<p>Mister Fendi non se la prenda, ma noi, fedeli all&#8217;insegnamento di Lenin, continuiamo a credere che una cuoca possa governare un Paese e non ci sembra coerente con i nostri convincimenti giovanili che cucini, oltre che per i 197 vip straricchi, anche per noi tre che abbracciammo la rivoluzione d&#8217;Ottobre come una limpida sorgente. Sappia però che le siamo sinceramente grati per aver scelto Siracusa come location per la sua moda, anche se pensiamo che i teatri andrebbero usati diversamente. Le auguriamo di cuore il successo che merita.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lo stato del Teatro comunale: emblema di pressappochismo culturale della città</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2022/12/20/lo-stato-del-teatro-comunale-emblema-di-pressappochismo-culturale-della-citta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Fai]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Dec 2022 10:46:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura generale]]></category>
		<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Capitale cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[ass. Ganata]]></category>
		<category><![CDATA[Giorga Igazio Torrisi]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Comunale]]></category>
		<category><![CDATA[sindaco Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Teatro comunale di Siracusa sembra essere condannato ad un destino infelice: di più, ad una prospettiva dal futuro incerto. Lo storico edificio ha assistito a diverse “inaugurazioni” che rinviano a carsici momenti lungo i quali si sono succeduti più Sindaci: da Titti Bufardeci, che avviò i lavori grazie a consistenti finanziamenti regionali, poi con &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il Teatro comunale di Siracusa sembra essere condannato ad un destino infelice</strong>: di più, ad una prospettiva dal futuro incerto. Lo storico edificio ha assistito a <strong>diverse “inaugurazioni”</strong> che rinviano a carsici momenti lungo i quali si sono succeduti più Sindaci: da Titti <strong>Bufardeci</strong>, che avviò i lavori grazie a consistenti finanziamenti regionali, poi con Roberto <strong>Visentin</strong>, per finire con la sindacatura <strong>Garozzo</strong>, che si insediava nel 2013 – con alle spalle circa 12-14 milioni di euro, già spesi per il restauro –, annunciando in pompa magna il rilancio del Teatro. Sembrava così che il “vecchio” Teatro della città potesse rinascere a nuova vita.</p>
<p>Lo scorso 17 dicembre, su un organo di stampa web,<strong> l’ingegnere Natale Borgione</strong>, già dirigente del Comune di Siracusa, ha rilasciato un’intervista in cui ha dichiarato che: «… durante la sindacatura Garozzo, riaperto il teatro, furono effettuati dei sopralluoghi necessari per il certificato di agibilità. Ci si accorse che l’impianto di nebulizzazione, chiamato impianto splinker, aveva delle grosse pecche in quanto i materiali utilizzati non erano idonei e presentavano fenomeni di corrosione che, abbinati al sistema di pompaggio anch’esso vetusto, comprometteva l’efficienza dello stesso». E poi, ancora, sempre Borgione, proseguendo nell’intervista: «Peraltro, qualche tempo dopo, già sotto la sindacatura Italia, è emerso un problema importante: un guasto al sistema voce per mancanza di manutenzione. Una criticità non da poco che mi portò a firmare<strong> una nuova dichiarazione di inagibilità del teatro comunale</strong>». Punto e accapo!</p>
<p>Insomma, lungo questo decennio, il Teatro<strong> – </strong>è sotto gli occhi di tutti – ha vissuto una vita magra, con<strong> un esordio viziato da polemiche inutili</strong>. Infatti, da poco insediatosi Garozzo, sul finire del 2018 dopo alcuni giorni di permanenza degli stilisti <strong>Dolce&amp;Gabbana</strong> che tra Siracusa e Noto promuovevano il loro Marchio con indossatori ed indossatrici, il Teatro veniva loro concesso per una festa privata, dietro il <strong>dono all’Amministrazione di tre lampadari </strong>di Murano per l’arredo e un contributo di<strong> 20 mila euro, </strong>per la serata: una cifra congrua, pari a circa 50 mila euro. Un’occasione proficua, in cui il mix “pubblico-privato” si traduceva in un introito per il Comune e un arredo per il Teatro. Questo “Evento” – pur privato, ma tradottosi per il Comune con una piccola dotazione finanziaria e una miglioria estetica per la struttura –, anziché essere un auspicio di effettivo e stabile rilancio del Teatro dopo lunghi decenni di chiusura, in realtà avrebbe ben presto messo tutta la città di fronte ad una dura e ricorrente realtà: i milioni di euro concessi dalla Regione per il progetto di restauro e di adeguamento complessivo non avevano risolto il nodo di alcune importanti misure di “sicurezza” e funzionalità, così come previste dalle normative nazionali. Punto e a capo!</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-21936" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2021/12/Roberto-Fai-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></p>
<p><strong>Infatti, in questo decennio, il Teatro non ha visto un uso pieno, tale da ridare prestigio alla storia passata e svolgere ogni potenzialità culturale</strong>. Di volta in volta, la Commissione di vigilanza ha concesso di svolgere iniziative culturali dietro il rispetto di limiti e indicazioni precise – numero di posti; giorni di utilizzazione; ecc. Qualche isolata iniziativa, promossa dai Licei, qualche conferenza, brevi cicli di spettacoli, il riconoscimento al regista Peter Stein; il concerto di Mario Incudine, e poco altro. Da circa 10 anni – pur col Teatro (semi)riaperto – <strong>siamo di fronte ad una “precarietà” che costituisce lo stigma della nostra città: l’emblema di improvvisazione, di “cose fatte a metà”, di “eterne incompiute”</strong> che danno un’immagine approssimativa di <strong>una città che</strong>, <strong>da una parte</strong> – e in questi 3-4 anni in modo ancora più accentuato – <strong>è stata sotto i riflettori di stampa</strong> internazionale <strong>e servizi TV</strong>, italiane ed estere –, ha visto crescere la propria fascinazione per il proprio “portante passato” storico-culturale, collocandosi nei primi posti relativi alla “media” delle città italiane più frequentate e richieste dal turismo italiano ed estero. <strong>Dall’altra, Siracusa continua a presentare una condizione di precarietà, improvvisazione e di corto respiro</strong> in termini di “qualità sistemica” dei servizi urbani e del miglioramento generale di un’azione strategica da parte delle due Amministrazioni comunali che sin qui hanno retto la città.</p>
<p>Pur in questo quadro di incertezze e occasionalità, a <strong>gennaio 2021</strong> giungeva notizia che nel frattempo l’Amministrazione Comunale aveva dato vita ad un <strong>Bando pubblico per la gestione del Teatro</strong>. E a vincere tale assegnazione era stata – se non andiamo errati – l’unica società che aveva partecipato alla gara: <strong>un gruppo teatrale di Catania (Giorgia e Ignazio Torrisi)</strong>, sì che nel settembre del 2021 veniva dato l’annuncio dell’avvenuto passaggio formale della struttura teatrale al vincitore del bando. E tuttavia, vista la permanenza dello stato di chiusura del Teatro comunale sino ad oggi, ci si chiede:<strong> a distanza di più di un anno, a che punto siamo?</strong> Forse l’Impresa teatrale vincitrice non ha potuto avviare alcuna stagione ufficiale, per gli impedimenti relativi alle norme di sicurezza? È possibile che il mondo culturale della città sia lasciato in uno stato di approssimazione, di fronte al “non detto” o al “non fatto”? <strong>Qual è il destino del Teatro storico della città?</strong> Vi è il rischio che questa legislatura si chiuda col Teatro utilizzabile in modo episodico e povero?</p>
<p><strong>Chiusa la stagione primaverile-estiva, animata dalle Rappresentazioni classiche dell’Inda, dall’«Ortigia Film festival» e da tante iniziative culturali – frutto di “ideazione autonoma”</strong> e di competenze che non afferiscono al ruolo di stimolo e promozione dell’Assessorato alla Cultura –, la vicenda del Teatro comunale sembra costituire il rovescio della medaglia del giudizio critico verso la “politica culturale” dell’Istituzione di governo della città, mentre ci si avvicina alla fase finale della legislatura. Dopo aver costruito con molta enfasi e un sovraccarico di “<strong>narrazione retorica” la fase post-Bando “Siracusa Capitale Italiana della Cultura 2024”</strong>, già questa stagione invernale sembra approssimarsi al suo declinante grigiore (e così temiamo per i primi mesi del 2023), mentre ciò che a noi sembra stagliarsi (<strong>tra “l’acqua e la luce”</strong>) sembra essere solo un quadro di solitudine ideativa dell’Assessorato alla cultura – molto modesta, unidirezionale, avulsa da una reale volontà di ricercare uno stabile legame col corpo culturale della città. A dirla tutta, nonostante l’enfasi degli “Stati generali della cultura”, la legislatura sembra chiudersi con la solita solfa: “occasionalismo”, improvvisazione culturale, retorica e assenza di un chiaro disegno strategico, dal momento che non si è saputa affermare una “logica di sistema strutturato”, capace di coinvolgere davvero con apertura e riconoscimento il “corpo ideativo e culturale della città”, il suo tessuto di associazionismo, di librerie, di operatori, di docenti, di intellettuali. Tema, questo, che potrà e dovrà ripartire solo con la prossima legislatura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mozart e Strauss jr per il concerto di Capodanno al Teatro Comunale pieno di spettatori</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2019/01/02/mozart-e-strauss-jr-per-il-concerto-di-capodanno-al-teatro-comunale-pieno-di-spettatori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Salvatore La Delfa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jan 2019 08:04:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Concerti]]></category>
		<category><![CDATA[Salvo La Delfa]]></category>
		<category><![CDATA[Concerto di Capodanno]]></category>
		<category><![CDATA[siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Comunale]]></category>
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					<description><![CDATA[Le sinfonie di Mozart e Strauss sono state eseguite dall&#8217;Orchestra Sinfonica Aretusea, diretta dal maestro Corrado Genovese. Teatro Comunale di Siracusa pieno con un pubblico che si &#232; appassionato e ha vivamente gradito [Salvo La Delfa] La Civetta di Minerva, 02 gennaio 2019 Teatro Comunale pieno e pubblico delle grandi occasioni ieri per assistere al &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Le sinfonie di Mozart e Strauss sono state eseguite dall&rsquo;Orchestra Sinfonica Aretusea, diretta dal maestro Corrado Genovese. Teatro Comunale di Siracusa pieno con un pubblico che si &egrave; appassionato e ha vivamente gradito </span></strong></p>
<p>  <span id="more-11537"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman', serif;">[Salvo La Delfa] La Civetta di Minerva, 02 gennaio 2019</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Teatro Comunale pieno e pubblico delle grandi occasioni ieri per assistere al concerto di Capodanno 2019 e salutare in musica il nuovo anno, in una serata in cui si rinnova la magia della musica classica nel luogo pi&ugrave; importante, quello del Teatro Comunale, donato alla citt&agrave; dopo anni di chiusura per restauro. Il direttore Corrado Genovese e i maestri dell&rsquo;Orchestra Sinfonica Aretusea hanno &ldquo;brindato&rdquo; con il pubblico siracusano eseguendo brani di Mozart e di Johann Strauss figlio allietando gli spettatori che hanno manifestato il loro apprezzamento con continui applausi e richieste di bis. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman', serif;"> &ldquo;Il concerto di Capodanno al Teatro Comunale &egrave; nato lo scorso anno&rdquo;, spiega il direttore Genovese, durante una pausa dell&rsquo;esibizione musicale, &ldquo;e come l&rsquo;anno precedente si sono accostate musiche di Mozart e di Strauss perch&eacute; le sinfonie di questi due autori, come affermano gli specialisti, riescono a placare l&rsquo;animo abbassando la pressione sanguigna e i battiti cardiaci e, quindi, riescono ad allontanarci dalla dimensione frenetica che viviamo in questi giorni&rdquo;. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Se con la sinfonia n.40, eseguita durante il capodanno 2018, Mozart aveva chiuso il periodo che era quello dell&rsquo;affrancamento dallo stile italiano, con la sinfonia in la maggiore K.v. 201 n.29 eseguita quest&rsquo;anno, Mozart iniziava un percorso pi&ugrave; fulgido verso lo spirito settecentesco. &ldquo;Entrambe le sinfonie sono molto vicine all&rsquo;ambiente viennese-austriaco che &egrave; quella dei valzer pi&ugrave; celebrativi della famiglia Strauss&rdquo;, continua Genovese che si &egrave; impegnato durante la serata a continuare la collaborazione con l&rsquo;Orchestra Sinfonica Aretusea organizzando altre esecuzioni musicali all&rsquo;interno del Teatro Comunale di Siracusa.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman', serif;">&ldquo;Fruhlingsstimmen&rdquo; op.410, &ldquo;Tritsch-Tratsch-Polka&rdquo; op.214, &ldquo;Kaiser-Walzer&rdquo; op-437, &ldquo;Pizzicato Polka&rdquo; op.234 e &ldquo;An dr schonen blauen Donau&rdquo; op.314 sono solo alcuni dei brani di Johann Strauss Jr eseguiti al Teatro Comunale ed accompagnati a ritmo dal battito di mani del pubblico coinvolto dallo stesso direttore Genovese. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Presenti tra il pubblico anche alcuni giovani che hanno gradito le sinfonie eseguite, segno che la musica classica &egrave; senza tempo e richiede maggiore diffusione tra le nuove generazioni. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Il concerto &egrave; stato patrocinato dal Comune di Siracusa e dall&rsquo;Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo della Regione Siciliana. </span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>In città relatori internazionali di Technology Entertainment e Design</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2018/05/16/in-citta-relatori-internazionali-di-technology-entertainment-e-design/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aldo Castello]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 May 2018 16:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News Siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Comunale]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel convegno al Teatro Comunale otto esperti nei settori economia, cultura, tecnologia con le loro testimonianze hanno piantato semi di valore a Siracusa. Bisogner&#224; curarli e farli crescere La Civetta di Minerva, 11 maggio 2018 Capita che mentre ti senti confuso e sconsolato, perso nella provincia del profondo Sud dove nulla succede, nulla sembra cambiare &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0px 0px 13.33px; text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><strong><em><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-size: 12.5pt;">Nel convegno al Teatro Comunale otto esperti nei settori economia, cultura, tecnologia con le loro testimonianze hanno piantato semi di valore a Siracusa</span></em></strong></span><strong><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">. <em>Bisogner&agrave; curarli e farli crescere</em></span></strong></p>
<p>  <span id="more-10800"></span>  </p>
<p style="margin: 0px 0px 13.33px; text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">La Civetta di Minerva, 11 maggio 2018</span></span></p>
<p style="margin: 0px 0px 13.33px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Capita che mentre ti senti confuso e sconsolato, perso nella provincia del profondo Sud dove nulla succede, nulla sembra cambiare e tutto appare distante dal mondo e avvolto da un ineluttabile destino,<span style="margin: 0px;">&nbsp; </span>ecco che ti capita di assistere ad uno di quegli eventi che aprono gli occhi e la mente, ti infondono coraggio, speranza e un futuro migliore &egrave; qualcosa che esiste ed &egrave; possibile raggiungere.</span></p>
<p style="margin: 0px 0px 13.33px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">L&rsquo;occasione mi viene offerta da un invito a &ldquo;<strong>TEDx Ortygia&rdquo;. Ted</strong></span><span style="color: #808080;"><strong><span style="background: white; margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12.5pt;"> (</span></strong><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><strong><span style="background: white; margin: 0px; line-height: 115%; font-size: 12.5pt;">Technology Entertainment e Design) </span></strong><strong><span style="background: white; margin: 0px; line-height: 115%; font-size: 12.5pt;">&egrave;</span></strong></span><strong><span style="background: white; margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12.5pt;"> un&rsquo;</span></strong></span><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><strong><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-size: 12.5pt;">organizzazione no-profit statunitense</span></strong></span><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">, nata pi&ugrave; di 30 anni fa, che ha l&rsquo;obiettivo di diffondere idee che hanno valore e che meritano di essere diffuse, tramite un format collaudato ed efficace. Nella Conferenza annuale di TED i maggiori protagonisti del &ldquo;pensare&rdquo; e del &ldquo;fare&rdquo; sono invitati a presentare le loro idee in massimo 18 minuti. &Egrave; stato lanciato un programma, chiamato TEDx, di eventi locali, organizzati in modo indipendente, Quindi, grazie agli <strong>organizzatori Mario Alessandra, Renata Giunta e Ilaria Alessandra</strong>, si &egrave; tenuta sabato 5 Maggio a Siracusa la prima edizione del TEDx. Tema di quest&rsquo;anno: le &ldquo;Contaminazioni&rdquo;.</span></p>
<p style="margin: 0px 0px 13.33px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Proprio con questo tema, nell&rsquo;elegante location del Teatro Comunale, si sono esibiti otto relatori di livello internazionale che hanno raccontato la loro versione delle &ldquo;contaminazioni&rdquo;. Testimonianze con grande valenza sociale oltre che imprenditoriale, che hanno attraversato i settori dell&rsquo;economia, della societ&agrave;, della cultura e della tecnologia. <strong>Sonia Massari, direttrice di GustoLab</strong>, ha ricordato come il design sia uno strumento per risolvere problemi e incentivare il confronto, anche intorno alle tematiche del cibo:&rdquo;Il Mediterraneo &egrave; unito da una storia enogastronomica millenaria, che interpreta con pi&ugrave; anime i diversi ingredienti. Da qui si pu&ograve; tornare a discutere sui toni dell&rsquo;inclusione e dell&rsquo;integrazione, piuttosto che della chiusura e della separazione&rdquo;.</span></p>
<p style="margin: 0px 0px 13.33px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Una inversione di tendenza anche quella stimolata da <strong>Maria Pia Abbracchio, farmacologa e presidente della Fondazione Filarete</strong>, che ha affrontato il tema della parcellizzazione del sapere e la necessit&agrave; di tornare a una metodologia di ricerca diffusa.</span></p>
<p style="margin: 0px 0px 13.33px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">L&rsquo;economia come terreno su cui sperimentare la coesione europea &egrave; stata affrontata da <strong>Gregorio De Felice, Chief Economist di Intesa Sanpaolo</strong>: &ldquo;L&rsquo;economia non &egrave; una scienza esatta, cerca di interpretare e anticipare i fatti. Ancora pi&ugrave; in un momento storico per l&rsquo;Europa, che nel 2019 si trover&agrave; ad affrontare prove e consultazioni importanti. Per farlo in modo adeguato l&rsquo;Italia deve essere credibile e propositiva&rdquo;.</span></p>
<p style="margin: 0px 0px 13.33px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">L&rsquo;ironia e la capacit&agrave; di pensiero laterale sono state il tema della talk di <strong>John Peter Sloan, artista eclettico</strong> e noto per aver contribuito a diffondere l&rsquo;apprendimento della lingua inglese con il suo &ldquo;Instant English&rdquo;.</span></p>
<p style="margin: 0px 0px 13.33px; text-align: justify;"><strong><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Riccarda Zezza, scrittrice e fondatrice di MAAM (La maternit&agrave; &egrave; un master)</span></strong><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;"> ha esplorato il tema del potere e della capacit&agrave; sociale delle donne di incidere sulla societ&agrave; con modalit&agrave; meno evidenti e aggressive di quelle che gli uomini hanno consolidato nella storia.</span></p>
<p style="margin: 0px 0px 13.33px; text-align: justify;"><strong><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Luca Colombo, country Manager di Fb Italia</span></strong><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">, ha invece approfondito l&rsquo;importanza di una cultura aziendale innovativa e capace di accogliere e rilanciare errori e fallimenti, oltre che di stimolare la partecipazione e la creativit&agrave; di ogni componente della squadra. </span></p>
<p style="margin: 0px 0px 13.33px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Una grande lezione di cultura e umanit&agrave; poi <strong>con Lorenzo Marini; pubblicitario, artista e scrittore</strong>, ha raccontato ai partecipanti al TEDx la capacit&agrave; visionaria dei brand e la necessit&agrave; dell&rsquo;arte di nutrirsi di idee, per coltivare una creativit&agrave; che sia patrimonio di tutti.</span></p>
<p style="margin: 0px 0px 13.33px; text-align: justify;"><strong><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Infine a chiudere l&rsquo;appuntamento &egrave; stata la storia di Giovanni De Lisi, trentaduenne imprenditore e fondatore di GreenRail</span></strong><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">, esempio di caparbiet&agrave; e lungimiranza nel coltivare l&rsquo;innovazione come una sfida. </span></p>
<p style="margin: 0px 0px 13.33px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Capita che questo evento si &egrave; tenuto a Siracusa, che un centinaio di partecipanti ha pagato un biglietto salato per assistervi, che tra paganti, invitati, autorit&agrave; e operatori dei media hanno gremito al completo la sala del Teatro Comunale, che le idee, i progetti, le esperienze ascoltate ancora rimbombano nella mente mentre percorri le strade di Ortigia. E ti rendi conto che semi importanti, di valore, sono stati piantati oggi nella mia citt&agrave;. Bisogner&agrave; curarli, innaffiarli e farli crescere. E prendi appuntamento al prossimo anno con la seconda edizione di Ted. </span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Congresso nazionale della patologia del Linfedema a Siracusa il 20 e 21 giugno</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2017/06/17/congresso-nazionale-della-patologia-del-linfedema-a-siracusa-il-20-e-21-giugno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Salvatore La Delfa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Jun 2017 14:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Comunale]]></category>
		<category><![CDATA[congresso]]></category>
		<category><![CDATA[Linfedema]]></category>
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					<description><![CDATA[Nei due giorni al Teatro Comunale di Siracusa saranno trattati con nove sessioni di lavoro&#160; i diversi aspetti della malattia. Il congresso &#232; liberamente e gratuitamente aperto a tutti. Si svolger&#224; il 20 e il 21 giugno, presso il Teatro comunale di Siracusa, in Ortigia, il terzo Congresso nazionale dell&#8217;Italian Lymphoedema framework (Italf onlus). La &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">Nei due giorni al Teatro Comunale di Siracusa saranno trattati con nove sessioni di lavoro&nbsp; i diversi aspetti della malattia. Il congresso &egrave; liberamente e gratuitamente aperto a tutti. </span></p>
<p>  <span id="more-9420"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">Si svolger&agrave; il 20 e il 21 giugno, presso il Teatro comunale di Siracusa, in Ortigia, il terzo Congresso nazionale dell&rsquo;Italian Lymphoedema framework (Italf onlus). La patologia del sistema linfatico, che colpisce nel territorio nazionale, secondo i dati ufficiali, circa 350 mila persone, pu&ograve; colpire fin dall&rsquo;infanzia e pu&ograve; produrre spesso conseguenze pi&ugrave; deleterie agli arti a causa della diagnosi tardiva.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;"> Il tema del congresso di quest&rsquo;anno sar&agrave; quello dell&rsquo; &ldquo;Attualit&agrave; nel linfedema&rdquo;. Ad approfondire sui passi avanti fatti dalla ricerca e dalle terapie saranno specialisti provenienti da tutto il mondo, che aggiorneranno sulle novit&agrave; i loro colleghi medici, ma anche tutti quei pazienti che vorranno liberamente e gratuitamente partecipare ai lavori nelle vesti di uditori, perch&eacute; desiderosi di dissipare i dubbi in merito alla malattia da cui sono affetti e sentirsi, quindi, confortati dalle indicazioni che i professionisti daranno loro nel corso della dissertazione delle relazioni. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">&ldquo;Purtroppo- commenta Francesco Forestiere, vicepresidente di Italf e presidente dell&rsquo;associazione Sos Linfedema- nel Meridione sono davvero pochi i medici formati adeguatamente su questa malattia e non ci sono idonee strutture ospedaliere, o anche ambulatoriali, pubbliche nelle condizioni di erogare la giusta assistenza, che spesso viene delegata a persone non qualificate. Per questo motivo abbiamo voluto fortemente che il congresso si svolgesse nella nostra citt&agrave;, per dare un&rsquo;occasione di formazione in pi&ugrave; ai sanitari e al contempo un&rsquo;opportunit&agrave; ai soggetti affetti da linfedema di ampliare il proprio bagaglio di conoscenze&rdquo;. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">Atteso, tra gli altri, l&rsquo;intervento del prof. Sandro Michelini, presidente Italf, nonch&eacute; coordinatore della Commissione ministeriale che ha condotto rapidamente alla stesura delle Linee guida per la diagnosi e il trattamento del linfedema. Presidente del congresso sar&agrave;, invece, il dottore Alfredo Leone, un medico siciliano avanguardista nel territorio regionale, poich&eacute; ha importato, grazie a studi e corsi seguiti anche all&rsquo;estero, competenze in materia di cui pochi professionisti locali dispongono e che aggiorna costantemente per far fronte a una domanda di assistenza sempre pi&ugrave; crescente.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">Il congresso sar&agrave; strutturato in 9 sessioni, teoriche e pratiche, nell&rsquo;ambito delle quali a 360&deg; saranno affrontati i diversi aspetti della malattia, da quello diagnostico a quello psicologico, oltre a far maturare 16 crediti formativi (ECM) ai medici che lo seguiranno.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">I lavori saranno trasmessi in diretta streaming sui canali digitali e online di Medical Excellence.tv</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">Per maggiori informazioni e per il programma: <a href="https://www.italf.org/" target="_blank" rel="noopener">https://www.italf.org/</a> </span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Quando al Comunale si esibivano Fo, la Borboni, Perez Prado</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2017/03/30/quando-al-comunale-si-esibivano-fo-la-borboni-perez-prado/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aldo Formosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Mar 2017 16:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News Siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[Renzo Monteforte]]></category>
		<category><![CDATA[Zannelli]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Comunale]]></category>
		<category><![CDATA[Dario Fo]]></category>
		<category><![CDATA[Vasquez]]></category>
		<category><![CDATA[Ninchi]]></category>
		<category><![CDATA[Ermanno Olmi]]></category>
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					<description><![CDATA[Calcarono le scene del Teatro anche talentuosi artisti siracusani. Un pomeriggio, durante le prove, entr&#242; un giovane alto: &#8220;Bravi&#8221;, ci disse, &#8220;mi chiamo Ermanno Olmi&#8230;&#8221; &#160; La Civetta di Minerva, 24 marzo 2017 La pluridecennale vicenda del Teatro Comunale richiama alla mente personali esperienze artistiche degli anni trascorsi, quando su quel palcoscenico si alternavano grandi &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0px; text-align: justify; line-height: 150%;"><strong><em><span style="margin: 0px; line-height: 150%; font-size: 12.5pt;">Calcarono le scene del Teatro anche talentuosi artisti siracusani. Un pomeriggio, durante le prove, entr&ograve; un giovane alto: &ldquo;Bravi&rdquo;, ci disse, &ldquo;mi chiamo Ermanno Olmi&hellip;&rdquo; </span></em></strong></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="margin: 0px; line-height: 150%; font-size: 12.5pt;"><strong>&nbsp;</strong></span></p>
<p>  <span id="more-8995"></span>  </p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="margin: 0px; line-height: 150%; font-size: 12.5pt;">La Civetta di Minerva, 24 marzo 2017</span></span></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="margin: 0px; line-height: 150%; font-size: 12.5pt;">La pluridecennale vicenda del Teatro Comunale richiama alla mente personali esperienze artistiche degli anni trascorsi, quando su quel palcoscenico si alternavano grandi nomi. Scegliendo fior da fiore, e solo per farne qualcuno, vale la pena di ricordare le celebrit&agrave; della Lirica, e poi quelle della Prosa (Annibale Ninchi, Dario Fo, Paola Borboni), della Musica (Pantaleon Perez Prado, Xavier Cugat), del Balletto, del Concertismo&#8230;</span></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="margin: 0px; line-height: 150%; font-size: 12.5pt;">Per tacere dei fermenti teatrali dei giovani siracusani di allora <strong>(Franco Marenga, Gioacchino Lentini, Sebastiano Zammitti, Pippo Lampo, Giovanni Capodicasa</strong>) fino ad arrivare a <strong>Renzo Monteforte</strong> che col suo &#8220;Teatro d&#8217;Arte&#8221; fu l&#8217;ultimo a fare spettacolo al Comunale (&#8220;Addio giovinezza&#8221;, quasi un presagio). Dichiarata inagibile la sala, nel Foyer realizzai alcuni veglioni con <strong>l&#8217;orchestra Zannelli</strong>, oltre a diversi spettacoli tra i quali uno su Bertolt Brecht con la voce di <strong>Ida Carrara</strong> e <strong>al pianoforte Nino Lombardo</strong> (prodotto dal Teatro Stabile di Catania), e<span style="margin: 0px;">&nbsp; </span>poi &#8220;Giovanna del popolo&#8221; con <strong>Lydia Alfonsi</strong> e <strong>Massimo Mollica</strong>.</span></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="margin: 0px; line-height: 150%; font-size: 12.5pt;">Ma sul palcoscenico del Comunale, con l&#8217;amichevole consenso del custode Angelo Accolla, provavamo gli spettacoli che poi avremmo dato al Vasquez. Uno, tra i tanti: &ldquo;Dio salvi la Scozia&rdquo; per il quale Renzo Monteforte mi affid&ograve; la regia.</span></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="margin: 0px; line-height: 150%; font-size: 12.5pt;">Un pomeriggio, durante le prove, in sala entr&ograve; un giovane alto, dall&rsquo;aria distinta, che silenziosamente sedette in fondo alla sala ad ascoltare. Quando finimmo, venne vicino al proscenio e disse: &#8220;Mi<span style="margin: 0px;">&nbsp; </span>chiamo Ermanno Olmi, sto preparando un film nell&#8217;area industriale di Priolo. Vi faccio i miei complimenti per la qualit&agrave; della vostra recitazione e per il vostro impegno. Torner&ograve; qualche altro pomeriggio a vedervi lavorare&#8221;,</span></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="margin: 0px; line-height: 150%; font-size: 12.5pt;">Ora leggo di una diatriba a proposito del nome da dare al Comunale. Mi pare che il nome <strong>di Salvo Randone sia sicuramente il pi&ugrave; serio</strong> e soprattutto doveroso. Perch&eacute;, d&#8217;altronde, chiamarlo Massimo &egrave; un modo qualunquista e pedissequamente privo di percezioni culturali se &egrave; vero, com&rsquo;&egrave; vero, che quel luogo deve tornare ad essere la culla della cultura a Siracusa.</span></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="margin: 0px; line-height: 150%; font-size: 12.5pt;">Sperando che competenza professionale e lungimiranza tornino presto a fare risplendere quelle luci.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Augusta. Bilancio deludente dei venti mesi di giunta M5S</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2017/03/02/augusta-bilancio-deludente-dei-venti-mesi-di-giunta-m5s/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giambattista Totis]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Mar 2017 09:15:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News Provincia]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Comunale]]></category>
		<category><![CDATA[Bilancio]]></category>
		<category><![CDATA[Patto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[porto commerciale]]></category>
		<category><![CDATA[Augusta]]></category>
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					<description><![CDATA[Grande attivismo sui social ma sui temi pi&#249; importanti, assessorato per assessorato, si sono registrate clamorose defaillances. Inesperienza, si dir&#224;, ma una citt&#224; cos&#236; complessa va amministrata con competenza La Civetta di Minerva, 24 febbraio 2017 Venti mesi dall&#8217;alba. Cos&#236; potremmo&#160; titolare le considerazioni che seguono poich&#233; per molti abitanti di Augusta l&#8217;avvento dei 5 &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0px 0px 13px; text-align: justify;"><strong><em><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Grande attivismo sui social ma sui temi pi&ugrave; importanti, assessorato per assessorato, si sono registrate clamorose defaillances. Inesperienza, si dir&agrave;, ma una citt&agrave; cos&igrave; complessa va amministrata con competenza</span></em></strong></p>
<p>  <span id="more-8842"></span>  </p>
<p style="margin: 0px 0px 13px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;"></span><span style="text-decoration: underline;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">La Civetta di Minerva, 24 febbraio 2017</span></span></p>
<p style="margin: 0px 0px 13px; text-align: justify;"><strong><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Venti mesi dall&rsquo;alba. Cos&igrave; potremmo<span style="margin: 0px;">&nbsp; </span>titolare le considerazioni che seguono</span></strong><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;"> poich&eacute; per molti abitanti di Augusta l&rsquo;avvento dei 5 stelle al comune era l&rsquo;alba di un nuovo percorso pieno di speranze e di fiducia.</span></p>
<p style="margin: 0px 0px 13px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">A 20 mesi da quell&rsquo;alba un primo bilancio pu&ograve; delinearsi e, purtroppo, pur con animo comprensivo, non pu&ograve; che definirsi, usando un eufemismo, deludente. <strong>Nessuna idea di futuro sullo sviluppo della citt&agrave;</strong>, nessun progetto strategico, solo attivismo frenetico e chiacchiericcio infinito, costellato da polemiche ed insulti, su facebook. Nessuna strategia per dare alla citt&agrave; la classe dirigente del domani, anzi, importazione di assessori estranei alla comunit&agrave; cittadina e al suo futuro.</span></p>
<p style="margin: 0px 0px 13px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Vediamo perch&eacute; un giudizio cos&igrave; netto; rispetto agli appuntamenti pi&ugrave; importanti si sono registrate clamorose defaillances. Come giudicare <strong>altrimenti la incredibile vicenda del mancato appuntamento con il &ldquo;Patto della Sicilia&rdquo; </strong>dove anche i comuni meno blasonati sono riusciti a piazzare qualche opera pubblica e nel quale i nostri eroi sono riusciti a collezionare ben tre penalty: istanze inviate fuori termine, rivolte agli indirizzi sbagliati e, nel merito, proposte di opere in larga parte estranee a quelle finanziabili. A seguire, <strong>l&rsquo;errore clamoroso della dichiarazione di dissesto finanziario</strong> che, valutato inizialmente, in campagna elettorale, pari a 102 milioni di euro si &egrave;, a detta degli stessi amministratori, rivelato essere di appena (si fa per dire) 21 milioni di euro. Questa errata valutazione ha comportato la conseguente rigidit&agrave; operativa nella gestione del bilancio e la tutela da parte di commissari ad acta che, con i loro tempi di pendolari, stanno esaminando gli atti lentamente, visto che la legge concede loro tempi rilassati (poich&egrave; il dissesto si dichiara con debiti molto pi&ugrave; estesi, associati a pratiche da definire di gran lunga pi&ugrave; numerose). </span></p>
<p style="margin: 0px 0px 13px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Che dire poi di alcuni clamorosi svarioni su cui un barzellettiere potrebbe costruire vignette tutto sommato divertenti se ci&ograve; non umiliasse la qualit&agrave; dell&rsquo;organo massimo di governo della citt&agrave; qual &egrave; il consiglio comunale. Non mi riferisco alle sceneggiate e alle mortificanti gestioni dei lavori dell&rsquo;organo consiliare, bens&igrave; ad un evento che in un paese normale, con un segretario attento e rigoroso che lo segnalasse, potrebbe determinare anche l&rsquo;intervento della magistratura contabile; mi riferisco all&rsquo;incredibile vicenda di <strong>un consiglio comunale convocato in sessione straordinaria</strong> ed urgente (ratificata dallo stesso consiglio come prevede la norma?) <strong>per il 23 e il 24 Dicembre per deliberare su tre mozioni insignificanti </strong>rispetto all&rsquo;attributo utilizzato (straordinario ed urgente), tra l&rsquo;altro presentate dall&rsquo;opposizione peraltro assente dall&rsquo;aula; il consiglio, in verit&agrave;, doveva servire per approvare il bilancio assestato (questo si indifferibile ed urgente valutati i termini di 30 gg assegnati per la ratifica) ma che non &egrave; stato discusso perch&eacute; privo dei pareri di legge e delle delibere preliminari. Infatti mancavano i pareri obbligatori dei revisori dei conti, non ancora insediati nonostante si fosse provveduto ad individuarli mesi addietro (con procedure discutibili, tanto da doverle ripetere a gennaio). </span></p>
<p style="margin: 0px 0px 13px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">E che dire, poi, della delibera con cui, unico atto formale espresso dalla giunta in materia portuale, <strong>si &egrave; proposto formale ricorso al completamento dei piazzali del porto commerciale</strong>, sollevando un cavillo specioso ed inconsistente, ovvero la necessit&agrave; del rinnovo della valutazione di impatto ambientale nella presunzione di un presunto danno ambientale e per la convinzione espressa nell&rsquo;atto di cui trattasi che, tutto sommato, i piazzali fossero inutili poich&eacute; non attivo alcun traffico containers e non ipotizzabile in futuro nella valutazione dei novelli esperti di traffici marittimi. <strong>Dopo otto mesi, l&rsquo;esito del ricorso &egrave; stato valutato negativamente dal ministero</strong> competente con la motivazione che il mancato completamento dei piazzali avrebbe, esso si, aggravato la situazione ambientale dei luoghi (SIC!). Pasticci e amenit&agrave; degni di miglior causa. </span></p>
<p style="margin: 0px 0px 13px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Che dire, poi, della gestione delle vicende connesse <strong>all&rsquo;oltraggio subito dalla citt&agrave; nella vicenda della sede dell&rsquo;autorit&agrave; di sistema?</strong> Ad una valida intuizione di serrare le fila in uno sforzo unitario di tutte le forze in campo, &egrave; seguita una gestione della seduta del consiglio comunale e della manifestazione di protesta indecorosa e, a volte, faziosa, tanto da segnare momenti di tensione tra i partecipanti, in particolare con i Sindacati, i quali, per fortuna, facendo prevalere il senso di responsabilit&agrave;, hanno sostenuto con energia ed impegno la protesta evitando pericolosi sfaldamenti nella tenuta della mobilitazione.</span></p>
<p style="margin: 0px 0px 13px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Si dir&agrave; che l&rsquo;inesperienza &egrave; l&rsquo;attenuante e che bisogna concedere tempo ai neofiti amministratori per imparare a gestire questi processi. E sia, ma quanto dovremo aspettare per uscire dalla propaganda ed affrontare con seriet&agrave; il gravoso compito della gestione di una comunit&agrave; complessa e sfiduciata come la nostra? Purtroppo, neppure nelle gestioni minute delle rubriche assessoriali si registrano segnali di vitalit&agrave; degni di nota. </span></p>
<p style="margin: 0px 0px 13px; text-align: justify;"><span style="font-family: times new roman,times;"><strong><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Lavori pubblici</span></strong></span><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">: <strong>lasciamo stare le buche</strong> che restano, a futura memoria, indenni nel tempo e che sono destinate ad aumentare; non consideriamo l&rsquo;illuminazione pubblica, ancora largamente insufficiente specie in talune zone della citt&agrave;, ma neppure piccole cose semplici trovano soluzione, come ad esempio <strong>la riattivazione del teatro comunale</strong>, nonch&eacute; aula magna supplente dei Licei, che era stata data per prossima gi&agrave; nel mese di novembre e ancora aspetta ridicole riattivazioni di quadri elettrici dell&rsquo;impianto antincendio e dove, ogni giorno, si sommano atti vandalici da parte degli imbecilli di turno, che emulano la tela di Penelope di omerica memoria. </span></p>
<p style="margin: 0px 0px 13px; text-align: justify;"><strong><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Non parliamo del complesso del Mulinello dove tutto resta com&rsquo;era</span></strong><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;"> e, anzi, sempre grazie ai soliti imbecilli, ogni giorno tutto degrada, <strong>n&eacute; del complesso dell&rsquo;Hangar</strong> ancora chiuso alla pubblica fruizione, <strong>n&eacute; dell&rsquo;ex macello comunale</strong>, n&eacute; di decine di piccole inefficienze che rendono fastidiosa la vita quotidiana in citt&agrave;; tutto ci&ograve; mentre <strong>il complesso del &ldquo;San Domenico&rdquo;</strong>, perso l&rsquo;appuntamento con il patto della Sicilia, rischia di perdere gli appuntamenti con i<span style="margin: 0px;">&nbsp; </span>bandi europei di futura emanazione, visto che il suo completamento non rientra neppure nel piano triennale delle opere pubbliche; per non parlare della <strong>vicenda della strada e del parcheggio del Faro</strong> dove, passata l&rsquo;estate,<span style="margin: 0px;">&nbsp; </span>nulla si &egrave; mosso e dove, se non si interviene adesso, &egrave; facile prevedere problemi per l&rsquo;estate prossima, anche perch&eacute; &egrave; presumibile che l&rsquo;ex vicesindaco defenestrato non sar&agrave; molto conciliante per soluzioni tampone come lo scorso anno. </span></p>
<p style="margin: 0px 0px 13px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">E si potrebbe continuare con l&rsquo;assenza di iniziative sul <strong>grave problema del dissesto della villa comunale</strong> e delle pendici dell&rsquo;isola n&eacute; sulla microzonizzazione geologica delle aree di espansione urbana, e cos&igrave; via&hellip; Nel settore urbanistico i voli pindarici della visione marziana restano tali, l&rsquo;idea che era balenata di dare una spinta alla definizione delle <strong>diecimila pratiche ferme delle costruzioni abusive</strong> si &egrave; arenata di fronte a rigidit&agrave; interpretative dell&rsquo;ufficio che induce i tecnici a non percorrere la strada della perizia giurata. A fronte di queste rigidit&agrave;, latita l&rsquo;iniziativa politica che potrebbe essere quella di una convention con i tecnici privati e l&rsquo;ufficio per definire modelli di comportamento condivisi e validi per tutti che eviterebbero il manifestarsi di abusi, ammiccamenti, interpretazioni amichevoli per taluni e intransigenti per altri, <strong>sgombrando il campo da sospetti, cattiverie e maldicenze che avvelenano un&rsquo;aria gi&agrave; pesante</strong> e che non abbisogna di ulteriori contributi. Non parlo del PRG e della sua rinnovazione, altrimenti vorrebbe dire di essere pretenziosi in tale pantano. </span></p>
<p style="margin: 0px 0px 13px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Saltiamo a pi&egrave; pari <strong>le politiche sull&rsquo;istruzione o sulle attivit&agrave; sportive</strong> restando fermi alle dichiarazioni dell&rsquo;assessore al ramo che attendono riscontri e le<span style="margin: 0px;">&nbsp; </span>attivit&agrave; dell&rsquo;Assessore al bilancio e alle finanze (a proposito che fine ha fatto?) sulle politiche di <strong>recupero dell&rsquo;evasione dei tributi</strong> (acqua e<span style="margin: 0px;">&nbsp; </span>simili) e a quelle <strong>delle politiche sociali</strong> non pervenute. Di contro le politiche ambientali del comune si evidenziano per intransigenti dichiarazioni di principio che non spostano di una virgola lo stato di fatto. In compenso, <strong>bisogna dare atto della istituzione dell&rsquo;isola ecologica</strong> (ancora in embrione in un solo punto della citt&agrave; e con orari non adeguati) che consentono ai volenterosi di scaricare gli sfalci di potatura su cassoni appositi con l&rsquo;assistenza, questa si, cortese, dell&rsquo;addetto quando &egrave; in servizio. <strong>La differenziata stenta a partire</strong>, tra difficolt&agrave; e resistenze, ma in questo settore bisogna avere pazienza perch&eacute; ci si scontra con decennali cattive abitudini e una scarsa inclinazione della cittadinanza a collaborare adeguatamente. Certo, se si ascoltasse di pi&ugrave; forse avremmo risultati migliori e se si avviasse una politica premiale fin da subito avremmo sicuramente risposte migliori. Ma tant&rsquo;&eacute;.<span style="margin: 0px;">&nbsp; </span>Di una cosa va dato atto: vi &egrave; tanta buona volont&agrave;. Poi se i risultati mancano non &egrave; perch&eacute; non vorrebbero averli, &egrave; proprio perch&eacute; non ce la fanno,</span></p>
<p style="margin: 0px 0px 13px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Un&rsquo;ultima notazione: in questi giorni il consigliere Settipani con la sua solita irruenza ha sollevato un problema che, se riscontrato, getterebbe una luce problematica sugli organi amministrativi del comune: si &egrave; eccepito che <strong>taluni consiglieri non fossero eleggibili per pregresse insolvenze verso i tributi comunali</strong>. Analoga questione fu sollevata, formalmente, dal consigliere Triberio a cui si rispose in modo molto improprio, dopo 70 giorni, che &ldquo;allo stato&rdquo; non si rilevavano contenziosi. &ldquo;Allo stato&rdquo; vuol dire in quel momento, ma la domanda era se al momento dell&rsquo;elezione non vi fossero contenziosi che, come &egrave; noto, inibiscono l&rsquo;assunzione della carica di amministratore comunale (e il consigliere ha tale veste per le funzioni a lui attribuite)<span style="margin: 0px;">&nbsp; </span>La risposta anomala e il tempo trascorso tra la domanda e la risposta ha sollevato non poche perplessit&agrave; rilanciate oggi dalla iniziativa dell&rsquo;ex consigliere pentastellato, ben addentro alle vicende dei 5 stelle, che fanno tornare alla mente un celebre detto andreottiano, ovvero che a pensar male spesso ci s&rsquo;azzecca.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Teatro Comunale, ora bisogna trovare le giuste competenze</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2017/02/08/teatro-comunale-ora-bisogna-trovare-le-giuste-competenze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aldo Formosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2017 19:24:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura generale]]></category>
		<category><![CDATA[siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Comunale]]></category>
		<category><![CDATA[inaugurazione]]></category>
		<category><![CDATA[mondo culturale]]></category>
		<category><![CDATA[Taccuino Titta Rizza]]></category>
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					<description><![CDATA[Un articolo del regista siracusano, ricco di memorie degli eventi accolti nel bellissimo edificio dal secondo dopoguerra fino alla sua chiusura. &#8220;Al di l&#224; delle solite critiche, la gestione va affidata a un soprintendente di provata esperienza&#8221; &#160; La Civetta di Minerva, 27 gennaio 2017 Io non c&#8217;ero. A differenza di Aldo Castello, che c&#8217;era &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0px; text-align: justify;"><strong><em><span style="margin: 0px; color: black; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Un articolo del regista siracusano, ricco di memorie degli eventi accolti nel bellissimo edificio dal secondo dopoguerra fino alla sua chiusura. &ldquo;Al di l&agrave; delle solite critiche, la gestione va affidata a un soprintendente di provata esperienza&rdquo; </span></em></strong></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; color: black; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;"><strong>&nbsp;</strong></span></p>
<p>  <span id="more-8696"></span>  </p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="margin: 0px; color: black; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">La Civetta di Minerva, 27 gennaio 2017</span></span></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; color: black; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Io non c&#8217;ero. A differenza di Aldo Castello, che c&#8217;era perch</span><span style="margin: 0px; color: black; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">&eacute; invitato alla conferenza stampa (bench&eacute;, per sua ammissione, non giornalista come me) e all&#8217;inaugurazione del Teatro Comunale.</span></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; color: black; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Non c&#8217;ero perch&eacute; si ignora chi opera a Siracusa con una costante attivit</span><span style="margin: 0px; color: black; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">&agrave; e con un palese curriculum. E che non ha mai lustrato le scarpe a chi frequenta il Palazzo.</span><span style="margin: 0px; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;"> <span style="margin: 0px; color: black;">Io non c&rsquo;</span></span><span style="margin: 0px; color: black; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">ero. Ma nel suo resoconto sulla nostra &#8220;Civetta&#8221; Aldo Castello &egrave; stato molto esauriente grazie anche alla insita <span style="margin: 0px;">padronanza </span>di un elegante equilibrio.</span></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; color: black; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Non c&rsquo;ero, ma sia chiaro: qui non si fa un cruccio di sterile supponenza, e nemmeno una <span style="margin: 0px;">questione di</span><em> </em>sciocca &#8220;lesa maest&agrave;&#8221;&#8216; che, oltre<span style="margin: 0px;">&nbsp; </span>ad essere improponibile, non mi appartiene. Chi mi conosce bene sa che ignoro cosa siano le ubb&igrave;e di &#8220;grandeur&#8221;.</span></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; color: black; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Detto questo, mi inserisco sull&#8217;argomento Teatro Comunale perch</span><span style="margin: 0px; color: black; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">&eacute; leggendo il &#8220;Taccuino&#8221;<span style="margin: 0px;">&nbsp; </span>di Titta Rizza (che conosco e stimo sin dai tempi del giornale studentesco &#8220;6 meno</span><span style="margin: 0px; color: black; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">&#8220;</span><span style="margin: 0px; color: black; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;"> e col quale ho collaborato realizzando un &#8220;Convegno Internazionale<span style="margin: 0px;">&nbsp; </span>sulla Musica leggera&#8221;) nei miei ricordi si sono aperti spiragli di memorie riguardanti, appunto, il Teatro Comunale dal secondo dopoguerra fino alla sua chiusura.</span></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; color: black; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Oggi forse nessuno sa <strong>oppure </strong></span><strong><span style="margin: 0px; color: black; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">nessuno ricorda le stagioni liriche e i concerti al Comunale subito dopo la sua prima apertura</span></strong><span style="margin: 0px; color: black; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">, come mi sono stati raccontati, quando ero bambino, da<span style="margin: 0px;">&nbsp; </span>chi c&rsquo;era. E forse nessuno ricorda gli spettacoli realizzati in seguito, dei quali sono stato imberbe spettatore.</span></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; color: black; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Chi ricorda <strong>la commedia &#8220;Piccola citt</strong></span><strong><span style="margin: 0px; color: black; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">&agrave;&#8221; con la Compagnia di Annibale Ninchi</span></strong><span style="margin: 0px; color: black; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">? Un testo rivoluzionario per i primi anni &#8217;50. E ancora: lo spettacolo con <strong>Paola Borboni</strong>, e gli<em> </em>show delle grandi <strong>orchestre di mambo di Pantaleon Peres Prado e poi di Xavier Cugat</strong> con la favolosa Abbie Lane? E i frizzanti spettacoli <strong>&#8220;II dito nell&#8217;occhio&#8221; con Dario Fo, Franco Parenti e Giustino Durano</strong>, e <strong>&ldquo;Sani da legare&rdquo; con Walter Chiari</strong> che aprivano la strada a quello che sarebbe diventato il genere &ldquo;cabaret&rdquo;? </span></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; color: black; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Nomi prestigiosi, certo, portati da impresari in modo tuttavia occasionale, cos&igrave; qualche opera lirica (ricordo una &#8220;Tosca&#8221; in cui feci anche da comparsa) e alcuni ottimi concerti &#8220;vocali e strumentali&#8221; (come si diceva una volta) coi <strong>mitici Ferruccio Tagliavini e Franco Corelli</strong>&hellip; </span><span style="margin: 0px; color: black; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Nomi e avvenimenti prestigiosi sul palcoscenico del Comunale che, pur non essendo la &#8220;Scala&rdquo;, o la &#8220;Fenice&#8221;, o il &#8220;San Carlo&#8221;, e non disponendo di un cartellone preordinato e opportunamente meditato come Palermo e Catania, ha avuto momenti importanti. Anche quando fu chiuso.</span></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; color: black; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Perch&eacute;, solo per fare qualche esempio, nel Foyer feci approntare un grande &#8220;praticabile&#8221; sul quale, in mancanza di palcoscenico, <strong>portai &#8220;Giovanna del popolo&#8221; con Lydia Alfonsi</strong> e<span style="margin: 0px;">&nbsp; </span>la Compagnia di Massimo Mollica. E nello stesso Foyer portai anche lo &#8220;Stabile&#8221; di Catania con &#8220;<strong>L&#8217;opera da tre soldi&#8221; di Brecht</strong>.</span><span style="margin: 0px; color: black; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Tralascio i veglioni carnevaleschi che organizzai con l&#8217;orchestra Zan<span style="margin: 0px;">nelli, prima </span>nella platea sgombra e poi nel Foyer, i veglioni studenteschi col Nautico, e la regia con le prove per la messinscena di <strong>&ldquo;Dio salvi la Scozia&#8221; di Manzari</strong> (che portai poi al Vasquez) con Renzo Monteforte, Pip</span><span style="margin: 0px; color: black; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">po</span><span style="margin: 0px; color: black; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;"> Bianca, Aldo <span style="margin: 0px;">Spitaleri, Dora Peluso </span>del &#8220;Teatro d&#8217;Arte&#8221;&hellip;</span></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; color: black; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">E ora? A febbraio si tireranno le somme perch</span><span style="margin: 0px; color: black; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">&eacute; cos&igrave; ordina la deroga concessa in via <span style="margin: 0px;">provvisoria. Nel </span>frattempo dovr&agrave; essere individuato un <span style="margin: 0px;">sovrintendente </span>di provata <span style="margin: 0px;">competenza, ben </span>oltre ogni camarilla. </span></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; color: black; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Ecco: al di sopra delle futili critiche &#8220;alla siracusana&#8221; (che critiche spesso non sono perch&eacute;<span style="margin: 0px;">&nbsp; </span>attingono alla meschinit&agrave; della maldicenza), ecco verso che cosa puntare l&rsquo;attenzione. <strong>Cercare, cio&egrave;, e trovare &#8220;la competenza&#8221;</strong>. Va bene l&#8217;avvio come &egrave; stato svolto, ancorch&eacute;<span style="margin: 0px;">&nbsp; </span>frettolosamente, e nella frammentariet&agrave; occasionale. Va bene la validit&agrave; del concerto del mio amico Orazio Sciortino. Va bene il preliminare &#8220;rodaggio&rdquo; artistico e <span style="margin: 0px;">organizzativo<strong><span style="margin: 0px;">&nbsp; </span></strong></span>pur se maculato da comprensibili disservizi lamentati.</span></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; color: black; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Ma ora occorre guardare avanti con discernimento e senza pi&ugrave; p</span><span style="margin: 0px; color: black; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">ressapochismi.</span><span style="margin: 0px; color: black; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Come esorta la saggezza di Titta Rizza, che come me &egrave; innamorato ancora (nonostante tutto) della nostra Siracusa.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>L’assessora Suppo:  “Entro Natale dovremmo riaprire il teatro comunale”</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2016/12/16/l-assessora-suppo-entro-natale-dovremmo-riaprire-il-teatro-comunale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giambattista Totis]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Dec 2016 08:42:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News Provincia]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento cinque stelle]]></category>
		<category><![CDATA[intervento urgente]]></category>
		<category><![CDATA[roberta suppo]]></category>
		<category><![CDATA[Augusta]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Comunale]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;&#8230;e l&#8217;aula magna della cittadella degli studi, mancano pochi adeguamenti&#8221;. Continua il viaggio nell&#8217;amministrazione pentastellata di Augusta. Chiacchierata con la titolare dei Lavori Pubblici. Si lavora a smaltire le pratiche ancora in sospeso per il terremoto di vent&#8217;anni fa La Civetta di Minerva, 10 dicembre 2016 Continua la serie di incontri con i vari componenti &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0px; text-align: justify; line-height: normal;"><strong><em><span style="margin: 0px; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">&ldquo;&hellip;e l&rsquo;aula magna della cittadella degli studi, mancano pochi adeguamenti&rdquo;. Continua il viaggio nell&rsquo;amministrazione pentastellata di Augusta. Chiacchierata con la titolare dei Lavori Pubblici. </span></em></strong></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify; line-height: normal;"><strong><em><span style="margin: 0px; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Si lavora a smaltire le pratiche ancora in sospeso per il terremoto di vent&rsquo;anni fa</span></em></strong></p>
<p><span style="margin: 0px; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;"></span> </p>
<p>  <span id="more-8488"></span>  </p>
<p style="margin: 0px; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="margin: 0px; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">La Civetta di Minerva, 10 dicembre 2016</span></span></p>
<p style="margin: 0px; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Continua la serie di incontri con i vari componenti della prima giunta pentastellata della provincia di Siracusa per comprenderne le caratteristiche, le iniziative, la capacit&agrave; di incidere sui problemi della citt&agrave; oltre gli slogan e le dichiarazioni di principio. Oggi &egrave; il turno <strong>dell&rsquo;assessora ai LL.PP. Ing. Roberta Suppo.</strong></span></p>
<p style="margin: 0px; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Incontro la giovane assessora ai LL.PP. del comune di Augusta nel suo ufficio e immediatamente ho un&rsquo;impressione positiva; arriva quasi puntuale all&rsquo;appuntamento e, nonostante si avverta un certo nervosismo, rilevo immediatamente una buona disponibilit&agrave; al confronto. </span></p>
<p style="margin: 0px; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Dopo aver chiarito il significato della mia visita, affrontiamo i temi pi&ugrave; impegnativi affidati alla sua cura. Pratiche per la <strong>ricostruzione dai danni del terremoto</strong>: conferma subito che grosso modo sono <strong>circa 100 le pratiche da smaltire</strong> e afferma di essersi data un cronoprogramma con gli uffici della protezione civile al fine di porre fine, al pi&ugrave; presto possibile, a questa storia infinita che si protrae dal terremoto che risale a oltre 20 anni fa; lamenta che sono solo due gli addetti impegnati in questo lavoro ma che, comunque, presto, un altro elemento rafforzer&agrave; la squadra. Di fatto in un anno e mezzo di amministrazione le pratiche definite sono state una trentina, il che &egrave; sicuramente poco, ma sembra si voglia dare una accelerazione. </span></p>
<p style="margin: 0px; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Speriamo bene; dalla ricostruzione si passa alla prevenzione: la informo che nei giorni scorsi, in un incontro con alunni dell&rsquo;Itis, il geologo Marco Neri, esperto dell&rsquo;istituto nazionale di geofisica e vulcanologia dell&rsquo;Osservatorio etneo di Catania, ha affermato che l&rsquo;unico modo di difendersi per Augusta, che si trova su una faglia tettonica, &egrave; <strong>costruire edifici antisismici</strong> ad hoc, ma che ci&ograve; &egrave; possibile solo dopo aver fatto gli <strong>studi di microzonizzazione sismica</strong>, specialmente nella zona della Borgata, costruita sulle antiche saline bonificate<span style="margin: 0px;">&nbsp; </span>e che per loro natura amplificano le onde sismiche. Con grande onest&agrave; ha confessato che Il comune non ha intrapreso alcuna iniziativa in merito e di non essere a conoscenza che lo Stato, fin dal 2010 e fino al 2016, ha finanziato con una legge per quasi un miliardo di euro questi studi. Diligentemente ha annotato l&rsquo;informazione per approfondirla: le ho confidato, per consolarla, che il comune di Augusta &egrave; in grande compagnia poich&egrave; solo 58 sui 282 comuni siciliani l&rsquo;hanno utilizzata. </span></p>
<p style="margin: 0px; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Approfittando della disponibilit&agrave; all&rsquo;ascolto l&rsquo;ho informata che </span><span style="margin: 0px; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">sulla Gazzetta ufficiale n. 215 del 14 settembre 2016 sono state pubblicate le modalit&agrave; attraverso cui dovrebbe svilupparsi il tanto atteso &ldquo;<strong>Fondo per la progettazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico</strong>&rdquo;, che<span style="margin: 0px;">&nbsp; </span>stanzia 100 milioni di euro per favorire le attivit&agrave; progettuali delle opere di mitigazione del rischio idrogeologico e<span style="margin: 0px;">&nbsp; </span>che prevede procedure accelerate onde rendere cantierabili il prima possibile le opere progettate. Quale migliore occasione per prevedere un intervento sulla villa comunale in<span style="margin: 0px;">&nbsp; </span>frana e puntellata da tempo? Ne conviene e<span style="margin: 0px;">&nbsp; </span>prende appunti ringraziandomi per l&rsquo;informazione. Dal sincero interesse dimostrato, sono convinto che approfondir&agrave; la segnalazione. </span></p>
<p style="margin: 0px; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">In un clima ormai pi&ugrave; disteso<span style="margin: 0px;">&nbsp; </span>affrontiamo il problema dello <strong>stato in cui si trova il Kursaal</strong> (edificio monumentale che campeggia al centro della villa comunale in stato di abbandono) e le <strong>case abbandonate nel centro storico</strong>, che presentano problemi sia dal punto di visa strutturale che da quello igienico sanitario. Anche qui promette attenzione. </span></p>
<p style="margin: 0px; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Dai problemi generali passiamo ai problemi pi&ugrave; minuti, cos&igrave; ho appreso che entro un mese circa dovrebbe <strong>aver fine l&rsquo;abbandono del teatro comunale</strong>/aula magna della cittadella degli studi, mi confida di aver<span style="margin: 0px;">&nbsp; </span>disposto una diffida a completare l&rsquo;opera in quanto<span style="margin: 0px;">&nbsp; </span>mancherebbero solo adeguamenti all&rsquo;impianto antincendio in via di definizione (anche se, da notizie assunte dal dirigente scolastico che presidia la zona, sembra che i problemi siano pi&ugrave; importanti tanto da farle ritenere troppo ottimistica la valutazione dell&rsquo;Assessore) e, quindi, una buona notizia, entro Natale dovrebbe riaprire. </span></p>
<p style="margin: 0px; line-height: normal; text-align: justify;"><strong><span style="margin: 0px; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Sulla palestra della cittadella</span></strong><span style="margin: 0px; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;"> ho colto un&rsquo;incertezza sulla reale competenza del comune ad intervenire poich&eacute; &egrave; stata affidata alla ex Provincia, ma all&rsquo;osservazione che la propriet&agrave; &egrave; comunale mi ha assicurato che affronter&agrave; il problema. </span></p>
<p style="margin: 0px; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Affrontando lo stato delle tante<span style="margin: 0px;">&nbsp; </span>opere pubbliche incompiute o abbandonate presenti in citt&agrave;, ho rilevato una certa revisione autocritica <strong>sul mancato inserimento nel piano triennale delle opere pubbliche del S. Domenico</strong>. A giustificazione della sua esclusione, l&rsquo;assessora ha<span style="margin: 0px;">&nbsp; </span>motivato che il piano triennale allegato al bilancio 2015<span style="margin: 0px;">&nbsp; </span>era striminzito a causa della natura del vecchio bilancio, quasi un consuntivo, e quindi si &egrave; scelto di limitarlo al massimo. E&rsquo; probabile che sia inserito nel prossimo, speriamo. </span></p>
<p style="margin: 0px; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Abbiamo parlato anche di altro, ad esempio della <strong>strada di collegamento dall&rsquo;ospedale alla borgata</strong> (strada che si trasforma in piscina dopo ogni pioggia). Qui, alla presenza del dirigente del servizio Lavori Pubblici, &egrave; stato assunto l&rsquo;impegno di un intervento prossimo, almeno per limitare il fenomeno; <strong>strada per il faro</strong><span style="margin: 0px;">&nbsp; </span>e altri temi saranno oggetto di approfondimento. </span></p>
<p style="margin: 0px; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Una bella chiacchierata dalla quale ho assunto l&rsquo;impressione che la giovane assessora sia molto motivata<span style="margin: 0px;">&nbsp; </span>ad essere all&rsquo;altezza del ruolo, il che fa ben sperare, Avrei voluto affrontare altri argomenti ma notando un rinnovato nervosismo, forse per altri pressanti impegni, essendo trascorsa un&rsquo;ora e mezza, ho ringraziato per l&rsquo;attenzione e ci siamo dati appuntamento fra qualche mese sugli stessi temi per &ndash; spero &#8211; verificarne la soluzione o almeno l&rsquo;assunzione degli<span style="margin: 0px;">&nbsp; </span>atti amministrativi necessari. </span></p>
<p style="margin: 0px; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Concludo l&rsquo;incontro chiedendo se &egrave; a conoscenza <strong>dell&rsquo;esito dell&rsquo;ispezione dell&rsquo;assessorato agli EE.LL.</strong>, che ha rilevato una non conforme applicazione delle norme sull&rsquo;affidamento lavori per somma urgenza da parte dell&rsquo;ufficio. A denti stretti conferma la notizia e alla mia domanda di conoscere<span style="margin: 0px;">&nbsp; </span>i provvedimenti assunti dall&rsquo;Amministrazione risponde con un laconico &ldquo;stiamo valutando&rdquo;. A questo punto chiedo se &egrave; stato avviato un procedimento disciplinare a carico di qualcuno, stessa risposta: &ldquo;stiamo valutando&rdquo;<span style="margin: 0px;">&nbsp; </span>mentre mi conferma che vi &egrave;, sulla questione, l&rsquo;attenzione della magistratura. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Non insisto, ma non posso non rilevare come si evidenzi, anche in questo caso, una disarmonia tra l&rsquo;intransigenza verbale utilizzata sempre nelle dichiarazioni alla stampa e nella campagna elettorale e i comportamenti concreti. Evidentemente, come evidenziato tempo fa, indirettamente anche dalla Sindaca (quando in una nota affidata ai social &#8211; strumento utilizzato sempre pi&ugrave; spesso per comunicare col mondo &#8211;<span style="margin: 0px;">&nbsp; </span>ebbe a invitare i simpatizzanti e i cittadini a non pretendere risposte immediate &ldquo;perch&eacute; i tempi nelle amministrazioni pubbliche sono lenti&rdquo;). E&#8217; proprio vero che tra il dire e il fare c&rsquo;&egrave; di mezzo il mare.</span></p>
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