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	<title>storie che sfidano il tempo &#8211; La Civetta di Minerva</title>
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	<description>Notizie e Attualità da Siracusa</description>
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		<title>Augustani col naso all’insù scoprono sui palazzi la storia della città</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carmelo Di Mauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Nov 2018 18:17:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News Provincia]]></category>
		<category><![CDATA[Augusta]]></category>
		<category><![CDATA[Storia Patria]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe carrabino]]></category>
		<category><![CDATA[storie che sfidano il tempo]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[beni culturali]]></category>
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					<description><![CDATA[Il presidente di Storia Patria ad Augusta, Giuseppe Carrabino: &#8220;In programma un catalogo dei beni culturali cittadini&#8221; La Civetta di Minerva, ottobre 2018 Tra le storie che la citt&#224; di Augusta pu&#242; permettersi di raccontare ve ne sono alcune che sfidano il tempo, restando immortalate in epigrafi scolpite sulla pietra e pronte a ricordare, innanzitutto &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0px 0px 10.66px; text-align: justify;"><strong><em><span style="margin: 0px; line-height: 107%; font-size: 14pt;"><span style="color: #00000a;">Il presidente di Storia Patria ad Augusta, Giuseppe Carrabino: &ldquo;In programma un catalogo dei beni culturali cittadini&rdquo;</span></span></em></strong></p>
<p>  <span id="more-11261"></span>  </p>
<p style="margin: 0px 0px 10.66px; text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="margin: 0px; line-height: 107%; font-size: 14pt;"><span style="color: #00000a;">La Civetta di Minerva, ottobre 2018</span></span></span></p>
<p style="margin: 0px 0px 10.66px; text-align: justify;"><span style="color: #00000a;"><strong><span style="margin: 0px; line-height: 107%; font-size: 14pt;">Tra le storie che la citt&agrave; di Augusta pu&ograve; permettersi di raccontare ve ne sono alcune che sfidano il tempo</span></strong><span style="margin: 0px; line-height: 107%; font-size: 14pt;">, restando immortalate in epigrafi scolpite sulla pietra e pronte a ricordare, innanzitutto ai cittadini, le vicende umane cui la citt&agrave; ha fatto da sfondo.</span></span></p>
<p style="margin: 0px 0px 10.66px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 107%; font-size: 14pt;"><span style="color: #00000a;">Collocate <strong>all&#8217;incrocio tra via Principe Umberto e via Garibaldi, vi sono due evidenti iscrizioni</strong> poste a ricordo di due uomini coevi, in apparenza molto diversi tra loro, ma uniti dalla passione per la scienza e l&#8217;innovazione e, chiss&agrave;, magari anche dall&#8217;affetto per la propria citt&agrave;. La prima &egrave; quella che ricorda la casa dove ha visto la luce Orso Mario Corbino, uno dei padri della fisica italiana, maestro di ben due premi nobel come Enrico Fermi ed Emilio Segr&egrave;, il suo &ldquo;dirimpettaio&rdquo; era invece Giovanni Lavaggi, aviatore scomparso nei pressi del Cairo, in un incidente aereo i cui contorni restano tuttora poco chiari.</span></span></p>
<p style="margin: 0px 0px 10.66px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 107%; font-size: 14pt;"><span style="color: #00000a;">Giungendo <strong>in piazza Duomo, non si pu&ograve; non porre gli occhi sulla splendida meridiana</strong> che si staglia sul lato destro del palazzo di citt&agrave;. Questo orologio solare racconta il senso di riconoscenza che alcuni tra i principali astronomi europei giunti in citt&agrave; in occasione dell&#8217;eclissi di sole del dicembre del 1870, intesero esprimere nei confronti della comunit&agrave; che li aveva accolti, con curiosit&agrave; e disponibilit&agrave;. </span></span></p>
<p style="margin: 0px 0px 10.66px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 107%; font-size: 14pt;"><span style="color: #00000a;">A queste e a tante altre storie &egrave; stata dedicata una passeggiata tra le vie cittadine organizzata dal &ldquo;Circolo Unione&rdquo; di Augusta e dalla &ldquo;Societ&agrave; augustana di storia patria&rdquo; che ha visto oltre un centinaio di partecipanti ammirare a naso in su quelle lapidi davanti alle quali si passa spesso con troppa fretta e distrazione.</span></span></p>
<p style="margin: 0px 0px 10.66px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 107%; font-size: 14pt;"><span style="color: #00000a;">&ldquo;L&#8217;iniziativa &egrave; andata benissimo &ndash; spiega <strong>Giuseppe Carrabino, presidente della societ&agrave; di storia patria</strong> &#8211; ed aveva anche lo scopo di aprire l&#8217;anno delle nostre attivit&agrave;, avviando un calendario di eventi e di visite guidate che si concluder&agrave; con la fine di novembre. Questa iniziativa ha avuto anche l&#8217;onore di ricevere il supporto del MIBACT, nell&#8217;ambito dell&#8217;anno europeo dei beni culturali. Collaboriamo con il Circolo Unione da diversi anni, lavorando insieme ad un intenso programma di attivit&agrave; e di itinerari per approfondire i siti di maggiore interesse storico e artistico della citt&agrave;, a cominciare dalle chiese del centro storico, e dedicandoci anche ad un censimento delle edicole votive. Questo evento, dedicato alle epigrafi, si inserisce in questo percorso, con l&#8217;intenzione di partire dalle iscrizioni per raccontare alcuni aspetti che riguardano la storia della citt&agrave;. </span></span></p>
<p style="margin: 0px 0px 10.66px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 107%; font-size: 14pt;"><span style="color: #00000a;">&ldquo;L&#8217;itinerario di ieri ha previsto due ore di passeggiata, durante le quali sono state offerte ai partecipanti alcune <em>pillole</em> su diversi aspetti della storia e della tradizione cittadina. <strong>L&#8217;evento, intitolato &ldquo;la pietra che parla&rdquo;,</strong> ci ha permesso anche di illustrare ai partecipanti le tabelle toponomastiche, le pietre miliari, le pietre di fondazione, come quella ancora visibile alla base della chiesa di San Giuseppe, ed &egrave; stato un successo anche per l&#8217;interesse suscitato presso i pi&ugrave; giovani&rdquo;.</span></span></p>
<p style="margin: 0px 0px 10.66px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 107%; font-size: 14pt;"><span style="color: #00000a;">A proposito delle attivit&agrave; che la Societ&agrave; augustana di storia patria ha in serbo per le prossime settimane, Carrabino aggiunge che: &ldquo;la Societ&agrave; ha avuto ben 352 adesioni e siamo pronti a presentare il primo volume del nostro Notiziario il 16 di ottobre. Il volume conterr&agrave; i contributi prestigiosi di studiosi e docenti universitari e una rubrica dedicata alle foto storiche della citt&agrave;. Nelle prossime settimane, porteremo avanti anche iniziative rivolte alle scuole tra cui quella denominata <strong>&ldquo;U caruseddu delle parole scordate&rdquo;</strong>, <strong>un salvadanaio delle parole dialettali cadute in disuso</strong> che i ragazzi dovranno riscoprire e fare propri.</span></span></p>
<p style="margin: 0px 0px 10.66px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 107%; font-size: 14pt;"><span style="color: #00000a;">&ldquo;Abbiamo anche previsto una serie di incontri di spessore per analizzare il patrimonio materiale e immateriale della citt&agrave;, <strong>mostrando diversi documenti inediti</strong>. Tra questi, proporremo un evento dedicato alla chiesa di San Sebastiano in occasione dei tre secoli dell&#8217;istituzione della parrocchia, durante il quale sar&agrave; presentato uno studio svolto dall&#8217;Universit&agrave; di Catania. L&#8217;iniziativa avr&agrave; anche lo scopo di richiamare l&#8217;attenzione su uno spazio ancora chiuso al pubblico&rdquo;.</span></span></p>
<p style="margin: 0px 0px 10.66px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 107%; font-size: 14pt;"><span style="color: #00000a;">L&#8217;iniziativa pi&ugrave; ambiziosa e dai rilevanti risvolti storiografici riguarda, invece, come racconta Carrabino: &ldquo;il progetto di creazione di un catalogo delle ricchezze storiche, architettoniche e ambientali della citt&agrave;. Il catalogo sar&agrave; il frutto del coinvolgimento con tutte le realt&agrave; che vorranno dare il proprio contributo. Ne verr&agrave; fuori un censimento del nostro patrimonio culturale e ambientale corredato da una descrizione sintetica di siti e manufatti, con lo scopo di avviare delle azioni di recupero e restauro, facendo chiarezza anche sulle competenze, in modo da individuare con maggiore facilit&agrave; gli interlocutori con cui dialogare&rdquo;.</span></span></p>
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