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	<title>storia e ambiente &#8211; La Civetta di Minerva</title>
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	<description>Notizie e Attualità da Siracusa</description>
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		<title>Nel territorio di Melilli la storia dell&#8217;antropizzazione</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2019/02/03/nel-territorio-di-melilli-la-storia-dell-antropizzazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Privitera]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Feb 2019 11:41:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News Provincia]]></category>
		<category><![CDATA[Saletta dell'Eco-Museo Monti Climiti]]></category>
		<category><![CDATA[Sovrintendente Emerito]]></category>
		<category><![CDATA[prof. Giuseppe Voza]]></category>
		<category><![CDATA[Il territorio di Melilli: archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[storia e ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[Dall&#8217;alta preistoria ai tempi moderni. Conferenza dell&#8217;ex sovrintendente Giuseppe Voza sull&#8217;immenso patrimonio culturale del circondario &#160; La Civetta di Minerva, 26 gennaio 2019 Si &#232; tenuto sabato 19 gennaio, presso la Saletta dell&#8217;Eco-Museo &#8220;Monti Climiti&#8221;, l&#8217;incontro con il Sovrintendente Emerito, prof. Giuseppe Voza sul tema&#160;Il territorio di Melilli: archeologia, storia e ambiente; un momento altamente &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0px; text-align: justify;"><strong><em><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-size: 13pt;">Dall&#8217;alta preistoria ai tempi moderni.</span></em></strong><strong><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-size: 13pt;"> <em>Conferenza dell&rsquo;ex sovrintendente Giuseppe Voza sull&rsquo;immenso patrimonio culturale del circondario</em></span></strong></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p>  <span id="more-11648"></span>  </p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-size: 13pt;">La Civetta di Minerva, 26 gennaio 2019</span></span></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-size: 13pt;">Si &egrave; tenuto sabato 19 gennaio, presso la Saletta dell&#8217;Eco-Museo &#8220;Monti Climiti&#8221;, l&#8217;incontro con il Sovrintendente Emerito, prof. Giuseppe Voza sul tema&nbsp;<strong><em>Il territorio di Melilli: archeologia, storia e ambiente</em></strong>; un momento altamente formativo per i soci e simpatizzanti di Italia Nostra che hanno avuto l&#8217;onore di ospitare uno degli ultimi epigoni della prestigiosa scuola archeologica siciliana.</span></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-size: 13pt;">Il prof. Voza ha illustrato, con la passione che gli &egrave; connaturata, <strong>come il territorio di Melilli sia stato per millenni depositario di straordinari valori culturali </strong>e ha condotto il folto pubblico presente, in un lungo e interessantissimo viaggio nei luoghi in cui la ricerca archeologica ha documentato la presenza di una serie ininterrotta di apporti culturali che sono alla base della storia e della civilt&agrave; occidentali. Il relatore ha dimostrato che nel territorio Melilli si pu&ograve; seguire passo passo la storia dell&#8217;antropizzazione dall&#8217;alta preistoria ai tempi moderni. <strong>Il villaggio trincerato di Stentinello di et&agrave; neolitica</strong> che segna il passaggio dalla cultura della grotta a quella del villaggio, il sito di contrada Petrarao, dove &egrave; stata <strong>rinvenuta la pi&ugrave; antica opera di fortificazione della Sicilia dell&#8217;et&agrave; del Bronzo antico e il sito di Thapsos</strong> dove &egrave; stato scoperto un abitato datato tra il 15&ordm; e il IX secolo a.C. e dove si assiste, per la prima volta, al sorgere del fenomeno protourbano, rappresentano i luoghi pi&ugrave; importanti che fanno di Melilli il centro di un&#8217;area di altissimo interesse storico-archeologico. Dalla preistoria Voza &egrave; passato alla protostoria parlando di un altro sito di particolarissimo interesse quello, cio&egrave;, <strong>delle necropoli sulle sponde del fiume Marcellino</strong> presso Villasmundo. Qui le tombe a grotticella artificiale hanno restituito corredi funerari con manufatti di produzione indigena e materiali d&rsquo;importazione greca per tutto il corso dell&#8217;VIII secolo a.C. Tra questi di rilevanza particolare sono delle ceramiche di epoca precedente alla fondazione delle pi&ugrave; antiche colonie greche in Sicilia. Ci&ograve; significa che l&#8217;isola, in particolare il territorio melillese, fu una delle mete preferite dai &#8220;prospectors&#8221; greci alla fine del cosiddetto medioevo ellenico.</span></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-size: 13pt;">Infine Voza ha fermato l&rsquo;attenzione su <strong>Pantalica</strong> rilevandone le caratteristiche particolari nell&#8217;architettura monumentale e funeraria e nella produzione ceramica, cose che dimostrano come si siano tesaurizzati aspetti salienti della civilt&agrave; micenea ereditati dal vicino centro costiero di Thapsos. In questo fenomeno Voza ha inquadrato anche <strong>l&#8217;avvenimento della fondazione di Megara Hyblaea</strong>, fiore all&#8217;occhiello del territorio Melilli nell&#8217;et&agrave; greca. Si sa da Tucidide che Hyblon, il leggendario re di Pantalica, offr&igrave; ai vaganti compagni di Lamis il sito costiero su cui fondarono Megara. Il fatto &egrave; visto non come un &#8220;beau geste&#8221; di un capo indigeno nei confronti di &#8220;forestieri&#8221;, ma come un atto straordinario, conseguenza di antichi, profondi rapporti col mondo greco. Se &egrave; cos&igrave; Voza vi scorge &#8220;il pi&ugrave; antico e significativo gesto di accoglienza&#8221; nella dinamica delle vicende migratorie che ancora&nbsp;<span style="margin: 0px; color: black; text-decoration: none;">oggi</span>&nbsp;caratterizzano drammaticamente il Mediterraneo.</span></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-size: 13pt;">Storia e archeologia&nbsp;<em>magistrae vitae</em>, nella esposizione del prof. Voza che non ha avuto remore nell&#8217;esplicitare le sue posizioni anche in fatto di questioni ambientali: <strong>&laquo;Ambiente e industria: vecchio problema sempre attuale. </strong>&Egrave; vero l&#8217;ambiente dell&#8217;area non &egrave; pi&ugrave; quello di una volta, paradiso naturale e sede di siti archeologici di primaria importanza, ora spesso sconosciuti o in stato di abbandono. Solo se si volesse, si potrebbe ancora far percepire ci&ograve; che possono dire caratteristiche naturali in uno con gli effetti della presenza antropica nel tempo&raquo;.</span></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-size: 13pt;">E Italia Nostra &ndash; Melilli e Legambiente &ndash; Melilli hanno tentato di dare una speranza di ottimismo all&#8217;amarezza del prof. Voza presentandogli <strong>il progetto &#8220;Il Turismo per la Difesa e lo Sviluppo del Territorio&#8221;</strong> del quale il Circolo Timpa Ddieri di Legambiente Melilli &egrave; capofila. In seno a questo progetto e in collaborazione, Legambiente e IN Melilli hanno anche organizzato la SERR, hanno sollecitato l&#8217;organizzazione e consentito la fruizione della Mostra itinerante su Rosario Carta. &laquo;Tale progetto &ndash; spiega Federica Formica, socia IN Melilli &ndash; &egrave; finanziato dalla Presidenza del Consiglio, Dipartimento della Giovent&ugrave; e della Protezione civile e consentir&agrave; a un gruppo di giovani melillesi, di cui faccio parte, di creare una cooperativa turistica con lo scopo di proteggere <strong>e rendere fruibili i siti del Petraro, della Timpa Ddieri e dell&#8217;area verde del Mulinello</strong> ove insiste Tenuta Mandre, studiati a suo tempo dal prof. Voza &raquo;.</span></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-size: 13pt;">&#8220;Un&#8217;occasione forse pi&ugrave; unica che rara &ndash; sostiene convintamente la prof.ssa Nella Tranchina, presidente della sez. IN Melilli &ndash; avere con noi una personalit&agrave; di pregio qual &egrave; quella del Sovrintendente Voza. La provincia di Siracusa vede tutelati i suoi inestimabili tesori grazie all&#8217;impegno e alla caparbiet&agrave; di quest&#8217;uomo che ha fatto della sua passione per l&#8217;antichit&agrave; una scelta di vita. Siamo orgogliosi: la presenza a Melilli del prof. Voza ha testimoniato, sebbene non ve ne fosse bisogno, <strong>l&#8217;importanza del territorio melillese nella storia dell&#8217;area che da Catania scende fino a Siracusa</strong>, per la sua posizione, per la sua ricchezza, per la sua floridezza. Poterlo ascoltare &egrave; stato per tutti un&#8217;esperienza indimenticabile. Per tale motivo abbiamo offerto al prof. Voza la tessera di Socio onorario di IN Melilli: per noi un prestigio e un onore sapere socio uno studioso di tale spessore che ha a cuore il nostro territorio&#8221;.</span></p>
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