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	<title>Rotary Club &#8211; La Civetta di Minerva</title>
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	<description>Notizie e Attualità da Siracusa</description>
	<lastBuildDate>Mon, 20 Apr 2020 17:16:03 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Anno lungo nel carcere di Augusta: perdono, teatro, Apericella…</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2017/01/14/anno-lungo-nel-carcere-di-augusta-perdono-teatro-apericella/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Gelardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Jan 2017 21:04:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La Civetta in gabbia]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Enzo Maiorca]]></category>
		<category><![CDATA[patrizia Maiorca]]></category>
		<category><![CDATA[falcone]]></category>
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		<category><![CDATA[Rotary Club]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
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					<description><![CDATA[Molti gli eventi realizzati e le visite dei vertici delle istituzioni, ma la nota pi&#249; bella &#232; stata la presenza di bambini condotti dai genitori, tra cui Liliana, nipote di Patrizia Maiorca, due mesi, presente alla cerimonia di intitolazione della sala teatro al grande bisnonno Enzo La Civetta di Minerva, 23 dicembre 2016 L&#8217;anno lungo &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0px 0px 13px; text-align: justify;"><strong><em><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Molti gli eventi realizzati e le visite dei vertici delle istituzioni, ma la nota pi&ugrave; bella &egrave; stata la presenza di bambini condotti dai genitori, tra cui Liliana, nipote di Patrizia Maiorca, due mesi, presente alla cerimonia di intitolazione della sala teatro al grande bisnonno Enzo</span></em></strong></p>
<p style="margin: 0px 0px 13px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;"></span></p>
<p>  <span id="more-8598"></span>  </p>
<p style="margin: 0px 0px 13px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;"></span><span style="text-decoration: underline;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">La Civetta di Minerva, 23 dicembre 2016</span></span></p>
<p style="margin: 0px 0px 13px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">L&#8217;anno lungo della casa di reclusione.&nbsp;&ldquo;Sapeste per noi&#8230;&rdquo;, penso commenterebbero i detenuti leggendo questo titolo. Eppure la lunghezza a cui mi riferisco riguarda gli eventi,&nbsp;e i tanti fatti, per lo pi&ugrave; positivi mi sento di poter dire, di un anno intenso. L&#8217;inizio&nbsp;a gennaio,&nbsp;con l&#8217;immagine di <strong>Agnese Moro e Adriana Faranda, vittima e rea</strong>, ex brigatista e figlia dello statista ucciso, che si tengono per mano e raccontano insieme come liberarsi dal risentimento&nbsp;e dalla colpa. E diversi <strong>mesi dopo</strong> &#8211; faccio un salto temporale per seguire i temi del perdono e della riconciliazione, che sono &nbsp;al tempo stesso quelli dell&#8217;anno giubilare e di alcuni degli aspetti della nuova frontiera della giustizia penale &#8211; sullo stesso palco ritroviamo&nbsp;<strong>Maria Falcone, Giovanni Bachelet, Caterina Chinnici</strong>, a raccontare le loro storie e il loro travaglio.&nbsp;</span></p>
<p style="margin: 0px 0px 13px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Il carcere punisce ma non ricuce, ha detto la Faranda, ed &egrave; una realt&agrave; a cui &egrave; difficile sottrarsi, ma noi abbiamo cominciato a provarci lo stesso, mandando, nell&#8217;ambito di &nbsp;progetti avviati quest&#8217;anno, alcuni &nbsp;detenuti volontari a lavorare in due scuole cittadine e presso il comune di Priolo. A fare &nbsp;cio&egrave; qualcosa di realmente utile per la societ&agrave;. </span></p>
<p style="margin: 0px 0px 13px; text-align: justify;"><strong><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Poco prima dell&#8217;estate muore Marco Pannella</span></strong><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">, paladino dei diritti nelle carceri e nella societ&agrave;. Lo ricordiamo&nbsp;dedicandogli i concerti di giugno che&nbsp;intitoliamo&nbsp;<em>Trib&ugrave;te al Signor Hood</em> (dal brano dedicatogli da De Gregori nell&#8217;album Rimmel); <strong>a settembre ci inventiamo l&#8217;Aperi-cella</strong>, un aperi-cena in salsa carceraria che conclude <strong>un corso caseario offerto dal Rotary club</strong>. E l&#8217;ebbrezza della cena sotto le luci del muro di cinta viene provata&nbsp;dal Sindaco Di Pietro &#8211; che non manca mai ai nostri appuntamenti -, dall&#8217;Ammiraglio Comandante di Marisicilia, dal Provveditore regionale e dagli amici dirigenti e soci di tutti i club serv&igrave;ces cittadini.&nbsp;Il ricavato, pi&ugrave; di 1400 euro,&nbsp;sar&agrave; devoluto in aiuti in favore delle popolazioni vittime del terremoto. </span></p>
<p style="margin: 0px 0px 13px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Sabato scorso l&#8217;intitolazione ad Enzo Maiorca, appena scomparso, della sala teatro,&nbsp;diventata quindi&nbsp;<strong>Auditorium Enzo Maiorca</strong>. L&#8217;anno si conclude&nbsp;con <strong>lo spettacolo teatrale</strong> a cura di Simona Lo Iacono, la messa in scena de <em>Le streghe di Lanzavacche</em>, ultimo romanzo della scrittrice, e l&#8217;inaugurazione della stanza giochi per bambini nel reparto colloqui. In mezzo, &nbsp;nel corso dell&#8217;anno,&nbsp;<strong>il tradizionale festival BrucoliCantaNapoli</strong>, il laboratorio teatrale detenuti studenti del Ruiz di Augusta, visite di studenti, incontri, dibattiti, <strong>laboratori di lettura e di scrittura</strong>, corsi scolastici e professionali, concerti della Brucoli Swing,&nbsp;la messa in scena di una pi&eacute;ce tratta da un romanzo di Erri De Luca, <strong>l&#8217;ora arcobaleno</strong> organizzata dagli amici volontari della Crivop che hanno portato musica e giochi per i bambini che vengono ai colloqui. Quest&#8217;anno&nbsp;il carcere di Augusta &nbsp;&egrave; stato visitato dal Capo del Dipartimento, dal &nbsp;Prefetto, dal Presidente del Tribunale, dal Questore, dal Sindaco e dal Contrammiraglio De Felice, gi&agrave; ricordati, dall&#8217;amica onorevole&nbsp;Amoddio, dai vertici dei corpi di polizia provinciali, da tanti &nbsp;cittadini comuni. </span></p>
<p style="margin: 0px 0px 13px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Ma, sotto un certo aspetto, di tutte queste presenze esterne quelle&nbsp;che toccano&nbsp;particolarmente sono i bambini che assistono insieme ai genitori&nbsp;a degli spettacoli; e questo sia per la tenerezza che suscitano sia per il fatto che i genitori che li portano evidentemente considerano il carcere di Augusta&nbsp;un luogo non cupo, non triste. La pi&ugrave; piccola &egrave; stata Liliana, nipote di Patrizia Maiorca, due mesi, presente alla cerimonia di intitolazione della sala teatro al grande bisnonno. </span></p>
<p style="margin: 0px 0px 13px; text-align: justify;"><strong><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Tante cose ancora ci sono &nbsp;da fare</span></strong><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">, oltre che per i detenuti, per il personale, per migliorare le condizioni di lavoro e &nbsp;la struttura che, nonostante quanto gi&agrave; fatto, &egrave; ancora inadeguata. Si va verso l&#8217;anno prossimo, speriamo che uno dei prossimi eventi sar&agrave;&nbsp;il primo colloquio di un detenuto con Skype. Ma questa e speriamo altre positive saranno storie diverse.&nbsp;</span></p>
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		<title>…e nel carcere di Augusta ora i pm e i giudici saranno i detenuti</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2015/05/26/e-nel-carcere-di-augusta-ora-i-pm-e-i-giudici-saranno-i-detenuti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Gelardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2015 14:01:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La Civetta in gabbia]]></category>
		<category><![CDATA[casa circondariale Augusta]]></category>
		<category><![CDATA[Rotary Club]]></category>
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					<description><![CDATA[Senza sosta le iniziative di recupero, reinserimento e socializzazione all’interno della casa circondariale: dalla pizza galeotta offerta a cento cittadini alla rappresentazione teatrale tratta dal romanzo “Effatà” di Simona Lo Iacono Anche la conclusione di un corso per pizzaioli può diventare una importante occasione di contatto con il territorio e un momento di partecipazione della &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" align="center"><strong><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small;">Senza sosta le iniziative di recupero, reinserimento e socializzazione all’interno della casa circondariale: dalla pizza galeotta offerta a cento cittadini alla rappresentazione teatrale tratta dal romanzo “Effatà” di Simona Lo Iacono</span></strong></p>
<p>  <span id="more-5997"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small;"><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Anche la conclusione di un corso per pizzaioli può diventare una importante occasione di contatto con il territorio</strong><span style="line-height: 1.3em;"> e un momento di partecipazione della comunità esterna all’interno del carcere. Così è stato per la “</span><em style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Pizza Galeotta</em><span style="line-height: 1.3em;">”, servita dai detenuti agli oltre cento cittadini dopo aver assistito alla consegna degli attestati del corso per pizzaioli finanziato dal </span><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Rotary Club di Augusta</strong><span style="line-height: 1.3em;">. È stata un’iniziativa molto partecipata (tante richieste di partecipazione al corso non si sono potute accettare, tanto che probabilmente riproporremo l’iniziativa) e anche molto gradita da diversi detenuti che, attraverso questa nuova professione acquisita, hanno una speranza in più di reinserimento quando finiranno di scontare la loro pena.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small;"><span style="line-height: 1.3em;">Adesso si  prosegue, con </span><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">un corso di pittura condotto da un detenuto a studenti del liceo Megara di Augusta</strong><span style="line-height: 1.3em;"> (sì, questa volta è un detenuto che “insegna” qualcosa agli esterni) organizzato assieme all’Associazione </span><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Libera</strong><span style="line-height: 1.3em;"> e poi ancora con gli appuntamenti tradizionali aperti al pubblico esterno, ossia lo spettacolo teatrale messo in scena da detenuti e studenti del liceo Arangio Ruiz, e  i concerti all&#8217;aperto all&#8217; ”</span><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Arena Gattabuia</strong><span style="line-height: 1.3em;">”.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small;"><span style="line-height: 1.3em;">Accanto a questi, si è inserita una nuova iniziativa che volevo anticipare ai lettori de La Civetta in questo numero: la messa in scena </span><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">di una rappresentazione tratta dal romanzo “<em>Effatà</em>” di Simona Lo Iacono</strong><span style="line-height: 1.3em;">. Si tratta di due storie parallele: le vicende di un bambino sordomuto che nei primi anni cinquanta si reca con la madre attrice a Siracusa;  e quella ambientata all&#8217;interno del processo di Norimberga, dove bisogna esprimere un giudizio nei confronti di medici che condussero spietati esperimenti di eugenetica durante la Grande Guerra. </span><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Il gruppo teatrale è composto dai detenuti che frequentano il corso di lettura tenuto dalla giornalista Michela Italia</strong><span style="line-height: 1.3em;"> e la particolarità di questo evento consiste nel fatto che alcuni detenuti faranno la parte di giudici e pubblici ministeri mentre a recitare oltre che a condurre la regia, sarà la stessa dottoressa Lo Iacono, autrice del romanzo, nonché magistrato di professione. Magistrato e detenuti (che interpretano giudici) insieme sul palco, sarà uno degli elementi peculiari e di particolare interesse di quest’ultimo laboratorio.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small;"><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">I preparativi fervono, le prove vanno avanti e si susseguono anche divertenti episodi da backstage. </strong><span style="line-height: 1.3em;">Come quello che si è verificato recentemente quando è venuto a mancare (sul proscenio si intende) l&#8217;attore che impersona il bambino. Infatti, poiché in Italia, come è noto, non c&#8217;è la certezza della pena, il nostro “attore” è stato  scarcerato improvvisamente e alla felicità per il fortunato si è aggiunto il panico perché la recita ha subito una empasse e rischiava di saltare. Ma all’interno della nostra Casa, difficilmente ci si scoraggia ed ecco che viene fuori una brillante idea: alla prima sezione c&#8217;è M. N. che è  </span><em style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">nico comu un picciriddo</em><span style="line-height: 1.3em;"> lo potremmo coinvolgere? E così, di lì a poco M. N. (che immaginiamo si trovasse in sezione a parlare dello sconto di pena che aveva chiesto, del colloquio che aspettava di fare con i familiari, del lavoro per il quale si era messo in lista) </span><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">si è improvvisamente ritrovato sul palco a recitare mimarela parte del bambino sordomuto</strong><span style="line-height: 1.3em;"> (la direzione a scanso di ulteriori problemi aveva verificato il fine pena, che risultava lunghissimo e quindi più che sufficiente per la regolare messa in scena dell’opera). Certo, non tutto quadrava alla perfezione: la voce fuori campo descriveva il bambino dai capelli biondi e colorito chiaro e M. N. proprio chiaro non è, anzi era un po&#8217; sul magrebino. Ma a questo in corso d&#8217;opera si porrà rimedio con i trucchi del teatro. D&#8217;altra parte c&#8217;è ancora tempo, </span><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">il debutto avverrà a metà giugno e c&#8217;è ancora tanto da lavorare</strong><span style="line-height: 1.3em;">,  per la dottoressa Lo Iacono, gli educatori che seguono l&#8217;attività e Domenica Passanisi che vi collabora. Inutile dire </span><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">che nessuno del gruppo dei detenuti ha mai fatto teatro e che sarà per loro un’esperienza impegnativa</strong><span style="line-height: 1.3em;"> oltreché esaltante ed emozionante. Il parterre degli spettatori si preannuncia speciale, magistrati ed avvocati si stanno già prenotando per assistere alla prima.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small; line-height: 1.3em;">L’operazione prosegue…</span></p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small;"><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">*Direttore Casa Circondariale Augusta</strong></span></p>
<h2 style="text-align: justify;" align="center"> </h2>
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