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	<title>rivoluzione industriale 4.0 &#8211; La Civetta di Minerva</title>
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	<description>Notizie e Attualità da Siracusa</description>
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		<title>Disoccupazione, il Comune deve e può fare qualcosa</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2017/10/02/disoccupazione-il-comune-deve-e-puo-fare-qualcosa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Titta Rizza]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Oct 2017 20:34:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Siracusa]]></category>
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		<category><![CDATA[diccupazione giovanile]]></category>
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					<description><![CDATA[La CGIL siciliana: la rivoluzione industriale 4.0 ha fatto perdere in Sicilia 120 mila posti di lavoro &#8220;in tutti i settori tradizionali&#8221;, ma l&#8217;idea buona pu&#242; vincere la disoccupazione tecnologica &#160; La Civetta di Minerva, 22 settembre 2017 Non hanno destato preoccupazione i dati forniti dall&#8217;ufficio studi della CGIL siciliana: la rivoluzione industriale 4.0 ha &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 13pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">La CGIL siciliana: la rivoluzione industriale 4.0 ha fatto perdere in Sicilia 120 mila posti di lavoro &ldquo;in tutti i settori tradizionali&rdquo;, ma l&rsquo;idea buona pu&ograve; vincere la disoccupazione tecnologica</span></strong></p>
<p>  <span id="more-9738"></span>  </p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: 13pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">La Civetta di Minerva, 22 settembre 2017</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 13pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">Non hanno destato preoccupazione i dati forniti dall&rsquo;ufficio studi della CGIL siciliana</span></strong><span style="font-size: 13pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">: la rivoluzione industriale 4.0 ha fatto perdere in Sicilia 120 mila posti di lavoro &ldquo;in tutti i settori tradizionali&rdquo;. Il dato &egrave; allarmante ma possiamo soltanto prenderne atto perch&eacute; &egrave; una conseguenza dell&rsquo;automazione nel ciclo del lavoro. Non varrebbe a nulla distruggere i telai meccanici che tolsero alla fine del 700 tanti posti di lavoro ai tessitori tradizionali dell&rsquo;industria inglese: il progresso non lo pu&ograve; fermare nessuno. Ne consegue che bisogna trovare forme di lavoro in cui la mano dell&rsquo;uomo sia essenziale.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">Mi son posto il problema e mi son chiesto chi si debba prendere l&rsquo;onere di elaborare un tale studio. Mi auguro che Confindustria, Confagricoltura, Confartigianato e i sindacati dei lavoratori elaborino delle idee, ma sono enti privati e possono o non possono o non vogliono fare questa beneficenza ai nostri ragazzi e ai cinquantenni che vengono espulsi dal mondo del lavoro. Non resta che l&rsquo;ente pubblico.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">Primo fra tutti dovrebbe essere quella casa di tutti che si chiama Comune. Non sorridete: n&eacute; la classe politica n&eacute; la classe dei burocrati saprebbe formulare uno studio approfondito per indicare campi di attivit&agrave; in cui la mano dell&rsquo;uomo sia indispensabile. Ma un Comune, invece di spendere soldi per il manto erboso di un campo sportivo, pu&ograve; ingaggiare i migliori cervelli del Paese per gli studi di fattibilit&agrave;.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 13pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">Siracusa &egrave; un paese sul mare, ma abbiamo addirittura fatto chiudere il mercato ittico</span></strong><span style="font-size: 13pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';"> nel silenzio pi&ugrave; assoluto. Siracusa &egrave; un paese delle coltivazioni ortofrutticole ma <strong>importiamo la bottiglia della salsa o la busta congelata del minestrone</strong>. Possiamo per esempio guardare a questi settori tradizionali per trovare fonti di lavoro che richiedano la mano dell&rsquo;uomo? </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">Interrogativo: il mare, al di l&agrave; della pesca tradizionale, potrebbe creare posti di lavoro? Mi viene in mente il sogno di un giovane coltivatore di cozze: noi ne siamo dei grandi importatori anche dalla Spagna e dalla Grecia. Questo straordinario ragazzo che importa e vende cozze mi parl&ograve; di <strong>un suo sogno: quello di costruire a Siracusa un grandissimo allevamento di cozze a livello industriale</strong>. Le cozze crescono abbarbicate su reti che al sopraggiungere di un mare tempestoso vengono sommerse fino a raggiungere la zona di quiete; passata la tempesta riemergono.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 13pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">Esistono anche gli allevamenti di pesce</span></strong><span style="font-size: 13pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">. Ma pensate quanti dottori in scienze biologiche potrebbero trovare lavoro e quanti giovani diplomati potrebbero lavorare col camice bianco qui a casa loro senza doversene andare in Europa a cercare fortuna. Idem per l&rsquo;agricoltura: un buon cervello potrebbe indicarci la fattibilit&agrave; di una filiera che parta dall&rsquo;orto per finire alla bottiglia della salsa o della busta del minestrone surgelato.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 13pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">Lo studio &egrave; fondamentale: prima viene l&rsquo;idea, poi viene il capitale</span></strong><span style="font-size: 13pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';"> che &egrave; sempre attratto dalla redditivit&agrave; del suo investimento. Il problema centrale non &egrave; la buca su una strada, il problema vero &egrave; quello del lavoro. La iattura vera &egrave; quando non si provvede n&eacute; alla buca n&eacute; all&rsquo;idea buona per dare spazio ai nostri giovani.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 13pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">Questo o quello per me pari sono</span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">Siracusa e provincia sono inondate di gigantografie che portano i volti di personaggi che si dicono pronti a fare il deputato regionale. Chiedono il nostro voto; ma si sono dimenticati di dirci con quale partito e con quale lista si candideranno. Fatta eccezione per Marziano e Vinciullo di cui sappiamo fede e partito, tutti gli altri vanno cercando la casella su cui collocarsi.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">I nostri personaggi in cerca di autore si giustificano perch&eacute; oggi, dicono, le ideologie vanno abolite, il che &egrave; come abolire la filosofia. Ma, dico io, santo cielo per&ograve; i programmi non sono stati mai aboliti; <strong>almeno che ci dicano in base a quale programma scelgono una lista. Silenzio assoluto</strong>; ma che pretendiamo da questi nostri amici: i programmi impongono idee e il pensare. specie per chi non vi &egrave; aduso, porta il mal di testa. Pretendiamo che questi cari amici soffrano per noi? Per carit&agrave; no; si affidano gli uomini delle gigantografie alla lirica e cantano: questo o quello per me pari sono. Purch&eacute; si mangi.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 13pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">La musica seria di casa nostra</span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">Qualche giorno fa, con un tocco di bon ton in cui da tempo non mi imbattevo, <strong>l&rsquo;avv. Sergio Spinoso ha organizzato per il suo Rotary Ortigia un bel concerto di musica seria: Bach, Faur&egrave; e Mouquet</strong>. Nel cortile, quello meno suggestivo di Palazzo Bellomo, hanno suonato due nostre concittadine, Daniela Zirone Politino pianista e Sebastiana Italia flautista. Applausi e richieste di bis a non finire perch&eacute; sono state veramente brave. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">Nello stesso giorno, ma nel cortile di un palazzo storico di via Mirabella, pi&ugrave; suggestivo del cortile numero uno del Bellomo, ha suonato <strong>un complesso d&rsquo;archi, tutto di giovanissimi: il pi&ugrave; vecchio aveva 16 anni</strong>. Il direttore d&rsquo;orchestra era pi&ugrave; grandetto, il loro insegnante prof. Danilo Pistone. Erano i ragazzi della <strong>sezione musicale del nostro liceo Gargallo</strong> che, guidati dal loro insegnante di violino, si esibivano in concerto; anche qui applausi e richieste di bis a non finire perch&eacute; questi nostri ragazzi sono stati bravissimi. Nulla da farci invidiare ai ragazzi dell&rsquo;orchestra giovanile che hanno suonato nel concerto di Boselli.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">Lo dico non per un fatto di cronaca, ma per segnalare questi artisti al funzionario, e non al politico, responsabile del turismo qui a Siracusa: i politici passano il funzionario resta. Perch&eacute; c&rsquo;&egrave; una fetta aristocratica del nostro turismo, quello che va dagli alberghi da quattro stelle in su, che la sera non vuole annoiarsi e che vorrebbe assistere a qualche spettacolo.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 13pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">Senza tanta spesa potremmo mettere in calendario</span></strong><span style="font-size: 13pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">, non dico tutte le sere ma almeno due volte la settimana da giugno a settembre, dei <strong>concerti in alcuni degli stupendi cortili</strong> di palazzi nobiliari in Ortigia: valorizzeremmo i nostri artisti, non spenderemmo molto e daremmo intrattenimento ad ospiti danarosi. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 13pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">Turismo in Estremo Oriente</span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 13pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">Per restare in tema di turismo: il nostro vice sindaco va a Tokio</span></strong><span style="font-size: 13pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';"> a cercare nuove vie di turismo per Siracusa. Considerato che non sar&agrave; sindaco perch&eacute; il suo amico Garozzo ha dichiarato che si ricandider&agrave; per palazzo Vermexio, io mi auguro che il nostro vice sindaco non sia partito da solo e che si sia portato un funzionario del Comune perch&eacute; i contatti che si prendono debbono</span><span style="font-size: 13pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">diventare patrimonio dell&rsquo;Ente, che paga viaggio e spese di vitto e alloggio. Perch&eacute;, lo ripeto, il politico passa ma il funzionario resta. </span></p>
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