<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Riserva Ciane Saline &#8211; La Civetta di Minerva</title>
	<atom:link href="https://www.lacivettapress.it/tag/riserva-ciane-saline/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lacivettapress.it</link>
	<description>Notizie e Attualità da Siracusa</description>
	<lastBuildDate>Sat, 24 Oct 2026 13:36:31 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>Riserva Ciane-Saline, l&#8217;affondo di Giuseppe Patti: “Maxiprogetto inutile, il Comune faccia la sua parte”</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2026/10/24/riserva-ciane-saline-laffondo-di-giuseppe-patti-legambiente-maxiprogetto-inutile-il-comune-faccia-la-sua-parte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marina De Michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Oct 2026 12:42:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Riserve Naturali]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Riserva Ciane Saline]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lacivettapress.it/?p=44192</guid>

					<description><![CDATA[Nel corso della seduta aperta del Consiglio Comunale di Siracusa dedicata alle sorti della Riserva Ciane-Saline, l&#8217;architetto Giuseppe Patti, già esponente di Legambiente ed ex componente del consiglio provinciale scientifico, richiamando la presa di posizione assunta dall&#8217;associazione già il 1° dicembre 2025 sulle perplessità relative a interventi ritenuti poco prioritari, costosi o addirittura dannosi &#8211; &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="first-token" style="margin: 0cm;">Nel corso della seduta aperta del Consiglio Comunale di Siracusa dedicata alle sorti della Riserva Ciane-Saline, l&#8217;architetto Giuseppe Patti, già esponente di Legambiente ed ex componente del consiglio provinciale scientifico, richiamando la presa di posizione assunta dall&#8217;associazione già il 1° dicembre 2025 sulle perplessità relative a interventi ritenuti poco prioritari, costosi o addirittura dannosi &#8211; come l&#8217;avanotteria o il ripristino della Casa del Sale, opera già ristrutturata vent&#8217;anni fa e poi abbandonata con potenziale danno erariale -, ha ripercorso il percorso di approfondimento sul campo che ha mostrato l&#8217;inutilità del maxiprogetto da 5,5 milioni di euro.</p>
<p class="first-token" style="margin: 0cm;">Rivolgendosi direttamente all&#8217;aula, l&#8217;architetto ha lasciato un vero e proprio promemoria programmatico ai consiglieri, ricordando che, sebbene la gestione spetti al Libero Consorzio e la tutela alla Regione, il Comune possiede precise responsabilità su pianificazione urbanistica, gestione dei rifiuti, viabilità e protezione civile, potendo e dovendo così esercitare funzioni decisive di indirizzo politico, controllo e coordinamento.</p>
<p class="first-token" style="margin: 0cm;">L&#8217;intervento ha quindi dettagliato le sei emergenze territoriali su cui il Comune deve pretendere risposte e agire &#8211; dall&#8217;erosione costiera al degrado del fiume e del papiro, fino al contrasto all&#8217;abbandono di rifiuti, alla prevenzione degli incendi, alle pressioni urbanistiche e alla mancanza di coordinamento inter istituzionale -, delineando al contempo cinque impegni vincolanti da chiedere a Sindaco e Giunta per passare dalle parole ai fatti. Tra questi figurano l&#8217;avvio di un tavolo attivo con gli enti regionali entro 30 giorni, la predisposizione di un piano per le aree limitrofe, la rigida salvaguardia urbanistica all&#8217;interno del Piano Urbanistico Generale, la pretesa di massima trasparenza sul quadro dei finanziamenti e un monitoraggio consiliare periodico con relazioni semestrali.</p>
<p class="first-token" style="margin: 0cm;">In conclusione, sollevando il nodo politico centrale su quale sia la reale strategia ambientale dell&#8217;amministrazione per il perimetro esterno alla Riserva, Patti ha depositato una proposta formale di risoluzione per impegnare l&#8217;amministrazione a riferire all&#8217;aula entro 60 giorni, ribadendo con forza che l&#8217;assenza di una delega gestionale diretta non solleva affatto il Comune dalla responsabilità morale e politica di tutelare il proprio territorio attraverso azioni strutturate e verificabili.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Riserva Ciane Saline, 200 mila euro per la strada SR 3: è davvero questa la priorità? L’opinione del geologo Pippo Ansaldi</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2026/10/06/riserva-ciane-saline-200-mila-euro-per-la-strada-sr-3-e-davvero-questa-la-priorita-lopinione-del-geologo-pippo-ansaldi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marina De Michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 15:52:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Riserve Naturali]]></category>
		<category><![CDATA[Riserva Ciane Saline]]></category>
		<category><![CDATA[Libero Consorzio Comunale di Siracusa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lacivettapress.it/?p=43651</guid>

					<description><![CDATA[Partono i lavori di riqualificazione sulla strada SR 3, l&#8217;arteria che conduce alla Riserva Naturale Ciane Saline. L&#8217;intervento, promosso dal Libero Consorzio comunale di Siracusa e finanziato dalla Regione Siciliana con un contributo di 200 mila euro ottenuto grazie all&#8217;interessamento dell&#8217;onorevole Carlo Gilistro, punta a migliorare la sicurezza e la fruibilità del percorso attraverso la &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14pt;"><span style="color: #1f1f1f;">Partono i lavori di riqualificazione sulla </span><b><span style="color: #1f1f1f;">strada SR 3</span></b><span style="color: #1f1f1f;">, l&#8217;arteria che conduce alla Riserva Naturale Ciane Saline. L&#8217;intervento, promosso dal Libero Consorzio comunale di Siracusa e finanziato dalla Regione Siciliana con un contributo di 200 mila euro ottenuto grazie all&#8217;interessamento dell&#8217;onorevole Carlo Gilistro, punta a migliorare la sicurezza e la fruibilità del percorso attraverso la sistemazione dei margini stradali, la nuova segnaletica, il rifacimento dei guardrail e la creazione di un percorso ciclopedonale.</span></span></p>
<p><span style="color: #1f1f1f; font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14pt;">Ma anche quest’opera solleva forti perplessità se inquadrata nel confronto sulle reali priorità di tutela e gestione del patrimonio naturalistico siracusano, specialmente a poche settimane dal grave incendio che lo scorso 30 agosto ha devastato parte della vegetazione locale.</span></p>
<p><span style="color: #1f1f1f; font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14pt;">Da un lato l&#8217;amministrazione, guidata da <strong>Michelangelo Giansiracusa</strong>, presenta l&#8217;intervento come un primo tassello fondamentale per la &#8220;rinascita&#8221; della riserva e per il rilancio di uno dei siti naturalistici più importanti della Sicilia sud-orientale, pensato anche per collegare l&#8217;area a Ortigia attraverso una mobilità dolce.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14pt;"><span style="color: #1f1f1f;">Dall&#8217;altro, a sollevare una dura critica è il geologo <strong>Pippo Ansaldi</strong>, che frequenta e vive quotidianamente quei luoghi da cinquant&#8217;anni. Ansaldi bolla l&#8217;intervento come una &#8220;</span><span style="color: #1f1f1f;"><i><strong>propaganda costruita ad arte</strong> e un enorme spreco di denaro pubblico. Risorse che vengano impiegate per un&#8217;opera che, al di là della reale utilità, nulla ha a che vedere con le vere priorità dell’area protetta.</i></span></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14pt;"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-43654" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-06-175147-300x290.png" alt="" width="300" height="290" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-06-175147-300x290.png 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-06-175147.png 420w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14pt;"><span style="color: #1f1f1f;"><i>Il percorso che dalla macelleria aziendale conduce al circuito, attraversando la riserva, è di fatto un fondo cieco, interrotto da cinquant’anni da un vecchio ponte in pietra pericolante e interdetto al traffico veicolare. Trattandosi di un passaggio limitato quasi esclusivamente a pochissime abitazioni e fondi agricoli, e dotato già di un buon fondo naturale che si presterebbe a un uso ciclo-pedonale spontaneo, che senso ha spendere risorse per realizzare una pista artificiale con asfalto, strisce e segnaletica invasiva</i></span><span style="color: #1f1f1f;">”.</span></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14pt;"><span style="color: #1f1f1f;">A pesare sul giudizio sono anche le criticità storiche irrisolte della Riserva, tra cui il periodico abbandono di rifiuti e l&#8217;assoluta assenza di una manutenzione ordinaria costante, ridotta a interventi di pulizia dei margini della carreggiata che vengono erroneamente sbandierati come grandi opere. Un intervento, quello di Ansaldi, che non si limita al merito tecnico ed economico dell&#8217;opera, ma tocca un nervo scoperto legato al rapporto tra istituzioni e cittadini: “</span><span style="color: #1f1f1f;"><i><strong>Le istanze di chi davvero vorrebbe salvare le saline restano inascoltate</strong>. Mancano del tutto spazi reali di confronto e tutto appare inutile nonostante l’evidenza</i></span><span style="color: #1f1f1f;">”.</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Correnti sì, battaglie no</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2026/06/14/correnti-si-battaglie-no/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Salvo Baio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 16:30:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>
		<category><![CDATA[t. spada]]></category>
		<category><![CDATA[depuratore canalicchio]]></category>
		<category><![CDATA[m. di giovanni]]></category>
		<category><![CDATA[IAS]]></category>
		<category><![CDATA[Riserva Ciane Saline]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lacivettapress.it/?p=41307</guid>

					<description><![CDATA[Ci sono voluti nove mesi per eleggere (per acclamazione) Matilde Di Giovanni a segretaria cittadina del Partito Democratico. Quanti ce ne vorranno per eleggere, o semplicemente nominare i componenti della segreteria, cioè dell&#8217;organo esecutivo che dovrebbe gestire collegialmente il partito? Si parla di mediazioni, di compensazioni, di bilancino fra le varie sensibilità interne. Niente di &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono voluti nove mesi per eleggere (per acclamazione) Matilde Di Giovanni a segretaria cittadina del Partito Democratico. Quanti ce ne vorranno per eleggere, o semplicemente nominare i componenti della segreteria, cioè dell&#8217;organo esecutivo che dovrebbe gestire collegialmente il partito?</p>
<p>Si parla di mediazioni, di compensazioni, di bilancino fra le varie sensibilità interne. Niente di nuovo, succedeva anche nei partiti che hanno preceduto il Pd. È la regola dei partiti strutturati in correnti e il Pd siracusano di sensibilità è ricco sfondato.</p>
<p>Correnti o non correnti, il problema è che il Partito Democratico di politica ne fa poca e non sempre le sue prese di posizione, quelle poche che si conoscono, sono puntuali e ben argomentate. Bisogna alzare il tiro, far sentire ai nostri elettori e all&#8217;opinione pubblica che non abbiamo perso il gusto della battaglia politica su temi concreti. Non dobbiamo dare l&#8217;impressione di un partito spento. Faccio alcuni esempi.</p>
<p>GESTIONE DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO. Perché la dirigenza del partito non chiede un incontro all&#8217;amministratore e ai rappresentanti della parte pubblica di Aretusacque per conoscere i piani industriali e dire la sua sulle priorità?</p>
<p>DEPURATORI IAS E CANALICCHIO. Perché non si chiede al deputato regionale Tiziano Spada di sollevare con forza il problema all&#8217;Assemblea regionale e non si organizza una conferenza stampa per denunciare l&#8217;inerzia del governo regionale e il rischio di chiusura del depuratore consortile pubblico?</p>
<p>RESTAURO DEL TEATRO GRECO. Tra il 25 e il 26 giugno, l&#8217;attuale direttore del Parco archeologico presenterà il piano di restauro del monumento simbolo di Siracusa. Si tratta di un progetto che definire storico non è esagerato, frutto delle battaglie di un pezzo importante della società civile siracusana e di esponenti nazionali della cultura classica, battaglie che hanno piegato le resistenze di molti, compresa quella del sindaco Italia, propenso a fare del Temenite un luogo di spettacoli pop. Il cuore della questione, oltre al giudizio di merito sul piano, è l&#8217;impegno per la sua attuazione. Quale ruolo vuole avere il Pd?</p>
<p>BUCHE STRADALI. Perché i vertici del partito cittadino e i tre consiglieri comunali non denunciano le responsabilità della Giunta Italia mostrando le buche di cui sono piene le strade, anche quelle principali, di Siracusa?</p>
<p>CASE DI COMUNITÀ E RISERVA CIANE-SALINE. Qualcuno se ne sta occupando attivamente o pensa di mettersi la coscienza a posto con un comunicato?</p>
<p>Sono soltanto alcuni esempi, fatti con l&#8217;intento di spostare l&#8217;asse della politica del Pd dalla formazione degli organismi e dagli incarichi, pur necessari, alle iniziative di lotta, che sono proprie di un partito di opposizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ansaldi a Giansiracusa: &#8220;Basta proclami! La riserva Ciane-Saline muore. Inutile il progetto da 5 mln di euro&#8221;</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2026/04/24/ansaldi-a-giansiracusa-basta-proclami-la-riserva-ciane-saline-muore-inutile-il-progetto-da-5-mln-di-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione La civetta press]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 04:51:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Riserve Naturali]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Lipu]]></category>
		<category><![CDATA[Riserva Ciane Saline]]></category>
		<category><![CDATA[Comitato Parchi]]></category>
		<category><![CDATA[Libero Consorzio Comunale Siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[Ente gestore]]></category>
		<category><![CDATA[Legambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Libero Consorzio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lacivettapress.it/?p=40005</guid>

					<description><![CDATA[Lettera aperta del geologo Pippo Ansaldi al Presidente del Consorzio Comunale, Michelangelo Giansiracusa Al Sig. Presidente del Libero Consorzio Comunale di Siracusa Gentilissimo Presidente, sono trascorsi oltre cinque mesi dall’incontro da Lei convocato, alla presenza dell’on. Giuseppe Carta e del dott. Mannino, direttore della Riserva Naturale, per fare il punto sulle emergenze dell’area Ciane-Saline e &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Lettera aperta del geologo Pippo Ansaldi al Presidente del Consorzio Comunale, Michelangelo Giansiracusa</em></p>
<p><strong>Al Sig. Presidente del Libero Consorzio Comunale di Siracusa</strong></p>
<p><strong>Gentilissimo Presidente,</strong></p>
<p><strong>sono trascorsi oltre cinque mesi</strong> dall’incontro da Lei convocato, alla presenza dell’<strong>on. Giuseppe Carta</strong> e del <strong>dott. Mannino</strong>, direttore della Riserva Naturale, per fare il punto sulle <strong>emergenze dell’area Ciane-Saline</strong> e valutare la possibilità di richiedere finanziamenti regionali per interventi urgenti. In seguito mi è stato chiesto di partecipare anche a un “<em>tavolo tecnico</em>”, iniziativa che fin dall’inizio è apparsa anomala: le criticità della Riserva sono note da decenni e, per competenza diretta, dovrebbero essere già chiare alla governance della Riserva, a partire dal direttore.</p>
<p>Nonostante ciò, ho accettato di partecipare come rappresentante dell’<strong>Associazione “Comitato Parchi”.</strong> Va però ricordato che negli ultimi anni, <strong>in almeno cinque occasioni</strong>, a seguito di allarmi lanciati dalle associazioni ambientaliste, l’Ente Gestore ha preferito <strong>istituire tavoli tecnici invece di intervenire sulle criticità</strong>. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: <strong>nessun avanzamento concreto</strong>. La Riserva, istituita nel 1984, versa da quarantuno anni in uno stato di degrado permanente. Quei tavoli sono serviti più a salvare le coscienze che l’ambiente.</p>
<p>Quando nel 1981 il Legislatore Regionale emanò la Legge sui Parchi e le Riserve Naturali, la Sicilia attraversava una fase di grave compromissione ambientale. Non a caso, la maggior parte delle aree individuate furono classificate come <strong>Riserve Naturali Orientate</strong>, cioè territori in cui l’intervento umano è indispensabile per ristabilire un equilibrio ecologico compromesso. Restaurare significa intervenire su un patrimonio naturale deteriorato, ancora riconoscibile ma già in regressione. Così era, e purtroppo continua a essere per il Ciane. Questa condizione definiva già l’ordine degli investimenti.</p>
<p>La Riserva “Fiume Ciane e Saline di Siracusa” è un sistema delicatissimo acqua dolce-acqua salmastra, la cui funzionalità dipende dal mantenimento degli argini costieri, dalla regolazione dei gradienti di salinità per le Saline, dalla continuità del deflusso idrico e dalla manutenzione dell’asta fluviale per il papiro del Ciane. Il <strong>collasso dell’argine esterno</strong> ha provocato ingressi incontrollati di acqua marina, aumento della profondità dei bacini, perdita delle caselle interne e compromissione degli habitat per limicoli e avifauna migratoria. Parallelamente, l’assenza di manutenzione del Ciane a seguito di una assurda scelta del CPS, ha favorito l’espansione di Phragmites australis e vegetazione sommersa, riducendo la portata, causando stagnazione e accelerando la regressione del Cyperus papyrus.</p>
<p>I<strong>l progetto candidato al PR FESR 2021–2027 dal Libero Consorzio, del valore di 5.500.000 euro</strong>, <strong>non affronta nessuna delle criticità reali</strong>: destina 1,5 milioni alla gestione di specie ittiche o a un incubatoio nella ex stazione di sollevamento, intervento del tutto inutile o marginale rispetto alla priorità assoluta di salvare le saline dall’erosione costiera  e non prevede opere strutturali sugli argini né interventi idraulici sul fiume. È un progetto incoerente con la situazione ecologica e geomorfologica dell’area.</p>
<p>Circa cinque anni fa, grazie ai fondi FESR, si era presentata un’opportunità concreta: a poche settimane dalla scadenza del bando, il <strong>responsabile del Settore Ambiente del Libero Consorzio</strong>, con il supporto volontario dello <strong>scrivente geologo</strong> e dell’ing. <strong>Antonino Di Guardo</strong>, elaborò un progetto di massima per la ricostituzione degli argini. Il progetto fu ammesso in graduatoria, ma non finanziato per carenza di risorse. La necessità di ripristinare gli argini è dunque <strong>nota da tempo</strong>, più volte sollecitata dalle associazioni ambientaliste. Sorprende che, nonostante allora lo staff della riserva, direttore compreso, riconoscesse come prioritario l’intervento sugli argini, oggi si propongano soluzioni che ignorano quella stessa consapevolezza.</p>
<p><strong>Il futuro della riserva dipende dalla capacità dell’Ente Gestore di trasformare i proclami in cantieri</strong>. Senza la protezione degli argini, l’unicum ambientale del Ciane e delle Saline diventerà solo un ricordo storico e botanico, in un paesaggio irrimediabilmente compromesso.</p>
<p>A questo punto, elencare gli interventi necessari è superfluo: <strong>tutti sanno cosa va fatto</strong>. Considerata la lentezza con cui procede questo sedicente tavolo tecnico, ho deciso di non partecipare oltre. Allego alla presente i <strong>documenti</strong> prodotti negli ultimi decenni da <strong>Legambiente, LIPU e Comitato Parchi, puntualmente ignorati dall’Ente Gestore</strong>.</p>
<p>Gentile Presidente, una gestione improvvida ha negato alla comunità siracusana la valorizzazione di un patrimonio unico, che non è solo un luogo di pregio ambientale: è un simbolo della nostra identità culturale, storica e paesaggistica. Lasciarlo morire significa rinunciare a una parte di noi. Dopo quarantuno anni di malagestione, è tempo che le istituzioni si assumano le proprie responsabilità e che la sensibilità collettiva si mobiliti per salvare ciò che resta.</p>
<p>Lei, che da Sindaco ha saputo rigenerare Ferla, può fare altrettanto nel suo ruolo di amministratore provinciale, pur nella consapevolezza della difficoltà del compito. Per riuscirci, occorre un atto di coraggio: <strong>rinnovare la governance della Riserva</strong>, rivelatasi inadeguata, e affidarsi, altresì, a competenze reali, come quella del <strong>Direttore del Museo del Papiro, Corrado Basile,</strong> riconosciuto a livello internazionale per le sue conoscenze sul paesaggio fluviale e sul papiro.</p>
<p>È tempo di invertire la rotta e restituire dignità a un luogo identitario e alla comunità che lo abita.</p>
<p>Giuseppe Ansaldi</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Riserva Ciane Saline. Un nuovo domani… se si inizia con il ripristino della legalità</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2025/11/30/riserva-ciane-saline-un-nuovo-domani-se-si-inizia-con-il-ripristino-della-legalita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marina De Michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Nov 2025 12:19:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Riserve Naturali]]></category>
		<category><![CDATA[Riserva marina protetta]]></category>
		<category><![CDATA[Porto Grande]]></category>
		<category><![CDATA[Bonifiche]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Libero Consorzio Siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[associazioni Am]]></category>
		<category><![CDATA[bientaliste]]></category>
		<category><![CDATA[Riserva Ciane Saline]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lacivettapress.it/?p=35758</guid>

					<description><![CDATA[Sono una ventina le associazioni nominalmente convocate alla riunione di domani, primo dicembre, per affrontare le problematiche inerenti alla Riserva Ciane Saline dal presidente del Libero Consorzio Comunale Michelangelo Giansiracusa ma, essendo l’invito esteso “a tutte le associazioni della provincia di Siracusa impegnate nella tutela e nella salvaguardia dell’ambiente e del territorio”, si presume un &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">Sono una ventina le associazioni nominalmente convocate alla riunione di domani, primo dicembre, per affrontare le problematiche inerenti alla <strong>Riserva Ciane Saline</strong> dal presidente del Libero Consorzio Comunale <strong>Michelangelo Giansiracusa</strong> ma, essendo l’invito esteso “</span><span style="font-size: medium;"><i>a tutte le associazioni della provincia di Siracusa impegnate nella tutela e nella salvaguardia dell’ambiente e del territorio</i></span><span style="font-size: medium;">”, si presume un numero maggiore di presenze.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">Tantissime, visto che si tratta di correre al capezzale di un moribondo che è nel cuore di tutti coloro che hanno ben chiaro il valore di un bene naturale con caratteristiche uniche, peculiari, e non solo per la presenza del papiro.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">Forse è davvero un momento di svolta, di “</span><span style="font-size: medium;"><i>una radicale inversione di tendenza</i></span><span style="font-size: medium;">” come scrive l’avv. <strong>Corrado Giuliano (Comitato Parchi)</strong> che ha il merito, con la sua ultima ennesima denuncia, di avere gettato il sasso nello stagno dei <strong>40 anni di approssimazione gestionale.</strong> “</span><span style="font-size: medium;"><i>Non si tratta più soltanto di ripristinare condizioni minime di tutela ambientale e legalità amministrativa, ma di salvare un ecosistema di rilevanza europea, ormai prossimo al collasso</i></span><span style="font-size: medium;">” scrivono <strong>Pippo Ansaldi e Carmelo Iapichino</strong> dopo aver visionato il progetto del Libero Consorzio che dovrebbe arrestare “</span><span style="font-size: medium;"><i>il progressivo e inarrestabile degrado dell’area protetta</i></span><span style="font-size: medium;">”, essere il primo “</span><span style="font-size: medium;"><i>intervento urgente, sistemico e strutturale</i></span><span style="font-size: medium;">” per salvare “</span><span style="font-size: medium;"><i>un patrimonio ambientale e identitario di straordinaria importanza per il territorio siracusano</i></span><span style="font-size: medium;">”. Universale!</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">Mettere subito sul tavolo, in un libero e aperto confronto, le criticità di una gestione della Riserva che ha scelto per anni di non tener conto del regolamento redatto nel 1987 è oggi l’unica possibilità di evitare lo spreco di importanti risorse che dovrebbero avere ben altro utilizzo. </span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: georgia, palatino, serif;">“<span style="font-size: medium;"><i>Un pacchetto di cinque interventi definiti “strategici”, per un valore complessivo superiore a 6,8 milioni di euro, con obiettivi che spaziano dalla prevenzione del rischio idrogeologico e incendi alla valorizzazione turistica e alla conservazione ecologica</i></span><span style="font-size: medium;">” quasi del tutto inutile,</span> <span style="font-size: medium;">segnalano Ansaldi e Iapichino. “</span><span style="font-size: medium;"><i>Un esame dettagliato degli interventi rivela una realtà deludente, </i></span><span style="font-size: medium;"><i><b>una chiara mancanza di strategie gestionali</b></i></span><span style="font-size: medium;"><i>, incapacità di individuare priorità ed un approccio casuale e privo di programmazione</i></span><span style="font-size: medium;">”, uno spreco di pubbliche risorse, quindi.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">Il giudizio di Ansaldi e Iapichino è tranchant, severo. <strong>Nessuno degli interventi proposti affronta le “</strong></span><span style="font-size: medium;"><i><strong>reali urgenze ambientali</strong> e territoriali</i></span><span style="font-size: medium;">” della riserva. Ci sarebbe da chiedersi chi li ha ‘pensati’.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: georgia, palatino, serif;"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-35761" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/11/Screenshot-2025-11-30-130434-242x300.png" alt="" width="242" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/11/Screenshot-2025-11-30-130434-242x300.png 242w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/11/Screenshot-2025-11-30-130434.png 438w" sizes="(max-width: 242px) 100vw, 242px" />          <img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-35762" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/11/Screenshot-2025-11-30-130515-234x300.png" alt="" width="234" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/11/Screenshot-2025-11-30-130515-234x300.png 234w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/11/Screenshot-2025-11-30-130515.png 422w" sizes="(max-width: 234px) 100vw, 234px" /></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">Forse la perla più preziosa è l’ipotesi progettuale da </span><span style="font-size: medium;"><b>un milione e mezzo di euro</b></span><span style="font-size: medium;"> (da sommare a una medesima cifra per la gestione) </span><span style="font-size: medium;"><b>per un incubatoio di fauna ittica</b></span><span style="font-size: medium;"> nell’ex stazione di sollevamento oggi invasa dalle infestanti le cui paratie “</span><span style="font-size: medium;"><i>ormai fatiscenti, rischiano di cedere, con conseguenze devastanti per l’equilibrio idrico e la sopravvivenza del papiro</i></span><span style="font-size: medium;">”. Oppure, come ritornando sulla scena del delitto, </span><span style="font-size: medium;"><b>riproporre il recupero della Casa della Salina</b></span><span style="font-size: medium;">, già ristrutturata nel 2006 con un spesa di 256mila euro, e poi abbandonata alla furia predatrice dell’uomo che ha divelto di tutto e alla forza del mare che ne ha eroso le fondamenta già instabili. </span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>La proposta dei due ambientalisti è netta: rinunciare a progetti inefficaci e dispendiosi</b></span><span style="font-size: medium;"> che non rispondono “</span><span style="font-size: medium;"><i>in modo concreto e mirato alle esigenze prioritarie ambientali della riserva, che restano completamente ignorate</i></span><span style="font-size: medium;">”. </span><span style="font-size: medium;"><b>Due le priorità</b></span><span style="font-size: medium;">: </span><span style="font-size: medium;"><b>fermare l’erosione della linea di costa</b></span><span style="font-size: medium;">, già rientrata di centinaia di metri, per salvare le saline che rischiano di scomparire nel giro di pochi anni rispolverando un progetto già precedentemente proposto e non finanziato utilizzando i circa 3 milioni di euro di fondi FESR finalizzati, nel discutibile ‘pacchetto progettuale, a interventi non urgenti (e forse neanche necessari) per la fauna ittica, </span><span style="font-size: medium;"><b>e liberare il papiro</b></span><span style="font-size: medium;"> dalla vegetazione infestante con un’azione di manutenzione non episodica ma costante.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">La direzione indicata dal presidente del Libero Consorzio Michelangelo Giansiracusa – “</span><span style="font-size: medium;"><i>programmare azioni finalizzate alla tutela e valorizzazione della riserva attraverso un percorso virtuoso in grado di creare una rete con le eccellenze competenti in materia, ed eventualmente, nelle more</i></span><i> della </i><span style="font-size: medium;"><i><strong>costituzione del Consiglio Provinciale Scientifico</strong> ai sensi della legge regionale costituiva della riserva, concordare la costituzione di un Tavolo Tecnico d’Indirizzo Permanente</i></span><span style="font-size: medium;">” &#8211; sembra quella giusta ma riteniamo che </span><span style="font-size: medium;"><b>il primo ineludibile atto per dare veramente credibilità all’iniziativa sia ristabilire la legalità alle foci del fiume.</b></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;"><b><em>Dal comunicato LA RISERVA CHE AFFONDA TRA FONDI SPRECATI E PROGETTI INUTILI.</em></b></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Governance e degrado nella Riserva Naturale Orientata “Fiume Ciane e Saline di Siracusa”: una valutazione critica.</b></span> (<span style="font-size: medium;">Siracusa 24 novembre 2025 &#8211; </span><span style="font-size: medium;"><b>Ansaldi Giuseppe e Carmelo Iapichino</b></span><span style="font-size: medium;">)</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Analisi degli interventi annunciati dal Presidente del Libero Consorzio Comunale. </b></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Intervento 1 – Riqualificazione della Riserva e Percorso Ciclo-Pedonale</b></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="color: #080809;"><span style="font-size: medium;">Finanziato con </span></span><span style="color: #080809;"><span style="font-size: medium;"><b>€ 200.000</b></span></span><span style="color: #080809;"><span style="font-size: medium;"> tramite la L.R. n. 3/2025, prevede la realizzazione di un percorso ciclo-pedonale tra Ortigia, Siracusa e la fonte Ciane, con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità e promuovere una fruizione sostenibile. Il progetto esecutivo è stato approvato e trasmesso all’Assessorato competente. Tuttavia, l’</span></span><span style="color: #080809;"><span style="font-size: medium;"><b>intervento</b></span></span><span style="color: #080809;"><span style="font-size: medium;"> appare </span></span><span style="color: #080809;"><span style="font-size: medium;"><b>marginale rispetto alle reali urgenze ambientali della riserva.</b></span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Intervento 2 – Rete di Telerilevamento e Monitoraggio Incendi</b></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="color: #080809;"><span style="font-size: medium;">Finanziato con </span></span><span style="color: #080809;"><span style="font-size: medium;"><b>€ 718.400</b></span></span><span style="color: #080809;"><span style="font-size: medium;"> (Misura 6.5.1 PO PSR Sicilia 2014–2020, poi FSC), prevede una rete integrata per il monitoraggio degli incendi, con sistemi di rilevamento, videosorveglianza, stazioni meteorologiche e un Centro di Elaborazione Dati. È </span></span><span style="color: #080809;"><span style="font-size: medium;"><b>uno dei progetti più solidi dal punto di vista amministrativo, ma non affronta le cause strutturali degli incendi né si integra in una strategia complessiva di prevenzione.</b></span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Intervento 3 – Proposta PR FESR 2021/2027 – Azione 2.7.2 (Recupero Naturalistico)</b></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="color: #080809;"><span style="font-size: medium;">Con una richiesta di </span></span><span style="color: #080809;"><span style="font-size: medium;"><b>€ 5.510.080</b></span></span><span style="color: #080809;"><span style="font-size: medium;">, rappresenta l’investimento più rilevante, pari a oltre l’80% del valore complessivo degli interventi strategici. L’obiettivo è il recupero naturalistico e la valorizzazione delle comunità floro-faunistiche. Tuttavia, </span></span><span style="color: #080809;"><span style="font-size: medium;"><b>il progetto è ancora in attesa di valutazione</b></span></span><span style="color: #080809;"><span style="font-size: medium;"> per l’inserimento in graduatoria, condizione che ne blocca l’attuazione. Inoltre, la progettazione appare generica e scollegata dalla realtà della riserva: si evidenziano contenuti standardizzati, privi di un’analisi puntuale delle criticità locali. </span></span><span style="color: #080809;"><span style="font-size: medium;"><b>Emblematico il caso della “Casa della Salina”</b></span></span><span style="color: #080809;"><span style="font-size: medium;">, ristrutturata con fondi pubblici e oggi crollata, ma destinata, secondo questo “intervento strategico” a diventare un museo del sale in un’area critica sensibile per l’avifauna.</span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">Il progetto prevede inoltre investimenti discutibili:</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">&#8211; € 1,5 milioni per la gestione di specie ittiche;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">&#8211; € 1,5 milioni per un incubatoio di fauna ittica;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">&#8211; € 680.000 per attività divulgative</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">Tali voci di spesa risultano scollegate dai bisogni reali del territorio. Le saline, riconosciute come Zona Speciale di Conservazione (ZSC) e parte della rete Natura 2000, costituiscono un habitat cruciale per l’avifauna migratrice lungo le rotte Nord-Sud. Eppure, nessuna delle azioni previste affronta le emergenze ambientali che ne minacciano la sopravvivenza.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Intervento 4 – Progetto INTERREG Italia–Malta “WETWISE”</b></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">Nei documenti ufficiali del progetto, né il Libero Consorzio, né la Riserva figurano tra i partner o fra i siti di intervento; si tratta comunque di un progetto a badget limitato di ricerca e microinterventi sperimentali, nulla di veramente importante. </span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Intervento 5 – Progetto PAC–POC Monitoraggio Rischio Idrogeologico</b></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">Finanziato con € 458.000, mira alla mitigazione del rischio idrogeologico nei bacini dei fiumi Ciane, Anapo e Mammaiabica. È regolarmente inserito nel Programma Triennale del Libero Consorzio e risulta amministrativamente stabile, ma non si integra in una visione strategica complessiva.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Strategie a perdere: come (non) si salva una riserva naturale”</b></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">L’analisi complessiva evidenzia un quadro critico: nessuno degli interventi proposti risponde in modo concreto e mirato alle esigenze prioritarie ambientali della riserva, che restano completamente ignorate. Tra queste:</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">&#8211; Ricostituzione della linea di costa originaria</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">&#8211; Ripristino delle condizioni idrauliche delle saline</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">&#8211; Miglioramento della qualità ambientale e paesaggistica</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">Dalla cessazione dell’attività saliniera negli anni’80, la mancata manutenzione dell’argine che separava le vasche dal mare ha causato l’invasione marina su oltre un quarto della superficie salina, alterando l’equilibrio idraulico e riducendo drasticamente l’habitat per l’avifauna migratrice. La linea di costa si è ritirata di centinaia di metri e, se l’erosione continuerà a questo ritmo, le saline rischiano di scomparire nel giro di pochi anni.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">Anche il fiume Ciane, celebre per il raro papiro siciliano (Cyperus papyrus ssp. siculus), versa in condizioni critiche. L’assenza di manutenzione ha favorito la proliferazione di vegetazione infestante che soffoca il papiro e ostacola il deflusso idrico. Gli incendi recenti hanno distrutto centinaia di piante e alberi, cancellando tratti significativi del paesaggio fluviale.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="color: #080809;"><span style="font-size: medium;">La situazione è aggravata dall’abbandono dell’area boscata del Consorzio, dove giacciono i ruderi della ex stazione di sollevamento, potenzialmente riutilizzabile come centro visite o museo didattico e non certamente </span></span><span style="color: #080809;"><span style="font-size: medium;"><b>come avannotteria di specie ittiche secondo la stravagante ipotesi progettuale</b></span></span><span style="color: #080809;"><span style="font-size: medium;">. Oggi è sommersa dalla vegetazione e rappresenta un pericoloso innesco per futuri incendi. Le paratie della stazione, ormai fatiscenti, rischiano di cedere, con conseguenze devastanti per l’equilibrio idrico e la sopravvivenza del papiro.</span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">Ulteriori criticità strutturali:</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">&#8211; Abbandono della ex stazione di pompaggio</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">&#8211; Presenza di abusi edilizi nella zona A della riserva, alle foci dell’Anapo e del Ciane</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">&#8211; Ripristino di condizioni minime di naturalità nella fascia di riserva a nord della foce (spiaggia della playa)</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">&#8211; Inattuazione del piano di pre-riserva, con conseguente degrado di aree come gli ex Pantanelli, la fascia nord della foce dell’Anapo e la sorgente Pismotta</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">A oltre quarant’anni dalla sua istituzione, la riserva è ancora priva di un piano operativo per la gestione della “pre-riserva”, ovvero l’area di transizione che dovrebbe essere oggetto di interventi di rinaturalizzazione, recupero ambientale e regolamentazione dell’uso del suolo.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">In conclusione, La Riserva Naturale Orientata “Fiume Ciane e Saline di Siracusa” si trova oggi in una condizione di profondo squilibrio ecologico, gestionale e amministrativo. L’analisi degli interventi strategici evidenzia una pianificazione frammentata, spesso scollegata dalle reali urgenze ambientali e territoriali, con progetti che rischiano di disperdere risorse senza produrre benefici concreti.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="color: #080809;"><span style="font-size: medium;">La mancanza di una visione integrata, la debolezza nella gestione operativa e il disallineamento tra obiettivi dichiarati e azioni effettive </span></span><span style="color: #080809;"><span style="font-size: medium;"><b>pongono seri interrogativi sulla capacità dell’Ente Gestore di tutelare e valorizzare un ecosistema riconosciuto a livello europeo.</b></span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">È necessario un cambio di rotta deciso e non più rinviabile. Occorre avviare una strategia di intervento, fondata su:</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">&#8211; una diagnosi ambientale aggiornata e partecipata;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">&#8211; una pianificazione trasparente e coerente con le specificità locali;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">&#8211; un monitoraggio rigoroso dell’efficacia degli investimenti pubblici.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #080809; font-family: georgia, palatino, serif;"><span style="font-size: medium;">Solo attraverso un approccio multidisciplinare, condiviso e orientato alla rigenerazione ecologica sarà possibile restituire alla riserva il ruolo che le spetta: quello di presidio naturale, culturale e identitario per l’intera comunità siracusana e siciliana.</span></span></p>
<p align="justify">
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Riserva Ciane Saline. Audizione in Commissione ARS: siamo davvero a una svolta?</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2025/11/02/riserva-ciane-saline-audizione-in-commissione-ars-siamo-davvero-a-una-svolta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marina De Michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Nov 2025 10:26:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Riserve Naturali]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Porto Grande]]></category>
		<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Gilistro]]></category>
		<category><![CDATA[avv.Corrado Giuliano]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Carta]]></category>
		<category><![CDATA[siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[Piano di gestione]]></category>
		<category><![CDATA[Michelangelo Giansiracusa]]></category>
		<category><![CDATA[IV Commissione ARS]]></category>
		<category><![CDATA[Riserva Ciane Saline]]></category>
		<category><![CDATA[Giusei Savarino]]></category>
		<category><![CDATA[Comitato Parchi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lacivettapress.it/?p=34814</guid>

					<description><![CDATA[Un vero e proprio cahier de doléances, l’integrazione al precedente dossier presentata dall’avv. Corrado Giuliano del Comitato Parchi in occasione dell&#8217;audizione in IV Commissione consiliare dell&#8217;Ars di mercoledì 29 sulle pessime condizioni in cui versa la Riserva Ciane Saline. Un elenco lunghissimo di abusi e mancanze che chiama in causa direttamente le responsabilità degli Enti &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un vero e proprio <strong>cahier de doléances</strong>, l’integrazione al precedente dossier presentata <strong>dall’avv. Corrado Giuliano del Comitato Parchi </strong>in occasione <strong>dell&#8217;audizione in IV Commissione consiliare dell&#8217;Ars</strong> di mercoledì 29 sulle pessime condizioni in cui versa <strong>la Riserva Ciane Saline</strong>. Un elenco lunghissimo di abusi e mancanze che chiama in causa direttamente le responsabilità degli Enti chiamati a salvaguardare, manutenere e valorizzare la riserva stessa: <strong>il </strong><strong>Libero Consorzio Comunale di Siracusa </strong>che ne ha la gestione <em>per omessa gestione, vigilanza e intervento</em> e il <strong>Comune di Siracusa</strong> <em>per omesso controllo urbanistico</em>.</p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-34817 alignleft" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/11/ruspa-249x300.jpg" alt="" width="249" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/11/ruspa-249x300.jpg 249w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/11/ruspa-873x1050.jpg 873w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/11/ruspa-768x924.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/11/ruspa-1277x1536.jpg 1277w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/11/ruspa.jpg 1298w" sizes="(max-width: 249px) 100vw, 249px" /></p>
<p><strong>Dragaggio abusivo</strong>, movimentazione di terra e sabbia, alterazione morfologica delle foci fluviali e della fascia sabbiosa.                                                                                                                                                                                Occupazione indiscriminata con <strong>costruzioni abusive</strong> e nuove opere edilizie non autorizzate in Zona A e B della Riserva.                                                                                                                                                                                      <strong>Mancata manutenzione e rottura dell&#8217;argine</strong> a mare delle Saline, con conseguente ingresso di acqua marina e alterazione irreversibile dell&#8217;habitat.                                                                                                                                    <strong>Assenza di manutenzione idrogeologica</strong>, presenza di alberi caduti che ostruiscono il deflusso del Fiume Anapo, degrado delle opere di captazione idrica lungo il Ciane.</p>
<p><strong><img decoding="async" class="size-medium wp-image-8383 alignleft" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2016/11/images_Monica1_ciane-300x156.jpg" alt="" width="300" height="156" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2016/11/images_Monica1_ciane-300x156.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2016/11/images_Monica1_ciane.jpg 500w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Navigazione incontrollata</strong> con mezzi a motore, con conseguente inquinamento acustico/chimico ed erosione delle sponde.                                                                                                                                                                  <strong>Spianamento della vegetazione dunale</strong> in Zona A da parte del Comune, senza Valutazione di Incidenza Ambientale (VINCA).                                                                                                                                                  <strong>Inquinamento generale</strong>, eutrofizzazione delle acque (anche per scarichi esterni) e abbandono diffuso di rifiuti.</p>
<p>“<em>La gravità della situazione emerge in tutta la sua evidenza ponendo a confronto diretto le violazioni e le criticità documentate nella memoria del Comitato Parchi con le specifiche azioni che il <strong>Piano di Gestione</strong>, approvato da oltre un lustro, aveva previsto proprio per prevenirle o mitigarle</em> – scrive l’avv. Giuliano -. <em>Abbiamo voluto dimostrare il chiaro nesso di causalità tra l&#8217;omessa attuazione del Piano e il progressivo degrado del sito</em>”.</p>
<p><strong>Il Piano di Gestione delle &#8220;Saline della Sicilia Orientale&#8221;,</strong> redatto dalla stessa Provincia Regionale di Siracusa, viene approvato inizialmente in via provvisoria con prescrizioni già nel giugno 2009 e <strong>definitivamente nell’aprile 2017</strong> diventando coì, spiega l’avvocato, non più mero documento tecnico-programmatorio bensì “<strong><em>atto amministrativo a carattere pianificatorio</em></strong><em>, cogente e immediatamente vincolante per l&#8217;ente gestore e per tutte le altre amministrazioni competenti. Il Piano non si</em> <em>limita a delineare obiettivi generici, ma codifica un dettagliato programma di azioni, suddivise in Interventi Attivi, Regolamentazioni e Programmi di Monitoraggio, ciascuno con specifiche finalità, tempistiche e stime di costo. Esso rappresenta, di fatto, il manuale operativo che il Libero Consorzio Comunale avrebbe dovuto seguire per adempiere ai propri obblighi di gestione ai sensi della normativa europea e regionale</em>”.</p>
<p>È quest’ultimo aspetto il discrimine che l’avv. Giuliano ha inteso evidenziare alla Commissione regionale: il <strong>doppio status giuridico del sito</strong>. La riserva, in quanto <strong>parte integrante della Rete Natura 2000</strong>, “<em>la principale rete ecologica europea per la conservazione della biodiversità</em>”, e classificato sia come Zona Speciale di Conservazione che come Zona di Protezione Speciale, è <strong>sottoposta alle  Direttive europee &#8220;Habitat&#8221; e &#8220;Uccelli&#8221;</strong> “<em>che impongono agli Stati membri obblighi precisi e giuridicamente vincolanti per il mantenimento o il ripristino, in uno &#8220;stato di conservazione soddisfacente&#8221;, degli habitat e delle specie di interesse comunitario e ciò comporta “<strong>precisi doveri giuridici in capo alle autorità preposte</strong></em>”. L&#8217;inerzia in una gestione del sito che dovrebbe mirare agli standard più elevati non rappresenta, quindi, solo una carenza amministrativa a livello locale, ma si configura come un <strong>inadempimento agli obblighi comunitari</strong>. E infatti già dal giugno 2021 la Commissione Europea ha avviato una <strong>procedura di infrazione</strong> contro l&#8217;Italia proprio per la mancata e/o inadeguata designazione e gestione dei siti della Rete Natura 2000.</p>
<p>Da qui il <strong>monito dell’avv. Giuliano alla Commissione</strong>: “<em>Le omissioni gestionali a Siracusa contribuiscono direttamente alla responsabilità dello Stato italiano e rendono l&#8217;intervento della Commissione non solo opportuno, ma necessario per prevenire ulteriori conseguenze sanzionatorie a livello europeo</em>”.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-12017" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2019/05/images_-aa3_saline-mulinello-4-e1538661214729-650x250-300x115.jpg" alt="" width="300" height="115" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2019/05/images_-aa3_saline-mulinello-4-e1538661214729-650x250-300x115.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2019/05/images_-aa3_saline-mulinello-4-e1538661214729-650x250.jpg 650w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Anni di mancata vigilanza sul sito ne hanno fatto la <strong>terra di nessuno</strong>, dove chiunque sembra poter costruire, sbancare, realizzare approdi, spianare dune. Addirittura lo stesso intervento di ‘pulizia’ dell’arenile voluto dall’Amministrazione comunale nell’agosto 2023 – sotto accusa per lo spianamento della vegetazione dunale in zona A e realizzato senza attivare la procedura di valutazione di incidenza ambientale – sembra solo aver favorito una serie di attività ‘<em>imprenditoriali</em>’ che ora si chiede siano sottoposte a controlli.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-34815" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/11/nautica-saline-300x154.jpg" alt="" width="300" height="154" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/11/nautica-saline-300x154.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/11/nautica-saline-768x394.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/11/nautica-saline.jpg 820w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img decoding="async" class="alignnone wp-image-34819" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/11/ruspa-a-terra-300x168.jpg" alt="" width="273" height="153" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/11/ruspa-a-terra-300x168.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2025/11/ruspa-a-terra.jpg 519w" sizes="(max-width: 273px) 100vw, 273px" /></p>
<p>Occorrerà aspettare per verificare se davvero la denuncia del Comitato Parchi abbia fatto breccia e se l’interesse delle istituzioni (l&#8217;assessore regionale all&#8217;Ambiente, Giusi Savarino, il presidente della IV commissione consiliare dell&#8217;Ars Giuseppe Carta su input del Comandante della Polizia provinciale avv. Daniel Amato, il presidente del Libero Consorzio di Siracusa Michelangelo Giansiracusa, il deputato del M5S Carlo Gilistro promotore di un emendamento per stanziare 200mila euro per i primi più urgenti interventi di riqualificazione) si tradurrà in azioni concrete oppure non resterà mera propaganda per attrarre consenso.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In pericolo le Saline del Ciane: l’incuria e la cementificazione del mare le cause</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2020/12/27/in-pericolo-le-saline-del-ciane-lincuria-e-la-cementificazione-del-mare-le-cause/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marina De Michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Dec 2020 17:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[degrado]]></category>
		<category><![CDATA[Riserva Ciane Saline]]></category>
		<category><![CDATA[incuria]]></category>
		<category><![CDATA[cementificazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lacivettapress.it/?p=19531</guid>

					<description><![CDATA[Un elenco di criticità quello stilato da Giuseppe Ansaldi e Carmelo Iapichino del Comitato Parchi sulla Riserva Naturale (dis)Orientata Fiume Ciane e Saline di Siracusa, sempre più assediata ai suoi confini da nuovo edificato. Le priorità fissate dal decreto che l’ha istituita nel 1984 (tra le prime in Sicilia) &#8211; “salvaguardare e rivitalizzare il papiro lungo &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un elenco di criticità quello stilato da Giuseppe Ansaldi e Carmelo Iapichino del Comitato Parchi sulla Riserva Naturale (dis)Orientata Fiume Ciane e Saline di Siracusa, sempre più assediata ai suoi confini da nuovo edificato. Le priorità fissate dal decreto che l’ha istituita nel 1984 (tra le prime in Sicilia) &#8211; “<em>salvaguardare e rivitalizzare il papiro lungo l&#8217;intero corso del fiume Ciane e conservare i valori ambientali della zona umida delle Saline di Siracusa” &#8211; </em>sono state, tutto sommato, finora rispettate ma il quadro delineato da Ansaldi e Iapichino denuncia come sia a rischio la loro stessa sopravvivenza. Senza la manutenzione costante dell’argine che le separava dal mare – prima sostanzialmente assicurata dai <em>salinari</em> -, l&#8217;azione erosiva del moto ondoso ha distrutto la sottile linea di separazione cosicché “circa un quarto della superficie delle caselle salanti è stato invaso dal mare in maniera verosimilmente irreversibile … La parte rimante delle saline è stata ugualmente abbandonata a se stessa, con il canneto che ha ormai invaso la maggior parte dei pantani e delle caselle, provocando una conseguente perdita di biodiversità”.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-19534" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2020/12/images_interno-1536x1149-1-300x224.jpg" alt="" width="267" height="199" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2020/12/images_interno-1536x1149-1-300x224.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2020/12/images_interno-1536x1149-1-1024x766.jpg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2020/12/images_interno-1536x1149-1-768x575.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2020/12/images_interno-1536x1149-1.jpg 1536w" sizes="(max-width: 267px) 100vw, 267px" />          <img decoding="async" class="alignnone  wp-image-19536" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2020/12/images_Monica1_foto3-300x223.png" alt="" width="272" height="202" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2020/12/images_Monica1_foto3-300x223.png 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2020/12/images_Monica1_foto3-768x570.png 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2020/12/images_Monica1_foto3.png 1021w" sizes="(max-width: 272px) 100vw, 272px" /></p>
<p>Ma ad alterare il fragile equilibrio, a favorire l&#8217;arretramento della linea di costa di qualche centinaio di metri, non sembrerebbe da trascurare un altro fattore: le modifiche già avvenute all’interno del Porto Grande, in particolare per la realizzazione del porto turistico Marina di Archimede, oggi in vendita nell’ambito della procedura fallimentare dell’Acqua Marcia. </p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-19537 alignleft" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2020/12/correnti.jpg-300x169.png" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2020/12/correnti.jpg-300x169.png 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2020/12/correnti.jpg-1024x576.png 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2020/12/correnti.jpg-768x432.png 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2020/12/correnti.jpg.png 1366w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /> L’ultimo studio sulle correnti presenti nel Porto è stato eseguito dai tecnici del Porto Spero: una cella di circolazione principale localizzata tra la foce del Fiume Anapo ed Ortigia, con verso di rotazione principale in senso orario ben delineato in presenza di marea, vento da scirocco e apporto idrico del fiume Anapo; mentre, in presenza del vento da grecale, la cella di circolazione assume verso antiorario. Il mare entra allora con maggiore impeto nella baia chiusa e quasi respinto dalle opere di colmata del Marina di Archimede impatta più violentemen<img decoding="async" class="size-medium wp-image-19538 alignright" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2020/12/saline-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2020/12/saline-300x300.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2020/12/saline-1024x1024.jpg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2020/12/saline-150x150.jpg 150w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2020/12/saline-768x768.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2020/12/saline-1536x1536.jpg 1536w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2020/12/saline.jpg 1564w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />te contro la foce dell’Anapo. Non si tratta di un’ipotesi “suggestiva” perché altrimenti si dovrebbe spiegare come mai in questi ultimi anni l’erosione degli argini delle saline sia stata più significativa. Comprensibile, d’altra parte, che i tecnici della Spero escludano “qualunque relazione tra le aree protette e le opere in progetto”.</p>
<p>Insomma l’incuria dell’uomo e la cementificazione del mare mettono a serio rischio un bene che sarebbe assolutamente da preservare e per il quale già si sono affrontate ingenti spese. </p>
<p>“Il PIT 9 (piano integrato territoriale) ‘Ecomuseo del Mediterraneo’ – il progetto di realizzazione della <em>Via del Sale</em>: fabbricati rurali ristrutturati e utilizzati per uffici, laboratori per la lavorazione del papiro, servizi, un centro direzionale con una sala attrezzata per attività formative ed informative, percorsi naturalistici con punti di osservazione dell’avifauna &#8211; ha goduto nel 2006 del finanziamento di un milione di euro, oltre alla quota di partecipazione della Provincia di 48mila euro. Gran parte delle risorse sono state impiegate per l’esproprio dei 46 ettari di territorio da proteggere e circa 300mila euro per la ristrutturazione dei casolari (circa 540 mq). Il tentativo non solo di offrire al territorio una diversa offerta culturale e didattica per i più piccoli, ma anche di creare un minimo di occupazione, di diversificare la proposta turistica recuperando alla città e al mondo luoghi rari, di suggestiva bellezza” (da un articolo de La Civetta). Abbiamo seguito, e raccontato, nel tempo, per anni, l’opera devastante del mare, il lento sgretolarsi degli edifici ottimamente restaurati ma non protetti da un’adeguata barriera di quei frangiflutti che semmai, più volentieri, si pongono a difesa di costruzioni private che sulla costa hanno costruito scale e mura di contenimento. <img decoding="async" class="size-medium wp-image-19541 alignright" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2020/12/images_piscina-crollata-1536x1152-1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2020/12/images_piscina-crollata-1536x1152-1-300x225.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2020/12/images_piscina-crollata-1536x1152-1-1024x768.jpg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2020/12/images_piscina-crollata-1536x1152-1-768x576.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2020/12/images_piscina-crollata-1536x1152-1.jpg 1536w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />O piscine a strapiombo sulle fragili falesie, poi crollate e mai eliminate per la colpevole inadempienza della Pubblica Amministrazione incapace di imporre il ripristino dei luoghi o per lo meno lo smaltimento delle macerie.   </p>
<p>La riserva dunque vive una stagione di precarietà che potrebbe rivelarsi esiziale; in pericolo lo stesso papiro. Secondo Ansaldi e Iapichino l’assenza di manutenzione dell’alveo del Ciane altera il necessario regime idraulico, e si corre il rischio che cedano le paratie dell’ex stazione di derivazione e sollevamento delle acque. “L’abbassamento repentino del livello idrico causerebbe sicuramente un danno incommensurabile alla colonia di papiro con effetti a lungo termine e difficilmente reversibili”. E ancora &#8211; si denuncia &#8211; mentre prima i sentieri erano sempre percorribili per il lavoro degli operai del Consorzio di Bonifica, ora sono impraticabili; in stato di abbandono l’ex stazione di pompaggio e tantissimi gli interventi che si sarebbero potuto (dovuto) fare. Responsabilità condivise tra l’ente gestore, la Provincia (oggi Libero Consorzio) e il Comune. Eppure siamo certi che, volendo, sarebbero molte le associazioni del territorio disposte a dare una mano a tutela dell’area.  </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nella riserva Ciane Saline degrado e spreco di denaro pubblico</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2016/11/25/nella-riserva-ciane-saline-degrado-e-spreco-di-denaro-pubblico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Ansaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Nov 2016 21:18:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Riserva Ciane Saline]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Legambiente Lipu sezione di Siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[Siracusa 1 FSE]]></category>
		<category><![CDATA[San Paolo Apostolo Associazione Natura SiculaAssociazione Italia Nostra onlus Comitato Parchi SiracusaAssociazione Naturalchemica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lacivettapress.it/2016/11/25/nella-riserva-ciane-saline-degrado-e-spreco-di-denaro-pubblico/</guid>

					<description><![CDATA[Decenni di opere inutili. La gestione burocratica ha prodotto enormi danni. Dopo trent&#8217;anni non &#232; pi&#249; il tempo di generici inviti alla &#8220;collaborazione con idee costruttive&#8221; &#160; La Civetta di Minerva, 11 novembre 2016 A seguito della denuncia del Comitato Parchi sulla gravissima situazione di degrado della riserva Ciane Saline fu svolto nel mese scorso &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'times new roman', times;"><strong><em><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%;">Decenni di opere inutili. La gestione burocratica ha prodotto enormi danni</span></em></strong><strong><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%;">. <em>Dopo trent&rsquo;anni non &egrave; pi&ugrave; il tempo di generici inviti alla &ldquo;collaborazione con idee costruttive&rdquo;</em></span></strong></span> </p>
<p>  <span id="more-8384"></span>  </p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">La Civetta di Minerva, 11 novembre 2016</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">A seguito della denuncia del Comitato Parchi sulla gravissima situazione di degrado della riserva Ciane Saline fu svolto nel mese scorso un incontro tra il Commissario Straordinario del Libero Consorzio Comunale e le Associazioni ambientaliste. Nel corso della riunione fu presentata una proposta di interventi improcrastinabili per la sopravvivenza della riserva gestita dalla ex Provincia Regionale per ben oltre trent&rsquo;anni, gestione che ha prodotto solo danni irreversibili all&rsquo;area protetta e spreco di risorse economiche.<br /> Quando chiediamo chiarezza sulle risorse utilizzate a fronte dei risultati ottenuti &egrave; perch&eacute; non crediamo al vecchio ritornello sulle &ldquo;risorse esigue&rdquo;, convinti come siamo che una gestione meno burocratica e pi&ugrave; agile avrebbe potuto, a parit&agrave; di risorse spese, ottenere risultati diversi. Chi ha deciso e perch&eacute;, per fare l&rsquo;esempio pi&ugrave; eclatante, di spendere <strong>centinaia di migliaia di euro per il discutibile (e purtroppo anche inutile) restauro delle case della salina</strong>, quando la stessa cifra avrebbe permesso il rinsaldamento dell&rsquo;argine a mare che delle saline e delle case sta causando la sparizione? La mareggiata di qualche settimana fa, scalzando alla base le fondazioni, ha fatto crollare il muro perimetrale orientale, come si vede dalla foto.<br /> Eppure il problema era gi&agrave; evidente da tempo. Quanto si &egrave; speso, in trent&rsquo;anni, per <strong>occasionali e costosi interventi di pulizia straordinaria</strong>, anzich&eacute; dotare la riserva (come peraltro previsto in convenzione) di operatori che ne garantissero una manutenzione regolare ? Era impossibile trovare, nella non indifferente dotazione organica della ex Provincia, del personale idoneo ? Perch&eacute; quello che riusciva a fare il vecchio Consorzio di Bonifica &egrave; risultato impossibile per un ente come la ex Provincia? Dopo trent&rsquo;anni non &egrave; pi&ugrave; il tempo di generici inviti alla &ldquo;collaborazione con idee costruttive&rdquo; ma &egrave; abbondantemente <strong>tempo di bilanci e di valutare ipotesi alternative</strong> nel tentativo non facile, come abbiamo gi&agrave; detto, di salvare il salvabile.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Il testo degli interventi urgenti inviata al Commissario straordinario</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Al Commissario Straordinario<br /> Libero Consorzio Siracusa<br /> Dott. Giovanni Arnone</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Facendo seguito all&rsquo;incontro del 5 c.m., svoltosi nei locali dell&rsquo;ex provincia regionale di via Roma, le associazioni ambientaliste che si sottoscrivono reputano prioritari, indispensabili e non pi&ugrave; procrastinabili per la stessa sopravvivenza della riserva i seguenti interventi da effettuarsi con urgenza nell&rsquo;area della riserva:&nbsp;<br /> 1) Restauro e rifacimento del tombolo che separa le saline dal mare e recupero dell&rsquo;originale linea di costa, LA MANCATA REALIZZAZIONE DI QUESTO INTERVENTO HA GIA&#8217; CAUSATO LA SCOMPARSA DI CIRCA UN QUARTO DELLA SUPERFICIE DELLE SALINE E LA SITUAZIONE SI DETERIORA DI GIORNO IN GIORNO<br /> 2) Al fine di salvaguardare il papiro, migliorare l&rsquo;ambiente fluviale e ripristinare l&rsquo;originario regime idraulico del corso d&rsquo;acqua &egrave; necessario procedere con urgenza allo sfalcio della vegetazione acquatica dell&rsquo;alveo e delle canne infestanti per tutta la lunghezza dell&rsquo;asta fluviale e alla successiva manutenzione ordinaria e periodica finalizzata al ripristino dell&rsquo;ecosistema fluviale e alla riduzione del rischio di esondazione. Considerato, inoltre, che le paratoie del sistema di derivazione delle acque del fiume in contrada Mezzabotte, non svolgono pi&ugrave; alcuna funzione, essendo il prelievo d&rsquo;acqua per uso industriale interrotto dal 1977, si rende necessario la loro eliminazione per il raggiungimento degli obiettivi sopraesposti.&nbsp;<br /> Di seguito si elencano altri interventi che, pur avendo una valenza fortemente qualificante per i fini istitutivi della riserva naturale, sono da ritenersi subordinati alla risoluzione di quelli sopracitati.<br /> &bull; incrementare le unit&agrave; di polizia provinciale distaccate alla riserva. Il bracconaggio, la navigazione e la pesca abusiva sono fenomeni molto frequenti, specie nell&#8217;area della foce.&nbsp;<br /> &bull; dismettere la rimessa per natanti presente in zona A;<br /> &bull; acquisire e riqualificare i locali dell&#8217;ex impianto di sollevamento acque, per farne il centro visite della riserva, con musei, sala conferenze, spazi per l&#8217;educazione ambientale, ed altro;<br /> &bull; potare gli alberi prossimi a spezzarsi dalla met&agrave; inferiore del fiume e ripristinare la navigabilit&agrave; per come consentito dal regolamento;<br /> &bull; pulire dai rifiuti tutta l&#8217;area costiera delle saline.<br /> &bull; Avviare studi di carattere floro-faunistico per la realizzazione del piano di gestione della preriserva<br /> &bull; Garantire la regolare fruibilit&agrave; del sentiero lungo il corso del Ciane&nbsp;</p>
<p> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Siracusa 10 ottobre 2016<br /> Associazione Legambiente&nbsp;<br /> Lipu sezione di Siracusa,<br /> Siracusa 1 FSE, San Paolo Apostolo&nbsp;<br /> Associazione Natura Sicula<br /> Associazione Italia Nostra onlus&nbsp;<br /> Comitato Parchi Siracusa<br /> Associazione Naturalchemica</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
