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	<title>Rifiuti Siracusa piano d&#8217;ambito &#8211; La Civetta di Minerva</title>
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	<description>Notizie e Attualità da Siracusa</description>
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		<title>I progettisti SRR: “Abbiamo sviluppato quattro scenari di differenziata”</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2017/04/22/i-progettisti-srr-abbiamo-sviluppato-quattro-scenari-di-differenziata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Salvatore La Delfa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Apr 2017 06:42:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[SRR]]></category>
		<category><![CDATA[Eleonora Aleo]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Ferreri]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti Siracusa piano d'ambito]]></category>
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					<description><![CDATA[Eleonora Aleo e Fabio Ferreri: &#8220;Alcuni pi&#249; spinti rispetto alla normativa&#8221;. &#8220;L&#8217;abbiamo redatto a costo zero. Questa &#232; una tra le poche Societ&#224; in Sicilia ad averlo fatto&#8221; [Salvo La Delfa] La Civetta di Minerva, 7 aprile 2017 Sono stati Fabio Ferreri ed Eleonora Aleo i progettisti che hanno redatto il piano d&#8217;ambito della Societ&#224; &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><strong><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">Eleonora Aleo e Fabio Ferreri: &ldquo;Alcuni pi&ugrave; spinti rispetto alla normativa&rdquo;.</span><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;"> &ldquo;L&rsquo;abbiamo redatto a costo zero. Questa &egrave; una tra le poche Societ&agrave; in Sicilia ad averlo fatto&rdquo; </span></strong></em></p>
<p>  <span id="more-9120"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">[Salvo La Delfa] <span style="text-decoration: underline;">La Civetta di Minerva, 7 aprile 2017</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">Sono stati Fabio Ferreri ed Eleonora Aleo i progettisti che hanno redatto il piano d&rsquo;ambito della Societ&agrave; di Regolamentazione per la gestione dei Rifiuti (SRR) Siracusa che &egrave; stato recentemente approvato dal consiglio di amministrazione ed inviato agli Uffici dell&rsquo;assessorato regionale. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">Fabio Ferreri, chimico, ricopre da 10 anni il ruolo di dirigente dell&rsquo;ATO RG1</span></strong><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;"> e precedentemente per altri 8 anni &egrave; stato dirigente dell&rsquo;Ufficio ecologia del comune di Vittoria. <strong>Eleonora Aleo, invece, &egrave; un ingegnere e svolge attivit&agrave; di tecnico presso l&rsquo;ATO AG2</strong> ed &egrave; amministratrice unica della societ&agrave; in house della SRR. Li abbiamo incontrati per capire meglio l&rsquo;impostazione del piano d&rsquo;ambito e come si sono svolti i lavori. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">&ldquo;Il piano d&rsquo;ambito &egrave; stato redatto da noi a costo zero&rdquo;, esordisce Fabio Ferreri, che nella progettazione ha svolto il ruolo di capogruppo, &ldquo;questa &egrave; stata una delle poche SRR in Sicilia ad osservare questa prescrizione. Noi siamo dipendenti e, quindi, non ci &egrave; stato riconosciuto nessun indennizzo per l&rsquo;attivit&agrave; che abbiamo svolto&rdquo;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">Eleonora, come si &egrave; svolta l&rsquo;attivit&agrave; per la redazione del piano d&rsquo;ambito?</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">L&#8217;esperienza alla SRR di Siracusa nasce a luglio a seguito di una manifestazione di interesse che venne mandata a tutte le ATO della Sicilia. Avendo maturato esperienza sulla predisposizione di progetti all&#8217;interno della mia societ&agrave; d&#8217;ambito del genere mi sono proposta. Alla fine di settembre siamo stati riconvocati dall&#8217;allora commissario Ing. Nicola Russo. All&#8217;inizio di questa avventura eravamo in cinque ma poi, per vicissitudini interne alla societ&agrave;, l&#8217;incarico venne affidato all&#8217;inizio di dicembre solo a noi due. Abbiamo raccolto i dati principali necessari per la progettazione e in due mesi, abbiamo redatto un piano d&#8217;ambito che possiamo definire dignitoso. In questa attivit&agrave; abbiamo dovuto tenere conto anche delle diverse ordinanze emanate nel frattempo dal presidente Crocetta. &Egrave; stata una bella esperienza professionale e soprattutto umana.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">Fabio, ci descrivi meglio come &egrave; stato redatto il piano d&rsquo;ambito della SRR Siracusa?</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">Il piano d&rsquo;ambito &egrave; costituito da pi&ugrave; di 600 pagine e da tre parti: una introduttiva, nella quale si affronta la contestualizzazione normativa del piano, la seconda, la pi&ugrave; corposa, nella quale si passano in rassegna i piani di ARO (Ambiti di Raccolta Ottimali) dei comuni dell&rsquo;ambito e la terza ove si affrontano i temi del ruolo della SRR, della riduzione della produzione dei rifiuti, della dotazione impiantistica attuale e di previsione, della possibile ubicazione degli impianti previsti, del ruolo della comunicazione, dei controlli e degli aspetti legati ai costi dei servizi, al fabbisogno di personale necessario al corretto funzionamento della struttura nel suo complesso, al costo di realizzazione e di gestione degli impianti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">In particolare, nella prima parte..?</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">Nella prima parte sono state descritte le funzioni attribuite alle SRR nel contesto normativo vigente e i criteri generali utilizzati per la redazione del piano. Si &egrave; proceduto a descrivere la delimitazione territoriale della SRR operando una descrizione delle caratteristiche geomorfologiche e climatiche, della viabilit&agrave; e delle infrastrutture logistiche, della caratterizzazione della produzione di rifiuti urbani. Sono state individuate le criticit&agrave; dell&rsquo;attuale sistema di gestione del ciclo dei rifiuti; sono stati posti gli obiettivi del piano e fatto riferimento ad alcuni indicatori di prestazione legati a dati nazionali, regionali e provinciali in merito alla produzione e raccolta differenziata.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">E nella seconda parte..?</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">La seconda parte ha riguardato la dettagliata ricognizione dei piani di ARO adottati descrivendo i servizi di raccolta e spazzamento per tutti i comuni della provincia. Poich&eacute; la SRR sar&agrave; la responsabile per le procedure di affidamento si &egrave; provveduto alla ricognizione dei Comuni con Gare non espletate secondo quanto previsto da una ordinanza del Presidente della Regione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">La parte pi&ugrave; interessante &egrave; sicuramente la terza.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">Si, sicuramente. In questa parte si &egrave; trattato l&rsquo;organizzazione del servizio e il ruolo della SRR. In particolare &egrave; stata proposta una ipotesi di sistema di controllo presso le piattaforme e centri di smistamento CONAI. Sono stati dettagliatamente descritti i presupposti di un moderno ciclo integrato dei rifiuti attraverso l&rsquo;introduzione dei vuoti a perdere, dei punti vendita di beni sfusi. Si &egrave; provveduto ad una attenta disamina e confronto fra sistemi di raccolta integrata e sistemi di raccolta aggiuntivi a quella stradale: dei due sistemi sono stati sottolineati vantaggi e svantaggi e obiettivi di raccolta differenziata tecnicamente raggiungibili. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">In questa parte avete analizzato i principali sistemi di riduzione a monte della produzione dei rifiuti.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">S&igrave;, la riduzione della produzione dei rifiuti pu&ograve; avvenire attraverso lo sviluppo del consumo consapevole ed ecologicamente sostenibile, l&rsquo;incentivazione alla riduzione dei rifiuti da parte delle utenze coinvolte (applicando la tariffazione puntuale della produzione di rifiuto indifferenziato) , l&rsquo;attivazione di un gruppo di Ecovolontari, l&rsquo;incentivazione al compostaggio domestico (fornendo un breve vademecum utile al corretto funzionamento della compostiera domestica), gli acquisti verdi, la riduzione della carta negli uffici pubblici e privati, le ecofeste, la sensibilizzazione dei punti vendita nei confronti del progetto &ldquo;Buon Samaritano&rdquo;, la promozione della vendita sfusa di beni presso i supermercati e negozi di vicinato, la sensibilizzazione all&rsquo;uso di pannolini ecocompatibili, l&rsquo;allungamento della vita di beni ingombranti e durevoli e Centro del Riuso, gli acquisti verdi da parte della Pubblica amministrazione, il Compostaggio di comunit&agrave;, le isole Ecologica/Centro di raccolta Comunale (CCR) come Centro di Riuso. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">E per l&rsquo;impiantistica?</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">Perno centrale del piano &egrave; stata la disamina dell&rsquo;impiantistica presente nel territorio della SRR e di quella necessaria per una corretta gestione integrata dei rifiuti. Una articolata proposta tecnica ha riguardato l&rsquo;integrazione della digestione anaerobica e degli impianti di compostaggio per il trattamento della frazione organica dei rifiuti. Essa come noto &egrave; la parte preponderante del rifiuti e che tanti problemi ambientali determina nelle discariche. Un ampio spazio &egrave; stato dato alla gestione dei Rifiuti Urbani Biodegradabili (RUB). E&rsquo; stata anche trattata la problematica tecnica relativa ai Rifiuti Urbani Residui (RUR). </span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">Quali sono stati gli scenari di raccolta differenziata che avete elaborato?</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">Partendo dal dato di produzione media dei rifiuti del periodo 2012-2015, pari a 191.625,90 t/anno, abbiamo sviluppato quattro scenari, alcuni dei quali pi&ugrave; spinti rispetto a quelli previsti dalla normativa: raccolta differenziata al 65%, 75%, 84% con percentuali di intercettazione stabiliti dal piano regionale ed un altro di raccolta differenziata al 75% con percentuali di intercettazione stabiliti da noi progettisti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">Danilo Pulvirenti, assessore all&rsquo;ambiente del comune di Augusta, ha evidenziato che nel piano era previsto il recupero energetico di 30mila tonnellate di rifiuti anno da bruciare presso il Cementificio della Buzzi Unicem e che grazie al suo intervento questa parte &egrave; stata stralciata dal piano.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">Come previsto dal piano regionale dei rifiuti, abbiamo sviluppato anche l&rsquo;ipotesi di trattare il Combustibile Solido Secondario (CSS) proveniente da impianti di selezione dei RUR presso i cementifici. Nel piano &egrave; descritto cosa si intende con questo, quali sono i vantaggi e gli svantaggi. Abbiamo fatto una ricognizione dell&#8217;impiantistica esistente, ed abbiamo riportato una scheda sinottica della Buzzi Enichem. Comunque, nel piano non abbiamo scritto che il CSS potesse essere trattato l&igrave;, anche perch&eacute; prima l&#8217;altoforno dovrebbe essere adeguato al trattamento dei rifiuti. Danilo ci ha invitato a non inserire la scheda sinottica del cementificio in questione. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">Particolare attenzione avete riservato alla comunicazione e al sistema di tariffazione attraverso la tecnica RFID.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">Si, abbiamo ritenuto che la comunicazione sia fondamentale per il perseguimento degli obiettivi previsti dalla norma. Nel piano abbiamo proposto un quadro sinottico d&rsquo;insieme relativo alla iniziative da porre in essere affinch&eacute; si raggiunga una capillare e completa informazione e una funzionale visibilit&agrave; sul territorio. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">La tariffazione puntuale basata sulla tecnica Rfid richiede che si abbia la tracciabilit&agrave; dei rifiuti. Sia che si utilizzino sacchetti, mastelli o contenitori carrellabili, l&rsquo;identificazione fissa e mobile &egrave; necessaria per avere i dati raccolti in automatico per il calcolo della tariffa precisa e per stimolare comportamenti virtuosi degli utenti. La gestione intelligente dei rifiuti &egrave; quindi inserita nella pi&ugrave; ampia cornice delle smart cities. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">Fabio, come reputi il lavoro che avete svolto?</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">Siamo partiti in cinque ed avevamo prospettato sei mesi di lavoro. Successivamente ci siamo ridotti in due e le diverse ordinanze della regione hanno decurtato il tempo assegnato a soli tre mesi. Nonostante ci&ograve; e nonostante siamo impegnati lavorativamente (essendo dipendenti di strutture complesse) ci siamo rimboccati le maniche ed abbiamo svolto il lavoro che riteniamo essere dignitoso e comunque aderente alle norme e tale da far conseguire alla SRR gli obiettivi prefissati. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
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