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	<title>radioattività ambientale &#8211; La Civetta di Minerva</title>
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	<description>Notizie e Attualità da Siracusa</description>
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		<title>DUE SOTTOMARINI NUCLEARI PRESENTI ALL’ESERCITAZIONE DYNAMIC MANTA TRA RISCHIO ATOMICO E MANCATA INFORMAZIONE DEI CITTADINI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianmarco Catalano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Feb 2022 15:24:14 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[News Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Dynamic Manta]]></category>
		<category><![CDATA[sottomarini nucleari]]></category>
		<category><![CDATA[informazione sanitaria preventiva]]></category>
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		<category><![CDATA[base navale di Augusta]]></category>
		<category><![CDATA[Piano di Emergenza Nucleare]]></category>
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					<description><![CDATA[In queste ore, a largo delle coste della Sicilia orientale, si sta svolgendo l’annuale esercitazione antisommergibile dell’Alleanza atlantica conosciuta sotto il nome di « Dynamic Manta ». Si tratta della più importante attività addestrativa aeronavale della NATO nel Mediterraneo e nel mondo, gemella della Dynamic Mongoose svolta nelle acque dell’Atlantico. Come di consueto, la base navale &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>In queste ore, a largo delle coste della Sicilia orientale, si sta svolgendo l’annuale esercitazione antisommergibile dell’Alleanza atlantica conosciuta sotto il nome di « Dynamic Manta ». <strong>Si tratta della più importante attività addestrativa aeronavale della NATO nel Mediterraneo e nel mondo</strong>, gemella della Dynamic Mongoose svolta nelle acque dell’Atlantico. Come di consueto, la base navale di Augusta, il porto di Catania e la base aerea di Sigonella, serviranno le prove di guerra condotte da migliaia di militari e decine di mezzi di guerra di 7 sette Paesi Alleati. E tra i navigli in azione nel mar Ionio fino al prossimo 4 marzo, si contano anche <strong>due sottomarini d’attacco a propulsione nucleare, appartenenti rispettivamente alla Francia e agli Stati Uniti d’America</strong>.</div>
<div></div>
<div><strong>La base navale di Augusta, tra gli 11 porti nucleari d’Italia, è l’unica attrezzata in Sicilia ad accogliere il transito e la sosta dei navigli a propulsione e capacità atomica</strong> di Stati Uniti, Francia e Regno Unito. Una circostanza confermata ufficialmente dalla Prefettura di Siracusa solo nel luglio 2018, data di pubblicazione del Piano di Emergenza Nucleare, dopo oltre un decennio di denunce e campagne d’informazione condotte da associazioni e comitati ecologisti e pacifisti<sup>1</sup> nella quasi totale indifferenza delle istituzioni locali, regionali e nazionali.</div>
<div></div>
<div><strong>Quel Piano di Emergenza, tuttavia, ad oggi rimane lettera morta</strong>. <strong>Nessuna esercitazione periodica è stata mai svolta</strong> « per verificare l’adeguatezza del piano di emergenza », come invece imporrebbe la legge sin dal 1995 (art. 126, d.lgs. 230/1995) in attuazione delle direttive europee EURATOM in materia di radiazioni ionizzanti.</div>
<div></div>
<div><strong>Dopo la pubblicazione del Piano sul sito della Prefettura di Siracusa, nessuna azione di sensibilizzazione pubblica è stata messa in campo</strong>. L’obbligo d’informazione rivolta alla cittadinanza è ad oggi disatteso dai Sindaci di Augusta, Priolo, Melilli e Siracusa, benché il Piano attribuisca a questi ultimi l’onere di « predisposizione della Campagna d’Informazione »  a fini di una « diffusione capillare del materiale informativo » sulle conseguenze e sulle norme di autoprotezione in caso di incidente nautico-radiologico presso la rada e il porto di Augusta.</div>
<div></div>
<div><strong>Del pari non risulta che l’Asp di Siracusa e il Distretto sanitario di Augusta abbiano eseguito quella « informazione sanitaria preventiva »</strong> (cfr. pag. 87 del Piano, parte generale) volta alla formazione professionale dei medici di base allo scopo di « veicolare alla generalità dei pazienti assistiti notizie e informazioni prevalentemente incentrate sugli effetti della radioattività sull’essere umano e sulle misure di protezione sanitaria applicabili in caso di emergenza ».</div>
<div></div>
<div><strong>Nessuna trasparenza viene fornita nemmeno sui controlli della radioattività ambientale</strong> che, sempre in base alle previsioni del Piano, sono di competenza della Marina militare e del Corpo dei Vigili del fuoco e vanno obbligatoriamente eseguiti ogniqualvolta un’unità navale a propulsione atomica faccia sosta all’interno della rada megarese o presso il pontile Nato di Priolo. La conoscenza di questi dati di monitoraggio ambientale è stata infatti negata dal Comando di Marisicilia, opponendo il « segreto militare » alla richiesta di accesso avanzata da Legambiente, Peacelink e dal Comitato No Muos – No Sigonella <sup>1</sup>.</div>
<div></div>
<div>Sullo sfondo dei giochi di guerra della NATO e delle manovre dei « reattori atomici galleggianti » a ridosso delle coste siciliane,<strong> i cittadini del Siracusano e i siciliani tutti continuano a subire la minaccia di un possibile incidente nautico-militare-nucleare</strong> che si somma agli altri rischi (sismico, industriale, idrogeologico) già presenti nell’area<sup>2</sup>. Un pericolo che le comunità non hanno mai scelto di correre e su cui, come se non bastasse, le istituzioni preposte omettono di fornire la debita informazione. Il tutto in un Paese, l’Italia, che con ben due referendum (1987 e 2011) ha sancito il definitivo abbandono del ricorso all’energia nucleare.</div>
<div></div>
<div><em>Coordinamento Punta Izzo Possibile</em></div>
<div></div>
<div><em>Comitato No Muos – No Sigonella</em></div>
<div></div>
<div><sup>1</sup> <a href="https://www.peacelink.it/disarmo/a/46614.html" target="_blank" rel="noopener">https://www.peacelink.it/disarmo/a/46614.html</a></div>
<div></div>
<div><sup>2</sup> Sui pericoli della navigazione nucleare, si veda: <a href="https://www.peacelink.it/disarmo/a/46659.html" target="_blank" rel="noopener">https://www.peacelink.it/disarmo/a/46659.html</a></div>
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