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	<title>Ponte di Nanto &#8211; La Civetta di Minerva</title>
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	<description>Notizie e Attualità da Siracusa</description>
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		<title>“Il benzinaio che ha sparato va premiato con medaglia d’oro”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Eugenio Bonomo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Mar 2015 10:37:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Episodi Sociali]]></category>
		<category><![CDATA[Ponte di Nanto]]></category>
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					<description><![CDATA[Fatti di Ponte di Nanto. Un medico legale siracusano scrive al giornale: “Il benzinaio che ha sparato va premiato con medaglia d’oro.Nel ’96 capitò anche a me: un energumeno mi aggredì col coltello e io gli puntai la pistola 3 febbraio 2015 a Ponte di Nanto un gruppo di rapinatori armati di pistole cal 9&#215;21 &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;" align="center"><em></em></h2>
<h2 style="text-align: justify;" align="center"><em>F<span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small;">atti di Ponte di Nanto. Un medico legale siracusano scrive al giornale: “Il benzinaio che ha sparato va premiato con medaglia d’oro.</span></em><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small;"><em>Nel ’96 capitò anche a me: un energumeno mi aggredì col coltello e io gli puntai la pistola</em></span></h2>
<p>  <span id="more-5687"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small;"><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">3 febbraio 2015 a Ponte di Nanto un gruppo di rapinatori armati di pistole cal 9&#215;21 e di mitra kalashnikov</strong><span style="line-height: 1.3em;"> stanno compiendo una rapina alla gioielleria Zancan. Una commessa è all’interno del negozio con un rapinatore mentre i complici tentano di sfondare le vetrine contenenti i preziosi. Un cittadino si accorge della circostanza e, allo scopo di dissuadere i criminali, esplode un colpo di fucile da caccia in aria. Per tutta risposta i banditi lo fanno segno di pistolettate e raffiche di mitra. Il cittadino spara ad altezza di gambe e colpisce uno dei criminali il quale, insieme ai complici, sale in auto e scappa andando poi a schiantarsi per aver perso il controllo dell’auto e nell’impatto decede.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small;"><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Per Graziano Stacchio</strong><span style="line-height: 1.3em;"> (così si chiama il diligente e coraggioso cittadino italiano che ha difeso l’altrui e la propria vita) </span><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">si profila l’accusa di eccesso colposo di legittima difesa.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small;"><span style="line-height: 1.3em;">Ma di cosa stiamo parlando? Vediamo cosa detta il Codice Penale: </span><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Art. 51, </strong><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Esercizio di un diritto o adempimento di un dovere: “</strong><span style="line-height: 1.3em;">L’esercizio di un diritto o l’adempimento di un dovere imposto da una norma giuridica o da un ordine legittimo della pubblica autorità, esclude la punibilità”. </span></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small;"><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Art. 52, </strong><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Difesa legittima: </strong><span style="line-height: 1.3em;">“Non è punibile chi ha commesso il fatto, per esservi stato costretto dalla necessità di difendere un diritto proprio od altrui contro il pericolo attuale di una offesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionata all’offesa”</span></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small;"><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Art. 54, Stato di necessità: “</strong><span style="line-height: 1.3em;">Non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di salvare sè od altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona, pericolo da lui non volontariamente causato, né altrimenti evitabile, sempre che il fatto sia proporzionato al pericolo”. </span></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small;"><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Art. 55, </strong><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Eccesso colposo: “</strong><span style="line-height: 1.3em;">Quando, nel commettere alcuno dei fatti preveduti dagli articoli 51, 52, 53 e 54, si eccedono colposamente i limiti stabiliti dalla legge o dall’ordine dell’autorità ovvero imposti dalla necessità, si applicano le disposizioni concernenti i delitti colposi”</span></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small;"><span style="line-height: 1.3em;">Secondo il dettato dell&#8217;art.55 c.p., quindi, condizione fondamentale e indispensabile per l&#8217;applicabilità della norma è </span><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">la sussistenza dei requisiti della legittima difesa</strong><span style="line-height: 1.3em;"> (ex art. 52c.p.), ad eccezione della proporzione tra la difesa e l&#8217;offesa. Va accertato che sia esistito il pericolo </span><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">attuale</strong><span style="line-height: 1.3em;"> di un&#8217;</span><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">offesa ingiusta</strong><span style="line-height: 1.3em;"> e la </span><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">necessità di difendere un diritto</strong><span style="line-height: 1.3em;"> contro detto pericolo. Sussisterà l&#8217;eccesso colposo qualora la reazione risulti esuberante rispetto allo scopo di difendere un diritto contro il pericolo attuale di un&#8217;offesa ingiusta.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small;"><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Sia la giurisprudenza che la dottrina indicano</strong><span style="line-height: 1.3em;">, per la stima dell&#8217;adeguatezza o meno della difesa, il confronto  tra i mezzi che l&#8217;aggredito aveva a propria disposizione per difendersi e quelli realmente adoperati, considerando però che se questi erano i soli che egli aveva la possibilità di utilizzare non si configurerà l&#8217;eccesso colposo, bensì la giustificante della legittima difesa.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small; line-height: 1.3em;">In parole povere supponendo che un uomo venga aggredito con un coltello e si difenda sparando con un revolver, non si concretizzerà eccesso di difesa se il revolver era l’unico mezzo a disposizione dell’aggredito per porre in essere la sua difesa, trovando, in tal caso, piena applicazione la scriminante della legittima difesa.</span></p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small;"><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Queste incontrovertibili premesse coniugate ai dati circostanziali</strong><span style="line-height: 1.3em;">, quali quelli riferiti dai presenti ai fatti e accertati dagli inquirenti, scagionano senza indugio né possibilità di equivoco il benzinaio di Ponte Nanto il quale ha agito in un primo momento a scopo puramente intimidatorio e con l’obiettivo di mettere in fuga i malfattori. In un secondo momento, la risposta di una fucilata a pallini da caccia alle gambe in risposta a raffiche di kalashnikov e di pallottole cal. 9 x 21 appare non solo sicuramente non esuberante ma, addirittura, quali e quantitativamente minima rispetto al potenziale offensivo e lesivo delle armi automatiche usate dai criminali.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small;"><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">E c’è da considerare un altro aspetto dei fatti: l’elemento psicologico</strong><span style="line-height: 1.3em;">. E’ veramente ammirevole la prudenza con la quale ha agito il nostro Concittadino nel difendere la sua e l’altrui vita da un pericolo immediato e sproporzionato in eccesso rispetto ai suoi mezzi di difesa (pallottole blindate di armi automatiche da guerra contro pallini per allodole). Confesso che </span><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">io al suo posto avrei mirato alla testa alla ricerca del punto di massima vulnerabilità del bersaglio</strong><span style="line-height: 1.3em;"> in relazione al munizionamento usato (uno sciame di pallini negli occhi dovrebbe essere sufficiente a mettere fuori combattimento l’avversario). Invece Graziano Stacchio, costretto a sparare dalla necessità di salvare se stesso e la dipendente della gioielleria dal pericolo attuale di un danno grave alla persona, pericolo da lui non volontariamente causato, né altrimenti evitabile, ha tirato alle gambe per evitare di provocare lesioni mortali a chi dopo aver minacciato con le armi una donna indifesa, stava adesso tentando di ucciderlo.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small;"><span style="line-height: 1.3em;">Il personale parere di chi scrive è che </span><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Graziano Stacchio</strong><span style="line-height: 1.3em;"> manifestando non comune virtù civica </span><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">ha posto in essere un atto di eccezionale coraggio</strong><span style="line-height: 1.3em;"> esponendo la propria vita a fortissimo rischio per salvare se stesso ed altra persona esposta ad imminente e grave pericolo.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small;"><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Se da un lato è inauspicabile l’uso delle armi o di qualsiasi efficace mezzo di offesa</strong><span style="line-height: 1.3em;"> rivolto contro un altro essere umano, altrettanto inauspicabile è che il Cittadino onesto e laborioso sia esposto all’aggressione di malfattori ai quali la complicità di certa politica, l’accondiscendenza di certa magistratura e la frequente impotenza delle forze dell’ordine costruiscono un vero bunker inattaccabile dai titolari del diritto.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small; line-height: 1.3em;">Va fatta, infine, un’ultima considerazione sulla quale invito a  riflettere quella fitta schiera di persone che obiettano che la difesa del cittadino è affidata alle forze dell’ordine e non al singolo.</span></p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small;"><span style="line-height: 1.3em;">A titolo esemplificativo,  </span><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">uno spiacevolissimo episodio occorsomi nel lontano 1996</strong><span style="line-height: 1.3em;">. Mentre effettuavo una visita medico-legale, improvvisamente si spalancò la mia porta e un energumeno, in preda ad evidente stato di agitazione psicomotoria, irruppe nella mia stanza. Feci appena in tempo a dire “Ma come si permette ? Cosa vuole ?” che </span><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">il soggetto estrasse un coltello a molla e mi si avventò contro dicendomi “Voglio vedere cos’hai mangiato stamattina !”.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small;"><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Più veloce del pensiero saltai al di là del mio tavolo e gli puntai un cal. 40 alla testa</strong><span style="line-height: 1.3em;">.  Poi abbassai la mira puntando ad una gamba e gli intimai di deporre la sua arma. Disarmatolo mi resi conto che mi aveva aggredito per un purissimo e banalissimo equivoco. Quando tutto fu chiarito, il tizio scoppiò a piangere pentito del suo gesto. Io lo convinsi a disfarsi di quell’arma e ad affrontare con meno irruenza e irragionevolezza i problemi e finì lì.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small;"><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Secondo qualcuno avrei dovuto chiedergli di sospendere l’aggressione e attendere pazientemente che arrivasse una pattuglia</strong><span style="line-height: 1.3em;"> delle forze dell’ordine da me chiamata con idonea telefonata, per difendermi dall’aggressore. Sarebbe bellissimo poterlo fare, ma “a volte” il tempo non c’è!</span></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small;"><span style="line-height: 1.3em;">Vorrei adesso che i lettori riflettessero sul coraggioso gesto di Graziano Stacchio e su una Legge dello Stato del 1958 e traessero le loro conclusioni relative al benzinaio di Ponte Nanto: </span><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Legge 2 gennaio 1958, n. 13. Norme per la concessione di ricompense al valore civile:</strong><span style="line-height: 1.3em;"> 1. Le ricompense al valor civile sono istituite </span><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">per premiare atti di eccezionale coraggio che manifestano preclara virtù civica</strong><span style="line-height: 1.3em;"> e per segnalarne gli autori come degni di pubblico onore. 2. Le ricompense al valor civile sono: le </span><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">medaglie d&#8217;oro</strong><span style="line-height: 1.3em;">, d&#8217;argento e di bronzo; l&#8217;attestato di pubblica benemerenza. Esse hanno le caratteristiche indicate nei quadri annessi alla presente legge. 3. </span><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Le ricompense al valor civile sono concesse a coloro che compirono gli atti di cui all&#8217;art. 1, scientemente esponendo la propria vita a manifesto pericolo</strong><span style="line-height: 1.3em;">: </span><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">per salvare persone esposte ad imminente e grave pericolo</strong><span style="line-height: 1.3em;">; 10.</span><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Le medaglie al valor civile vengono conferite con decreto Presidenziale su proposta del Ministro per l&#8217;interno</strong><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small; line-height: 1.3em;">Con tutto il da fare che ha, forse il Ministro dell’Interno non sa dell’accaduto.</span></p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small; line-height: 1.3em;">Qualcuno lo informi e lo metta anche al corrente della citata Legge.</span></p>
<h2 style="text-align: justify;" align="center"> </h2>
<p> </p>
<h2 style="text-align: justify;" align="center"> </h2>
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