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	<title>pini &#8211; La Civetta di Minerva</title>
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	<description>Notizie e Attualità da Siracusa</description>
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		<title>Non disturbate i pini. Non ne possono più. Un’intervista all’agronomo paesaggista Nino Attardo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marina De Michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 May 2022 09:35:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Morelli]]></category>
		<category><![CDATA[capitozzatura]]></category>
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					<description><![CDATA[“Quando indisturbati e privi di specifiche limitazioni, gli apparati radicali dei Pini – con particolare riferimento al Pino domestico – sono tra i più profondi che si conoscano, ed offrono una formidabile capacità di ancoraggio agli alberi che li possiedono. Di conseguenza, se con il termine di “pericolosità” intendiamo una teorica propensione dei Pini allo &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“<em>Quando indisturbati e privi di specifiche limitazioni, gli apparati radicali dei Pini – con particolare riferimento al Pino domestico – sono tra i più profondi che si conoscano, ed offrono una formidabile capacità di ancoraggio agli alberi che li possiedono. Di conseguenza, se con il termine di “pericolosità” intendiamo una teorica propensione dei Pini allo sradicamento, possiamo dire che, almeno in termini generali, convivere con un pino è meno “pericoloso” che convivere con altre specie arboree… </em></p>
<p><em>I Pini che cedono per sradicamento, in genere, non hanno subito un solo scavo o una fresatura, ma decine e decine di intromissioni: semplicemente non ne possono più! </em></p>
<p><em>Se vogliamo Pini ben conformati, sani e stabili dobbiamo lasciare in pace le radici o, comunque, dobbiamo valutare attentamente le conseguenze di ogni disturbo</em>”.</p>
<p><a href="http://www.conalpa.it/conoscenza-e-gestione-delle-radici-dei-pini-intervista-allagronomo-naturalista-giovanni-morelli/" target="_blank" rel="noopener">http://www.conalpa.it/conoscenza-e-gestione-delle-radici-dei-pini-intervista-allagronomo-naturalista-giovanni-morelli/</a></p>
<p><strong>Semplicemente “<em>non ne possono più</em>”</strong> … Non gli alberi, non la natura. È solo l’uomo a causare danni. Forse l’Amministrazione tutta avrebbe dovuto leggere con attenzione i contributi del massimo esperto in Italia, e forse in Europa, di pini, del loro apparato radicale,  l’agronomo naturalista <strong>Giovanni Morelli</strong>, coautore fra l’altro del Libro Bianco del verde 2021 edito da ASSOVERDE, prima di decidere come intervenire in via Giarre, oggi, e chissà fino a quando, un deserto (nell’intervista dell’assessore all’ambiente <strong>Giuseppe Raimondo</strong> a <em>Siracusa Oggi</em> la grande incertezza sul tipo di alberature scelte a sostituzione e sui tempi di impianto ci ha lasciati perplessi. C’è già almeno il progetto, la delibera?)</p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-22918 alignleft" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/via-giarren-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/via-giarren-300x225.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/via-giarren-1024x768.jpg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/via-giarren-768x576.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/via-giarren-1536x1152.jpg 1536w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/via-giarren.jpg 1600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Va all’instancabile uomo-bici <strong>Marco Gambuzza</strong> il merito di aver sollevato il problema, di aver posto la questione sui lavori in corso quando ancora (forse) si sarebbe potuto riflettere su una soluzione alternativa. E al di là dei toni di Gambuzza, al di là anche dei motivi per cui egli spesso segnala sui social diverse situazioni di criticità (amore per la città, propaganda a fini elettoralistici, mania di protagonismo? nulla rileva a nostro avviso), un fatto è certo: l’obbligo di chi è al governo di Siracusa di dare subito &#8211; e non a polemica scoppiata, non per rispondere da assessore ad ex assessore come è stato in questo caso – una risposta, perché <strong>chi amministra</strong> lo fa nell’interesse di tutti, rappresenta il volere della comunità, <strong>non è <em>civibus solutus</em></strong>. Il silenzio, che ha il sapore dell’alterigia, forse del disprezzo, nei confronti di chi segnala, di chi vuole partecipare alla vita cittadina, è a nostro giudizio sempre una scelta inaccettabile.</p>
<p><strong>Ma perché si è arrivati a questo, alla soluzione più semplice, quella di “tagliare alle radici” il problema? </strong></p>
<p>Anni di incuria e di disattenzione, di mancato rispetto per quei pini, sicuramente di oltre cinquant’anni come si legge dalla sezione del tronco, che sono stati impiantati lì prima del mercato rionale, che certamente merita una collocazione alternativa in uno spazio progettato a tale scopo. Prima che si consentisse di cementificare, abusivamente, tutta l’area intorno a ogni singola pianta, in dispregio con quanto prescritto anche nel regolamento comunale del verde: rispettare l’area di pertinenza di ogni pianta, calcolata sulla base di indici definiti nel dettaglio, espressamente – commenta <strong>Nino Attardo, già dirigente forestale</strong>, che ci ha segnalato il contributo di Morelli -.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-22913" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/sezione-tronco-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/sezione-tronco-300x225.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/sezione-tronco-1024x768.jpg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/sezione-tronco-768x576.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/sezione-tronco-1536x1152.jpg 1536w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/sezione-tronco.jpg 1600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />    <img decoding="async" class="alignnone wp-image-22914" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/tronco-225x300.jpg" alt="" width="172" height="229" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/tronco-225x300.jpg 225w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/tronco-788x1050.jpg 788w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/tronco-768x1024.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/tronco-1152x1536.jpg 1152w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/tronco.jpg 1200w" sizes="(max-width: 172px) 100vw, 172px" /></p>
<p>Le emergenze in questi casi non esistono. Non si scopre un mattino che esiste un problema. La prevenzione che è ormai un mantra per la salute deve essere il credo per salvaguardare ogni essere vivente: gli alberi in primis. Giovanni Morelli lo spiega chiaramente: un pino che trae forza e stabilità dalle proprie radici, un sistema assai complesso come si può leggere, se costretto alla sopravvivenza fa di tutto. Cerca il proprio spazio vitale. Fa quello che ogni essere umano fa per assicurare la propria esistenza.</p>
<p><strong>Era possibile un intervento diverso arrivati ormai a questo punto, con le radici che minavano la stabilità delle case? </strong></p>
<p>Una delle due file dell’alberatura di via Giarre, quella centrale, è posta esattamente a 10 mt da ambedue i marciapiedi. Una distanza considerevole. Occorreva una valutazione pianta per pianta, sempre come prescrive il regolamento comunale. È stato fatto?</p>
<p>Posso però dire che appare schizofrenico presentare da una parte un progetto di riqualificazione come quello nell’ambito del programma della qualità dell’abitare per decementificare e rinaturalizzare piazzale Sgarlata a Bosco Minniti e dall’altra creare isole di calore nel centro di un quartiere come si è fatto per via Giarre. O motivare questo intervento perché “emergenziale” e continuare a capitozzare e quindi indebolire i pini in piazza Adda, proprio come fa il privato lì vicino nel parcheggio su via Tagliamento. In quella stessa piazza dove un parco giochi per bimbi in pieno sole mostra la scarsa attenzione e mancato controllo da parte degli uffici comunali preposti alla gestione del verde pubblico e dove recentemente il Comune è intervenuto con una sostituzione graduale dei pini posti sui marciapiedi mentre nella pineta residua continuano i tagli di capitozzatura, vietati dal regolamento comunale.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-22915" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/parcheggio-tagliam-300x225.jpg" alt="" width="206" height="154" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/parcheggio-tagliam-300x225.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/parcheggio-tagliam-1024x768.jpg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/parcheggio-tagliam-768x576.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/parcheggio-tagliam-1536x1152.jpg 1536w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/parcheggio-tagliam.jpg 1600w" sizes="(max-width: 206px) 100vw, 206px" /> <img decoding="async" class="alignnone wp-image-22916" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/pza-adda-300x225.jpg" alt="" width="199" height="149" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/pza-adda-300x225.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/pza-adda-1024x768.jpg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/pza-adda-768x576.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/pza-adda-1536x1152.jpg 1536w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/pza-adda.jpg 1600w" sizes="(max-width: 199px) 100vw, 199px" /> <img decoding="async" class="alignnone wp-image-22917" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/parco-giochi-300x225.jpg" alt="" width="197" height="148" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/parco-giochi-300x225.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/parco-giochi-1024x768.jpg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/parco-giochi-768x576.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/parco-giochi-1536x1152.jpg 1536w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/05/parco-giochi.jpg 1600w" sizes="(max-width: 197px) 100vw, 197px" /></p>
<p><strong>E tuttavia nel regolamento comunale si prevede l’abbattimento degli alberi in casi particolarmente gravi</strong></p>
<p>Certo. Ed è corretto. Non si comprende però perché, se un privato deve fare interventi simili, è obbligato a presentare una precisa documentazione, una relazione tecnica e quant’altro per motivare i lavori da eseguire, mentre non si pretende lo stesso quando ad agire è la Pubblica Amministrazione che è preposta alla tutela e gestione dei beni comuni; o il patrimonio arboreo pubblico non è un bene comune? Alla luce delle richieste dei Vigili del fuoco sarebbe stata opportuna una verifica albero per albero per operare tagli selettivi. E tra l’altro mi chiedo, e chiedo: non è prevista nessuna sanzione per chi ha cementificato la base degli alberi costringendo le radici a espandersi oltre la proiezione della chioma? Nessuna per chi non ha vigilato?</p>
<p><strong>È consigliabile quindi continuare a piantare pini in un parco e nei giardini privati?</strong></p>
<p>Rispondo come Morelli che considera questa specie affascinante, complessa, versatile e affidabile, in grado di vivere dove altre specie non riuscirebbero. Forse può stupire saperlo, ma i pini non richiedono potature o altri interventi arboricolturali. Dice Morelli che <strong>sono maestri dell’autodeterminazione. Dobbiamo solo lasciarli fare</strong>.</p>
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