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	<title>personaggi politici ridicoli e modesti &#8211; La Civetta di Minerva</title>
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	<description>Notizie e Attualità da Siracusa</description>
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		<title>Port Authority, quando il decisore politico è l’Avanspettacolo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giambattista Totis]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Sep 2016 07:13:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News Provincia]]></category>
		<category><![CDATA[personaggi politici ridicoli e modesti]]></category>
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					<description><![CDATA[Il governatore Crocetta, a fronte di una riforma sul sistema portuale e sulla politica dei trasporti che si pu&#242; definire epocale, ha avanzato una richiesta di moratoria triennale per la sua applicazione nel territorio siciliano. Mai autonomia fu spesa cos&#236; male &#160; La Civetta di Minerva, 15 settembre 2016 Questa provincia, nella sua travagliata esistenza, &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"><strong><em><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">Il governatore Crocetta, a fronte di una riforma sul sistema portuale e sulla politica dei trasporti che si pu&ograve; definire epocale, ha avanzato una richiesta di moratoria triennale per la sua applicazione nel territorio siciliano. Mai autonomia fu spesa cos&igrave; male</span></em></strong></p>
<p>  <span id="more-8110"></span>  </p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">La Civetta di Minerva, 15 settembre 2016</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">Questa provincia, nella sua travagliata esistenza, ne ha viste di tutti i colori: accanto a figure luminose del mondo della politica si sono affermati <strong>personaggi ridicoli e sinceramente modesti</strong>, per usare un eufemismo, dal punto di vista umano. Molti di essi, degni di un palcoscenico di avanspettacolo di infimo ordine, sono stati i rappresentanti di una comunit&agrave; smarrita e succube dell&rsquo;incultura (intesa nel senso corretto: incapacit&agrave; di dare alle proprie scelte di vita la coerenza con i propri valori). E cos&igrave; tra macchiette e risate siamo andati avanti meritandoci <strong>l&rsquo;appellativo di provincia &ldquo;babba&rdquo;</strong>, marginale nei processi politici essenziali, avvitata nel proprio residuale &ldquo;particulare&rdquo;.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">In un certo senso abbiamo fatto scuola, perch&eacute; nel paese, qua e l&agrave;, sono emerse figure simili e macchiette da rotocalco. La Sicilia non &egrave; stata immune, ma non lo &egrave; neppure il Paese stando a quanto si legge nelle cronache nazionali. Da noi le parole d&rsquo;ordine sacrosante contro la mafia e altrove per concetti indiscutibili come l&rsquo;onest&agrave; innanzitutto, <strong>hanno portato alla ribalta figure mediocri </strong>a cui in una riunione di condominio non avremmo affidato la gestione del nostro palazzo, mentre con semplicit&agrave; li abbiamo eletti a governare regioni, citt&agrave; importanti e, forse, l&rsquo;intero paese. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">Questa premessa &egrave; necessaria per valutare l&rsquo;ultima decisione del nostro Governatore, che a fronte di una riforma sul sistema portuale e sulla politica dei trasporti, che non ho disagio a definire epocale, ha avanzato una richiesta di moratoria triennale per la sua applicazione nel territorio siciliano. Mai autonomia fu spesa cos&igrave; male. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">Forse con un occhio alle prossime scadenze elettorali e a una malriposta speranza di essere ricandidato, il Nostro ha deciso di esercitare le prerogative che la legge gli consente, chiedendo una moratoria di tre anni per l&rsquo;istituzione nell&rsquo;intero territorio dell&rsquo;isola delle autorit&agrave; portuali di sistema. Il motivo, a mio avviso, &egrave; quello di <strong>non disturbare i &ldquo;lavori in corso&rdquo;</strong> in modo che i &ldquo;lavoratori&rdquo; possano concludere le proprie attivit&agrave; senza disturbo alcuno e&#8230; poi si vedr&agrave;. Un vecchio detto recita: se non puoi vincere pareggia! Cos&igrave; leggiamo sul quotidiano catanese che &ldquo;certo Augusta per i suoi fondali etc etc&rdquo; &egrave; la sede della port autority ma <strong>Catania ha &ldquo;ingigantito&ldquo; i suoi traffici e questi tre anni saranno utili</strong> a Catania per completare le sue opere e consolidarsi e ad Augusta per dotarsi di quelle infrastrutture necessarie ad intercettare l&rsquo;aumento del traffico marittimo containerizzato che il raddoppio del canale di Suez garantir&agrave;&rdquo;. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">Siamo alle comiche</span></strong><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">. Come se l&rsquo;Autorit&agrave; di sistema non potesse garantire tutto ci&ograve;, per&ograve; ci&ograve; avverrebbe con una nuova governance e gran parte degli attori odierni sarebbero marginalizzati. Chiss&agrave;, lo stratega avr&agrave; pensato illudendosi che i beneficiari saranno generosi al momento del bisogno. Avanspettacolo, appunto.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">Del Rio ha di fronte due possibilit&agrave;</span></strong><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">: 1) <strong>respingere la richiesta</strong>, scelta oggettivamente difficile in un contesto in cui i vari &ldquo;padroni dei porti&rdquo; sono tutti in rivolta per mantenere ci&ograve; che la nuova legge toglier&agrave; loro e dove un diniego a regioni come la Sicilia, la Liguria e cos&igrave; via potrebbe mettere i bastoni fra le ruote per sabotare la svolta, cosa che un politico serio ed accorto come il Ministro dei trasporti non potrebbe accettare vanificando il lavoro degli ultimi tre anni; lavoro che ha visto tensioni, passaggi parlamentari e scaramucce varie non facili da superare; oppure, 2) <strong>lasciare alla propria ignavia i territori che hanno rappresentanti cos&igrave; &ldquo;sensibili&rdquo; agli interessi di bottega</strong>, accettando, suo malgrado, di avviare la riforma in gran parte del territorio segnando cos&igrave; un punto di non ritorno per il prossimo futuro, anche se ci&ograve;, oggettivamente, costituirebbe un rallentamento agli obiettivi della riforma da un punto di vista generale. Io sceglierei la prima ipotesi, anche se &ldquo;molti nemici molto onore&rdquo; non &egrave; retorica adatta ai nostri tempi.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">Qualora scegliesse la seconda ipotesi, ragioniamo su cosa andrebbe fatto. <strong>Intanto bisognerebbe nominare ugualmente i nuovi Presidenti</strong> delle port autority secondo le procedure richieste dalla nuova legge, chiudendo l&rsquo;era dei Commissari, giustificati (forse) dal riordino incombente anche se in contrasto con le norme precedenti e poi <strong>operare ad Augusta</strong>, in particolare , facendo di necessit&agrave; virt&ugrave;: ovvero <strong>utilizzando la cospicua cassa della port autority</strong> per interventi sul territorio in modo da arrivare fra tre anni ad una integrazione tra pari (visto che Catania ha passivi non trascurabili) e completando le infrastrutture del porto abbandonando visioni romantiche e autolesioniste come quella espressa dal Comune quando ha deliberato un&rsquo;opposizione in contrasto con l&rsquo;ampliamento dei piazzali perch&eacute; &ldquo;bisogna impedire la cementificazione delle saline&rdquo; (sic! ovvero colmare un residuale acquitrino retrostante i piazzali esistenti) e perch&eacute; &ldquo;non servono&rdquo; in quanto non c&rsquo;&egrave; alcun traffico di containers nel porto (affermazione che registra l&rsquo;esistente ed &egrave; in contrasto con tutti gli studi di settore pi&ugrave; volte segnalati su questo giornale). Della serie: chi &egrave; nato prima l&rsquo;uovo o la gallina? </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; background: white none repeat scroll 0% 0%;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">Sgombrato il campo dal falso problema, dove sar&agrave; la sede della port autority, adesso bisogner&agrave; <strong>occuparsi di come costruire il sistema portuale della Sicilia orientale</strong> (nonostante Crocetta) concentrandosi sui contenuti: l&rsquo;affidabilit&agrave; tecnica e professionale della nuova governance e sull&rsquo;impiego delle risorse disponibili (in cassa e nelle provvidenze garantite dalle recenti scelte ministeriali) per attrezzare e ottimizzare l&rsquo;impiego di spazi, concessioni e collegamenti con la rete ferroviaria prevista dai nuovi investimenti,</span><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; color: black;"> per adeguare questo porto alle funzioni che sar&agrave; chiamato ad espletare ( port core della Sicilia orientale). </span></p>
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