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	<title>patrizia Maiorca &#8211; La Civetta di Minerva</title>
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	<description>Notizie e Attualità da Siracusa</description>
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		<title>Sui social le denunce degli scempi sulla costa del Plemmirio. L’opinione di Patrizia Maiorca</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2020/09/02/sui-social-le-denunce-degli-scempi-sulla-costa-del-plemmirio-lopinione-di-patrizia-maiorca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marina De Michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2020 12:32:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[Area Marina Protetta Plemmirio]]></category>
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					<description><![CDATA[Le segnalazioni, a cui si aggiungono le forti proteste da parte di molti, corrono sui social. Lo scenario è quello del favoloso cementificato Plemmirio. Prima c’è stata la segnalazione di Federico Ionni, residente nella zona, di un materasso lasciato a sfaldarsi lentamente sugli scogli: non sapremmo contare quante richieste ci siano state perché qualcuno lo &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le segnalazioni, a cui si aggiungono le forti proteste da parte di molti, corrono sui social.</p>
<p>Lo scenario è quello del favoloso cementificato Plemmirio. Prima c’è stata la segnalazione di <strong>Federico Ionni</strong>, residente nella zona, di un <strong>materasso</strong> lasciato a sfaldarsi lentamente sugli scogli: non sapremmo contare quante richieste ci siano state perché qualcuno lo andasse a rimuovere; addirittura, per l’intervento della Presidente dell’Area Marina Protetta Patrizia Maiorca, è sembrato che stesse lì lì per intervenire un mezzo nautico “perché via terra non si riusciva ad arrivare…”. Il materasso, quel che ne resta, era ancora lì fino all’altro ieri.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-18793" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2020/09/c9ec4e39-d081-48ac-9346-4d6457b9cf07-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2020/09/c9ec4e39-d081-48ac-9346-4d6457b9cf07-225x300.jpg 225w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2020/09/c9ec4e39-d081-48ac-9346-4d6457b9cf07-788x1050.jpg 788w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2020/09/c9ec4e39-d081-48ac-9346-4d6457b9cf07-768x1024.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2020/09/c9ec4e39-d081-48ac-9346-4d6457b9cf07-1152x1536.jpg 1152w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2020/09/c9ec4e39-d081-48ac-9346-4d6457b9cf07.jpg 1200w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" />     </p>
<p>Poi è girato su Facebook <strong>il video di uno scolo di acqua giallastra</strong> fino a mare: <strong>Ketty Romano</strong>, l’autrice del video, lo ha ripercorso all’indietro, dal mare al foro nella parete di cemento da cui fuoriusciva il rivolo ma certo non potrà andare oltre questa sua già meritoria indagine. Non potrà essere lei a fare un sopralluogo tecnico e ad inchiodare i proprietari della condotta alle loro responsabilità. Aspettiamo quindi gli eventi.</p>
<p>Infine<strong> la piccola “piscina”</strong>, che alcuni ritengono sia naturale, altri no, nella scogliera in prossimità del Varco 26, in via dei Diamanti! Già <strong>un anno fa</strong> veniva inviata una istanza alla <strong>Capitaneria di Porto</strong> per sapere se fosse stata autorizzata “la recinzione con montanti in legno e rete metallica realizzata a pochi metri dal mare” a protezione della piccola insenatura chiedendo, se del caso, di adottare i provvedimenti ritenuti opportuni a tutela dell’area già fortemente segnata dall’intervento antropico.</p>
<p>Nella risposta il <strong>comandante Luigi D’Aniello</strong> faceva presente che la competenza nell&#8217;istruttoria di procedimenti amministrativi e nel rilascio di atti gestori (concessori e/o autorizzativi) afferenti al pubblico demanio marittimo era ormai dell’Amministrazione regionale e che tuttavia nel mese di maggio il personale militare dipendente aveva effettuato, sul sedime demaniale marittimo oggetto della segnalazione, un’attività di vigilanza demaniale a seguito della quale si era provveduto a informare compiutamente sia la competente Autorità Giudiziaria sia l&#8217;ufficio della Regione siciliana titolare delle funzioni gestorie “per le conseguenti azioni di tutela amministrativa”.</p>
<p>Cosa sia accaduto da allora non si sa visto che anche quest’anno si è ridelimitato il passaggio all’insenatura per indicarne la proprietà esclusiva in totale disprezzo delle norme che vietano azioni di privatizzazione di beni comuni. Ma la scala in cemento, costruita sugli scogli, in un luogo comunque intangibile, è l’emblema dell’incapacità delle nostre autorità di tutela e controllo di imporre il rispetto di norme e regole.</p>
<p>Abbiamo chiesto un commento alla <strong>presidente dell’AMP Plemmirio Patrizia Maiorca</strong>.</p>
<p>“Non posso che esprimere rammarico, anzi, mi correggo, dolore per la mancanza di rispetto nei confronti della nostra Area Marina Protetta che si concretizza sotto forma di materassi abbandonati sulla scogliera o in scarichi abusivi. È un peccato perché la nostra AMP è di grande importanza dal punto di vista biologico e della biodiversità. È, infatti, una ASPIM, area di speciale protezione di interesse mediterraneo. È un peccato perché comincia a diventare un polmone di ripopolamento per il mare circostante. È un peccato, lasciando perdere le considerazioni di ambito biologico, anche dal punto di vista economico in quanto importante fonte di attrazione per il turismo naturalistico. Turismo sano che non impatta negativamente sull&#8217;ambiente e che produce ricchezza.</p>
<p>Devo considerare, però, come di fronte a tali comportamenti scorretti ce ne siano molti di più di direzione totalmente opposta. Ne cito solo uno che mi ha colpito e incoraggiato a insistere, migliorare e incrementare quella che è una delle mission fondamentali delle Aree Marine Protette (oltre alla protezione): l&#8217;educazione ambientale. Ero a fare il bagno al Plemmirio, sbocco 12 o 11 non ricordo con esattezza, quando ho avuto l&#8217;opportunità di ascoltare la conversazione tra due bimbi, muniti di maschera, che avevano visto una stella marina. Mentre uno dei due avrebbe voluto prenderla per mostrarla ai genitori che prendevano il sole, l&#8217;altro si è opposto decisamente dicendo che non era possibile perché la stella marina sarebbe morta. &#8220;Me l&#8217;hanno detto al Plemmirio quando siamo andati con la scuola&#8221; ha spiegato.</p>
<p>Per quanto riguarda l’accesso alla insenatura recintata, senza divagare sulla presunta proprietà privata dell’area, faccio presente che in ogni caso, comunque, si deve assolutamente consentire il passaggio e nessuno può vietare di usufruire a chi lo voglia e per tutto il tempo desiderato di quel tratto di costa.</p>
<p>Per fortuna il mare è di tutti”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Anno lungo nel carcere di Augusta: perdono, teatro, Apericella…</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2017/01/14/anno-lungo-nel-carcere-di-augusta-perdono-teatro-apericella/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Gelardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Jan 2017 21:04:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La Civetta in gabbia]]></category>
		<category><![CDATA[Augusta]]></category>
		<category><![CDATA[Rotary Club]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Enzo Maiorca]]></category>
		<category><![CDATA[patrizia Maiorca]]></category>
		<category><![CDATA[falcone]]></category>
		<category><![CDATA[pannella]]></category>
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					<description><![CDATA[Molti gli eventi realizzati e le visite dei vertici delle istituzioni, ma la nota pi&#249; bella &#232; stata la presenza di bambini condotti dai genitori, tra cui Liliana, nipote di Patrizia Maiorca, due mesi, presente alla cerimonia di intitolazione della sala teatro al grande bisnonno Enzo La Civetta di Minerva, 23 dicembre 2016 L&#8217;anno lungo &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0px 0px 13px; text-align: justify;"><strong><em><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Molti gli eventi realizzati e le visite dei vertici delle istituzioni, ma la nota pi&ugrave; bella &egrave; stata la presenza di bambini condotti dai genitori, tra cui Liliana, nipote di Patrizia Maiorca, due mesi, presente alla cerimonia di intitolazione della sala teatro al grande bisnonno Enzo</span></em></strong></p>
<p style="margin: 0px 0px 13px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;"></span></p>
<p>  <span id="more-8598"></span>  </p>
<p style="margin: 0px 0px 13px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;"></span><span style="text-decoration: underline;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">La Civetta di Minerva, 23 dicembre 2016</span></span></p>
<p style="margin: 0px 0px 13px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">L&#8217;anno lungo della casa di reclusione.&nbsp;&ldquo;Sapeste per noi&#8230;&rdquo;, penso commenterebbero i detenuti leggendo questo titolo. Eppure la lunghezza a cui mi riferisco riguarda gli eventi,&nbsp;e i tanti fatti, per lo pi&ugrave; positivi mi sento di poter dire, di un anno intenso. L&#8217;inizio&nbsp;a gennaio,&nbsp;con l&#8217;immagine di <strong>Agnese Moro e Adriana Faranda, vittima e rea</strong>, ex brigatista e figlia dello statista ucciso, che si tengono per mano e raccontano insieme come liberarsi dal risentimento&nbsp;e dalla colpa. E diversi <strong>mesi dopo</strong> &#8211; faccio un salto temporale per seguire i temi del perdono e della riconciliazione, che sono &nbsp;al tempo stesso quelli dell&#8217;anno giubilare e di alcuni degli aspetti della nuova frontiera della giustizia penale &#8211; sullo stesso palco ritroviamo&nbsp;<strong>Maria Falcone, Giovanni Bachelet, Caterina Chinnici</strong>, a raccontare le loro storie e il loro travaglio.&nbsp;</span></p>
<p style="margin: 0px 0px 13px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Il carcere punisce ma non ricuce, ha detto la Faranda, ed &egrave; una realt&agrave; a cui &egrave; difficile sottrarsi, ma noi abbiamo cominciato a provarci lo stesso, mandando, nell&#8217;ambito di &nbsp;progetti avviati quest&#8217;anno, alcuni &nbsp;detenuti volontari a lavorare in due scuole cittadine e presso il comune di Priolo. A fare &nbsp;cio&egrave; qualcosa di realmente utile per la societ&agrave;. </span></p>
<p style="margin: 0px 0px 13px; text-align: justify;"><strong><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Poco prima dell&#8217;estate muore Marco Pannella</span></strong><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">, paladino dei diritti nelle carceri e nella societ&agrave;. Lo ricordiamo&nbsp;dedicandogli i concerti di giugno che&nbsp;intitoliamo&nbsp;<em>Trib&ugrave;te al Signor Hood</em> (dal brano dedicatogli da De Gregori nell&#8217;album Rimmel); <strong>a settembre ci inventiamo l&#8217;Aperi-cella</strong>, un aperi-cena in salsa carceraria che conclude <strong>un corso caseario offerto dal Rotary club</strong>. E l&#8217;ebbrezza della cena sotto le luci del muro di cinta viene provata&nbsp;dal Sindaco Di Pietro &#8211; che non manca mai ai nostri appuntamenti -, dall&#8217;Ammiraglio Comandante di Marisicilia, dal Provveditore regionale e dagli amici dirigenti e soci di tutti i club serv&igrave;ces cittadini.&nbsp;Il ricavato, pi&ugrave; di 1400 euro,&nbsp;sar&agrave; devoluto in aiuti in favore delle popolazioni vittime del terremoto. </span></p>
<p style="margin: 0px 0px 13px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Sabato scorso l&#8217;intitolazione ad Enzo Maiorca, appena scomparso, della sala teatro,&nbsp;diventata quindi&nbsp;<strong>Auditorium Enzo Maiorca</strong>. L&#8217;anno si conclude&nbsp;con <strong>lo spettacolo teatrale</strong> a cura di Simona Lo Iacono, la messa in scena de <em>Le streghe di Lanzavacche</em>, ultimo romanzo della scrittrice, e l&#8217;inaugurazione della stanza giochi per bambini nel reparto colloqui. In mezzo, &nbsp;nel corso dell&#8217;anno,&nbsp;<strong>il tradizionale festival BrucoliCantaNapoli</strong>, il laboratorio teatrale detenuti studenti del Ruiz di Augusta, visite di studenti, incontri, dibattiti, <strong>laboratori di lettura e di scrittura</strong>, corsi scolastici e professionali, concerti della Brucoli Swing,&nbsp;la messa in scena di una pi&eacute;ce tratta da un romanzo di Erri De Luca, <strong>l&#8217;ora arcobaleno</strong> organizzata dagli amici volontari della Crivop che hanno portato musica e giochi per i bambini che vengono ai colloqui. Quest&#8217;anno&nbsp;il carcere di Augusta &nbsp;&egrave; stato visitato dal Capo del Dipartimento, dal &nbsp;Prefetto, dal Presidente del Tribunale, dal Questore, dal Sindaco e dal Contrammiraglio De Felice, gi&agrave; ricordati, dall&#8217;amica onorevole&nbsp;Amoddio, dai vertici dei corpi di polizia provinciali, da tanti &nbsp;cittadini comuni. </span></p>
<p style="margin: 0px 0px 13px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Ma, sotto un certo aspetto, di tutte queste presenze esterne quelle&nbsp;che toccano&nbsp;particolarmente sono i bambini che assistono insieme ai genitori&nbsp;a degli spettacoli; e questo sia per la tenerezza che suscitano sia per il fatto che i genitori che li portano evidentemente considerano il carcere di Augusta&nbsp;un luogo non cupo, non triste. La pi&ugrave; piccola &egrave; stata Liliana, nipote di Patrizia Maiorca, due mesi, presente alla cerimonia di intitolazione della sala teatro al grande bisnonno. </span></p>
<p style="margin: 0px 0px 13px; text-align: justify;"><strong><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Tante cose ancora ci sono &nbsp;da fare</span></strong><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">, oltre che per i detenuti, per il personale, per migliorare le condizioni di lavoro e &nbsp;la struttura che, nonostante quanto gi&agrave; fatto, &egrave; ancora inadeguata. Si va verso l&#8217;anno prossimo, speriamo che uno dei prossimi eventi sar&agrave;&nbsp;il primo colloquio di un detenuto con Skype. Ma questa e speriamo altre positive saranno storie diverse.&nbsp;</span></p>
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