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	<title>operatori polizia &#8211; La Civetta di Minerva</title>
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	<description>Notizie e Attualità da Siracusa</description>
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		<title>Questa dei migranti non è vera accoglienza</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2016/05/02/questa-dei-migranti-non-e-vera-accoglienza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ciccio Magnano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 May 2016 15:37:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migranti]]></category>
		<category><![CDATA[operatori polizia]]></category>
		<category><![CDATA[carcerazione]]></category>
		<category><![CDATA[scafista]]></category>
		<category><![CDATA[permesso di soggiorno]]></category>
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					<description><![CDATA[Li salviamo dal mare ma li condanniamo all&#8217;umiliante naufragio della loro esistenza Nei porti di sbarco grande lavoro delle forze dell&#8217;ordine, a volte anche due giorni di fila La Civetta di Minerva, 15 aprile 2016 Quanto possa essere duro il lavoro degli operatori di Polizia addetti all&#8217;immigrazione pu&#242; rendersene conto solo chi tutti i giorni &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify; line-height: 115%;"><strong><em>Li salviamo dal mare ma li condanniamo all&rsquo;umiliante naufragio della loro esistenza Nei porti di sbarco grande lavoro delle forze dell&rsquo;ordine, a volte anche due giorni di fila</em></strong></p>
<p>  <span id="more-7530"></span>  </p>
<p style="text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="text-decoration: underline;">La Civetta di Minerva, 15 aprile 2016</span></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 115%;">Quanto possa essere duro <strong>il lavoro degli operatori di Polizia addetti all&rsquo;immigrazione</strong> pu&ograve; rendersene conto solo chi tutti i giorni ne &egrave; testimone. Lavoro ingrato! Fin dall&rsquo;arrivo al porto di Augusta. Impegnati nelle procedure di prima identificazione, sanno solo l&rsquo;ora di inizio. Il ritorno a casa potr&agrave; avvenire anche dopo 48 ore di incessante impegno sul posto.</p>
<p style="text-align: justify; line-height: 115%;">L&rsquo;aspetto umano e, a volte, certi farraginosi legacci burocratici rappresentano lo scenario dell&rsquo;arrivo dei migranti. Posto che sono tutti &rdquo;sedicenti&rdquo;, <strong>unica certezza &egrave; il loro sesso</strong>. Per il resto, ogni loro dichiarazione non &egrave; suffragata da alcuna certezza. Dalla nazionalit&agrave; al nome; dall&rsquo;et&agrave; allo scopo del loro arrivo in Italia, tutto &egrave; frutto delle loro dichiarazioni.</p>
<p style="text-align: justify; line-height: 115%;"><strong>La quasi totalit&agrave;</strong> dei migranti &egrave; rappresentata da <strong>giovani sotto i 30 anni</strong>. La loro nazionalit&agrave; &egrave; prevalentemente subsahariana. I nigeriani sono i pi&ugrave; numerosi. Seguono i maliani, e poi via via, i cittadini di un&rsquo;Africa sempre pi&ugrave; povera. La Polizia &#8211; intendiamo ovviamente le forze dell&rsquo;ordine tutte &#8211; vive quotidianamente la difficolt&agrave; di gestire questa massa di persone. Al momento dello sbarco il lavoro degli inquirenti sul posto &egrave; legato all&rsquo;individuazione dei cosiddetti &ldquo;scafisti&rdquo;. Un ruolo da non confondere affatto con i trafficanti di esseri umani. <strong>Lo scafista &egrave; in genere un viaggiatore</strong> che in cambio di uno sconto sulla traversata, si presta a condurre l&rsquo;imbarcazione all&rsquo;appuntamento con le navi di Frontex.</p>
<p style="text-align: justify; line-height: 115%;">Purtroppo la legislazione italiana in tal senso &egrave; piuttosto fallace. Una volta individuato lo scafista, viene arrestato mediamente per tre mesi. Allo scadere del trimestre di inutile detenzione, patteggiando la pena viene scarcerato. A questo punto con una semplice richiesta di protezione internazionale viene inserito nelle liste dei richiedenti. La domanda allora &egrave; semplice! Qual &egrave; il senso di <strong>una carcerazione di novanta giorni</strong> dopo la quale lo status giuridico del migrante torna ad essere quello di tutti i viaggiatori che lui ha condotto in salvo?</p>
<p style="text-align: justify; line-height: 115%;">Spesso, nei centri di accoglienza, intolleranze determinate da migranti di talune nazionalit&agrave;, ad esempio la nigeriana, costringono le forze dell&rsquo;ordine ad intervenire. Purtroppo capita sovente che le pretese di certi ospiti vada al di l&agrave; di ogni accettabile disponibilit&agrave;. Gli organi di stampa incautamente riportano notizie di rivolte all&rsquo;interno dei centri, di fatto legittimando taluni comportamenti rivoltosi. A vedere le condizioni in cui versano milioni di connazionali, poi giustamente chi gestisce l&rsquo;accoglienza (Forze di Polizia, Sanit&agrave;, Volontariato e gestori dei centri) ovviamente si sente oltraggiato.</p>
<p style="text-align: justify; line-height: 115%;"><strong>Un letto pulito, tre pasti al giorno, l&rsquo;assistenza medica, l&rsquo;accompagnamento</strong> presso i vari presidi di polizia e/o sanitari; <strong>scarpe, tute, intimo, giacconi</strong>. Peccato che in tanti non riescano a cogliere gli sforzi italiani ed europei.</p>
<p style="text-align: justify; line-height: 115%;">Chi come me da anni &egrave; impegnato sul fronte dell&rsquo;accoglienza non pu&ograve; per amore di parte negare certe aberrazioni. Un&rsquo;accoglienza priva di integrazione indispensabile &egrave; destinata alla creazione di decine di migliaia di giovani disadattati. Una massa di <strong>giovani descolarizzati cui spesso viene negato il permesso di soggiorno</strong> perch&eacute; migranti economici, vagher&agrave; senza fissa dimora, senza lavoro e senza alcuna opportunit&agrave; futura.</p>
<p style="text-align: justify; line-height: 115%;">I respingimenti, di fatto, non sono coattivi. Si tratta di decreti amministrativi di cui il migrante non comprende nemmeno la gravit&agrave;. Pare che i costi di un rimpatrio di proporzioni bibliche abbiano proporzioni inimmaginabili. Questo si traduce in creazione di manovalanza a bassissimo costo per il lavoro in nero e per la delinquenza organizzata. Spaccio e prostituzione, in Lombardia rappresentano una voce economica illegale di altissimo rilievo.</p>
<p style="text-align: justify; line-height: 115%;">Non &egrave; questo il concetto di accoglienza. In questo modo li stiamo solo salvando dai naufragi. Purtroppo li stiamo condannando al naufragio della loro esistenza.</p>
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