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	<title>olio usato &#8211; La Civetta di Minerva</title>
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	<description>Notizie e Attualità da Siracusa</description>
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		<title>Contenitori del Comune per oli usati, a Targia e nel Porto per i diportisti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Salvatore La Delfa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Apr 2015 14:39:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Centri raccolta rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Viscolube]]></category>
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					<description><![CDATA[Protocollo d’intesa tra la Viscolube e le amministrazioni di Siracusa, Floridia, Avola e Ferla. La raccolta e lo stoccaggio avviene tramite concessionari autorizzati. Dopo la rigenerazione, da 100 kg di oli usati si possono ottenere 65 kg di olio base e 20 di gasolio e bitume Che Siracusa stia facendo grossi passi avanti verso la &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;" align="center"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small;"><em></em></span></h2>
<h2 style="text-align: justify;" align="center"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small;"><em>Protocollo d’intesa tra la Viscolube e le amministrazioni di Siracusa, Floridia, Avola e Ferla. La raccolta e lo stoccaggio avviene tramite concessionari autorizzati</em>. <em>Dopo la rigenerazione, da 100 kg di oli usati si possono ottenere 65 kg di olio base e 20 di gasolio e bitume</em></span></h2>
<p>  <span id="more-5750"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small;"><span style="line-height: 1.3em;">Che Siracusa stia facendo grossi passi avanti verso la sostenibilità, la raccolta differenziata e, soprattutto, verso la direzione di mettersi al passo di altre città italiane già culturalmente “ambientali”, è stato confermato con il </span><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">protocollo di intesa</strong><span style="line-height: 1.3em;">, firmato alcuni giorni fa, </span><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">tra la</strong><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Viscolube</strong><span style="line-height: 1.3em;">, </span><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">azienda che rigenera l’olio usato, e il Comune di Siracusa</strong><span style="line-height: 1.3em;">, alla presenza del delegato Anci per l’energia e i rifiuti. Questo protocollo, frutto del lavoro dell’esperta alle politiche ambientali del comune di Siracusa, </span><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Emma Schembari</strong><span style="line-height: 1.3em;">, e dell’assessore all’ambiente, </span><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Pierpaolo Coppa</strong><span style="line-height: 1.3em;">, riguarda la promozione dell’utilizzo degli oli lubrificanti a basi rigenerate nell’ambito degli acquisti pubblici. In base a questo accordo, il comune di Siracusa (ma, in verità, anche i comuni di Floridia, Avola, Ferla che hanno sottoscritto) si è impegnato a promuovere la cultura dell’utilizzo di questo tipo di oli, oli lubrificanti a base rigenerante, e a condividere e diffondere la comunicazione sull’uso.  </span></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small;"><span style="line-height: 1.3em;">Il protocollo è stato firmato in un incontro pubblico a cui hanno partecipato i rappresentanti dei comuni interessati, dell’Anci, della Viscolube e del </span><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati (COOU)</strong><span style="line-height: 1.3em;"> che si occupa della filiera della raccolta e rigenerazione dell’olio esausto. Durante l’incontro, è stato annunciato, inoltre, che sarà </span><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">donato al Comune di Siracusa da parte del Consorzio COOU un contenitore per gli oli usati</strong><span style="line-height: 1.3em;"> da sistemare nel nuovo centro comunale di raccolta sito in contrada Targia. E’ in programma l’installazione di un ulteriore contenitore nell’area del porto di Siracusa (a servizio dei diportisti e proprietari di barche) ma, in questo caso, bisogna attendere l’espletamento delle pratiche burocratiche che sono più restrittive perché l’olio usato è considerato un rifiuto pericoloso.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small;">Cerchiamo di comprendere meglio quali siano state le premesse che hanno portato alla firma di un protocollo di intesa su questo argomento. Secondo la <strong>Direttiva Europea 98/2008/CE</strong> la gerarchia dei rifiuti (prevenzione, riutilizzo, recupero materia, recupero energia, smaltimento) prevede lo step del recupero di materia, attraverso la raccolta differenziata, per far diventare i rifiuti nuovamente risorse. Tutto ciò mette in moto un sistema economico circolare, che si contrappone a quello lineare che non prevede il riciclo dei rifiuti. Le pubbliche amministrazioni possono contribuire all’economia circolare sia utilizzando idonei sistemi di raccolta sia favorendo il mercato dei prodotti rigenerati e riciclati. In questo secondo caso, si parla di <strong>“acquisti verdi” o “Green Public Procurement (GPP)”</strong>, cioè acquisti che favoriscono uno sviluppo sostenibile ed incoraggiano la diffusione di tecnologie ambientali e lo sviluppo di prodotti validi sotto il profilo ambientale.</span></p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small;"><span style="line-height: 1.3em;">La Pubblica Amministrazione, quindi, attraverso gli “acquisti verdi” si muove nel solco di una politica ambientale che favorisce lo sviluppo di un mercato di prodotti e servizi a ridotto impatto ambientale. Gli oli lubrificanti con basi rigenerate rappresentano un segmento di prodotti che l’amministrazione pubblica può acquistare in quanto essi sono a un basso impatto ambientale in termini di particelle sottili, di emissione di CO</span><sub style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; line-height: 1.3em;">2</sub><span style="line-height: 1.3em;">, di emissione di sostanze cancerogene.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small;"><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Il comune</strong><span style="line-height: 1.3em;">, attraverso la stipula di questo protocollo, </span><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">raggiunge obiettivi fondamentali</strong><span style="line-height: 1.3em;"> quali quello della riduzione degli impatti ambientali, dello stimolo all’innovazione, del miglioramento dell’immagine della pubblica amministrazione, della diffusione di modelli di consumo e di acquisto sostenibili, dell’integrazione delle considerazioni ambientali in tutte le politiche dell’ente.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small;"><span style="line-height: 1.3em;">Come avviene la rigenerazione degli oli usati e qual è la situazione dell’Italia in questo settore?  Tutti i motori e i macchinari industriali devono essere lubrificati e, per questo utilizzo, l’olio si consuma e subisce trasformazioni chimico-fisiche che richiedono una sua sostituzione. La raccolta e lo stoccaggio degli oli usati avviene tramite concessionari autorizzati dal COOU. </span><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">L’olio usato è a questo punto destinato alla rigenerazione (ci sono 4 raffinerie in Italia, due, le più grosse, gestite da Viscolube, a Milano e a Frosinone) e in alternativa, nel caso in cui le analisi non siano favorevoli, alla combustione o alla termodistruzione.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small; line-height: 1.3em;">Le raffinerie dell’olio usato producono basi lubrificanti con caratteristiche qualitative simili a quelle delle basi derivanti direttamente dalla lavorazione del greggio. La rigenerazione avviene in diverse fasi: nella prima, dall’olio usato viene eliminata l’acqua e i composti più leggeri; nella seconda, si effettua una separazione delle diverse frazioni attraverso una colonna di distillazione; nell’ultima fase, si effettua una idrogenazione catalitica, ottenendo, in questo modo, basi lubrificanti che vengono addizionate agli oli minerali messi in vendita.</span></p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small;"><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">La rigenerazione ha un alto rendimento</strong><span style="line-height: 1.3em;">: da 100 kg di olio usato si possono ottenere circa 65 kg di olio base rigenerato e 20/25 kg di gasolio e bitume, consentendo così </span><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">un risparmio significativo sulla bolletta energetica</strong><span style="line-height: 1.3em;">. Ciò significa che </span><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">si riottiene quasi il 90% del rifiuto</strong><span style="line-height: 1.3em;"> (accade solo per il rifiuto olio). Nel 2014, l’Italia è stata quarta in Europa per il consumo di lubrificanti ma anche per la raccolta di oli usati. E’ risultata prima nel rapporto tra la quantità di oli raccolti e quelli venduti (44%) e tra la quantità di oli raccolti e quelli raccoglibili (95%). E’ seconda in Europa per l’olio usato inviato a rigenerazione (oltre il 90%). Quindi in questo settore l’Italia è sicuramente prima in tutta l’Europa.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small; line-height: 1.3em;">Da ora in poi, con la firma del protocollo di Intesa, la conoscenza dei processi che stanno alla base della produzione di basi rigenerate dagli oli usati diventa fondamentale anche per i tecnici e gli amministratori del Comune di Siracusa.</span></p>
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