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	<title>Natale 2014 &#8211; La Civetta di Minerva</title>
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	<description>Notizie e Attualità da Siracusa</description>
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		<title>Palazzolo, nello scorso Natale due presepi viventi finanziati ma a pagamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Concetta Caruso]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Feb 2015 16:09:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News Provincia]]></category>
		<category><![CDATA[Natale 2014]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzolo]]></category>
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					<description><![CDATA[Non convince la tesi dell&#8217;assessore troppo buono che non sa dire di no. Amministrazione incapace di programmazione e di gestione dei rapporti con le associazioni&#160; Una cittadina di poco pi&#249; di 9 mila abitanti, governata da chi non ha la capacit&#224; politica della progettazione a lungo periodo, si &#232; vantata di un programma &#8220;Natale 2014&#8221; &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;" align="center"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small;"><em></em></span></h2>
<h2 style="text-align: justify;" align="center"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small;"><em>Non convince la tesi dell&rsquo;assessore troppo buono che non sa dire di no. Amministrazione incapace di programmazione e di gestione dei rapporti con le associazioni&nbsp;</em></span></h2>
<p>  <span id="more-5522"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small;"><span style="line-height: 1.3em;">Una cittadina di poco pi&ugrave; di 9 mila abitanti, governata da chi non ha la capacit&agrave; politica della progettazione a lungo periodo, si &egrave; vantata di un </span><strong>programma &ldquo;Natale 2014&rdquo;</strong><span style="line-height: 1.3em;"> ricco di eventi. Ed &egrave; anche vero; peccato, per&ograve;, che, come al solito, il programma sia uscito, potremmo dire, a cose gi&agrave; fatte, solo un paio di giorni prima dalla fatidica data del 24 dicembre.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small;"><span style="line-height: 1.3em;">La cosa che subito ha attirato l&rsquo;attenzione &egrave; stata </span><strong>l&rsquo;installazione di ben 2 presepi viventi<span style="line-height: 1.3em;">. Di questi </span>uno presso &ldquo;il suggestivo quartiere Dietro Matrice&rdquo;, l&rsquo;altro &ldquo;in quello di San Michele&rdquo;,</strong><span style="line-height: 1.3em;"> entrambi realizzati col patrocinio (&euro; 3.500,00, cadauno) del comune. Sempre patrocinato dal comune (per altri &euro; 3.500,00) </span><strong>l&rsquo;Albero di Natale pi&ugrave; alto di Sicilia, </strong><span style="line-height: 1.3em;">cio&egrave; la solita impalcatura di luminarie che, da ormai 10 anni, hanno coperto la facciata della chiesa di San Sebastiano, rappresentando la forma di un abete.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small; line-height: 1.3em;">Si potrebbe pensare che questo sia stato solo un modo per rendere la festa ancora pi&ugrave; ricca, al fine di spostare quante pi&ugrave; persone possibili.</span></p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small;"><span style="line-height: 1.3em;">Il primo presepe, storicamente noto, &egrave; stato quello allestito presso il quartiere Dietro Matrice, dall&rsquo;Ass. Pro-Loco. All&rsquo;ingresso, oltre ad una discreta folla, </span><strong>si veniva accolti da un biglietto di ingresso di &euro; 2,00.</strong><span style="line-height: 1.3em;"> Ci si &egrave; chiesti &ldquo;Perch&eacute;? Dato che &egrave; stato organizzato con fondi comunali, forse, all&rsquo;interno, ci sarebbe stata qualche degustazione o altro&rdquo;. Ma la realt&agrave; &egrave; spesso amara e delude le aspettative. All&rsquo;interno, infatti, </span><strong>niente di nuovo rispetto alle istallazioni degli anni precedenti</strong><span style="line-height: 1.3em;"><strong>,</strong> neanche le comparse; solo l&rsquo;ambientazione era cambiata. </span><strong>Un presepe vivente spento e statico</strong><span style="line-height: 1.3em;"><strong>,</strong> con la rappresentazione di un arco temporale improbabile, dal I sec a.C. al XIX d.C.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small;"><span style="line-height: 1.3em;">Il secondo presepe, realizzato dall<strong>&rsquo;</strong></span><strong>Ass. Cibele</strong><span style="line-height: 1.3em;">, &egrave; stato realizzato </span><strong>a poche centinaia di metri</strong><span style="line-height: 1.3em;"> di distanza dal precedente, quasi si univano. </span><strong>Anche qui un biglietto di ingresso</strong><span style="line-height: 1.3em;">, un po&rsquo; pi&ugrave; economico (&euro; 1,50). Tuttavia, appena entrati sembrava di essere i protagonisti di un viaggio nel tempo. Una magica atmosfera accompagnava il percorso che poteva essere quello dei nostri nonni. Il quartiere, di certo poco conosciuto ai pi&ugrave;, si presentava come, forse, era veramente durante la seconda met&agrave; del secolo scorso. Erano state allestite le antiche </span><strong>botteghe artigiane</strong><span style="line-height: 1.3em;"> e si presentavano gli </span><strong>antichi mestieri</strong><span style="line-height: 1.3em;"><strong>,</strong> per poi giungere alla grotta della </span><strong>Nativit&agrave;, allestita presso la suggestiva Grotta&nbsp;di San Corrado</strong><span style="line-height: 1.3em;">, da troppo tempo inaccessibile a causa di sterpaglia e vegetazione volontaria. Un presepe vivo, dinamico, appassionato, fatto da giovani e con passione.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small; line-height: 1.3em;">Due presepi a confronto, dunque, uno: la copia di se stesso: l&rsquo;altro: l&rsquo;innovazione e la forza dell&rsquo;inventiva.</span></p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small; line-height: 1.3em;">Ovviamente la domanda sorge spontanea: perch&eacute; due presepi viventi? La risposta non &egrave; facile, spesso &egrave; stata anche fonte di imbarazzo. Tuttavia serve da base per farsene delle altre. Ad esempio: perch&eacute; allestire due presepi cos&igrave; vicini tra loro e non decidere, invece, di farne uno unico? Perch&eacute; l&rsquo;imposizione del biglietto, essendo patrocinato dal comune?</span></p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small;"><span style="line-height: 1.3em;">I mal pensanti sostengono che </span><strong>&ldquo;il nostro assessore al turismo &egrave; troppo buono e non sa dire di no&nbsp;</strong><span style="line-height: 1.3em;">alle numerose richieste (richieste di fondi?) che gli arrivano&rdquo;. C&rsquo;&egrave;, per&ograve;, chi crede che questa non sia tanto bont&agrave;, quanto, piuttosto, </span><strong>una forma di clientelismo e di incapacit&agrave; di programmazione</strong><span style="line-height: 1.3em;"> e di gestione dei rapporti con le associazioni a cui vengono elargiti contributi pubblici senza criterio.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small; line-height: 1.3em;">Ma cosa potremmo aspettarci da un&rsquo;amministrazione che dice di puntare al turismo e poi accoglie i visitatori con delle guide in fotocopie, fatte, a loro volta, da fotocopie sbiadite, ma si permette il lusso di stampare materiale pubblicitario per &euro; 3.500,00 che, di certo, andr&agrave; buttato o, peggio, rimarr&agrave; dentro qualche ufficio perch&eacute; mai distribuito?</span></p>
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<p>&nbsp;</p>
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