<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Ministro Cultura &#8211; La Civetta di Minerva</title>
	<atom:link href="https://www.lacivettapress.it/tag/ministro-cultura/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lacivettapress.it</link>
	<description>Notizie e Attualità da Siracusa</description>
	<lastBuildDate>Tue, 18 Aug 2026 06:53:45 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>Fondazione INDA, crisi permanente: tre sovrintendenti dimissionari in quattro anni svelano il cortocircuito nella governance</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2026/08/18/fondazione-inda-crisi-permanente-tre-sovrintendenti-dimissionari-in-quattro-anni-svelano-il-cortocircuito-nella-governance/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Salvo Baio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 06:28:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Inda]]></category>
		<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Rappresentazioni Classiche]]></category>
		<category><![CDATA[Ministro Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Valeria Told]]></category>
		<category><![CDATA[Daniele Pitteri]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Italia]]></category>
		<category><![CDATA[sovrintendente artistico]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Inda]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Calbi]]></category>
		<category><![CDATA[statuto]]></category>
		<category><![CDATA[Marina Valensise]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lacivettapress.it/?p=42734</guid>

					<description><![CDATA[Tre sovrintendenti artistici e culturali che uno dopo l&#8217;altro in soli quattro anni  si dimettono dall&#8217;incarico evidenziano l&#8217;esistenza di profondi contrasti nella governance della Fondazione Inda, se non una vera e propria crisi istituzionale sulle cui  cause il ministero della Cultura non può più fare finta di niente. Come da tempo andiamo dicendo, nel consiglio &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="gmail_attr" dir="ltr"><strong>Tre sovrintendenti artistici e culturali</strong> che uno dopo l&#8217;altro in soli <strong>quattro anni  si dimettono</strong> dall&#8217;incarico evidenziano l&#8217;esistenza di profondi contrasti nella governance della <strong>Fondazione Inda</strong>, se non una vera e propria <strong>crisi istituzionale</strong> sulle cui  cause il ministero della Cultura non può più fare finta di niente. Come da tempo andiamo dicendo, nel consiglio di amministrazione  dell&#8217;Istituto del dramma antico si è creato un <strong>gruppo di comando</strong> che ruota attorno al suo <strong>presidente, il sindaco Italia</strong>, e alla <strong>consigliera delegata, Marina Valensise</strong>, dominus della Fondazione. Questo gruppo, affiancato dalla <strong>consigliera Margherita Rubino</strong>, è quello che detta la <strong>strategia culturale</strong> dell&#8217;Inda, sceglie i registi, i traduttori delle tragedie, cura gli spettacoli, la comunicazione. In questo quadro, nel quale i <strong>sovrintendenti</strong> sono come <strong>spettatori  passivi</strong>, spogliati dal ruolo che gli compete per statuto e per il quale il ministero della Cultura li ha selezionati valutandone i requisiti e la competenza, matura la decisione delle <strong>dimissioni</strong>, non per resa ma per dire &#8220;<em><strong>io non ci sto</strong></em>&#8220;.</div>
<div dir="ltr"></div>
<div dir="ltr">
<div class="gmail_quote">
<div dir="ltr">
<div dir="ltr">
<div dir="ltr">
<div dir="ltr"> Il primo ad andarsene  è stato <strong>Antonio Calbi</strong>,  dimessosi a settembre del  2022, alla scadenza del primo mandato iniziato quattro anni prima.  Calbi, grande esperto di teatro e intellettuale di primo piano,  venne addirittura escluso  dalla terna proposta dal consiglio di amministrazione dell&#8217;Inda al ministro della Cultura, che la rispedì al mittente perché inadeguata. Un pacchiano sgarbo quello fatto a Calbi, nonostante i successi di pubblico e di critica da lui  ottenuti.</div>
<div dir="ltr"></div>
<div dir="ltr">La seconda sovrintendente dimissionaria (febbraio del 2024) è stata <strong>Valeria Told</strong>,  la prima donna chiamata a ricoprire  il ruolo di manager culturale dell&#8217;Inda.</div>
<div dir="ltr">Formalmente la Told si dimise per divergenze legate ad alcuni aspetti contrattuali. In realtà anche lei fu trattata senza riguardo dal consiglio di amministrazione il quale tentò un colpo di mano per ridimensionare le competenze proprie del sovrintendente per  accentrarle nelle mani della consigliera delegata, tentativo bloccato dal ministero della Cultura. Da notare che la <strong>proposta di  modifica dello statuto</strong> fu deliberata dal CdA in assenza della Told, che era già stata nominata anche se non ancora  insediata. Dopo le dimissioni, Valeria Told dichiarò a La Sicilia di non essere stata mai informata della manovra del CdA.  Da chi fu voluta e votata la delibera che sovvertiva le competenze statutarie a tutto vantaggio della consigliera delegata? Noi lo sappiamo, ma sarebbe interessante pubblicare gli atti.</div>
<div dir="ltr"></div>
<div>E veniamo a <strong>Daniele Pitteri</strong>, terzo (e ultimo in ordine cronologico) sovrintentende artistico e culturale deciso a mollare. Anche lui si è dimesso per divergenze con i vertici (Marina Valensise?) della Fondazione sugli indirizzi artistici e culturali dell&#8217;Inda.  Era stato nominato a marzo dello scorso anno e dopo appena 16 mesi si è dimesso, avendo dovuto prendere atto, è la nostra valutazione,  che il gruppo di comando di Palazzo Greco non gli riconosceva il ruolo scolpito nello statuto.</div>
<div></div>
<div>A questo punto<strong> il ministro della Cultura dovrebbe intervenire</strong> con fermezza, inviando un ispettore all&#8217;Inda per accertare le ragioni delle dimissioni degli ultimi tre sovrintendenti.</div>
<div>La consigliere delegata, che viene chiamata da giornali come il Corriere della Sera &#8220;<em>La signora del dramma antico</em>&#8220;, dovrebbe intervenire per far conoscere le ragioni del conflitto con il sovrintendente.</div>
<div>Sarebbe opportuno da parte del ministro Giuli nominare, nelle more dell&#8217;espletamento della procedura di nomina del nuovo sovrintendente, un commissario, diverso, per ovvie ragioni, dalla dottoressa Valensise,  col compito di gestire ad interim la politica culturale dell&#8217;Inda.</div>
<div>Per quanto lo statuto dell&#8217;Inda presenti non poche incoerenze, è fuori discussione che il manager culturale della Fondazione sia il sovrintendente artististico e che al consigliere delegato spettino quasi esclusivamente compiti amministrativi. E&#8217; questo il vero motivo del contendere.</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>SULLA NOMINA DEL SOVRINTENDENTE DELL&#8217;INDA È CADUTO IL SILENZIO</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2024/11/02/sulla-nomina-del-sovrintendente-dellinda-e-caduto-il-silenzio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Salvo Baio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Nov 2024 06:35:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Inda]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura generale]]></category>
		<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[sovrintendente]]></category>
		<category><![CDATA[consigliere delegato]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio di amministrazione]]></category>
		<category><![CDATA[nomine]]></category>
		<category><![CDATA[INDA]]></category>
		<category><![CDATA[trasparenza]]></category>
		<category><![CDATA[Ministro Cultura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lacivettapress.it/?p=29456</guid>

					<description><![CDATA[Silenzio tombale  sulla nomina del sovrintendente artistico e culturale della Fondazione Inda  che va scelto dal ministro della Cultura sulla base dei tre nomi selezionati, a seguito di apposito avviso scaduto il 2 luglio scorso, dal consiglio di amministrazione della Fondazione. I tre nomi  non sono stati resi noti dalla Fondazione. Sulle cause della mancata  &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="gmail_attr"><strong>Silenzio tombale  sulla nomina del sovrintendente artistico e culturale della Fondazione Inda</strong>  che va scelto dal ministro della Cultura sulla base dei tre nomi selezionati, a seguito di apposito avviso scaduto il 2 luglio scorso, dal consiglio di amministrazione della Fondazione. I tre nomi  non sono stati resi noti dalla Fondazione.</div>
<div dir="ltr">
<div>Sulle cause della mancata  nomina  si possono  fare solo ipotesi, prima fra tutte lo stato confusionale in cui versa il ministero della Cultura. C&#8217;è da dire che il ministro, qualora non ritenesse i tre selezionati all&#8217;altezza del compito (e gira voce che nessuno dei tre sia gradito), potrebbe invitare la Fondazione a fare un nuovo avviso.</div>
<div><strong>Quali sono i compiti del sovrintendente quando sarà nominato?</strong> La risposta dovrebbe essere ovvia: quelli previsti dallo statuto dell&#8217;Inda. In realtà non è così a causa del <strong>pasticcio combinato dal consiglio di amministrazione</strong> della Fondazione il quale, lo scorso anno, aveva tentato di modificare lo statuto per sottrarre  alcune fondamentali competenze al sovrintendente artistico e culturale e  attribuirle al consigliere delegato.</div>
<div><strong>Un vero e proprio colpo di mano</strong> che avrebbe snaturato il ruolo e le funzioni del sovrintendente a tutto vantaggio del consigliere delegato.</div>
<div>Così la pensa anche <strong>il ministero della Cultura</strong> che <strong>&#8220;boccia&#8221; senza indugi la delibera del CdA</strong>  (sulla cui legittimità i dubbi sono infiniti) il quale  si rimangia, con la coda fra le gambe, la propria precedente decisione e ne adotta un&#8217;altra con cui recepisce le indicazioni del ministero.</div>
<div> Quest&#8217;ultima delibera ad oggi non risulta riscontrata dal ministero e di conseguenza  non è possibile stabilire con precisione i compiti del sovrintendente.  Tant&#8217;è vero che nell&#8217;avviso di selezione, oltre  allo statuto dell&#8217;Inda, si fa riferimento &#8220;<em>alle modifiche che saranno apportate sulla base della proposta  deliberata in data 23 marzo 2024 in corso di verifica del ministero vigilante</em>&#8220;. Le eventuali &#8220;<em>modifiche</em>&#8221; riguardano proprio i compiti del sovrintendente.</div>
<div>Se questo è il quadro dei rapporti tra l&#8217; Inda e il ministero vigilante, si può nominare il nuovo sovrintendente se prima non vengono definite le sue competenze?  Evidentemente no. <strong>Nel frattempo la consigliera delegata</strong> si vede <strong>&#8220;costretta&#8221; a svolgere  anche i compiti del sovrintendente</strong>, sua antica aspirazione,  con retribuzione diversa e in condizioni diverse da quelle desiderate e indicate probabilmente nella famigerata delibera poi bocciata dal ministero. Dico <strong>&#8220;probabilmente&#8221; perché questa delibera non risulta pubblicata</strong>, come non risulta pubblicata la lettera del ministero che intima al consiglio di amministrazione l&#8217;altolà e neppure la citata delibera del 23 marzo scorso con cui il CdA fa marcia indietro. <strong>Tutto in nome della trasparenza</strong>.</div>
<div></div>
</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>NICITA E D&#8217;ELIA: forte preoccupazione in merito alle condizioni di conservazione del Teatro greco di Siracusa e alle modalità della sua fruizione</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2023/03/02/nicita-e-delia-forte-preoccupazione-in-merito-alle-condizioni-di-conservazione-del-teatro-greco-di-siracusa-e-alle-modalita-della-sua-fruizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione La civetta press]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Mar 2023 10:16:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura generale]]></category>
		<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Rappresentazioni Classiche]]></category>
		<category><![CDATA[Ministro Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[assessorato reg.le beni Culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Soprintendenza B.C.]]></category>
		<category><![CDATA[INDA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lacivettapress.it/?p=24874</guid>

					<description><![CDATA[Ripubblichiamo (per maggior evidenza) l&#8217;interrogazione parlamentare dei senatori Antonio Nicita e Cecilia D&#8217;Elia (PD) relativa all&#8217;utilizzo del Teatro Greco di Siracusa inserita nel nostro articolo del 24 febbraio u.s. e relativo all&#8217;interrogazione degli stessi parlamentari in merito alla mancata nomina del Sovrintendente INDA Atto n. 3-00235 (in 7ª Commissione) Pubblicato il 22 febbraio 2023, nella seduta &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Ripubblichiamo (per maggior evidenza) l&#8217;interrogazione parlamentare dei senatori Antonio Nicita e Cecilia D&#8217;Elia (PD) relativa all&#8217;utilizzo del Teatro Greco di Siracusa inserita nel nostro articolo del 24 febbraio u.s. e relativo all&#8217;interrogazione degli stessi parlamentari in merito alla mancata nomina del Sovrintendente INDA</strong></em></p>
<p>Atto n. 3-00235 <em>(in 7ª Commissione)</em><br />
Pubblicato il 22 febbraio 2023, nella seduta n. 41</p>
<p><a href="https://www.senato.it/loc/link.asp?leg=19&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=36411" target="_blank" rel="noopener">NICITA</a>, <a href="https://www.senato.it/loc/link.asp?leg=19&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=31875" target="_blank" rel="noopener">D’ELIA</a> – <em>Al Ministro della Cultura</em>. –</p>
<p>Premesso che:</p>
<p>secondo quanto riportato dal quotidiano “La Sicilia” in data 8 febbraio 2023, molti esperti in materia hanno manifestato, nuovamente, <strong>forte preoccupazione in merito alle condizioni di conservazione del Teatro greco di Siracusa</strong> e alle modalità della sua fruizione per lo svolgimento di eventi, in particolare, musicali;</p>
<p>secondo quanto riportato dal citato quotidiano “Il professore <strong>Lorenzo Lazzarini</strong> dell’Università di Venezia, ritenuto la più autorevole voce in campo internazionale in materia di conoscenze e competenze tecniche sui materiali lapidei, <strong>in un intervento su ‘La Civetta’ non ha esitato a dire che il Teatro Greco è ‘alveolato’. (…)</strong> ‘Sono a rischio di distacco – ha ammonito Lazzarini – pezzi consistenti, soprattutto gli spigoli aggettanti se sottoposti al peso di persone e materiali. Non si può più aspettare. <strong>Sarebbe delittuoso far finta di non vedere ciò che evidente&#8217;”</strong>;</p>
<p>il “<strong>Comitato per la difesa del Temenite” ha diffuso un appello</strong> al fine di garantire più efficaci misure di prevenzione e tutela del bene archeologico, specie con riferimento alla valutazione della compatibilità tra gli eventi musicali programmati (in alcuni casi, concerti che prevedono la presenza di moltissime persone) e la conservazione del bene medesimo;</p>
<p>occorrono indagini tecniche e le manutenzioni necessarie per arrestare il degrado della pietra, evitando nel frattempo un uso “scriteriato” del monumento;</p>
<p>tale appello è solo l’ultima manifestazione, in ordine temporale, di inviti analoghi: già in data 28 aprile 2022, l’AGI riportava <strong>dichiarazioni di diversi archeologi</strong> che, in vista della programmazione concertistica estiva, avvertivano dei rischi cui il teatro sarebbe andato incontro, in particolare in conseguenza della sua particolare conformazione (trattandosi di teatro scavato nella roccia) e delle criticità strutturali già esistenti;</p>
<p>considerato che nel caso di specie vengono in rilievo due profili diversi, ma connessi: per un verso, la necessità di assicurare la fruizione sostenibile del Teatro greco di Siracusa, che, non a caso, ospita prevalentemente rappresentazioni di tragedie e commedie greche, la cui organizzazione è affidata alla fondazione INDA (Istituto Nazionale del Dramma Antico) e che vengono messe in scena seguendo gli accorgimenti necessari a preservare il bene archeologico; per altro verso, la necessità di provvedere quanto prima, anche attraverso lo stanziamento di risorse adeguate, a interventi conservativi e di restauro del teatro, che potrebbero assicurarne la fruizione, anche per eventi diversi, ma sempre tutelandone le specifiche caratteristiche;</p>
<p>considerato altresì che:</p>
<p>il Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, Codice dei Beni Culturali, disciplina la valorizzazione dei beni culturali ponendo al vertice le esigenze di conservazione e tutela dei medesimi; infatti, l’articolo 6, comma 2, dispone che: “la valorizzazione è attuata in forme compatibili con la tutela e tali da non pregiudicarne le esigenze”; allo stesso tempo, in via generale, l’articolo 20, comma 1, dispone che “i beni culturali non possono essere distrutti, deteriorati, danneggiati o adibiti ad usi non compatibili con il loro carattere storico o artistico oppure tali da recare pregiudizio alla loro conservazione”;</p>
<p>rileva sul punto anche la Carta di Siracusa per la conservazione, fruizione e gestione delle architetture teatrali antiche, definita proprio nel 2005 a Siracusa, per iniziativa dell’Assessorato regionale per i beni culturali, la quale orienta la valorizzazione dei beni culturali anche attraverso l’organizzazione di rappresentazioni teatrali ed eventi musicali ai due fondamentali criteri della fruizione sostenibile e della invasività minima;</p>
<p><strong>il Teatro greco è patrimonio UNESCO</strong>, è un bene patrimonio dell’umanità e l’uso non conforme ai dettami della<strong> Carta di Siracusa del 2005</strong> e al codice dei beni culturali rappresenta un grave <em>vulnus</em> per lo Stato e non soltanto per la Regione Siciliana;</p>
<p>il danneggiamento del bene archeologico costituisce reato e, considerati i costi per la collettività di un restauro a seguito dell’uso improprio e sconsiderato del teatro, si potrebbe configurare l’ipotesi del danno erariale,</p>
<p>si chiede di sapere:</p>
<p>se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti riportati e quali iniziative urgenti intenda adottare al fine di assicurare che la fruizione del Teatro greco di Siracusa avvenga nel pieno rispetto delle esigenze di tutela e di conservazione del bene archeologico;</p>
<p>quali iniziative intenda altresì adottare, anche nell’interlocuzione con la Regione Siciliana e gli organi competenti, per <strong>assicurare la conservazione e il restauro del Teatro greco</strong> mediante il finanziamento e la realizzazione di opportuni interventi per la salvaguardia dell’integrità del teatro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
