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	<title>intervento sian &#8211; La Civetta di Minerva</title>
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	<description>Notizie e Attualità da Siracusa</description>
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		<title>Refezione nei Comprensivi, molte famiglie l’hanno disdetta</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2016/03/22/refezione-nei-comprensivi-molte-famiglie-l-hanno-disdetta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carmela Fidelio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Mar 2016 19:29:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[gara appalto]]></category>
		<category><![CDATA[intervento sian]]></category>
		<category><![CDATA[rassicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[foto social]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo lo scandalo del 22 febbraio, quando in un piatto di riso e lenticchie furono viste strane presenze. Le successive minacce di denuncia per procurato allarme hanno alimentato la diffidenza e causato profondo disagio &#160; La Civetta di Minerva, 4 marzo 2016 Torniamo a parlare di refezione scolastica! Dopo l&#8217;avvio in notevole ritardo, di cui &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><em><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">Dopo lo scandalo del 22 febbraio, quando in un piatto di riso e lenticchie furono viste strane presenze. Le successive</span></em></strong><em><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';"> <strong>minacce di denuncia per procurato allarme hanno alimentato la diffidenza e causato profondo disagio</strong></span></em></p>
<p>  <span id="more-7350"></span>  </p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">La Civetta di Minerva, 4 marzo 2016</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">Torniamo a parlare di refezione scolastica! Dopo l&rsquo;avvio in notevole ritardo, di cui si &egrave; detto quasi un mese fa, esponendo le nostre perplessit&agrave;, ecco che &egrave; di nuovo caos! Dopo quasi un mese di disservizi, ritardi e disguidi, <strong>luned&igrave; 22 febbraio nel piatto di riso con lenticchie</strong> servito nelle mense di almeno tre degli Istituti Comprensivi di Siracusa, che si avvalgono del servizio, i docenti assistenti, i collaboratori scolastici e gli addetti al servizio mensa hanno notato delle <strong>strane e sospette presenze</strong> che li hanno spinti ad intervenire tempestivamente per impedire ai bambini di consumare il pasto che era stato appena servito. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">L&rsquo;amministrazione comunale, subito avvertita, ha chiesto immediatamente <strong>l&rsquo;intervento del SIAN (Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione della ASP)</strong> per verificare la natura dei corpi estranei presenti nel pasto. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">Dalle testimonianze raccolte abbiamo saputo che un gruppo di ispezione, formato da membri della commissione mensa e dai responsabili della ditta che fornisce il servizio, si &egrave; recato presso una delle scuole per verificare di cosa si trattasse ricevendo in consegna un piatto contenente gli strani rinvenimenti. I membri del gruppo si sono chiusi in conciliabolo in una stanza della scuola, senza consentire l&rsquo;ingresso a coloro che avevano lanciato l&rsquo;allarme.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">Nel frattempo i genitori, avvertiti dalle maestre di quanto stava accadendo e del fatto che i bambini non avevano potuto consumare il pranzo, accorrevano nelle scuole a prelevare i propri figli e <strong>qualcuno scattava anche delle foto che inevitabilmente venivano postate sui social</strong>. Il servizio mensa &egrave; stato cos&igrave; sospeso per un giorno in attesa dei risultati delle analisi del SIAN e degli esiti di un&rsquo;ispezione presso il centro cottura dell&rsquo;impresa fornitrice dei pasti. Contemporaneamente tra i genitori si &egrave; diffuso, a torto o a ragione, il panico ed &egrave; cresciuta ulteriormente la diffidenza. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">Dopo 24 ore il servizio &egrave; ripreso con le rassicurazioni</span></strong><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';"> dell&rsquo;assessore Valeria Troia che ha affermato che &ldquo;i bambini non hanno corso alcun pericolo; non ci sono rischi igienico-sanitari nell&rsquo;azienda che prepara i pasti; la tracciabilit&agrave; degli alimenti &egrave; certa&rdquo;. Rassicurazioni che non hanno tranquillizzato i genitori che, in buona parte, nei giorni successivi non si sono avvalsi pi&ugrave; del servizio mensa con i comprensibili disagi. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">Preoccupa inoltre l&#8217;ipotesi che, se la situazione non si dovesse definitivamente chiarire, si potrebbe verificare l&#8217;interruzione del tempo pieno con la conseguenza che alcuni docenti risulterebbero perdenti posto e quindi rischierebbero di essere trasferiti. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">Le proteste dei genitori sono anche state formalizzate in una lettera</span></strong><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">, indirizzata in primo luogo al sindaco Garozzo, in cui &egrave; stato ribadito il disappunto per la faccenda ed evidenziato sia che non rispondeva al vero che nessun bambino avesse consumato il pasto incriminato sia che la pubblicazione su Facebook delle relative foto non era intesa a creare allarme. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">Tuttora, nonostante gli accertamenti svolti, soprattutto quelli del SIAN, e l&#8217;incontro tra i rappresentanti dell&rsquo;amministrazione comunale e i genitori, <strong>non &egrave; ancora stata chiarita l&rsquo;origine e la natura delle strane presenze nel piatto </strong>di riso e lenticchie e ci&ograve; ha spinto i genitori a parlare di &ldquo;vero allarme sotterrato&rdquo;. Intanto l&rsquo;amministrazione comunale, oltre a fornire spiegazioni vaghe minimizzando sull&rsquo;accaduto, ha minacciato anche di denunciare per procurato allarme coloro che hanno diffuso le foto sui socials. Cos&igrave;, nonostante tutto il fermento creato dalla vicenda, chi era inizialmente disposto a denunciare pubblicamente l&rsquo;accaduto ha cominciato a fare marcia indietro, probabilmente temendo una qualche forma di ritorsione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">La sensazione &egrave; che si voglia mettere tutto a tacere, che <strong>si attenda che l&rsquo;allarme rientri da solo</strong> e che la necessit&agrave; delle famiglie, come gi&agrave; accade in alcune scuole, abbia la meglio sulla diffidenza.Tutto ci&ograve; contribuisce a suscitare non solo la curiosit&agrave; ma anche le perplessit&agrave; sia sulla qualit&agrave; del servizio di refezione scolastica che sull&rsquo;affidabilit&agrave; della ditta appaltatrice. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">Ricordiamo che <strong>dopo una lunga gara d&rsquo;appalto, il servizio &egrave; stato affidato al CNS di Bologna</strong>, del cui Consiglio di sorveglianza faceva parte Salvatore Buzzi quale rappresentante della cooperativa &ldquo;29 Giugno&rdquo;. Il nome di Buzzi &egrave; balzato all&rsquo;onore delle cronache perch&eacute; coinvolto come braccio destro di Massimo Carminati, a sua volta arrestato per associazione mafiosa, nell&rsquo;inchiesta &ldquo;Mafia Capitale&rdquo;. Tra le cooperative coinvolte nell&rsquo;inchiesta e collegate al CNS si trovava anche la Legacoop di Salvatore Forlenza. &Egrave; chiaro che come una rondine non fa primavera, cos&igrave; un consorzio di cooperative non pu&ograve; essere screditato per il coinvolgimento di alcune sue consociate o di alcuni suoi membri in fatti giudiziari cos&igrave; importanti e di cos&igrave; ampia portata. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">Tuttavia il sospetto nasce spontaneo e l&rsquo;improvvisa reticenza dei genitori nonch&eacute; le minacce di denuncia per procurato allarme non fanno altro che accentuarlo e lasciare tutti con una sensazione di profondo disagio. </span></p>
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