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	<title>g. magnano &#8211; La Civetta di Minerva</title>
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	<description>Notizie e Attualità da Siracusa</description>
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		<title>Sortino. L’agonia del sagrato della chiesa madre: il grido di allarme dei cittadini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione La civetta press]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jun 2025 14:54:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“Un’opera d&#8217;arte di grande valore artistico da restaurare il più presto possibile”. A lanciare il grido di allarme è l’ex presidente della proloco di Sortino Gino Magnano insieme a un comitato di cittadini. “Da più di 20 anni lanciamo appelli per recuperare questa bellissima piazza in degrado totale – ci scrive Magnano -. Due anni &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Un’opera d&#8217;arte di grande valore artistico da restaurare il più presto possibile”.</p>
<p>A lanciare il grido di allarme è l’ex presidente della proloco di Sortino Gino Magnano insieme a un comitato di cittadini.</p>
<p>“<em>Da più di 20 anni lanciamo appelli per recuperare questa bellissima piazza in degrado totale</em> – ci scrive Magnano -. <em>Due anni fa e stato realizzato un progetto dalla Soprintendenza di Siracusa per un importo di 550mila euro ma non se n’è saputo più nulla. Chiediamo un intervento dei deputati regionali Carlo Auteri e Giuseppe Carta affinché si attivino presso l&#8217;assessore regionale alle infrastrutture.</em> <em>Non possiamo attendere ancora altro tempo con il rischio che si rovini irrimediabilmente e con il rischio che la somma non sia sufficiente per il restauro. Invitiamo il sindaco Parlato ad attivarsi in merito, convocare una conferenza stampa ed invitare i due deputati regionali siracusani, l&#8217;assessore regionale alle infrastrutture e l’assessore ai beni culturali per cercare di trovare una soluzione immediata per questa bellissima piazza ormai ridotta malissimo”.</em></p>
<p>Iniziato nel 1774, su progetto dell&#8217;architetto Michelangelo Alessio (così come la chiesa dedicata a San Giovanni Evangelista), il sagrato (spazio consacrato) venne terminato 10 anni dopo. Un complesso mosaico di simboli religiosi e tradizione locale perché ricorda i disegni tipici delle coperte, fatte a mano dalle donne di Sortino (“vancali”), che un tempo si mettevano ai piedi del letto. Metaforicamente una sacra coperta ai piedi della Chiesa Madre, luogo di raduno e di preghiera.</p>
<p>Al posto del cotone i ciottoli di vario colore, forma e dimensione, disposti geometricamente: triangoli che secondo alcuni rappresentano la trinità, disegni a forma di x forse a simboleggiare il nome di Cristo, calici sormontati da forme circolari, losanghe, linee zig zag, rombi; altri vi identificano simboli  apotropaici o di fertilità, tributi al culto preistorico della Dea Madre, divinità generatrice venerata nell’intero bacino del Mediterraneo, quando il matriarcato non era ancora stato surclassato dal patriarcato portato dagli Indoeuropei.</p>
<p>Davanti alla chiesa, negli scalini d&#8217;entrata, fiori a quattro punte (simbolo di purezza) che servivano ad allontanare gli spiriti malvagi e davanti all&#8217;ingresso una grande stella a otto punte con due corone ai lati disposte come raggi solari.</p>
<p>Ma il tempo, e l’irresponsabile incuria degli uomini, incuranti di passato e tradizione, stanno distruggendo un’opera mirabile e i disegni si scompongono, scompaiono, perdono le proprie fattezze mentre vegetazione e terra prendono il sopravvento.</p>
<p>Un allarme quindi da condividere senz’altro quello di Gino Magnano e del comitato, semmai richiamando ai doveri di conservazione di un patrimonio culturale universale tutti, al di là degli schieramenti, o delle amicizie politiche, perché tutta la deputazione regionale e nazionale dovrebbe impegnarsi per salvaguardare questo eccezionale bene comune.</p>
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