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	<title>feedback &#8211; La Civetta di Minerva</title>
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	<description>Notizie e Attualità da Siracusa</description>
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		<title>Per gestire un B&#038;B laurea e 5 anni di esperienza nel settore</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2017/02/18/per-gestire-un-b-b-laurea-e-5-anni-di-esperienza-nel-settore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Fai]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Feb 2017 15:27:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[B&B]]></category>
		<category><![CDATA[bed and breakfast siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[come aprire un b&b]]></category>
		<category><![CDATA[gestione strutture ricettive]]></category>
		<category><![CDATA[case vacanze]]></category>
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					<description><![CDATA[Nella legge sul turismo, in esame nella specifica commissione dell&#8217;ARS, giro di vite sulle strutture ricettive minori. Cavillosi permessi e pesanti sanzioni rischiano di penalizzare tante piccole imprese. Niente pi&#249; pubblicit&#224; sui portali mondiali &#160; La Civetta di Minerva, 10 febbraio 2017 Dopo l&#8217;enfasi degli &#8220;Stati generali del turismo siciliano&#8221;, svoltisi a Taormina il 25 &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0px; text-align: justify; line-height: normal;"><strong><em><span style="margin: 0px; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Nella legge sul turismo, in esame nella specifica commissione dell&rsquo;ARS, giro di vite sulle strutture ricettive minori. Cavillosi permessi e pesanti sanzioni rischiano di penalizzare tante piccole imprese. Niente pi&ugrave; pubblicit&agrave; sui portali mondiali</span></em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>  <span id="more-8785"></span>  </p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify; line-height: normal;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="margin: 0px; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">La Civetta di Minerva, 10 febbraio 2017</span></span></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify; line-height: normal;"><span style="margin: 0px; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Dopo l&rsquo;enfasi degli &ldquo;Stati generali del turismo siciliano&rdquo;, svoltisi a Taormina il 25 e 26 novembre scorso, promossi dall&rsquo;Assessore regionale al Turismo Antony Barbagallo, <strong>&egrave; in discussione in commissione Ars il testo di legge</strong> approntato dall&rsquo;Assessore e dai suoi esperti. A quanto pare, l&rsquo;approvazione della nuova legge su turismo e sulle nuove regole per le strutture ricettive sembra conoscere un&rsquo;accelerazione. </span></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify; line-height: normal;"><span style="margin: 0px; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">E&rsquo; improbabile, visto il deludente bilancio complessivo del Governo Crocetta e della legislatura, che la legge sia approvata entro questi mesi. E non vorremmo che questa montagna (l&rsquo;ARS) alla fine partorisse un provvedimento topolino, nonostante sembra avere la pretesa di offrire un testo sistemico sul fenomeno turistico in Sicilia. Pertanto, intendiamo esprimere <strong>qualche dubbio sull&rsquo;impianto della legge</strong>, su cui gi&agrave; il quotidiano &ldquo;La Repubblica&rdquo; (il 19 gennaio) ha offerto un quadro sintetico, con un titolo &ndash; &laquo;Case vacanze e B&amp;B, pronta una legge contro i &ldquo;furbetti&rdquo;&raquo; &ndash; che, se rispondeva ad una scelta redazionale, tuttavia tradiva il pensiero dell&rsquo;Assessore e degli estensori della legge. </span></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify; line-height: normal;"><span style="margin: 0px; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Infatti, <strong>si ha l&rsquo;impressione che la logica ispiratrice del testo sia davvero restrittiva</strong> &ndash; quando non punitiva &ndash; verso la miriade di piccole attivit&agrave; &ldquo;informali&rdquo; (bed, case vacanze, villette a mare, unit&agrave; abitative per uso turistico, ecc..), cresciute in questi ultimi anni. Le ragioni sono varie: da una parte, il fenomeno positivo e dirompente di presenze turistiche in Sicilia per la fascinazione dell&rsquo;isola e, dall&rsquo;altra &ndash; per ragioni estrinseche &ndash;, i rischi del terrorismo, che hanno reso proibitivi i paesi del Nord Africa, Egitto, Turchia e altre mete esotiche. La miscela di questi due fattori ha innescato un trend produttivo in forte crescita delle presenze turistiche nell&rsquo;isola che ha solo in parte coperto e neutralizzato la grave crisi del PIL siciliano e probabilmente potr&agrave; ancora produrre effetti positivi nell&rsquo;economia siciliana &ndash; pur nel carattere irregolare e &ldquo;anarchico&rdquo; con cui questa dinamica si scontra con l&rsquo;assenza di una forte strategia sistemica in Regione e nei Comuni. Anzi, <strong>occorrerebbe che &ldquo;gli Stati generali del turismo&rdquo; si svolgessero in ogni provincia o nei grandi Comuni</strong> &ndash; ma temiamo che questa proposta cozzi nel muro di gomma di Sindaci e Assessori di scarsa lungimiranza strategica. </span></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify; line-height: normal;"><span style="margin: 0px; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">A spiegare anche l&rsquo;espansione e il vero e proprio spostamento di risorse o <strong>il rilancio di questa miriade di attivit&agrave; di migliaia di strutture minori</strong> (anche informali) di accoglienza <strong>ha inciso la condizione di precariet&agrave; sociale</strong>, giovani senza lavoro (una disoccupazione giovanile di oltre il 55%) e tante famiglie del ceto medio in difficolt&agrave; (proprietarie magari di una seconda casa, o villetta a mare, o nei centri storici delle citt&agrave;, o tanti abitanti nelle Isole: dalle Eolie alle Pelagie, alle Egadi), che ha indotto, in questi 3-4 anni, tantissimi a mettere in &ldquo;produttivit&agrave;&rdquo; questo ampio patrimonio immobiliare &ndash; casette, bivani o case pi&ugrave; grandi nei centri storici, ville a mare: certo, anche in modo informale e anarchico &ndash;, destinandole a strutture turistico-ricettive. </span></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify; line-height: normal;"><span style="margin: 0px; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Ora, se come recita l&rsquo;art. 2 del testo di legge in esame all&rsquo;ARS, l&rsquo;obiettivo &egrave; la &laquo;conoscenza sulle caratteristiche dell&rsquo;offerta turistica regionale&raquo;, compito della Regione &egrave; fare innanzitutto i conti con dinamiche che muovono l&rsquo;ampio arcipelago delle domande dei diversi turismi e la rete globale che ha consolidato un rapporto personalizzato ed individuale delle domande di ospitalit&agrave; turistica, per effetto del web &ndash; dai siti e-commerce ai network turistici internazionali &ndash;, al punto che &egrave; il turista, o la famiglia, o la comitiva di giovani (provenienti dagli Usa alla Francia, da Milano al Giappone, dalla Germania all&rsquo;Argentina, alla Nuova Zelanda, alla Gran Bretagna, per intenderci) a valutare, scegliere, e poi anche giudicare le strutture d&rsquo;accoglienza (ripeto, anche &ldquo;informali&rdquo;) presenti in Sicilia, dando poi pagelle e giudizi, che si riverberano nel web, consolidando in trasparenza un&rsquo;offerta di qualit&agrave; o scadente, s&igrave; che altri turisti possono cos&igrave; scartare e optare per offerte d&rsquo;accoglienza di qualit&agrave;. </span></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify; line-height: normal;"><span style="margin: 0px; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Va da s&eacute; che il giusto obiettivo di far emergere la molteplicit&agrave; di queste strutture minori (Bed, case vacanze, villette) sembra appesantito, nel testo dell&rsquo;assessore Barbagallo, dal prevalere di limiti e logiche restrittive e punitive, sino ad <strong>un esasperato quadro di permessi e pesanti sanzioni</strong> per coloro che in questi anni agiscono in modo informale dentro i network mondiali &ndash; i &ldquo;furbetti&rdquo;? davvero patetico. Ma <strong>un&rsquo;Istituzione non svolge la funzione del carabiniere</strong>, ed &egrave; all&rsquo;altezza del suo compito se sa assolvere al ruolo strategico di mettere, s&igrave; regole, ma anche a sistema un&rsquo;inedita dimensione di opportunit&agrave; espansiva e produttiva per i Comuni. Magari alleggerendo e snellendo procedure e temi di riconoscimento di tali strutture, certo per assicurare qualit&agrave; e sicurezza dei &ldquo;luoghi&rdquo; (stato degli immobili, strutture, ecc..) e servizi per i turisti, facilitare la trasparenza degli operatori, e <strong>favorire la messa in rete delle centinaia e centinaia di queste strutture</strong> (per far s&igrave; che le tasse di soggiorno vengano pagate da tutti gli operatori), evitando, come Regione, di innescare una patetica guerra tra poveri. Peraltro, per strutture individuali, pur numerose, che non incidono nel settore strutturato dei medi-grandi Hotels e nel mercato dei pacchetti organizzati dei Tour operator mondiali. </span></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify; line-height: normal;"><strong><span style="margin: 0px; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Che senso ha, allora, obbligare un B&amp;B a non superare le tre stanze (oggi 5)</span></strong><span style="margin: 0px; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">, come se quella famiglia che ha nel centro storico di Catania o Palermo una casa con 5-6 stanze &ndash; o una giovane coppia trasferitasi nell&rsquo;ampia villa dell&rsquo;area balneare di Siracusa per farne un B&amp;B e pure abitarci &ndash; possa metterne a frutto solo tre? Che si fa, si murano 1-2 vani? Sar&agrave; la qualit&agrave; dell&rsquo;operatore, la sua capacit&agrave; a competere dentro un campo di offerte diffuso, pagando fiscalmente il dovuto, a offrire il meglio nell&rsquo;attivit&agrave;. Semmai, <strong>sarebbe pi&ugrave; equo modificare il &ldquo;nodo fiscale&rdquo; per operatori</strong> che hanno oggi obblighi diversi, alcuni pi&ugrave; pesanti, pur per finalit&agrave; simili. Ad esempio, da una parte, gestori/proprietari di B&amp;B (attivit&agrave; in forma &ldquo;non imprenditoriale&rdquo;, pertanto senza P. Iva), e dall&rsquo;altra, affittacamere (funzione &ldquo;imprenditoriale&rdquo;, pertanto con P. Iva &ndash; con costi pi&ugrave; significativi), nonostante lavorino entrambi su identico bacino di utenza: ad esempio, con 3-4 camere (sia il B&amp;B che l&rsquo;affittacamere), pertanto uguali, potenzialmente, in termini di redditivit&agrave;. </span></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify; line-height: normal;"><span style="margin: 0px; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Non &egrave; poi <strong>esasperante punire la fitta schiera di piccoli/medi gestori</strong> o giovani che, anche in forma &ldquo;non imprenditoriale&rdquo;, cercamo di mettere a profitto un patrimonio immobiliare a fini turistici, quando si intima loro &ndash; con gravi sanzioni &ndash; una sorta di &laquo;guai a voi se le vostre case o la villa a mare o le case nel centro storico sono pubblicizzate sui portali turistici mondiali, come Booking o AirBnb o Homeholiday per pi&ugrave; di 60 giorni&raquo;? Anzi, <strong>si intima a costoro di non farsi neppure vedere in giro, nel web, a promuovere le strutture</strong>? Che dire del fatto che, oltre esasperanti adempimenti burocratici per riconoscere gli immobili ai fini turistici, si impone, all&rsquo;art. 15 del testo, che proprietari e gestori di strutture ricettive debbano avere i requisiti di: A) comprovata esperienza di 5 anni nel settore; B) Titolo di laurea in scienza del turismo o Giurisprudenza con almeno 3 anni di esperienza nel settore? Cosa ne facciamo, pertanto, di quel migliaio di giovani che non hanno questi titoli e con fatica e impegno stanno inventandosi, &ldquo;adesso&rdquo; &ndash; magari risistemando l&rsquo;immobile o la loro seconda casa &ndash; un mestiere, un lavoro &ndash; che ha il sapore della precariet&agrave; nel turismo, senza questi requisiti alle spalle?<span style="margin: 0px;">&nbsp; </span></span></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify; line-height: normal;"><span style="margin: 0px; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">P.S. Un suggerimento agli Assessori al turismo, alla Camera di Commercio, alle associazioni di categoria, ai deputati regionali della provincia di Siracusa: <strong>perch&eacute; non provate a misuravi concretamente su questo tema? <span style="margin: 0px;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></strong></span></p>
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