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	<title>evoluzione e miglioramento &#8211; La Civetta di Minerva</title>
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	<description>Notizie e Attualità da Siracusa</description>
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		<title>Bonus premiale, qui si parrà la nobilitate delle scuole</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2016/06/23/bonus-premiale-qui-si-parra-la-nobilitate-delle-scuole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giambattista Totis]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jun 2016 14:47:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Buona scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Miur]]></category>
		<category><![CDATA[criteri valutazione]]></category>
		<category><![CDATA[evoluzione e miglioramento]]></category>
		<category><![CDATA[meriti personali]]></category>
		<category><![CDATA[distribuzione bonus]]></category>
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					<description><![CDATA[Le ragioni del s&#236;. Le modalit&#224; di impiego permetteranno di valutare la seriet&#224; degli istituti. Plafond di 24mila euro. Il professore &#8220;meritevole&#8221; pu&#242; averne fino a due mila. Circolare Miur: al comitato di valutazione i criteri, al dirigente i destinatari &#160; La Civetta di Minerva, 10 giugno 2016 Come &#232; noto la legge sulla cosiddetta &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; background: white;"><strong><em><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #2b2a2a;">Le ragioni del s&igrave;. Le modalit&agrave; di impiego permetteranno di valutare la seriet&agrave; degli istituti.</span></em></strong><strong><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #2b2a2a;"> <em>Plafond di 24mila euro. Il professore &ldquo;meritevole&rdquo; pu&ograve; averne fino a due mila. Circolare Miur: al comitato di valutazione i criteri, al dirigente i destinatari</em></span></strong></p>
<p>  <span id="more-7846"></span>  </p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; background: white;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #2b2a2a;">La Civetta di Minerva, 10 giugno 2016</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; background: white;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #2b2a2a;">Come &egrave; noto la legge sulla cosiddetta <strong>&ldquo;Buona Scuola&rdquo; al comma 126 introduce un fondo per il &ldquo;merito del personale&rdquo;</strong> indicando al comma 129 i criteri generali cui attenersi e al comma 127 alcuni processi decisionali per il comitato di valutazione e il dirigente scolastico, lasciando, all&rsquo;interno delle indicazioni, la massima autonomia alle scelte delle istituzioni scolastiche. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; background: white;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #2b2a2a;">Questa autonomia , che in qualche caso &egrave; diventata un problema, &egrave; il prezzo che bisogna pagare per sostenere un <strong>processo di crescita e di valutazione autocritica delle scuole</strong> sempre pi&ugrave; necessario per una scuola democratica e responsabile. Al di l&agrave; delle facili battute e delle superficiali considerazioni che accompagnano tutti i processi di crescita, quello dello scontro tra populismi di maniera che rifiutano ogni processo valutativo sul lavoro degli insegnanti e la ricerca di criteri professionali rigorosi e riconoscibili dal corpo docente &egrave; il bivio che caratterizza la scelta tra una scuola dequalificata e una scuola competitiva e professionale. Bisogna farsene una ragione. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; background: white;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #2b2a2a;">L&rsquo;autonomia scolastica e la capacit&agrave; che il suo corpo pulsante &#8211; che si articola fra le sue componenti (dirigenti, docenti, personale ATA e studenti) &#8211; sapr&agrave; esprimere segner&agrave; il futuro di questa fondamentale istituzione per lo sviluppo del paese. Quello che &egrave; <strong>in campo &egrave; uno scontro concreto</strong>: tra chi vorrebbe <strong>generiche uguaglianze</strong> (che uguali non sono, come non sono uguali le persone e le loro capacit&agrave;, cos&igrave; come non &egrave; uguale l&rsquo;impegno che ciascuno impiega nel fare il proprio lavoro) ugualmente remunerate e chi, partendo da una retribuzione dignitosa di base, vuole che si <strong>differenzi, anche nella retribuzione, il diverso impegno</strong> e la diversa professionalit&agrave; di ciascuno. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; background: white;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #2b2a2a;">In una societ&agrave; realmente democratica ci&ograve; deve avvenire attraverso un confronto e, se necessario, uno scontro tra chi vi lavora, valutando il giudizio di chi ne usufruisce e su come vengono garantiti gli interessi generali del Paese. Altre considerazioni sono solo il tentativo di stendere veli pietosi su inefficienze, ipocrisie e rendite di posizione. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; background: white;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #2b2a2a;">La confusione che, per&ograve;, si registra nelle scuole non aiuta ed &egrave; la misura delle difficolt&agrave; di come si vive questa trasformazione. In questi mesi <strong>i comitati di valutazione si sono scervellati sui criteri</strong> per stabilire la modalit&agrave; di assegnazione dei bonus. Le indicazioni, per&ograve;, sono stringenti: il fondo dovr&agrave; essere utilizzato non attraverso una generica distribuzione allargata a tutti e nemmeno attraverso la destinazione a un numero troppo esiguo di docenti. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; background: white;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #2b2a2a;">Il ministero dell&rsquo;Istruzione, in questi giorni, ha emanato ben due circolari per ricordare il rispetto di quanto stabilito nella legge 107/2015. La legge, infatti, chiede al comitato di valutazione di <strong>valutare e premiare i docenti in base ai seguenti criteri</strong>: la qualit&agrave; dell&rsquo;insegnamento, il contributo al miglioramento dell&rsquo;istituzione scolastica, il successo formativo e scolastico degli studenti nonch&eacute; i risultati ottenuti dal docente o dal gruppo di docenti in relazione al potenziamento delle competenze degli alunni e dell&rsquo;innovazione didattica e metodologica, alla diffusione di buone pratiche didattiche e delle responsabilit&agrave; assunte nel coordinamento organizzative didattico. Come si vede, <strong>principi di carattere generale</strong> che hanno trovato, secondo le prime informazioni, nelle scuole criteri molto diversi anche in relazione alle somme da destinare a un singolo professore che pu&ograve; avere fino a due mila euro; per questo scopo, infatti, andranno impiegati i circa 24mila euro destinati a ogni scuola. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; background: white;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #2b2a2a;">Cos&igrave; accade che </span><strong><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">a Torino &egrave; stata ideata una tabella con 30 voci</span></strong><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;"> corrispondenti a varie attivit&agrave; svolte dai docenti all&#8217;interno delle scuole: pi&ugrave; si lavora, pi&ugrave; si ha diritto al bonus. al Liceo scientifico &#8220;Vittorini&#8221; di Milano hanno gi&agrave; stabilito che saranno gli studenti a valutare i professori sulla base del tempo impiegato per correggere i compiti e sulla trasparenza dei giudizi. <strong>A Bologna, le voci saranno 25</strong> e il bonus andr&agrave; a chi superer&agrave; un minimo di punti che&nbsp; valuteranno, tra l&rsquo;altro, la disciplina in classe e la partecipazione a progetti internazionali. <strong>A Roma, si punter&agrave; sul miglioramento qualitativo degli studenti</strong> e come metro di valutazione saranno i riconoscimenti e i premi vinti dagli studenti. <strong>Al &#8220;Lenoci&#8221; di Bari, invece, tutto far&agrave; punteggio</strong>: dagli insegnamenti sul gioco degli scacchi, alla sistemazione dei giardini e delle aule. <strong>Alla Scuola alberghiera Cavalcanti di Napoli</strong>, infine, <strong>punti in pi&ugrave; verranno assegnati ai prof che mostreranno entusiasmo</strong> nello svolgimento delle lezioni, punti in meno per le troppe assenze. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; background: white;"><strong><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Ma il bonus rischia di creare spaccature e conflitti tra docenti e presidi</span></strong><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">, come fanno sapere da Genova, sar&agrave; cos&igrave; un po&rsquo; in tutti gli istituti scolastici italiani se non dovessero essere adottati criteri oggettivi di valutazione; questo non deve per&ograve; spaventare poich&eacute; non esiste crescita senza sofferenza, vale per la vita, vale per la qualit&agrave; della scuola. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; background: white;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">In pi&ugrave; i sindacati in alcune realt&agrave; vorrebbero definire i criteri nell&rsquo;ambito di una contrattazione sindacale. Ogni scuola assegner&agrave; il bonus ai docenti per il merito secondo i criteri stabiliti dal comitato di valutazione. La sperimentazione del premio di valutazione parte con la <strong>piena autonomia delle scuole nel decidere quali professori premiare</strong>: l&#8217;innovazione e il contributo alla didattica sono interpretati nei significati pi&ugrave; ampi: chi vorrebbe assegnare il premio ai </span><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">docenti </span><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">pi&ugrave; vicini all&#8217;et&agrave; del pensionamento, chi a quelli che hanno garantito il proprio impegno con attivit&agrave; anche al di fuori dell&#8217;orario scolastico. Sar&agrave; un lavoro difficile ma necessario, come dimostra uno studio pubblicato da La Repubblica sui criteri che maggiormente sono in discussione in questi giorni negli istituti di alcune citt&agrave; italiane, scoprendo che, in alcuni casi, <strong>ci si &egrave; ingegnati con punteggi, calcoli e tabelle per garantire la massima obiettivit&agrave;</strong>. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; background: white;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #2b2a2a;">Una questione che da oggettiva rischia di diventare molto soggettiva: la circolare di questi giorni del Miur ricorda infatti che &ldquo;al comitato di valutazione viene riservata la competenza di fissare i criteri per la valorizzazione della professionalit&agrave; del docente ma sar&agrave; il dirigente scolastico a individuare i destinatari del bonus, sulla base dei criteri espressi nonch&eacute; sulla base di una motivata valutazione&rdquo;. Quindi <strong>confronto, ma assunzione di responsabilit&agrave; concrete da parte del dirigente</strong>: si evidenzieranno cos&igrave; le professionalit&agrave; dei singoli capi di istituto che dovranno dimostrarle nel saper comporre esigenze e realt&agrave; oggettive senza operazioni al ribasso n&eacute; aggiustamenti di comodo, evidenziando cos&igrave; la propria personalit&agrave;. Governare i processi non &egrave; semplice, ma <strong>il ruolo comporta oneri oltre che onori</strong>. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; background: white;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #2b2a2a;">Per aiutare le scuole il Ministero ha costituito un comitato tecnico scientifico che valuter&agrave; il lavoro dei comitati di valutazione e ai dirigenti scolastici nei giorni scorsi &egrave; arrivata una nota nella quale si rende noto l&rsquo;avvio di un monitoraggio attraverso un portale dove saranno raccolti tutti i dati relativi alla composizione del comitato di valutazione, alla definizione dei criteri e all&rsquo;utilizzo del bonus. Il lavoro fatto finora, quindi, sar&agrave; rendicontato e monitorato dal ministero. Un altro passo, comunque lo si valuti, che, oggettivamente, conduce verso una modernit&agrave; che non &egrave; modernismo, verso un&rsquo;articolazione della nostra democrazia partecipativa che guarda ai contenuti e non solo alle forme.&nbsp;</span></p>
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