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	<title>elezioni amministrative &#8211; La Civetta di Minerva</title>
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	<description>Notizie e Attualità da Siracusa</description>
	<lastBuildDate>Sun, 31 May 2026 14:27:36 +0000</lastBuildDate>
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		<title>AMMINISTRATIVE AUGUSTA: Viva il Re, abbasso il Re!</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2026/05/30/amministrative-augusta-viva-il-re-abbasso-il-re/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giambattista Totis]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 08:17:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Augusta]]></category>
		<category><![CDATA[Politica provinciale]]></category>
		<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
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					<description><![CDATA[I voti si raccolgono per tanti motivi: condivisione per le proposte, giudizi sullo stato delle cose (più o meno sommari), necessità dei &#8220;clientes&#8221; di dimostrare fedeltà, volontà di tentare ad essere nel gruppo dei “vincitori”, far parte delle truppe &#8220;assoldate&#8221;, o più semplicemente far parte dei vincitori (assumendo in caso di vittoria quasi un cambiamento &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I voti si raccolgono per tanti motivi: condivisione per le proposte, giudizi sullo stato delle cose (più o meno sommari), necessità dei &#8220;clientes&#8221; di dimostrare fedeltà, volontà di tentare ad essere nel gruppo dei “vincitori”, far parte delle truppe &#8220;assoldate&#8221;, o più semplicemente far parte dei vincitori (assumendo in caso di vittoria quasi un cambiamento di status sociale o un possibile ruolo che consenta di &#8220;lucrare&#8221; tra le molliche) etc. etc&#8230; essi sono un indicatore parziale anche se significativo su una fase della vita cittadina. Sulla qualità dell’esito elettorale non esprimo giudizi, potrebbero essere ingenerosi e &#8220;viziati&#8221; e comunque penso che sarà il tempo a dare le risposte adeguate.</p>
<p>Un dato è certo: siamo oltre ogni prevedibile esito e bisognerà analizzare ogni specifica considerazione. Indubbiamente ha giocato la <strong>“furbizia” di imbarcare chiunque</strong>, a prescindere, nel carro del probabile vincitore (magari dividendo in più liste le famiglie numerose per non disturbare i fedelissimi). La semplicistica valutazione dei risultati ottenuti grazie alla gran massa di soldi disponibili (Pnnr e l’eredità del parziale risanamento del bilancio), l’atmosfera festaiola che ha affascinato la parte più debole della popolazione che ha potuto godere di una illusione di spettacoli a basso prezzo (per loro…) dopo un quinquennio di tristezza, l’euforia per “un cantiere al giorno” a prescindere della qualità dei lavori e delle tecniche di gestione / affidamento, sono tutti elementi che avranno giocato a favore. Ma è stata soprattutto la <strong>debolezza della proposta alternativa</strong> (all’interno della quale sono prevalse rigidità, presunzioni, sopravvalutazioni ed eccesso di ottimismo) a determinare la sconfitta.</p>
<p>Purtuttavia ciò non basta a spiegare l&#8217;enorme quantità di voti ricevuti nè, a mio giudizio, la fanfara che ne è seguita, ci vuol altro, e come già detto: il tempo e i fatti che seguiranno ci daranno le risposte… forse. Per il resto Augusta esprime di tutto: intelligenze e miserie, spesso è incline alla generosità e all&#8217;entusiasmo mentre è poco incline all&#8217;approfondimento e alla riflessione che spesso appare superficiale nei più. La nostra città esprime il tempo che viviamo; i suoi figli più illustri evidenziano in prevalenza una scarsa disponibilità a spendersi per il proprio &#8220;sentire&#8221; per impegnarsi a cambiare la realtà della politica e a qualificarne l’azione; sempre più spesso l’impegno lo si ha per piccoli obiettivi personali (a volte inconfessabili), sempre più spesso per miserevoli accordi, sempre meno per un sentimento di cittadinanza attiva (che pure, qua e la, è riscontrabile).</p>
<p>Il nostro territorio ha prodotto eccellenze e infamie ma ciò non giustifica giudizi sommari &#8230;è un mondo difficile… pur nondimeno cerchiamo di mantenere sempre un livello &#8220;alto&#8221; nelle nostre esternazioni anche se, spesso, è facile lasciarsi andare a semplificazioni ingenerose, specie in un commento estemporaneo. Resto convinto che ciascuno debba fare la propria parte a prescindere, poi, come in matematica, quando per studiare una funzione è necessario vedere le condizioni al contorno, va fatto lo stesso per un giudizio politico sereno. Sul cosiddetto campo largo va detto che c’è chi ha pagato duramente la volontà di essere fedele ad un progetto politico nazionale e chi ha ritenuto di essere autosufficiente trascurando ogni prudenza e, soprattutto, trascurando l’obiettivo di esistere dentro le istituzioni, anche qui, a prescindere. Ogni giudizio, comunque, lo darà come sempre la storia (o più modestamente, come nel nostro caso) la cronaca del tempo futuro. Quindi: abbasso il Re, viva il Re!</p>
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		<title>IL PD SIRACUSANO E IL RISCHIO DELL&#8217;IRRILEVANZA  POLITICA   </title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2023/06/01/il-pd-siracusano-e-il-rischio-dellirrilevanza-politica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Salvo Baio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Jun 2023 06:44:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio comunale di Siracusa]]></category>
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		<category><![CDATA[elezioni amministrative]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico siracusa]]></category>
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					<description><![CDATA[Elly Schlein ha ammesso senza giri di parole che il PD ha perso nettamente le elezioni amministrative, benché sia stato   quasi ovunque il partito  più votato in assoluto.  Andrea Orlando, leader dell&#8217;area di sinistra dei Dem, non ha esitato a dichiarare che &#8220;sul territorio c&#8217;è un problema di classe dirigente e il partito va &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>Elly Schlein ha ammesso senza giri di parole che il PD ha perso nettamente le elezioni amministrative, benché sia stato   quasi ovunque il partito  più votato in assoluto.  Andrea Orlando, leader dell&#8217;area di sinistra dei Dem, non ha esitato a dichiarare che &#8220;sul territorio c&#8217;è un problema di classe dirigente e il partito va ricostruito&#8221;.</div>
<p>A Siracusa, il risultato elettorale conseguito dal PD è stato di poco superiore al 6 per cento, ma non è dato sapere se il suo gruppo dirigente lo ritiene  un &#8220;successo&#8221; o una sconfitta.  Il senatore Nicita  lo considera lusinghiero, ma con riferimento, credo, alla performance della candidata a sindaco Renata Giunta la quale, pur non andando al ballottaggio, si è battuta con impegno e passione.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-25293" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/05/344552249_911502106585641_8184366825554491614_n-300x214.jpg" alt="" width="300" height="214" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/05/344552249_911502106585641_8184366825554491614_n-300x214.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/05/344552249_911502106585641_8184366825554491614_n-1024x731.jpg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/05/344552249_911502106585641_8184366825554491614_n-768x548.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/05/344552249_911502106585641_8184366825554491614_n-1536x1097.jpg 1536w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/05/344552249_911502106585641_8184366825554491614_n.jpg 2048w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>A rendere ancora più deludente per il PD l&#8217;esito del voto,  contribuisce il forte ridimensionamento dei suoi alleati,  nessuno dei quali   sarà rappresentato in Consiglio comunale non avendo superato il cinque per cento.  Particolarmente pesante e imprevista nelle sue dimensioni la sconfitta del M5S  il cui ruolo politico viene notevolmente ridimensionato.  La coalizione che ha sostenuto Renata Giunta potrà contare solo su tre consiglieri comunali su 32.  A me sembra un risultato molto negativo, che richiederebbe una profonda riflessione e l&#8217;adozione di misure politiche e organizzative nette.</p>
<p>A Siracusa il PD va ricostruito, per dirla con Orlando,  e il suo  gruppo dirigente  non deve essere un ostacolo.  I Dem siracusani,  dopo questo insuccesso elettorale,  devono mettersi in discussione se non vogliono autocondannarsi all&#8217;irrilevanza, senza cercare alibi e giustificazioni.</p>
<p>Se deve essserci una speranza di rilancio e di rinnovamento, bisogna convocare il congresso, eleggere un segretario provinciale svincolato dai  pesi e i contrappesi delle correnti e un nuovo gruppo dirigente.  La gestione &#8220;commissariale&#8221; non può durare oltre.  Occorre un congresso per definire l&#8217;identità politica del Partito Democratico e il suo programma, sapendo che, visti i risultati, sarà difficile costruire una rete di alleanze e il mitico campo largo.</p>
<p>A dare la misura dell&#8217;incertezza che regna nel PD è la mancata convocazione della direzione cittadina per decidere l&#8217;orientamento da assumere in vista del ballottaggio.  Voglio augurarmi che, dopo tutto quello che è stato detto dal PD  nei confronti di Francesco Italia,  si eviti al partito e ai suoi elettori l&#8217;umiliazione di appoggiarlo, ma non escludo  che, come cinque anni fa, il PD si presenti dall&#8217;inquilino di Palazzo Vermexio col cappello in mano.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nicolò Saetta, giovani politici crescono.</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2023/03/16/24990/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aldo Castello]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Mar 2023 09:23:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio comunale di Siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Carianni]]></category>
		<category><![CDATA[Nicolò Saetta]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni amministrative]]></category>
		<category><![CDATA[TIZIANO SPADA]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento Idea]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È stato il primo in assoluto a presentarsi pubblicamente ed in modo eclatante. I suoi maxi manifesti sparsi per la Città non sono passati inosservati così come la conseguente disponibilità notevole di denaro da &#8220;investire&#8221; in politica, la tipologia della strategia comunicativa (da prima repubblica, per molti sorpassata e non a passo coi tempi), la mancanza di indicazione dello schieramento politico di appartenenza e quale sindaco sostenere, come dire: basta la faccia. È il coordinatore del <strong>Movimento Idea</strong> (che fa capo al sindaco di Floridia, <strong>Marco Carianni e al neo deputato regionale Spada)</strong> e, diversamente dalla scelta dell&#8217;on.le Spada, si dichiara libero di aderire o meno al <strong>Partito Democratico</strong> (come dire: a convenienza).</p>
<p>Forse il suo approccio con i temi complessi dell&#8217;amministrazione (il programma proposto) è abbastanza ingenuo, futile e superficiale ma, come disse il Principe: &#8220;Non è mica da questi particolari che si giudica un <em>candidato</em>. Un <em>candidato</em>. lo vedi dal coraggio, dall&#8217;altruismo e dalla fantasia. Il ragazzo si farà, anche se ha le spalle strette. Questo altr&#8217;anno si candiderà con la maglia (<em>non si sa ancora di chi)&#8221;.</em></p>
<p><strong>Nicolò Saetta, ci dica qualcosa di lei, la conosciamo poco</strong></p>
<p><em>Mi chiamo Nicolò Saetta, ho 28 anni e sono laureato in Giurisprudenza. Sto svolgendo la pratica come avvocato, il mio sogno è diventare avvocato. Da circa dieci anni mi muovo nel sociale rivestendo diversi ruoli, dalla presidenza di diverse associazioni fino alla mia ultima esperienza come presidente della Consulta Comunale Giovanile di Siracusa. Per tale motivo ho deciso di candidarmi al Consiglio Comunale, ritengo che bisogna dare maggiore spazio a coloro che la politica la fanno per passione. Purtroppo non ci sono giovani che si lanciano e questo, per me, è indicativo di un periodo di grande crisi della politica in generale. <strong>Ad oggi sono l&#8217;unico che parla di temi e stimola al dibattito</strong>.</em></p>
<p><strong>È ancora presidente della Consulta Comunale Giovanile? E a che titolo ne faceva parte?</strong></p>
<p><em>No, venerdì la Consulta eleggerà un nuovo direttivo. Io <strong>rappresentavo CittadinzAttiva.</strong></em></p>
<p><strong>Fa parte anche del Movimento Idea che fa capo al sindaco di Floridia, Carianni e che ha tra i suoi esponenti il deputato regionale Tiziano Spada, che se non sbaglio milita anche </strong><strong>nelle fila del Partito Democratico</strong></p>
<p><em>Si</em><strong>. </strong><em>Abbiamo iniziato questo percorso ambizioso dopo un periodo di profonda crisi, abbiamo <strong>abbandonato una realtà perché aveva tradito quella che era la sua originale funzione</strong>. Siamo diventati protagonisti di noi stessi, non avere più nessuno che ci dica cosa fare e come. Come lei sa la deputazione regionale richiede un partito di riferimento. Purtroppo non si possono fare candidature autonome, il PD è il partito che meglio potrebbe rappresentarci e sicuramente lo è per l&#8217;onorevole Spada coerente con la sua crescita politica. <strong>Ad oggi.</strong></em></p>
<p><strong>Di quale crisi parla? Quale “realtà” avete abbandonato e in che modo aveva tradito “la sua funzione”?</strong></p>
<p><em>Il Movimento (Idea) comunque è e deve restare una realtà civica, dove ognuno è libero di esprimere la sua idea. Non è mia abitudine parlare degli assenti. Le posso solo dire che <strong>in passato il nostro gruppo aveva un altro riferimento</strong>, che prendendo decisioni per noi non corrette abbiamo deciso di abbandonare </em>(NdR: molto probabilmente Saetta si riferisce all’esperienza politica svolta accanto al deputato regionale <strong>Giovanni Cafeo</strong> ex PD poi Italia Viva. Quando questi ha aderito alla Lega ha, secondo Saetta, tradito i valori originari e ha determinato la fine dell’esperienza. Ma questa è una nostra supposizione che Saetta non rivela).</p>
<p><strong>Abbiano visto i suoi manifesti in città, è stato il primo in assoluto ad esordire in campagna elettorale in maniera eclatante</strong></p>
<p><em>Sì, abbiamo deciso di lanciare un forte messaggio, anche provocatorio, noi ci siamo. Ora più che mai è chiaro.</em></p>
<p><strong>Allora</strong><strong> a Siracusa sarà presente la Lista del Movimento IDEA?</strong></p>
<p><em>No. Abbiamo deciso di fare una partita diversa, puntando su dei singoli candidati anziché la lista.</em></p>
<p><strong> </strong><strong>Ma lei è candidato con quale lista?</strong></p>
<p><em>Mi piacerebbe poterle dare una risposta esaustiva, come lei sa ad oggi in tutto il centro sinistra (coalizione che meglio mi rappresenta ) c&#8217;è grande confusione. Io personalmente sono in attesa che si definisca meglio il quadro. Per il momento vogliamo che si parli di noi solo per i temi, non appena saranno definiti i ruoli dei candidati sindaci faremo le nostre valutazioni.</em></p>
<p><strong>Dunque è candidato ma non </strong><strong>sa per quale lista e nemmeno per quale coalizione. Non sa neppure  quale candidato sindaco dovrà sostenere?</strong></p>
<p><em>Diciamo che io invertirei l&#8217;ordine, non sapendo il sindaco a caduta non si sa tutto il resto, però posso dire che il mio ambito è il centro sinistra, da qui non mi sposto.</em></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-24992" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/03/159083893_10221447383747342_8992571701949529060_n-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/03/159083893_10221447383747342_8992571701949529060_n-225x300.jpg 225w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/03/159083893_10221447383747342_8992571701949529060_n.jpg 720w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></p>
<p><strong>Andiamo ai contenuti. Lei ha avviato la sua campagna elettorale inviando comunicati su alcune tematiche, un modo per far conoscere le sue proposte, il suo programma. Nell’ultimo propone l&#8217;istituzione di una percorso bus dalla zona alta a Ortigia. Senza però proporre con quali risorse: Chi ci mette il bus? Chi lo guida? Con quale personale? Come reperire i fondi?</strong></p>
<p><em>Sicuramente, per quelli che sono gli aspetti tecnici e di gestione bisogna ricorrere </em><em> allo strumento del bilancio. Prevedere un capitolo ad hoc da cui attingere.</em></p>
<p><strong>Il Bilancio è la nota dolente di tutte le amministrazioni, a malapena i Comuni riescono a far fronte alle spese correnti (stipendi, servizi). Per questo ogni iniziativa spesso appare solo una enunciazione di buone intenzioni </strong><strong>poi in concreto non praticabile. Ne ha contezza?</strong></p>
<p><em>Certamente, nessuno dice che sia semplice, per questo è necessario che ci sia un confronto sui temi. Inoltre l&#8217;amministrazione di Siracusa ha già dato prova che simili iniziative siano fattibili. È un servizio che è stato avviato anche in passato…</em></p>
<p><strong>Passiamo ad un altro punto del suo programma: la Cittadella dello Sport. Anche qui è sembrata una teorica espressione di buoni propositi e non dice ancora una volta come reperire le risorse, né se è per la gestione diretta dell&#8217;impianto oppure per l&#8217;affidamento ad una società privata?</strong></p>
<p><em>Vede, la Cittadella dello sport è una delle grandi realtà del nostro territorio. Secondo me bisogna affrontare il problema slegandolo dalle logiche partitiche. Cosa mi permette di avere un impianto funzionale? La gestione in House o l&#8217;affidamento ai privati? Se ci sono le condizioni affinché il comune possa gestirlo in autonomia ben venga questa modalità, ma se con le sole forze comunali questo non è possibile ben venga l&#8217;affidamento ai privati. L&#8217;importante è il fine, ovvero erogare il servizio.</em></p>
<p><strong>In corsa per il Consiglio Comunale lei sarà l&#8217;unico rappresentante</strong><strong> di Idea o ci saranno altri candidati? Avete un vostro candidato sindaco da proporre? Sarà il candidato sostenuto dall&#8217;on. Tiziano Spada?</strong></p>
<p><em>Non abbiamo ritenuto di proporre un nostro candidato sindaco. Come Movimento IDEA ci saranno anche altre espressioni. Fra me è Tiziano c&#8217;è un rapporto di profonda stima. Per le regionali c&#8217;è stato un confronto e un percorso che abbiamo condiviso insieme. Le comunali rappresentano un&#8217;altra sfida di cui, ancora, stiamo definendo i dettagli.</em></p>
<p><strong>Quindi in futuro, a livello regionale e nazionale, lei come Tiziano Spada aderirà al Partito Democratico??</strong></p>
<p><em>È una scelta che abbiamo rimesso ai singoli candidati. Le posso dire che ad oggi <strong>io sono il coordinatore del Movimento IDEA</strong>. La mia realtà e ciò in cui credo.</em></p>
<p><strong>Nel PD si è aperta la fase congressuale e il relativo</strong><strong> tesseramento. Rispetto a questo aspetto qual è la sua posizione e quella del Movimeno Idea?</strong></p>
<p><em>Come Movimento non sarebbe corretto prendere una posizione. Nasciamo <strong>con l&#8217;obiettivo di essere liberi. Abbiamo anime diverse.</strong> Prendere una posizione come movimento non sarebbe giusto.</em></p>
<p><strong>Perchè il cittadino siracusano dovrebbe </strong><strong>votare lei?</strong></p>
<p><em>Io credo che a Siracusa abbiamo bisogno di un forte rilancio soprattutto nel periodo invernale. I mesi di gennaio, febbraio e marzo rappresentano un periodo di vuoto. Secondo me <strong>bisogna cercare di rilanciare la città nel periodo invernale</strong>, puntare sul turismo locale. Come ? Per esempio cercando di rilanciare festività tipiche del nostro territorio come<strong> il Carnevale</strong>, farlo, però, in un modo che sia identitario della nostra città. Pensare a un carnevale <strong>sul modello veneziano che usi maschere e costumi greci,</strong> magari collegandolo alle rappresentazioni teatrali che abbiamo nel periodo estivo così da poter rendere ancora più stimolante il tutto. Dobbiamo creare attrattività e per farlo serve che ci sia una programmazione a lungo termine. I comuni a noi vicini hanno fatto diventare queste celebrazioni parte della loro storia, anche Siracusa dovrebbe rilanciarsi sotto questo punto di vista. Un altro tema è <strong>il turismo religioso</strong>, in città abbiamo avuto un miracolo che praticamente non ha eguali, creare un itinerario turistico religioso e fare in modo di attrarre pellegrini da tutto il mondo per portare a conoscenza quanto di importante è avvenuto in città.</em></p>
<p><strong>Lei si è presentato con manifesti sparsi in tutta la Città, sembrava un metodo sorpassato, della vecchia politica. Da un giovane ci si aspettava un approccio diverso, più moderno e funzionale. Come mai questo approccio comunicativo tra l’altro con evidente spreco di denaro ? A quale elettore si rivolge?</strong></p>
<p><em>Io credo che il siracusano sia molto più sveglio di quello che si possa pensare. I manifesti sono un modo per arrivare dove i social non riescono. Come le dicevo vogliamo farci conoscere ma nel farlo vogliamo essere anche provocatori. <strong>Penso che il denaro non sia sprecato ma un investimento.</strong></em></p>
<p><strong>Quindi la politica è di chi si può permettere spese ingenti? Investimento significa che dopo dovrà in qualche modo di recuperare i soldi spesi attraverso le sue azioni politiche?Quanto si prefigge di spendere per la sua campagna? Sono soldi suoi o ha qualche finanziatore a sostegno?</strong></p>
<p><em>No assolutamente, Nella maniera più categorica. La prego non ho detto questo, la politica è di chi vuole farla. Ho impostato una strategia in base alle mie risorse. Ho avuto modo di mettere qualche risparmio da parte nel corso del tempo. Ho una previsione di massima, ma ancora devo capire come impostare tutto ciò che ci sarà<strong>, </strong>tutto regolarmente documentato. Investimento perché bisogna scommettere, la politica non è un mestiere e non deve esserlo mai, <strong>io voglio fare l&#8217;avvocato e voglio vivere della mia professione.</strong></em></p>
<p><strong> </strong><strong>Con quale messaggio vuole concludere l’intervista?</strong></p>
<p><em>Voglio concludere semplicemente dicendo che per me Siracusa rappresenta molto di più di una città, è una parte di me. Rappresenta il mio ideale, politico e umano, il motivo per cui <strong>voglio una #SiracusaIDEAle</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>GIANCARLO GAROZZO, ALLE ELEZIONI CON OFFICINA PER SIRACUSA CI SARANNO SEI LISTE</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2023/02/07/giancarlo-garozzo-alle-elezioni-con-officina-per-siracusa-ci-saranno-sei-liste/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aldo Castello]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Feb 2023 18:59:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[Azione]]></category>
		<category><![CDATA[Terzo Polo]]></category>
		<category><![CDATA[OFFICINA PER SIRACUSA]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni amministrative]]></category>
		<category><![CDATA[italia viva]]></category>
		<category><![CDATA[sindaco Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[Con una  nota recente la neo coalizione OFFICINA PER SIRACUSA denuncia il rischio di assunzioni pre elettorali e quindi di clientelismo al Comune. Abbiamo ritenuto di intervistare Giancarlo Garozzo. Ci puoi dire qualcosa di più? Quali sarebbero le qualifiche, gli uffici per cui si ipotizzano assunzioni? Per quanto mi riguarda quello che dovevamo dire sull’argomento &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Con una  nota recente la neo coalizione OFFICINA PER SIRACUSA denuncia il rischio di assunzioni pre elettorali e quindi di clientelismo al Comune. Abbiamo ritenuto di intervistare Giancarlo Garozzo.</strong></p>
<p><strong>Ci puoi dire qualcosa di più? Quali sarebbero le qualifiche, gli uffici per cui si ipotizzano assunzioni?</strong></p>
<p><em>P</em><em>er quanto mi riguarda quello che dovevamo dire sull’argomento l’abbiamo detto, confidiamo in una campagna elettorale “leale”</em></p>
<p><strong>Dopo la presentazione di OFFICINA CIVICA PER SIRACUSA, hai evidenziato polemicamente alcune critiche sollevate dai partiti. Hai scritto “la nostra trasversalità è chiara e sotto gli occhi di tutti e la ritengo più dignitosa, rispetto a chi utilizza, piuttosto, la visibilità dei simboli di partito” quindi anche di Italia Viva? </strong></p>
<p><em>Nella domanda manca un pezzo della mia riflessione, infatti continua: &#8220;per adottare la peggiore strategia di trasformismo politico che si sia mai consumata … &#8221; Italia Viva non c’entra niente evidentemente parliamo di chi da destra passa a sinistra e viceversa a seconda del partito che tira in quel momento su scala nazionale. A Siracusa non sono pochi</em></p>
<p><em> </em><strong>Sempre nella tua replica alle critiche sollevate per questa vostra nuova coalizione civica scrivi:  “I partiti politici che abbiamo votato alle elezioni regionali e nazionali per diverse vicissitudini a livello locale non riescono a esprimersi come dovrebbero, impelagati in spartizioni di potere, di poltrone e strapuntini vari”  Anche qui, Italia Viva inclusa o esclusa?</strong></p>
<p><em>Riguardo la parte delle vicissitudini assolutamente si a Siracusa vi è  incompatibilità totale tra i vertici di Italia Viva e quelli di Azione, potere non ne gestiamo nè a Palermo nè a Roma è  chiaro a chi sono destinate quelle parole</em></p>
<p><strong>La tuo foto profilo sui social è il simbolo di FUORI SISTEMA, che fine ha fatto Italia Viva? Ti sei dimesso o le tue iniziative politiche a livello cittadino sono compatibili con i tuoi incarichi nel partito, anche a livello regionale?</strong></p>
<p><em>Non mi sono dimesso da nulla e non ho intenzione di farlo, il mio partito regionale e nazionale ha perfettamente contezza della situazione siracusana. Sono stato io per non creare imbarazzo al Terzo Polo a decidere di non utilizzare il simbolo di Italia Viva rispolverando un simbolo a me molto caro che ha avuto un risultato di tutto rispetto alle ultime amministrative</em></p>
<p><strong>Italia Viva dappertutto con Azione tranne che a Siracusa. Che conseguenze avrà questa frattura a livello regionale e nazionale?</strong></p>
<p><em>Conseguenze non ce </em><em>ne saranno come già detto la situazione siracusana è a conoscenza di tutti e rappresenta un eccezione, dopo queste amministrative si capirà come procedere</em></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-6347" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2015/07/images_Alfredo_Foti_4-300x254.jpg" alt="" width="300" height="254" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2015/07/images_Alfredo_Foti_4-300x254.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2015/07/images_Alfredo_Foti_4.JPG 415w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><span style="font-size: 10pt;">Alfredo Foti</span></p>
<p><strong>Come Officina Civica avete proposto Alfredo Foti sindaco a sua insaputa &#8230; Non sarebbe stato auspicabile prima un percorso comune col candidato, la costruzione di un programma, considerata anche la variegata provenienza delle altre sigle?</strong></p>
<p><em>Il percorso programmatico è durato 10 mesi da marzo 2022 ci incontriamo regolarmente non abbiamo reso ancora pubblico il programma perché auspichiamo l’ingresso in coalizione di altre realtà e quindi di altri contenuti programmatici. Alfredo Foti rappresenta la giusta sintesi di questo gruppo, spero accetti presto</em></p>
<p><strong>Come si fa a diventare alleati con chi ti è stato avversario (anche feroce) durante la tua sindacatura e anche quando eri consigliere e capo gruppo PD? Castagnino in consiglio comunale massacrava letteralmente la Presidente Scala&#8230; si dimentica tutto?</strong></p>
<p><em>Non si dimentica assolutamente nulla ci siamo ritrovati a stilare un programma se qualcosa non avesse funzionato oggi non saremmo qui. Amministrare una città non è la stessa cosa di legiferare a livello nazionale. Basta buon senso e voglia di fare e questo ci accomuna perché la cosa certa è che siamo tra persone per bene e abbiamo dimostrato di non avere alcun interesse particolare per gli “affari” della pubblica amministrazione. Facciamo politica con le nostre differenze per pura passione</em></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-24721" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/02/269918334_10219910155691567_8078440418978109550_n-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/02/269918334_10219910155691567_8078440418978109550_n-300x300.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/02/269918334_10219910155691567_8078440418978109550_n-150x150.jpg 150w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/02/269918334_10219910155691567_8078440418978109550_n.jpg 640w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Salvatore Castagnino</p>
<p><strong>Fratelli d&#8217;Italia, dopo la presentazione di OFFICINA ha tirato le orecchie ai suoi e dichiarato che non ci saranno candidature fuori dalla lista FdI </strong></p>
<p><em>Non entro nel dibattito di altri partiti, mi pare però che gli interessati non si stiano strappando i capelli</em></p>
<p><strong>I firmatari di OFFICINA SIRACUSA sono:Alfredo Foti &#8211; Insieme; Salvatore Castagnino &#8211; Carlo Busiello &#8211; Laboratorio Civico; Giancarlo Garozzo &#8211; Fuori Sistema; Moena Scala &#8211; Siamo Siracusa; Gianluca Scrofani &#8211; Cantiere Siracusa &#8211; Siracusa Democratica. Ma oltre questi nomi chi c&#8217;è? Avete dietro una o più basi? Presenterete una lista o ciascuna sigla presenterà la propria? A chi vi rivolgete, se si escludono i partiti già definiti?</strong></p>
<p>Abbiamo scelto Officina perché vogliamo trasmettere la nostra volontà di voler creare qualcosa di nuovo di voler riparare/rigenerare la nostra splendida Siracusa. I volti sono quelli che firmano ma dietro ogni simbolo (prendo come esempio quello di Fuori Sistema) ci sono tante personalità da Cosimo Burti a Sonia D&#8217;Amico passando per Alessandra Furnari, Santino Armaro, Fortunato Minimo, Salvo Piccione, Silvana Gambuzza, Vera Corso, Angelo La Manna e tanti altri, l’elenco è veramente lungo. Saranno 5 le liste civiche, una per ogni sigla che ha firmato il documento, ma stiamo lavorando anche alla sesta, credo riusciremo a farla. Ci rivolgiamo alla città nella sua totalità una nuova scommessa per Siracusa e l’unica novità nello scenario politico nostrano. Vedremo se sarà apprezzata. Se lo sarà appuntamento alle elezioni provinciali, se ci saranno, del 2024.</p>
<p><strong>Il sindaco Italia ti invita a candidarti, dice che non hai il coraggio di sfidarlo</strong></p>
<p><em>Una risata credo sia la riposta migliore</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dopo il voto del 25 settembre: tra disastri, sconfitte e afasia politica</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2022/10/05/dopo-il-voto-del-25-settembre-tra-disastri-sconfitte-e-afasia-politica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Fai]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Oct 2022 07:06:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni amministrative]]></category>
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					<description><![CDATA[La vittoria del centrodestra alle elezioni del 25 settembre è stata netta (non si presta a sottovalutazioni politiche), dirompente (per l’egemonia di FdI, guidato da una leader donna, vero e proprio “animale politico” e persuasiva interprete di un populismo carismatico: fermo restando che la vedremo a breve alla prova dei fatti), ed anche attesa (per &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La vittoria del centrodestra alle elezioni del 25 settembre è stata netta</strong> (non si presta a sottovalutazioni politiche), dirompente (per l’egemonia di FdI, guidato da una leader donna, vero e proprio “animale politico” e persuasiva interprete di un populismo carismatico: fermo restando che la vedremo a breve alla prova dei fatti), ed anche attesa (per i segnali: sondaggi, sensazioni diffuse, umori sociali, ecc., chiari da tempo). Se è pur vero che il consenso dello <strong>schieramento del centrodestra raccoglie una quantità di voti pari a quelli del 2018</strong> (con il partito della Meloni che accresce i propri consensi sottraendo molti voti alla Lega e, in parte, a FI), la riduzione in termini assoluti dei votanti rende più alte le stesse percentuali di consenso a favore dello schieramento vincitore, pur se lo stesso non è cresciuto in termini di voti. Tuttavia, l’immaginario collettivo – inevitabilmente “preso” dagli effetti di una chiara e dirompente discontinuità politica sancita dal voto – non tende a porre attenzione al fatto che <strong>il centro-destra poggia il proprio consenso sul 28%</strong> dell’intero corpo elettorale. Al punto che ci si dimentica con facilità che in precedenti tornate elettorali il fronte del centrodestra, a guida Berlusconi, aveva toccato vette più alte (pari al 48% dei consensi) di queste del 25 settembre (oggi, al 43%).<br />
Detto ciò, queste considerazioni non intendono né sminuire la vittoria politica del centrodestra, né sorvolare sul disastro complessivo del PD – un vero e proprio terrae motus – e dell’intero centro-sinistra. Anzi, queste note sono tese a ragionare sui gravi errori politici, comunicativi e tattici commessi dal PD – sin dai primi giorni dell’avvenuta crisi del Governo Draghi –, perché, essendo il partito più ampio del centrosinistra, al segretario Enrico Letta spettava con lungimiranza ed intelligenza politica prendere in mano la palla, condurre le squadre e sbrogliare la matassa di un gioco di relazioni, sì, inizialmente impervio, ma da portare avanti senza incertezze con i soggetti dell’auspicabile schieramento. Nessun esito era scontato, ma chiudersi in anticipo e con rigidità di fronte all’evento repentino del voto anticipato, è apparso un grave limite tattico-politico. Un partito – una leadership – è tale (saper corrispondere alla “cosa”) se sa cogliere l’intero panorama frastagliato ed inquieto che agita sia gli umori e lo stato sociale del paese, sia i diversi protagonisti della scena politica, i loro “interessi”, il loro tatticismo, od anche l’insofferenza verso lo stato di cose.<br />
Capisco che, per alcuni, questo tipo di ragionamento potrebbe apparire una sorta di “processo del lunedì”, ma qui non è come in certe partite di calcio, dove a volte “il caso” (l’errore di un difensore nella propria area, un tiro in porta che colpisce il palo e impedisce il goal, ecc.!) cambia o può mutare lo scenario del risultato. No! Qui non è in questione la pretesa di voler parlare/giudicare le dinamiche politiche “a cose fatte”, a seguito del risultato acquisito, anche perché ho già provato in altre sedi a svolgere alcune di queste riflessioni – diciamo così – “in corso d’opera”, già in quei momenti che hanno scandito il farsi stesso del percorso che ha poi condotto alle scelte politico-elettorali finali. Sia chiaro: nessuno intende celare o sottovalutare quella sorta di boria o tracotanza politica che ha scandito gli atteggiamenti di quel “centro politico” – espresso da <strong>Calenda e Renzi</strong> – imperterrito nel voler testardamente inseguire le loro chimere divisive. Non è un caso che se oggi, “a cose fatte”, appaiono già chiare le evidenti differenze (o diffidenze neanche sotterranee) di un centro-destra avviato sulla via del governo Meloni, non si può non registrare che, pur in presenza di analoghe differenze presenti nel centrosinistra, la somma delle forze politiche dell’intero fronte del possibile “campo largo” – quello che aveva sostenuto il Conte2 – porta una dote numerica superiore a coloro che si apprestano a governare il paese: tra poche settimane, e forse per 5 anni!<br />
Non si tratta di rivendicare presunte ragioni ora che si sa già come la storia è andata a finire, bensì provare a ricollocarsi “in diretta” di fronte agli “eventi” quando essi non avevano preso ancora una direzione chiara e univoca. In fondo, nei primi giorni successivi all’apertura della crisi, non vi era bisogno di doversi irrigidire da subito su una “narrazione frettolosa” – “la colpa della crisi è di Conte!” (così, Letta), dimenticando la spregiudicatezza decisiva del centrodestra nella caduta di Draghi –, né vi era l’obbligo o la necessità di dover mettere al centro quale “idea-forza” prioritaria l’opzione “<strong>Agenda Draghi! Agenda Draghi!</strong>”, nel momento stesso in cui, aprendosi un inedito scenario politico-elettorale (oltre che comunicativo), quest’Agenda era già scomparsa nell’immaginario di un corpo elettorale in sofferenza. E peraltro, qualche suggerimento Letta e il PD lo avevano proprio avuto e ricevuto: Pier Luigi <strong>Bersani aveva centrato il “nodo”</strong>, proprio indicando da subito il cuore del tranello elettorale nell’imbecillità di una legge – il Rosatellum! –, già penosa al suo esordio, e ancor più disastrosa per gli esiti che si prospettavano, con un centrodestra di (finta) unità, teso a nascondere le vistose differenze di idee, ma furbo nel lavorare unito nella sfida per vincere più seggi nella quota dell’uninominale.<br />
Ed era evidente che la priorità da mettere al centro – nelle relazioni ed alleanze da costruire con i vari soggetti – era lo snodo, anzi la gerarchia “tattico-elettorale”, quale presupposto derivante da una legge che implicava necessariamente un’altra costruzione dell’agire politico, dovendo necessariamente immaginare che ogni divisione o la mancata costruzione di un’alleanza politica ampia sarebbe stato un regalo al centrodestra. Se è vero che non sappiamo quale esito avrebbe sortito questo tavolo “tattico-politico” (dovendolo giocare convintamente con tutti), non è escluso che probabilmente, <strong>cambiando le “parole d’ordine”</strong> della prima narrazione comunicativa del PD, la percezione della priorità imposta dal dover fronteggiare il capestro del Rosatellum <strong>avrebbe consentito al PD di mantenere la costruzione del “campo largo”</strong> (M5S compreso, e certamente altri), mettendo in campo un’ipotesi “politica” ed anche di programma – lavoro, diritti, riforme, fisco, lotta alle diseguaglianze, ecc. che, unificando più forze, avrebbe “rappresentato” meglio una base sociale in vistosa sofferenza – reggendo con maggiore vigore la competizione politico-elettorale con il centrodestra, senza dover mettere al centro quella “sfida ideologica” tra il PD e il partito di Meloni – «o noi, il PD, o loro: la destra ex fascista!» –, tutta giocata sul terreno scivoloso e poco convincente della critica alla regressione valoriale – che accentuava lemmi e riferimenti trascorsi – espressa da FdI, ma che non apparivano prevalenti nel diffuso immaginario collettivo e sociale dentro cui la Meloni aveva già pescato i suoi inediti e diffusi consensi.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-24044" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/10/pd-300x139.jpg" alt="" width="300" height="139" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/10/pd-300x139.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/10/pd-1024x473.jpg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/10/pd-768x355.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/10/pd-1536x710.jpg 1536w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/10/pd.jpg 1734w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>“A cose fatte” e riflettendo sulle “impressioni” avvertite da moltissimi di noi nel corso della campagna elettorale, lo si può dire che la narrazione elettorale del PD sortiva questa sofferenza “politica”, quel certo disagio che – tra astensioni e percentuali di consenso – l’esito finale del voto ha poi confermato.<br />
Solo per chiudere: c’è da sperare che il dibattito nazionale in corso nel PD – inquieto, confuso, a tratti smarrito, tra l’esacerbato e i segni di rivendicazioni di “ragioni” che affiorano “solo ora”; di differenze e contrasti celati e tenuti sopiti nello scrigno della “non-azione” (che è la morte della politica e di ogni soggetto politico) lungo questi anni – riesca ad aprire davvero una stagione nuova: la voglia reale di “un nuovo inizio”: di quell’azione inaugurale e libera che Hannah Arendt invocava come necessaria e ineludibile nei grandi passaggi epocali. E questo lo è: per l’Italia, per l’Europa, per i problemi del mondo. Ed allora: <strong>fine delle “correnti”</strong>, apparse solo una difesa di consorterie – visto che di idee/progetti diversi tra loro non se n’è accorto nessuno –, aprendo una discussione nazionale che attraverso “idee politiche” che si reggano su “Tesi di rappresentanza di un’ampia base sociale e valoriale” servano a parlare liberamente al paese offrendo la finalità di voler costruire una nuova “comunità politica”. Sarà così? Vedremo!<br />
Intanto, visto che niente accade, o inizia dal “basso” – quando il disastro è un vero e proprio Terrae Motus nazionale –, ricordo sommessamente che iniziare a riflettere politicamente su Siracusa e sul suo vicino destino politico-amministrativo – <strong>nel giugno 2023 si vota per il nuovo Sindaco</strong> e consiglio comunale –, non è responsabilità del PD nazionale impegnato per il Congresso e la nuova “forma politica” prevista per il marzo 2023 (nome, rifondazione, autocritica, “cultura politica”, credibilità dei gruppi dirigenti, statuto ecc.), bensì costituisce l’ABC dell’agire politico nel “luogo effettivo” di rappresentanza e di esistenza politica.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-24045" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/10/sofia-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/10/sofia-300x225.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/10/sofia-1024x768.jpg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/10/sofia-768x576.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/10/sofia-1536x1152.jpg 1536w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/10/sofia.jpg 1728w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><br />
<strong>Il PD di Siracusa</strong> (oggi senza dirigenti, idee, organismi, e alquanto spento nell’animo e negli umori, oltre che diviso!) ha il compito, <strong>ADESSO</strong> – non nell’aprile o, peggio, nel maggio del 2023! – di lavorare perché entro dicembre 2022-gennaio 2023 possa e<strong> sappia indicare il nome (uomo o donna che sia!) del proprio candidato/a Sindaco della città di Siracusa.</strong> Una figura ricca di qualità, spessore politico, competenze e riconoscimento sociale, offerta così al giudizio dell’opinione pubblica, che insieme al corpo del partito si impegni a costruire un ampio confronto programmatico e di idee ed un percorso politico che serva a dar vita ad un “campo largo” politico-sociale di alleanze, aperto e inclusivo. <strong>Senza escludere</strong> che, in vista del voto amministrativo, la scelta finale del candidato Sindaco sia frutto di una competizione di “<strong>Primarie</strong>”, tra più concorrenti dello schieramento.<br />
<strong>Non vi sono scusanti</strong>, per nessuno. Anche perché c’è un solo modo per reagire alle “catastrofi” – dal vuoto di politica si esce solo riempiendo di fatti politici il proprio ruolo, la propria funzione –, non leccandosi le ferite. “Catastrofe”, nell’etimo, significa “mutamento di stato”. O il PD di Siracusa fa questo, adesso – lo intenda fare davvero! –, oppure rischia di rimestare sul “già visto”!</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>TRAVOLTO DA UN SOGNO IN UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE CON PROFILO GRECO E ODORE DI BASILICO, NELL’AZZURRO MARE DI TERRAUZZA</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2022/07/31/travolto-da-un-sogno-in-una-notte-di-mezza-estate-con-profilo-greco-e-odore-di-basilico-nellazzurro-mare-di-terrauzza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aldo Castello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Jul 2022 13:11:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[centro sinistra]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni regionali]]></category>
		<category><![CDATA[pd]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni amministrative]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni politiche]]></category>
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					<description><![CDATA[A settembre elezioni politiche, ad ottobre quelle regionali (a meno che non vengano accorpate per tenersi  entrambe il 25 settembre),  in primavera prossima le elezioni amministrative con elezione del Sindaco. Un vero e proprio ingorgo elettorale che non appassiona per niente, anzi preoccupa. Da diversi anni, infatti, l’appuntamento elettorale viene snobbato dalla maggioranza degli italiani &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A settembre elezioni politiche, ad ottobre quelle regionali (a meno che non vengano accorpate per tenersi  entrambe il 25 settembre),  in primavera prossima le elezioni amministrative con elezione del Sindaco. Un vero e proprio ingorgo elettorale che non appassiona per niente, anzi preoccupa.</p>
<p>Da diversi anni, infatti, l’appuntamento elettorale viene snobbato dalla maggioranza degli italiani con cifre che toccano il 50% al primo turno ed arrivano al 70% al secondo turno. Un corpo elettorale sempre meno appassionato e coinvolto, che non si sente rappresentato dai partiti con i loro codici, i loro linguaggi, i loro riti e le loro dinamiche sempre più lontane dalle esigenze dei cittadini e dal territorio. O almeno così percepite da chi non va più a votare e da chi pur andandoci non lo fa certo con entusiasmo e convinzione (a parte i militanti, gli iscritti, gli idealisti, i cosiddetti rappresentanti dello zoccolo duro).</p>
<p>Focalizzando <strong>l’area del centro sinistra nel nostro ambito territoriale</strong>, la candidature di cui si parla nelle cronache (a meno di 2 mesi dalle elezioni) non sembrano accendere gli animi ed entusiasmare i cuori. Soprattutto tra i giovani, ma anche per i semplici militanti o osservatori esterni. Si percepisce una certa rassegnazione, un subire dall’alto scelte incomprensibili, ci si imbatte in personaggi dubbi ed estranei come alternativa ai soliti vecchi e superati personaggi.</p>
<p>Per sperare in atti coraggiosi, forti, audaci, capaci di accettare scommesse e intraprendere sfide, di sconvolgere vecchie logiche e visioni miopi, di allargare gli orizzonti, di tagliare la scena ed infondere entusiasmo e passione (da tempo perduti) bisogna guardare alla <strong>Finlandia</strong>  o alla <strong>Spagna</strong> o alla <strong>Svezia</strong>.</p>
<p>Oppure chiudere gli occhi e sognare …</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-23594" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/07/pupillo.jpg" alt="" width="160" height="225" /></p>
<p>Che bello sarebbe, quanto entusiasmo, passione e fervore susciterebbe la candidatura di <strong>Sofia Amoddio</strong> alle Regionali &#8230; O la candidatura di <strong>Carmela Pupillo</strong>, valente imprenditrice agricola, lodata da tutti, esaltata dalle cronache nazionali o quella di <strong>Simonetta Arnone</strong>, brillante dirigente scolastica dalle spiccate doti manageriali, o di <strong>Renata Giunta</strong> giovane esperta di sviluppo locale e progettazione comunitaria, o <strong>Marinella Muscarà</strong> affermata e dinamica preside all’Università Kore di Enna, o dell’architetta <strong>Lilia Cannarella</strong> (componente dell’Unione Internazione degli Architetti) o di <strong>Marilia Di Giovanni</strong>, antropologa, libraia, instancabile animatrice culturale o <strong>Alessandra Turlà, </strong>esperta in formazione e politiche attive del lavoro, e di <strong>Simona Cascio, </strong>straordinaria operatrice sociale<strong>, </strong>e<strong> di Giusy Genovesi, </strong>esperta urbanista, …</p>
<p>Tutte indubbie ed invidiabili eccellenze nostrane ma purtroppo non abbastanza considerate dai “reggenti locali” … Non ci sarebbero sindaci corsari, democratici dell’ultima ora, convertiti sulla via di Damasco o illuminati dall’alto a reggere il confronto … Tutte donne e per niente mere figure di immagine o di riempimento. Anzi, dato che per la composizione delle liste regionali del centro sinistra sarebbero anche troppe allora potrebbe venire in aiuto la composizione della lista alle <strong>Politiche</strong> (dove molti dei citati nominativi potrebbero trascinare al voto ed ottenere risultati migliori di quelli di cui si discute attualmente).</p>
<p>O alle <strong>Amministrative,</strong> dove sempre<strong> Sofia Amoddio <u>candidata sindaco</u></strong> per dirla in gergo giovanile “<strong>spaccherebbe alla grande</strong>” e non ce ne sarebbe per nessuno. Sarebbe sostenuta a sinistra, a centro, a destra e oltre, dalle donne e dagli uomini, dai giovani e dai meno giovani, raggrupperebbe finalmente aree diverse nella tanto agognata unità e sarebbe di sicuro <strong><u>VINCENTE</u>.</strong></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-23595" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/07/grade-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/07/grade-300x225.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/07/grade.jpg 720w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>E per il <strong>Consiglio Comunale?</strong> Limitando sempre il nostro focus nella sfera del <strong>centro sinistra</strong> e del <strong>comune capoluogo</strong> (giusto per parlare di ciò che conosciamo e senza addentrarci in ambiti da noi poco frequentati) quanto sarebbe auspicabile trovare liste del campo progressista e movimentista che diano FINALMENTE e senza indugio SPAZIO TOTALE A GIOVANI capaci, competenti, affidabili come <strong>Fabio Guarnaccia, Sara Zappulla, Angelo Greco, Caterina De Benedictis, Daniele Valvo, Matteo Di Franca, Lucia Moschella, Andrea Costa, Natalia Mangano, Giuseppe Macca, Santina Giannone, Carlotta Zanti, Alessandro Franzò, Luana Aliano, Carlo Gradenigo, …</strong></p>
<p>Quanta speranza ben riposta, quanta fiducia riscoperta, quanta partecipazione ritrovata, quanto futuro in questi nomi. Naturalmente assieme a tanti altri validissimi protagonisti come<strong> Paolo Tuttoilmondo, Giusi Aprile, Fabio Morreale, Emma Schembari, Francesco Perez </strong>(solo per fare alcuni esempi).</p>
<p>Inoltre, a loro fianco e sostegno non dovrebbe mai mancare la presenza attiva ed il supporto della <em>vecchia guardia</em> come <strong>Roberto De Benedictis, Pippo Ansaldi, Marika Cirone, Bruno Marziano, Salvo Adorno, Fabio Moschella, Giovanni Randazzo, Carmen Castelluccio, Tati Sgarlata, Francesco Ortisi, Rita Gentile, Roberto Fai …</strong></p>
<p>Ma è solo un sogno. Da queste parti difficile da avverarsi? Chissà, sognare non costa ( a parte l’aria condizionata).</p>
<p>Wake me up when September ends</p>
<p><em>(P.S. l’elenco dei nominativi (donne, giovani, vecchia guardia) non è certamente esaustivo. Tanti ci sarebbero ancora da aggiungere e per questo chiedo scusa a quanti avrò involontariamente dimenticato e ingiustamente non inserito, spero possa essere da loro perdonato. Caffè pagato).</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>SONDAGGIO SEMI SERIO DELLA CIVETTA: CHI VORRESTI COME SINDACO DONNA?</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2022/01/27/sondaggio-semi-serio-della-civetta-chi-vorresti-come-sindaco-donna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aldo Castello]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jan 2022 17:13:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[sondaggio]]></category>
		<category><![CDATA[sindaco donna]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni amministrative]]></category>
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					<description><![CDATA[Il tema della parità di genere e della presenza femminile nelle istituzioni, in politica, nel lavoro, nella società è sempre attuale, oggetto di discussioni e giuste recriminazioni ed assurge agli onori della cronaca ogni qualvolta si parla di incarichi e ruoli politici, come ad esempio le elezioni del Presidente della Repubblica in corso (perché non &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il tema della parità di genere e della presenza femminile nelle istituzioni, in politica, nel lavoro, nella società è sempre attuale, oggetto di discussioni e giuste recriminazioni ed assurge agli onori della cronaca ogni qualvolta si parla di incarichi e ruoli politici, come ad esempio le elezioni del Presidente della Repubblica in corso (perché non una donna?) ma anche, per rimanere nello scenario locale, in vista delle prossime elezioni amministrative.</p>
<p><strong>A Siracusa avremo finalmente una SindacA?</strong></p>
<p>E proprio a questo specifico traguardo (tra poco più di un anno) si riferiva una nostra piccola indagine svolta in maniera del tutto informale e giusto per rispondere ad una semplice curiosità. Era infatti il 22 settembre del 2021 quando tra il serio e il faceto con i nostri potenti mezzi (sms e whatsapp) lanciammo un sondaggio tra i nostre lettori: “ <strong>Chi vorresti come sindaco donna?”</strong></p>
<p>Una semplice frase inviata tramite messaggio a 100 intervistati scelti quasi a caso e senza logiche a cui è stata formulata la domanda a risposta aperta (qualsiasi nome con un massimo di tre indicazioni). Naturalmente senza pretesa di rispondere a valenze scientifiche. Niente di serio o di impegnativo, dunque, ma una specie di gioco che comunque non manca di suggerire alcuni spunti di riflessione. A distanza di circa 4 mesi, mentre sono in corso le votazioni per il Presidente della Repubblica, abbiamo deciso di pubblicare adesso quei risultati.</p>
<p><strong>Al primo posto si è classificata SOFIA AMODDIO</strong>. L’ex deputata del Partito Democratico è stata votata da oltre la metà degli intervistati (<strong>55%</strong>).</p>
<p>Al secondo posto si piazza la scelta (o non scelta) della <strong>scheda bianca: quasi il 30%,</strong> infatti,  non ha formulato alcuna preferenza, alcuni dichiarando espressamente di non vedere alcuna figura idonea al ruolo, altri non rispondendo proprio al sondaggio. Questo dato di per sè obbliga ad una approfondita riflessione a prescindere, su cui si potrebbe dibattere a fondo.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-19162" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2020/11/rita-gentile-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2020/11/rita-gentile-300x198.jpg 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2020/11/rita-gentile-1024x675.jpg 1024w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2020/11/rita-gentile-768x507.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2020/11/rita-gentile-310x205.jpg 310w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2020/11/rita-gentile.jpg 1075w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p><strong>Al terzo posto</strong> (<strong>o al secondo</strong> se non si considera la scheda bianca come espressione valida) troviamo <strong>RITA GENTILE</strong> (all’epoca assessora comunale del Movimento Lealtà e Condivisione) che ha ottenuto il 27% delle preferenze.</p>
<p>Quarta posizione (o terza) per <strong>MARINA DE MICHELE</strong>:  la nostra Direttrice ha raggiunto il <strong>23%</strong> dei votanti.</p>
<p>Quindi,  <strong>con il 18%</strong> di preferenze troviamo ex aequo (in ordine alfabetico) <strong>MARIKA CIRONE, RENATA GIUNTA e MOENA SCALA.</strong></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-22282" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/01/moena-271x300.jpg" alt="" width="271" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/01/moena-271x300.jpg 271w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/01/moena-768x850.jpg 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/01/moena.jpg 810w" sizes="(max-width: 271px) 100vw, 271px" />    <img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-22283" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/01/renata-198x300.jpg" alt="" width="198" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/01/renata-198x300.jpg 198w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/01/renata.jpg 540w" sizes="(max-width: 198px) 100vw, 198px" /></p>
<p>A seguire, sempre a parità di voti si piazza un gruppo composto da <strong>SIMONETTA ARNONE, CARMEN CASTELLUCCIO e STEFANIA PRESTIGIACOMO (13%)</strong></p>
<p>Ancora un altro gruppo ex aequo (<strong>con il 10%): MARIA GRAZIA CAVARRA E ALESSANDRA FURNARI.</strong></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-22284" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/01/arnone-1-208x300.jpg" alt="" width="208" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/01/arnone-1-208x300.jpg 208w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2022/01/arnone-1.jpg 540w" sizes="(max-width: 208px) 100vw, 208px" /></p>
<p><strong>SIMONA CASCIO, PATRIZIA MAIORCA e LUCIA RITA STORACI sono state votate dal 7,5% </strong>ed infine un ultimo gruppo <strong>con il 5%: SERENA GILÈ, MARINELLA MUSCARÀ   e CARMELA PUPILLO.</strong></p>
<p>Altre preferenze hanno ottenuto anche Lucia Azzolina, Giusi Aprile, Rossana Cannata, Conci Carbone, Marilena Del Vecchio, Fausta Di Falco, Irene Messina, Giusi Scaduto, Lucia Rita Storaci, Lucia Trigilia, Alessandra Turlà.</p>
<p>Suscitano curiosità alcune scelte a sorpresa, nomi ai più sconosciuti (perché operano e risiedono fuori Siracusa) ma di tutto rispetto come CRISTIANA CUTRONA e CLAUDIA PAMPINELLA.</p>
<p>Ribadiamo che questa “amichevole” indagine non ha nessuna pretesa, che non tiene conto delle regole sulla ricerca statistica né della definizione di un bacino di intervistati omogeneo e significativo ma che tuttavia, per chi vuole sempre tra il serio ed il faceto, può anche essere oggetto di riflessione in vista delle prossime elezioni cittadine e rilanciare la domanda: perché non una donna?</p>
<p>Chissà, magari il nome della prossima SindacA potrebbe scaturire tra quelli emersi dal sondaggio bislacco.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>I programmi dei candidati in stile sciassato non dicono niente di nuovo</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2018/06/18/i-programmi-dei-candidati-in-stile-sciassato-non-dicono-niente-di-nuovo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aldo Castello]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jun 2018 17:29:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News Siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni amministrative]]></category>
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					<description><![CDATA[Non c&#8217;&#232; alcuna visione ardita, o progetto di rilevanza storica, che possa scuotere le coscienze. Ci siamo presi la briga di esporre la nostra lista dei sogni, dei progetti coraggiosi&#8230; &#160; La Civetta di Minerva, 8 giugno 2018 Cinque anni fa, vigilia delle elezioni amministrative del 2013, noi scrivevamo cos&#236;: &#8220;Siracusa non ha bisogno di &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="background: white; text-align: justify; line-height: 115%; margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt;"><span style="color: #000000; font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><strong><em><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-size: 13pt;">Non c&rsquo;&egrave; alcuna visione ardita, o progetto di rilevanza storica, che possa scuotere le coscienze.</span></em></strong><strong><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-size: 13pt;"> <em>Ci siamo presi la briga di esporre la nostra lista dei sogni, dei progetti coraggiosi&hellip;</em></span></strong></span></p>
<p style="background: white; text-align: justify; line-height: 115%; margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt;"><span style="color: #000000; font-family: arial,helvetica,sans-serif;"></span></p>
<p>  <span id="more-10935"></span>  </p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="background: white; text-align: justify; line-height: 115%; margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt;"><span style="color: #000000; font-family: arial,helvetica,sans-serif; text-decoration: underline;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-size: 13pt;">La Civetta di Minerva, 8 giugno 2018</span></span></p>
<p style="background: white; text-align: justify; line-height: 115%; margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt;"><span style="color: #000000; font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><strong><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-size: 13pt;">Cinque anni fa, vigilia delle elezioni amministrative del 2013, noi scrivevamo cos&igrave;</span></strong><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-size: 13pt;">: &ldquo;Siracusa non ha bisogno di programmi particolari, n&eacute; di scienziati illuminati. Una citt&agrave; da anni sprofondata agli ultimi posti nelle classifiche per qualit&agrave; della vita (inquinamento dell&rsquo;aria, servizio idrico caro e scadente, gestione dei rifiuti inesistente, mancanza assoluta di trasporti, servizi sociali primari azzerati, verde pubblico ago<span style="margin: 0px;">gnato) pu&ograve; solo aspirare a riprendersi la dignit&agrave; di&nbsp;<strong>Citt&agrave; Normale</strong>&nbsp;e sarebbe un miracolo se solo potesse dare risposta a questi pochi ma indispensabili punti.</span></span></span></p>
<p style="background: white; text-align: justify; line-height: 115%; margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt;"><span style="margin: 0px; color: #000000; line-height: 115%; font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: 13pt;">Non occorrono quindi progetti faraonici o idee sensazionali, n&eacute; promesse illusorie e neppure soluzioni magiche. Siracusa ha bisogno di poche e semplici cose:&nbsp;<strong>una migliore qualit&agrave; dell&rsquo;aria, una gestione efficiente dell&#8217;acqua e dei rifiuti, un servizio di trasporto urbano funzionante, maggiori aree a verde e servizi sociali garantiti </strong><span style="margin: 0px;">&hellip;&rdquo;</span></span></p>
<p style="background: white; text-align: justify; line-height: 115%; margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt;"><span style="margin: 0px; color: #000000; line-height: 115%; font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: 13pt;">A distanza di cinque anni, a ridosso delle nuove elezioni non possiamo che ritrovarci quasi nelle stesse condizioni. Sicuramente sono stati fatti passi avanti, qualcosa &egrave; migliorato. Molto non &egrave; dipeso dall&rsquo;Amministrazione n&eacute; dalla politica, si sono presentati indubbi ostacoli e difficolt&agrave; ma la Citt&agrave; continua a registrare pesanti lacune e disfunzioni.</span></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify;"><span style="color: #000000; font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><strong><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-size: 13pt;">Tutto sommato, noi siamo gente semplice. I siracusani siamo persone senza grandi pretese. Cittadini modesti che si accontentano di poco</span></strong><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-size: 13pt;">, di ci&ograve; che passa il convento. Non ci lamentiamo quasi mai. S&igrave; va be&rsquo;, se ci assegnano una visita specialistica dopo un anno magari mugugniamo un po&rsquo; ma poi basta. Se in citt&agrave; non passa un autobus, protestiamo sommessamente ma non pi&ugrave; di tanto. Se sei ricoverato in ospedale e non hai l&rsquo;aria condizionata o c&rsquo;&egrave; il water rotto s&igrave;, ti dispiace ma si va avanti lo stesso. Se l&rsquo;acqua che ti esce dal rubinetto fa schifo, non la puoi bere e la paghi tantissimo, non ne fai una tragedia. Insomma i siracusani tiriamo a campare. Abituati da secoli a vivere con poco, col minimo indispensabile, a farcelo bastare, convivere e galleggiare in ci&ograve; che ci &egrave; consentito di fare ritenendolo comunque una fortuna perch&eacute; c&rsquo;&egrave; sempre chi sta peggio. Quello che viene ce lo prendiamo, meglio di niente. &Egrave; il nostro stile, la nostra vita. Destino ineluttabile. E noi, passivamente, approviamo. Come se non meritassimo di pi&ugrave;, come se aspirare al meglio fosse quasi una colpa.</span></span></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify;"><span style="color: #000000; font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><strong><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-size: 13pt;">Cos&igrave; capita che prendendo in esame i programmi elettorali dei candidati sindaci, non ci trovi nulla o quasi di particolarmente ambizioso</span></strong><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-size: 13pt;">, un progetto azzardato, un obiettivo ardito, audace. Si assomigliano quasi tutti e si caratterizzano per una piatta richiesta di ovviet&agrave;, un elenco di servizi di ordinaria amministrazione. Nessuno spiegamento di ali, nessun volo alto, nessuna visione coraggiosa, nessun progetto di rilevanza storica, che possa scuotere le coscienze, attrarre fermenti, stimolare speranze, sogni, energie. Come se, appunto, noi siracusani sapessimo perfettamente che i voli alti, i sogni, le ambizioni non sono per noi, non fanno parte del &ldquo;mood&rdquo; siracusano, tutto sommato riconosciamo che non ci sono i mezzi e non abbiamo competenza e preferiamo, dunque, stare coi piedi per terra, senza tanti grilli (??) per la testa, senza fare minchiate.</span></span></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; color: #000000; line-height: 115%; font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: 13pt;">Dunque, candidati e programmi in perfetto stile sciassato e sciroccato non ci dicono niente di nuovo, non suscitano grandi entusiasmi, non ci fanno spalancare gli occhi n&eacute; incrementare i battiti cardiaci. <strong>Insomma, nessun Wow!! E nemmeno Figo!! O Toko!!</strong> Ma se nel 2013 noi ci accontentavamo di aspirare ad una Citt&agrave; Normale, a 4 o 5 cose da far funzionare meglio senza poi ottenere gran che, forse ora &egrave; arrivato il momento di chiedere molto, magari per ottenere qualcosa.</span></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; color: #000000; line-height: 115%; font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: 13pt;">Eppure mica ci vorrebbe tanto. Non &egrave; che si chiede di realizzare un <strong>ponte da Ortigia al Plemmirio</strong>, n&eacute; di costruire <strong>un teatro all&rsquo;aperto a Balza Acradina</strong>. Non &egrave; necessario promettere di portare <strong>il Siracusa in serie A</strong> (facciamo in serie B) e nemmeno di trasformare <strong>la cripta del Santuario in piscina popolare.</strong> Non si trattava neppure di proporre una tettoia a vetri artistici sopra tutto corso Matteotti, farlo diventare una <strong>galleria tipo quella di Milano</strong>, riservata ai pedoni. Una passeggiata tra negozi e ristoranti lungo tutto il corso o lungo tutta via (o piazza) Minerva con una vetrata a fare da tetto sopra tra i palazzi. No. Niente di tutto questo si chiede, mica siamo pazzi o visionari.</span></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; color: #000000; line-height: 115%; font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: 13pt;">L&rsquo;acqua che esce dai nostri rubinetti fa schifo, &egrave; imbevibile, addirittura la stessa Azienda ne sconsiglia l&rsquo;uso alimentare e avvisa delle possibili patologie che pu&ograve; causare. Con tali caratteristiche ci sarebbe la possibilit&agrave; di chiedere la riduzione della bolletta fino al 50% (prevista dalla Legge). Eppure, non solo nessun sindaco, amministratore, sindacato, movimento, gruppo di acquisto, ente di tutela, associazione ne ha mai chiesto l&rsquo;applicazione, ma nessun candidato ne parla e ne fa oggetto del proprio programma: <strong>la potabilizzazione dell&rsquo;acqua</strong>. In alternativa e nelle more, la riduzione del suo costo per i cittadini. Perch&eacute;?</span></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; color: #000000; line-height: 115%; font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: 13pt;">Perch&eacute;?</span></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; color: #000000; line-height: 115%; font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: 13pt;">Eppure cose pi&ugrave; semplici e fattibili si potevano proporre. Noi pensiamo che meriteremmo di pi&ugrave;, che &egrave; possibile sognare ed &egrave; legittimo pretendere di mirare alto. E per questo che, non trovando quasi nulla di particolarmente appassionante, ci siamo presi la briga di esporre la nostra lista dei sogni, dei progetti coraggiosi e di segnalarli al prossimo sindaco:</span></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify;"><span style="color: #000000; font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><strong><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-size: 13pt;">&#8211; </span></strong><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-size: 13pt;">realizzazione di un <strong>Museo Civico e del Museo Diocesano</strong> (o di arte sacra) per ampliare l&rsquo;offerta turistica alla domanda sempre crescente</span></span></p>
<p style="background: white; margin: 0px; text-align: justify;"><span style="color: #000000; font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><strong><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-size: 13pt;">&#8211; </span></strong><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-size: 13pt;">istituzione di una <strong>Fiera Enogastronomica</strong> (o evento simile) stabile e periodica per la valorizzazione dei tanti prodotti agricoli di eccellenza del territorio (Dop o Doc): limone, patata, fragola, moscato, olio, ecc.</span></span></p>
<p style="background: white; margin: 0px; text-align: justify;"><span style="color: #000000; font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><strong><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-size: 13pt;">&#8211; </span></strong><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-size: 13pt;">ampliamento delle <strong>zone verdi</strong>, dei parchi. Due fra tanti possibili: 1) l&rsquo;area a ridosso del parcheggio di piazza Adda, tra via Basento e Viale P. Orsi (ex mulini spagnoli) tra percorsi botanici e resti archeologici: un grande parco pubblico attrezzato e fruibile gi&agrave; esistente e a costo quasi zero (convenzione con la Soprintendenza): 2) tutta l&rsquo;area della Balza Acradina, inspiegabilmente spoglia e arida, al centro della Citt&agrave;, ottimo punto di attrazione, di relax, svago, con pochi ma necessari accessori (panchine, fontanelle, alberi, giostrine)</span></span></p>
<p style="background: white; margin: 0px; text-align: justify;"><span style="color: #000000; font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><strong><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-size: 13pt;">&#8211; </span></strong><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-size: 13pt;">ampliamento degli <strong>spazi culturali e sportivi</strong> (e sempre verdi) attraverso l&rsquo;acquisizione o requisizione dei padiglioni dell&rsquo;ex Onp da trasformare in teatri, auditorium, biblioteca, aree sportive, laboratori e o l&rsquo;acquisizione o requisizione dell&rsquo;ex Tribunale di Piazza della Repubblica e del vasto spazio retrostante: straordinaria location per impianti sportivi e culturali</span></span></p>
<p style="background: white; margin: 0px; text-align: justify;"><span style="color: #000000; font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><strong><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-size: 13pt;">&#8211; </span></strong><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-size: 13pt;">riduzione del traffico e miglioramento dei trasporti, <strong>una linea</strong> (o due?) <strong>metropolitana di superficie</strong>: un tram che colleghi la zona bassa della borgata a viale Tunisi (lungo l&rsquo;ex linea ferrata), o lungo tutto Viale Scala Greca, o dal Villaggio Miano a Grottasanta (Nord/Sud<span style="margin: 0px;">&nbsp; </span>&#8211; Est/Ovest).</span></span></p>
<p style="background: white; margin: 0px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; color: #000000; line-height: 115%; font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: 13pt;">Ma soprattutto ci piacerebbe che Siracusa diventasse una <strong>Citt&agrave; al centro del Mediterraneo</strong>, Forum culturale, commerciale e turistico capace di porsi promotore e cardine di incontro fra popoli, scambi, collaborazione e sede di eventi, festival del cinema, del teatro, di musica, di artigianato o di gastronomia tutti legati al tema eterno, infinito e immortale del Mediterraneo</span></p>
<p style="background: white; margin: 0px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; color: #000000; line-height: 115%; font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: 13pt;">Chiss&agrave; se il nuovo sindaco sapr&agrave; farci sognare, appassionare e darci speranze. Ma soprattutto chiss&agrave; se Siracusa lo merita, lo vuole? O&hellip; in fondo continueremo ad accontentarci. Di poco.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Gli ex PD: “Eravamo padroni di casa, siamo stati buttati fuori”</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2017/03/22/gli-ex-pd-eravamo-padroni-di-casa-siamo-stati-buttati-fuori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[nicola biondo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Mar 2017 10:34:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News Provincia]]></category>
		<category><![CDATA[Floridia]]></category>
		<category><![CDATA[pd]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Limoli]]></category>
		<category><![CDATA[Salvatore Catinella]]></category>
		<category><![CDATA[esodati]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni amministrative]]></category>
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					<description><![CDATA[Salvatore Catinella: &#8220;Quella di Scalorino, senza maggioranza in Consiglio, &#232; stata la vittoria di Pirro&#8221;, &#8220;A sinistra del partito una prateria di fuoriusciti che o non voter&#224; o voter&#224; M5s&#8221; &#160; La Civetta di Minerva, 10 marzo 2017 Anche a Floridia il PD perde pezzi. Figure storiche abbandonano il partito per dare vita ad una &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0px 0px 11px; text-align: justify; line-height: 150%;"><strong><em><span style="margin: 0px; line-height: 150%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Salvatore Catinella: &ldquo;Quella di Scalorino, senza maggioranza in Consiglio, &egrave; stata la vittoria di Pirro&rdquo;, &ldquo;A sinistra del partito una prateria di fuoriusciti che o non voter&agrave; o voter&agrave; M5s&rdquo;</span></em></strong></p>
<p>  <span id="more-8945"></span>  </p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="margin: 0px 0px 11px; text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="margin: 0px; line-height: 150%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">La Civetta di Minerva, 10 marzo 2017</span></span></p>
<p style="margin: 0px 0px 11px; text-align: justify; line-height: 150%;"><strong><span style="margin: 0px; line-height: 150%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Anche a Floridia il PD perde pezzi. Figure storiche abbandonano il partito</span></strong><span style="margin: 0px; line-height: 150%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;"> per dare vita ad una nuova coalizione composta da persone di buona volont&agrave;, appartenenti a diverse storie politiche e culturali di questa comunit&agrave; che non hanno nulla di cui vergognarsi, agenti alla luce del sole e che intendono concentrarsi non sui problemi, ma sulle soluzioni. Questa sar&agrave; <strong>una coalizione che, dicono, appogger&agrave; il candidato sindaco Giovanni Limoli</strong>. I componenti di questo gruppo sono da sempre stati attivi nel partito ed hanno attraversato tutte le stagioni della sinistra italiana e floridiana dal PCI fino ad arrivare al PD.</span></p>
<p style="margin: 0px 0px 11px; text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="margin: 0px; line-height: 150%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">&ldquo;Eravamo padroni di casa &ndash; dice Salvatore Catinella &ndash; e siamo stati buttati fuori da chi invece dal partito andava e veniva a piacimento, prendendosi periodi sabbatici dall&rsquo;impegno politico, mentre noi, con lacrime e sangue, faticavamo a tenere vivo il partito. Il PD, a tutti i livelli, non &egrave; pi&ugrave; riformista n&eacute; plurale, n&eacute; democratico e non guarda nemmeno pi&ugrave; a sinistra&rdquo;.</span></p>
<p style="margin: 0px 0px 11px; text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="margin: 0px; line-height: 150%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Sono numerosi quelli che condividono quest&rsquo;ottica; <strong>oltre a Catinella, fra gli esodati si contano Zappulla, Tarantello, Tina Modica, Nicotra, Miduri, Alderuccio e altri</strong>, tutti militanti di vecchia data. Ci sono per&ograve; anche diversi giovani che hanno abbandonato o stanno per abbandonare il partito. Sono tutti provenienti dalla storia anche amministrativa di Floridia: ex consiglieri comunali, segretari della locale camera del lavoro, assessori.</span></p>
<p style="margin: 0px 0px 11px; text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="margin: 0px; line-height: 150%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Dice Catinella &ldquo;<strong>Una parte importante della storia della sinistra floridiana</strong>, nelle sue articolazioni storiche-ideologiche, che ritiene il PD odierno incapace di rappresentare i valori in cui ci riconosciamo. Non lasciamo il partito perch&eacute; non ci piace l&rsquo;attuale amministrazione, sarebbe infantile e sciocco, ma perch&eacute; si &egrave; sempre pi&ugrave; spostato al centro e, in taluni casi, addirittura a destra.&rdquo;</span></p>
<p style="margin: 0px 0px 11px; text-align: justify; line-height: 150%;"><strong><span style="margin: 0px; line-height: 150%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">La frattura non si &egrave; consumata oggi, in vista delle elezioni amministrative</span></strong><span style="margin: 0px; line-height: 150%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">. Il distacco &egrave; iniziato da tempo. &ldquo;Io per primo &ndash; &egrave; sempre Catinella a parlare &#8211; guardando con attenzione a quello che accadeva a sinistra, ho concluso che si era alla frutta. Tutti noi esodati, nazionali e locali, rischiamo di restare orfani, non abbiamo pi&ugrave; una dimora politica. In pi&ugrave;, oggi, a sinistra del PD si &egrave; aperta una prateria di ex che o non voter&agrave; o voter&agrave; M5S.&rdquo;</span></p>
<p style="margin: 0px 0px 11px; text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="margin: 0px; line-height: 150%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Le motivazioni delle defezioni vanno ricercate <strong>nell&rsquo;essere tacciati di tradimento e/o di <em>gufismo</em></strong>. &ldquo;Non ho mai pensato &ndash; continua il nostro intervistato &#8211; che militare in un partito significasse calare la testa alla maggioranza. <strong>A Floridia &egrave; stata mortificata la storia di tanti</strong> che non solo hanno ricostruito il partito, ma anche contribuito alla vittoria elettorale del 2012. All&rsquo;indomani sono iniziate le epurazioni, che non hanno fatto bene al PD floridiano. Insomma Scalorino a Floridia, come Renzi, ha ritenuto che sarebbe stato meglio che chiunque non la pensasse come lui dovesse andar via, cancellando pezzi di storia&rdquo;.</span></p>
<p style="margin: 0px 0px 11px; text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="margin: 0px; line-height: 150%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Alla domanda quali gocce hanno fatto traboccare il vaso, Catinella risponde: &ldquo;L&rsquo;episodio che ha aperto la strada alla fuoriuscita si &egrave; verificato tra il primo e il secondo turno delle precedenti amministrative. <strong>La decisione di andare al ballottaggio da soli contro tutti ha aperto una frattura</strong> interna e ci ha consentito di conseguire una vittoria di Pirro, in quanto ha consegnato all&rsquo;opposizione la maggioranza del consiglio comunale. Questo, credo, sia stato un episodio di estrema negligenza politica, che ha portato al distacco di chi aveva detto francamente che quello era un errore, che fra l&rsquo;altro ha portato al successo del singolo a dispetto della necessit&agrave; di avere la maggioranza consiliare. Di fronte a tutto ci&ograve;, si &egrave; preferito fare un passo indietro fino alla definitiva separazione.&rdquo;</span></p>
<p style="margin: 0px 0px 11px; text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="margin: 0px; line-height: 150%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Secondo Catinella<strong>, la mancanza di lungimiranza politica ha minato l&rsquo;attivit&agrave; amministrativa</strong>, in quanto non si pu&ograve; pensare di <em>non-fare</em> e di non assumersi la responsabilit&agrave; del <em><span style="font-family: times new roman,times;">non</span>&#8211;<span style="font-family: times new roman,times;">fatto</span></em>: &ldquo;chi amministra &egrave; sempre il primo responsabile di ci&ograve; che avviene o non avviene in una citt&agrave;&rdquo;.</span></p>
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