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	<title>distruggere corruttele/combriccole &#8211; La Civetta di Minerva</title>
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	<description>Notizie e Attualità da Siracusa</description>
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		<title>Col nuovo Codice degli Appalti pubblici niente più varianti</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2016/05/13/col-nuovo-codice-degli-appalti-pubblici-niente-piu-varianti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giambattista Totis]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 May 2016 13:45:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[Per partecipare alla gara si dovr&#224; produrre progetto di fattibilit&#224;, progetto definitivo e progetto esecutivo. Nell&#8217;affidamento di concessioni, il rischio &#232; a carico dell&#8217;impresa, massimo rimborso il 30%. Legge snella, dai 660 a 220 articoli &#160; Approvato in Consiglio dei Ministri il Codice attuativo della riforma degli appalti pubblici. Diventer&#224; norma dopo che l&#8217;ANAC (agenzia &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; background: white none repeat scroll 0% 0%;"><strong><em><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; color: black;">Per partecipare alla gara si dovr&agrave; produrre progetto di fattibilit&agrave;, progetto definitivo e progetto esecutivo. Nell&rsquo;affidamento di concessioni, il rischio &egrave; a carico dell&rsquo;impresa, massimo rimborso il 30%. Legge snella, dai 660 a 220 articoli</span></em></strong></p>
<p>  <span id="more-7585"></span>  </p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; background: white none repeat scroll 0% 0%;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; color: black;">Approvato in Consiglio dei Ministri il <strong>Codice attuativo della riforma degli appalti pubblici</strong>. Diventer&agrave; norma dopo che l&rsquo;ANAC (agenzia nazionale dell&rsquo;anticorruzione guidata da Cantone) avr&agrave; varato, entro tre mesi, le linee guida attuative. Essa introduce importanti novit&agrave; che dovrebbero chiudere le vicende dei lavori pubblici senza fine e dai costi infiniti e <strong>porre un freno concreto ai fenomeni corruttivi</strong>. </span><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; color: #222222;">Il ministro Graziano Del Rio <span style="border: 1pt none windowtext; padding: 0cm;">l&#8217;ha presentato come &#8220;una corposa riforma che mira a rendere il sistema dei lavori pubblici e delle concessioni finalmente all&#8217;altezza di un grande Paese europeo. Semplificazione, trasparenza, lotta alla corruzione e qualit&agrave; sono gli elementi chiave&#8221; della riforma. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; background: white none repeat scroll 0% 0%;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; color: #222222; border: 1pt none windowtext; padding: 0cm;">Si passa dal vecchio codice &#8220;da 660 articoli e 1500 commi a 220 articoli, con una scelta di grandissima semplificazione e di recepimento delle direttive europee&#8221;. Tra i punti qualificanti c&#8217;&egrave; lo <strong>&#8220;stop alle gare al massimo ribasso sopra un milione di euro </strong>oltre che per i lavori anche per le gare di progettazione e l&rsquo;assegnazione di servizi sociali, di ristorazione scolastica e ospedaliera, la scelta che coniuga prezzo e qualit&agrave;&#8221;. Cantone ha commentato positivamente che il nuovo codice &#8220;rappresenta una piccola rivoluzione copernicana nel sistema degli appalti nel nostro paese. Da sola una legge non &egrave; in grado di risolvere i problemi e anche questa legge non avr&agrave; un effetto salvifico, ma alcune novit&agrave; le porta, anche nel provare a evitare uno dei rischi principale degli appalti, il rischio di corruzione&#8221;. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; background: white none repeat scroll 0% 0%;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; color: #222222; border: 1pt none windowtext; padding: 0cm;">Aumenta la trasparenza poich&eacute; &egrave; stata ridotta a 150 mila euro la soglia al di sotto della quale &egrave; ammessa la procedura negoziata ad inviti, al di sopra bandi di gara e pubblicazione sui giornali. </span><strong><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; color: black;">La progettazione </span></strong><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; color: black;">assumer&agrave; un ruolo fondamentale e si articoler&agrave; in tre livelli: <strong><em>progetto di fattibilit&agrave;, progetto definitivo e progetto esecutivo</em></strong></span><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; color: #222222; border: 1pt none windowtext; padding: 0cm;"> che verr&agrave; posto a base di gara.</span><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; color: black;"> Questo dovrebbe limitare il numero di varianti e l&rsquo;aumento di costi e dei tempi di realizzazione. </span><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; color: #333333;">Troppo spesso in Italia si mettono a gara progetti preliminari senza indagini archeologiche, geologiche, sismiche e cos&igrave; via e questo comporta che, un mese dopo l&#8217;aggiudicazione di un appalto<strong>, cominciano le varianti, si comincia a richiedere il 30%, il 40% in pi&ugrave;</strong>. Il progetto d&#8217;ora in poi &egrave; centrale, bisogna metterlo a gara se gi&agrave; assestato e convincente. Avremo cos&igrave; pi&ugrave; certezza che le opere vengano fatte coi tempi e coi costi giusti&#8221;. <br /></span></p>
<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-7583" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2016/05/images_-cod-app.jpg" alt="" width="696" height="300" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2016/05/images_-cod-app.jpg 696w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2016/05/images_-cod-app-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; background: white none repeat scroll 0% 0%;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; color: #222222; border: 1pt none windowtext; padding: 0cm;">La progettazione, secondo il codice, dovr&agrave; assicurare il soddisfacimento dei fabbisogni della collettivit&agrave;, la qualit&agrave; architettonica e tecnico-funzionale dell&rsquo;opera, un limitato consumo del suolo, il rispetto dei vincoli idrogeologici sismici e forestali e l&rsquo;efficientamento energetico. </span><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; color: #333333;">Il Codice, ha aggiunto il ministro, punta a mettere &#8220;al centro la qualit&agrave; degli operatori economici qualificati, <strong>imprese vere e non imprese finte</strong>, piene di ingegneri e progettisti e povere di avvocati, esattamente il contrario di quello che avviene oggi. Poi la qualit&agrave; delle stazioni appaltanti, cio&egrave; gli enti che cercano di fare bandi di gara di qualit&agrave; e proporzionati alle loro capacit&agrave;, si devono qualificare, devono diventare capaci di giudicare le offerte e di fare buoni bandi di gara&#8221;. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; background: white none repeat scroll 0% 0%;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; color: #222222; border: 1pt none windowtext; padding: 0cm;">Con le nuove norme viene <strong>rafforzato il ruolo dell&#8217;Anticorruzione</strong>: chiamato ad adottare oltre alle linee guida, bandi-tipo, contratti-tipo ed altri strumenti di regolamentazione flessibile, fornendo costante supporto nell&rsquo;interpretazione e nell&rsquo;applicazione del Codice. Dal punto di vista normativo, viene prevista una <strong>disciplina unitaria per le concessioni di lavori, servizi e forniture</strong>, chiarendo che le concessioni sono contratti di durata, caratterizzati dal rischio operativo in capo al concessionario in caso di mancato ritorno economico dell&#8217;investimento effettuato fissando al massimo del 30% il contributo pubblico sulle opere da affidare in gestione (rivoluzione assoluta se si tiene conto di come i regimi concessionari sono stati causa di disastri economici, corruttele, clientele smisurate). I titolari delle concessioni sono poi obbligati ad affidare una quota pari <strong>all&rsquo;80% dei contratti di importo superiore a 150mila euro mediante le procedure ad evidenza pubblica.</strong> Grande novit&agrave; a tutela dei lavoratori sono le clausole sociali introdotte per i lavori ad alta intensit&agrave; di manodopera che promuovono la stabilit&agrave; occupazionale.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; background: white none repeat scroll 0% 0%;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; color: #222222; border: 1pt none windowtext; padding: 0cm;">Finisce la stagione della legge obiettivo. Anche le grandi opere rientreranno nella programmazione ordinaria e saranno sottoposte a consultazione pubblica. Finisce un&rsquo; era di sprechi e opere faraoniche di dubbia necessit&agrave;, spesso fonte di corruzione e tangenti ai potenti di turno perch&eacute; urgenti e indifferibili e quindi, spesso, svolte al di fuori dei normali sistemi di controllo. Si prevede poi la graduale <strong>digitalizzazione </strong>delle gare, si disciplina il Partenariato pubblico privato (PPP) come disciplina generale autonoma e a s&eacute; stante, quale forma di sinergia tra poteri pubblici e privati per il finanziamento, la realizzazione o la gestione delle infrastrutture o dei servizi pubblici, affinch&eacute; l&rsquo;amministrazione possa disporre di maggiori risorse e acquisire soluzioni innovative. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; background: white none repeat scroll 0% 0%;"><strong><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; color: #222222; border: 1pt none windowtext; padding: 0cm;">Si rivisita profondamente il ruolo del general contractor</span></strong><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; color: #222222; border: 1pt none windowtext; padding: 0cm;">: per farvi ricorso la stazione appaltante dovr&agrave; fornire un&rsquo;adeguata motivazione, in base a complessit&agrave;, qualit&agrave;, sicurezza ed economicit&agrave; dell&rsquo;opera. Si vieta al general contractor di esercitare il ruolo di direttore dei lavori. Per ridurre il contenzioso,<strong> definito in 30 giorni il termine utile per i ricorsi una volta note le societ&agrave; ammesse a gara</strong>; infine, si prevede per le decisioni un rito speciale in camera di consiglio del Tar. L&rsquo;importanza di questa norma si rivela osservando che questi temi occupano circa il 70% dei contenziosi oggi in essere. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; background: white none repeat scroll 0% 0%;"><strong><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; color: black;">Il subappalto viene limitato al 30% del contratto</span></strong><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; color: black;"> e viene resa obbligatoria, sopra la soglia comunitaria, l&rsquo;indicazione di una terna di subappaltatori che materialmente eseguiranno i lavori, norma che aumenter&agrave; non poco la trasparenza. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; background: white none repeat scroll 0% 0%;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; color: black;">Ovviamente, quando si cambia un equilibrio, si apre il fuoco di sbarramento, cos&igrave; </span><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; color: black;">i sindacati sono scesi sul piede di guerra per la norma che limita al 20% gli affidamenti in house per le concessioni autostradali, affermando che c&rsquo;&egrave; il rischio di perdere 2 mila posti di lavoro (su questo punto, tenendo conto dell&rsquo;indicazione sindacale, il governo ha introdotto una moratoria di due anni per evitare problemi all&rsquo;occupazione), purtuttavia <strong>le societ&agrave; concessionarie dovranno mettere sul mercato l&rsquo;80% dei lavori</strong>, <strong>forniture e servizi</strong> (oggi era il 60%) limitando cos&igrave; i privilegi dei concessionari; le associazioni di categoria come l&rsquo;Ance (associazione nazionale costruttori edili), indica come criticit&agrave; la mancanza di una qualificazione unica tramite Soa obbligatoria per le gare sopra i 150 mila euro e non il milione di euro, il pagamento diretto ai sub-appaltatori e la mancanza di un sistema anti-turbativa per le gare sotto soglia. </span></p>
<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-7584" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2016/05/images_-codice.jpg" alt="" width="720" height="430" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2016/05/images_-codice.jpg 720w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2016/05/images_-codice-300x179.jpg 300w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; background: white none repeat scroll 0% 0%;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; color: black;">Per gli ingegneri, invece &laquo;la centralit&agrave; del progetto, espressamente valorizzata nella legge di delega, non ha trovato adeguato sviluppo nel codice&raquo;. Mentre l&rsquo;associazione delle societ&agrave; di architettura e ingegneria invita a fare molta attenzione &laquo;alla disciplina transitoria che, se applicata male, rischia di bloccare il settore&raquo;. Osservazione fondata poich&eacute; <strong>l&rsquo;entrata in vigore del codice avverr&agrave; per fasi successive</strong> dopo le linee guida dell&rsquo;anticorruzione ed una quarantina di decreti attuativi. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; background: white none repeat scroll 0% 0%;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; color: black;">La velocit&agrave; impressa dal governo &egrave; veramente notevole e come tutte le cose troppo rapide potr&agrave;, specie nella prima fase, presentare qualche problema applicativo ma se questo &egrave; il prezzo da pagare per velocizzare la spesa nella trasparenza e scardinare un sistema in vigore da troppo tempo, pazienza, l&rsquo;importante &egrave; dare una scossa al paese e <strong>distruggere le corruttele e le combriccole</strong> che oltre al danno economico lo hanno bloccato e hanno minato le basi della nostra democrazia seminando sfiducia e rassegnazione in molti cittadini. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; background: white none repeat scroll 0% 0%;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; color: black;">Cambiare in meglio l&rsquo;Italia &egrave; sempre pi&ugrave; un&rsquo;impresa titanica perch&eacute; ciascuno si sofferma solo sul proprio particolare senza esprimere contributi in positivo verso ogni tentativo di innovazione, ma solo veti; salvo poi a lamentarsi che il sistema non va, aspettando che il Padreterno intervenga. Del Rio in questa direzione sta lavorando alacremente e con decisione, tanto da meritare, come si legge qua e l&agrave;, l&rsquo;attenzione di certa stampa sempre pronta (giornalismo d&rsquo;inchiesta? O strumenti di diffamazione continuata in cui ogni notizia &egrave; infarcita di condizionali, praticando il metodo mafioso storicamente sintetizzato in una famosa aria: &ldquo;la calunnia &egrave; un venticello&rdquo; dalle nostre parti pi&ugrave; brutalmente rappresentato dall&rsquo;espressione &ldquo;u panaru se nun si inchi si vagna&rdquo;) a costruire dossier pi&ugrave; o meno concreti sulle personalit&agrave; che loro malgrado sono protagonisti di tentativi di cambiamento e rompono gli equilibri raggiunti nella melma in cui affoga il nostro paese. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; background: white none repeat scroll 0% 0%;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; color: black;">Il Consiglio di stato ha espresso una serie di osservazioni in parte recepiti nel documento definitivo, opportunamente emendato e migliorato. Sar&agrave; la svolta giusta per chiudere definitivamente con i lavori pubblici mai finiti, che durano tempi immemorabili? &Egrave; la scommessa in campo, vedremo, certo &egrave; che finalmente si &egrave; preso il toro per le corna, dopo decenni di chiacchere&hellip;</span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; background: white none repeat scroll 0% 0%;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; color: black;">Piaccia o no, bisogna prendere atto che sulla globalizzazione dell&rsquo;economia si pu&ograve; disquisire all&rsquo;infinito, circa i presunti vantaggi o svantaggi. Una cosa per&ograve; &egrave; innegabile: un paese dove i privilegi, le tutele ipergarantiste di pochi, la corruzione, la superficialit&agrave;, le inefficienze e la rigidit&agrave; burocratica la fanno da padrone non ha n&eacute; futuro n&eacute; speranza di sviluppo. Il Ministro ci sta provando, e gi&agrave; questo &egrave; un merito. Da parte di noi cittadini, prima di esprimere giudizi estemporanei e spesso inconcludenti, il compito di seguire i processi in atto con atteggiamento vigile e critico ma non prevenuto n&eacute; superficiale. E&rsquo;, quindi, il tempo della responsabilit&agrave; e della competenza senza atteggiamenti aprioristici o ideologismi a prescindere, altrimenti il declino sar&agrave; inevitabile. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
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