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	<title>Direttore generale ASP &#8211; La Civetta di Minerva</title>
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	<description>Notizie e Attualità da Siracusa</description>
	<lastBuildDate>Sun, 05 Mar 2023 11:40:25 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
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		<title>STATO DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE IN PROVINCIA DI SIRACUSA &#8211; Dati e analisi degli studi ufficiali</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2023/03/05/stato-di-salute-della-popolazione-in-provincia-di-siracusa-dati-e-analisi-degli-studi-ufficiali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Bruno Giuseppe Responsabile Dipartimento Sanità CGIL - Siracusa ]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Mar 2023 11:13:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[-Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Direttore generale ASP]]></category>
		<category><![CDATA[ASP SR]]></category>
		<category><![CDATA[assessorato reg. sanità]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale sr]]></category>
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					<description><![CDATA[La speranza di vita alla nascita esprime il numero medio di anni che un bambino nato in un certo anno di calendario, in un determinato territorio, può aspettarsi di vivere. Si misura in numero di anni e viene annualmente monitorato dall’ISTAT anche a livello di singola provincia. In particolare l’Istituto Italiano di Statistica, nel suo Rapporto &#8230;]]></description>
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<p>La speranza di vita alla nascita esprime il numero medio di anni che un bambino nato in un certo anno di calendario, in un determinato territorio, può aspettarsi di vivere. Si misura in numero di anni e viene annualmente monitorato dall’<strong>ISTAT</strong> anche a livello di singola provincia.</p>
<p>In particolare l’Istituto Italiano di Statistica, nel suo <strong>Rapporto BES 2022</strong> (Benessere equo e sostenibile dei territori) pubblicato ad ottobre dello scorso anno, ci informa che le province di <strong>Caltanissetta e di Siracusa sono quelle con la più bassa speranza di vita</strong>, entrambe con 80, 2 anni, quasi 4 anni in meno rispetto alla provincia con il miglior risultato (Firenze).</p>
<p>Andamento temporale della Speranza di Vita nella provincia di Siracusa</p>
<p>Fem.     Mas.                     Totale               Anno</p>
<p>83,5      79,6                        81,5                2018</p>
<p>83,7      79,5                        81,5                2019</p>
<p>83,2      79,2                        81,1                2020</p>
<p>82,2      78,3                        80,2                2021</p>
<p>Le varie classifiche sulla qualità della vita, pubblicate negli ultimi mesi del 2022, riportano questo indicatore confermandolo nel suo valore numerico e ovviamente nella negativa posizione della nostra provincia. <strong>A livello nazionale, nel 2021 la stima della speranza di vita alla nascita è di 82,4 anni</strong> (80,1 per gli uomini e 84,7 anni per le donne). Dopo la netta flessione registrata nel 2020 (-1,1 anni di vita vissuti, da 83,2 del 2019 a 82,1 del 2020), quando la diffusione della pandemia da Covid-19 aveva interrotto bruscamente la crescita osservata fino al 2019, il dato riferito al 2021 evidenzia un recupero pari, in media, a circa 4 mesi in più per gli uomini e circa 3 per le donne. Tale inversione di tendenza non si è manifestata però nella provincia di Siracusa e in generale in Sicilia, dove l’indicatore è ulteriormente peggiorato in maniera anche più drastica.</p>
<p>I diversi andamenti in termini di speranza di vita registrati sul territorio nazionale nel 2020 e nel 2021 risentono certamente dell’impatto diversificato della pandemia da Covid-19 che si è diffusa con tempistiche differenti nelle varie zone del Paese, ma non spiegano del tutto il <strong>pessimo risultato di Siracusa al 31.12.2021.</strong></p>
<p>A <strong>gennaio 2023 l’Osservatorio Epidemiologico Regionale</strong> ha pubblicato il suo periodico report “Analisi del contesto demografico e profilo di salute della popolazione siciliana &#8211; Aggiornamento con dati disponibili al 31 dicembre 2022”. L’analisi riporta una rappresentazione, numerica e statistica, dei problemi più rilevanti in termini di salute della Regione Siciliana, in gran parte suddivisi per provincia e per diversi indicatori anche per Distretto Sanitario. Il report è stato aggiornato ogni due anni e pertanto è possibile seguire l’andamento storico per singolo indicatore esaminato.</p>
<p>Si conferma quanto sopra detto per la speranza di vita alla nascita con una marcata riduzione nel 2020 e una ancor più drastico peggioramento nel 2021 (il dato è solo regionale), così come un peggioramento si ha anche per quanto riguarda la mortalità infantile che dopo una lenta ma progressiva discesa negli ultimi 15 anni fino ad un tasso di 3,33 (su 1000 nati vivi) nel 2020, risale bruscamente nel 2021 a 4,08 decessi /1000 nati vivi a fronte di un dato medio nazionale di 2,50 (dati solo regionali).</p>
<p><strong>Per la mortalità generale</strong> il report riporta analiticamente i dati per provincia e per distretto. I rapporti standardizzati di mortalità (SMR=rapporto tra decessi osservati e decessi attesi per provincia) evidenziano come complessivamente la<strong> provincia di Siracusa sia la peggiore tra quelle siciliane;</strong> dall’analisi per sesso Siracusa risulta superata in negativo solo da Caltanissetta per il sesso maschile, mentre è buon’ultima per quello femminile.</p>
<p>Lo studio condotto su base distrettuale evidenzia eccessi al di sopra dell’atteso regionale in entrambi i sessi nel distretto sanitario di Noto e per il solo sesso femminile in quello di Lentini.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-24888 alignleft" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/03/1-300x153.png" alt="" width="406" height="207" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/03/1-300x153.png 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/03/1-768x392.png 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/03/1.png 879w" sizes="(max-width: 406px) 100vw, 406px" /></p>
<p>Considerando la mortalità per grandi gruppi di cause, la provincia di Siracusa si piazza complessivamente nella media regionale per le malattie cardiocircolatorie e per quelle circolatorie dell’encefalo; eccessi di mortalità si evidenziano per il sesso femminile a Lentini nelle malattie cardiocircolatorie, sempre a Lentini per entrambe i sessi per il gruppo delle malattie circolatorie dell’encefalo e per il solo sesso femminile nel distretto di Noto.</p>
<p>Particolarmente grave la mortalità <strong>per Diabete, dove Siracusa si trova nuovamente in fondo alla classifica</strong> superata solo da Enna in entrambe i sessi. Tutti i distretti sono più o meno interessati con Lentini e Noto che presentano alti SMR.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-24894 alignright" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/03/pino-2-300x158.png" alt="" width="463" height="244" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/03/pino-2-300x158.png 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/03/pino-2-768x405.png 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/03/pino-2.png 882w" sizes="(max-width: 463px) 100vw, 463px" /></p>
<p>Leggermente migliori risultano i dati relativi alla mortalità per BPCO ma solo nel sesso maschile. In quello femminile si evidenzia il rapporto standardizzato di mortalità più alto tra le province siciliane. Ancora una volta Noto in entrambe i sessi e Lentini per quello femminile presentano le cifre peggiori.</p>
<p>Quasi scontato il risultato per quanto riguarda la mortalità complessiva <strong>per Tumori; Siracusa è la provincia siciliana con i più alti SMR</strong> in entrambe i sessi, seguita a distanza dalla provincia di Catania. Nel sesso maschile i distretti più interessati sono quelli di Augusta e Noto, nel solo sesso femminile quello di Lentini.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-24895 alignleft" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/03/pino-3-300x147.png" alt="" width="496" height="243" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/03/pino-3-300x147.png 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/03/pino-3-768x377.png 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/03/pino-3.png 888w" sizes="(max-width: 496px) 100vw, 496px" /></p>
<p>Da sottolineare che tra i tumori che interessano il sesso femminile, mentre per quello della mammella Siracusa ha una posizione migliore sia a quella di Catania sia a quella di Trapani, per il tumore dell’utero la mortalità nella nostra provincia è la più alta della Sicilia e significativamente superiore all’atteso regionale:</p>
<p>Infine, buono il posizionamento per il tumore del colon-retto per il sesso maschile, altrettanto non risulta per quello femminile per il quale Siracusa si posiziona al terz’ultimo posto superata in negativo da Catania e Caltanissetta; la distribuzione per distretto evidenzia eccessi a Noto per il sesso maschile e ad Augusta e Lentini per quello femminile.</p>
<p><img decoding="async" class=" wp-image-24897 alignright" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/03/pino-4-300x166.png" alt="" width="363" height="201" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/03/pino-4-300x166.png 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/03/pino-4-768x426.png 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/03/pino-4.png 896w" sizes="(max-width: 363px) 100vw, 363px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un altro dato di fondamentale importanza per l’analisi dello stato di salute e il fabbisogno della popolazione siciliana è quello riguardante<strong> lo spostamento dei cittadini per le cure sanitarie in altre province,</strong> sia all’interno della Regione che in ambito extraregionale. Il buon andamento registrato nel 2020 rispetto al 2019 con una riduzione sia della mobilità extraregionale (circa 1.500.000 €) sia di quella regionale (circa 5.000.000 €), subisce una netta inversione di rotta tra il 2020 e il 2021 per quanto riguarda la mobilità all’interno della regione con un incremento di + 11.252.000 €, si conferma invece la riduzione della mobilità extraregionale che fa segnare un – 1.621.000 €.</p>
<p>Complessivamente la mobilità sanitaria (ricoveri, prestazioni specialistiche, ecc.) raggiunge nel 2021 la cifra di 119.409.446,64 € (verbale n. 20 del 13.10.2022 – Collegio Sindacale), risorse che si spostano dalla provincia di Siracusa verso altre Aziende ed in particolare quelle limitrofe di Catania e Ragusa.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-24899 alignleft" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/03/pino-5-300x121.png" alt="" width="508" height="205" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/03/pino-5-300x121.png 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/03/pino-5-768x309.png 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/03/pino-5.png 881w" sizes="(max-width: 508px) 100vw, 508px" /></p>
<p>Nell’ambito della qualità dell’assistenza ospedaliera meritano di essere segnalati gli ottimi risultati ottenuti su tre indicatori che fanno parte del Programma Nazionale Esiti (PNE), sistema di monitoraggio nazionale che riguarda i risultati ottenuti da tutte le strutture di ricovero italiane (pubbliche e private).</p>
<p>L’<strong>Azienda Sanitaria Siracusana risulta la migliore delle siciliane per angioplastiche e fratture di femore</strong> effettuate entro le 48 ore dal ricovero e in posizione mediana per la percentuale di parti cesarei effettuati sul totale dei parti.</p>
<p>Queste performance, che rimangono comunque lusinghiere, sono però solo una frazione del PNE che conta complessivamente 68 indicatori. Nei restanti 65 (escludendo quelli che riguardano le <strong>alte specialità non presenti negli Ospedali siracusani)</strong> le performance dei nostri nosocomi non possono dirsi altrettanto brillanti. L’Osservatorio Epidemiologico regionale monitora solo i 3 indicatori sopra citati perché fanno parte degli obiettivi dei Direttori Generali delle Aziende Sanitarie siciliane e sono conseguentemente particolarmente attenzionati dagli stessi.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-24901 alignright" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/03/pino-6-300x155.png" alt="" width="407" height="210" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/03/pino-6-300x155.png 300w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/03/pino-6-768x398.png 768w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/03/pino-6.png 846w" sizes="(max-width: 407px) 100vw, 407px" /></p>
<p>Molto interessanti i dati sull’ospedalizzazione evitabile. Si tratta di dati sui ricoveri per alcune patologie a più alta diffusione, che rappresentano un indicatore indiretto del buon funzionamento dell’assistenza territoriale. <strong>Più basso è il tasso di ospedalizzazione migliore è l’efficacia dell’attività territoriale.</strong></p>
<p>Mentre per le patologie respiratorie (BPCO) la provincia di Siracusa registra un tasso al di sotto della media regionale, non altrettanto buoni sono i risultati per il diabete e lo scompenso cardiaco con tassi di ricovero tra i peggiori della Sicilia. Altrettanto negativo il risultato dei <strong>ricoveri per TSO (trattamento sanitario obbligatorio)* dove si registra, in rapporto alla popolazione, il risultato peggiore a livello nazionale.</strong></p>
<p>*(indicatore di una insufficiente assistenza territoriale psichiatrica).</p>
<p>Sebbene i dati sopra riportati meriterebbero un’analisi più approfondita per de</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-24903 alignleft" src="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/03/pino-7-page0001-2-212x300.jpg" alt="" width="346" height="490" srcset="https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/03/pino-7-page0001-2-212x300.jpg 212w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/03/pino-7-page0001-2-742x1050.jpg 742w, https://www.lacivettapress.it/wp-content/uploads/2023/03/pino-7-page0001-2.jpg 750w" sizes="(max-width: 346px) 100vw, 346px" /></p>
<p>terminarne le cause che certamente non riguardano solo l’organizzazione sanitaria non adeguata, il costante peggioramento degli indicatori più rilevanti dello stato di salute della popolazione della nostra provincia dovrebbe far riflettere i decisori politici che hanno il compito, il dovere, di interrompere questo progressivo declino.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>ASP, diagnosi e cura specialistiche si trasferiscono al Rizza</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2016/06/16/asp-diagnosi-e-cura-specialistiche-si-trasferiscono-al-rizza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dino Artale]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jun 2016 14:36:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Ospedale Rizza]]></category>
		<category><![CDATA[cittadelle della salute]]></category>
		<category><![CDATA[diagnostica]]></category>
		<category><![CDATA[radioterapia]]></category>
		<category><![CDATA[elogio]]></category>
		<category><![CDATA[Direttore generale ASP]]></category>
		<category><![CDATA[bilanci in pareggio]]></category>
		<category><![CDATA[migliorie sanitarie]]></category>
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					<description><![CDATA[Solo gli uffici amministrativi resteranno nella sede di corso Gelone. Raddoppio della guardia medica. I due anni di lavoro del direttore generale Brugaletta &#160; La Civetta di Minerva, 27 maggio 2016 Cosa si possa produrre in ventiquattro mesi di giornate protratte fino a tarda notte, in ogni angolo della provincia siracusana, non &#232; possibile dire &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><strong><em><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Solo gli uffici amministrativi resteranno nella sede di corso Gelone. Raddoppio della guardia medica. I due anni di lavoro del direttore generale Brugaletta</span></em></strong></p>
<p>  <span id="more-7809"></span>  </p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">La Civetta di Minerva, 27 maggio 2016</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Cosa si possa produrre in ventiquattro mesi di giornate protratte fino a tarda notte, in ogni angolo della provincia siracusana, non &egrave; possibile dire se non in una pubblicazione apposita. Cambiare il volto decrepito di una provincia immobile i cui standard di sicurezza e qualit&agrave; in sanit&agrave; non erano un risultato a portata di mano, modificare e adeguare intere realt&agrave; ospedaliere (Augusta, Lentini, Pachino, Noto, Siracusa) &egrave; impresa da titani, soprattutto in epoche in cui si taglia sulla sanit&agrave;. Recuperare fondi e investire, di questi tempi, presuppone capacit&agrave; non comuni.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Alcuni obiettivi centrati dal direttore generale Brugaletta non possono essere colti se non da tecnici qualificati: si parla di <strong>bilanci in pareggio</strong>, di messa in sicurezza di vecchie strutture, di locali in affitto dismessi, di <strong>valorizzazione dei patrimoni immobiliari esistenti</strong>, di <strong>gare d&rsquo;appalto regolari</strong>.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Molte realt&agrave; sanitarie pubbliche del siracusano avevano risorse economiche insufficienti, il personale sottodimensionato. Direi che qualcuno, in passato, aveva puntato sulla sanit&agrave; privata, mortificando quella pubblica. Certo &egrave; che si spendeva da noi, in sanit&agrave; pubblica, quasi il 20% in meno rispetto ad altre province.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Non credo sia stato facile, sotto la scure dei tagli lineari alla sanit&agrave; e in regime di piano di rientro con i budget in calo, trovare fondi per assumere personale, acquistare attrezzature, ammodernare. A meno di saper fare analisi corrette ed economie accurate, saper ispirare fiducia al decisore politico, saper aggregare forze politiche, sindacali, professionali per portare fondi a questa provincia. Non possiamo tacere che <strong>abbiamo, finalmente, una Radioterapia a Siracusa</strong>, con &eacute;quipe assunte e formate direttamente dalla sede di Catania. Abbiamo, finalmente, <strong>una Tomografia a Emissione di Positroni (PET)</strong>. Curare un tumore a casa propria, senza far le valige e partire, comincia a diventare pi&ugrave; facile.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Altri risultati presto saranno evidenti. Come si fa da millenni in agricoltura, i terreni sono stati preparati e i semi stanno per germogliare. <strong>Le cittadelle della salute</strong>, per esempio. Augusta e Lentini hanno gi&agrave; le loro. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Quello che sarebbe stato normale ovunque comincia a realizzarsi: dare dignit&agrave; ai sanitari, facendoli esercitare in ambienti adeguati per igiene e funzionalit&agrave;, sicurezza e accessibilit&agrave;. Concedere la possibilit&agrave; agli utenti di parcheggiare nell&rsquo;immediata vicinanza degli ambulatori. Un modo di rispettare gli utenti ma, anche, restituire a molti medici e ammalati il piacere di uscire dal degrado di strutture fatiscenti, sporche, inadeguate, disperse nel tessuto urbano di una citt&agrave; cresciuta in fretta, senza nessun criterio urbanistico. Sembra che nessuno abbia mai visto, negli anni precedenti, che queste erano esigenze primarie, non velleit&agrave;.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Il processo di trasferimento &egrave; gi&agrave; iniziato. Presto cesser&agrave; il disagio per medici e pazienti, <strong>tutte le attivit&agrave; di diagnosi e cura specialistiche si trasferiranno all&rsquo;Ospedale Rizza</strong>, niente pi&ugrave; peregrinazioni in zone senza parcheggi. Tutto a portata di malato, nello stesso luogo. Solo gli uffici amministrativi resteranno in Corso Gelone: era ora! Raddoppio della guardia medica con la creazione di <strong>una postazione in piena Marina</strong>, a disposizione di tutta Ortigia. Una sicurezza per residenti e turisti! <strong>Codici bianchi gestiti rapidamente da medici del territorio</strong>, direttamente e a dieci metri dal Pronto Soccorso, <strong>tempi di attesa per i cittadini in riduzione</strong> per gli altri codici. Assistenza dedicata alle vittime di violenza, con l&rsquo;istituzione del codice rosa.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Pi&ugrave; di qualcosa si &egrave; mosso nella direzione giusta. Dopo tante difficolt&agrave; nel recente passato, sono state reperite le cifre ed effettuati <strong>gli acquisti di apparecchiature necessarie alla diagnostica</strong> fuori degli ospedali.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Non &egrave; stato facile passare da un clima nerissimo sui centri trasfusionali all&rsquo;accreditamento, secondo i pi&ugrave; recenti parametri di qualit&agrave; e sicurezza stabiliti dalla regione.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Concluso il breve e intenso colloquio, molte domande rimangono da fare. Non potrei dire d&rsquo;aver cambiato opinione rispetto a quanto ho sempre scritto: ritengo che ci sia ancora molto da fare per soddisfare i bisogni di salute, soprattutto nel territorio, fuori dagli ospedali. Il bello &egrave; che anche il Direttore Generale la pensa come me, sa perfettamente che c&rsquo;&egrave; tanto da lavorare. Tutti gli operatori sanitari aspettano con ansia di poter avere una guida di questa capacit&agrave;. Sono certo che qualcosa d&rsquo;importante accadr&agrave; nel campo delle cure primarie.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Consapevole fin dall&rsquo;inizio di avere il dovere di testimoniare sulle sue qualit&agrave;, rivolgo al dottor Brugaletta una domanda tendenziosa: &ldquo;Quante teste sono state tagliate per le responsabilit&agrave; precedenti di aver lasciato nel degrado molte delle attivit&agrave; sanitarie siracusane?&rdquo; La risposta mi conferma di avere a che fare con un extraterrestre: &ldquo;Pressoch&eacute; nessuna! Sono riuscito a creare dinamiche positive trascinando con me e dalla mia parte tutti gli operatori che lavoravano dentro ambienti che non potevano definirsi adeguati alle necessit&agrave; e allo stato dell&rsquo;evoluzione scientifica. Sono stati validi alleati nel cambiamento.&rdquo;</span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Una simpatica abilit&agrave; del dottor Salvatore Brugaletta &egrave; di saper congegnare le valanghe. Una volta che la neve si muove, non pu&ograve; che venir gi&ugrave;. Mi chiedo, per&ograve;, se conosca bene il tipo di neve che abbiamo dalle nostre parti, sono curioso di vedere come cambieranno certe teste.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">A questo punto non mi resta che uscire scornato da questo incontro. Avrei sperato nel taglio del 50% della malerba cos&igrave;&hellip; quasi per avere un premio di consolazione per aver lavorato male e in conflitto durante gran parte del mio percorso professionale.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Ho provato l&rsquo;ultimo asso nella manica. Ho scoperto, da tanto tempo, che se vuoi far perdere le staffe a un primario devi dirgli che le sue qualit&agrave; e il suo valore si giudicano dallo stato dei bagni del suo reparto. Funziona quasi sempre! Anche qui rimango fregato! Il Direttore Generale mi risponde di aver gi&agrave; avviato le modifiche in alcune importanti divisioni: <strong>bagni in camera per gli ammalati in reparti storici del nostro stagionatissimo nosocomio</strong> cittadino.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Non resta che arrendermi. Troppo facile la tentazione per tutti i cittadini, e anche per me, di attribuire al direttore generale quello che quotidianamente non va bene e che sopportano da una sanit&agrave; che ha perso il volto rassicurante che dovrebbe sempre aver avuto. E&rsquo;cambiato il condottiero ma l&rsquo;esercito e i generali sono sempre gli stessi. Sapranno mettersi in discussione?&nbsp;</span></p>
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