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	<title>conguaglio della tariffa &#8211; La Civetta di Minerva</title>
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	<description>Notizie e Attualità da Siracusa</description>
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		<title>Sora acqua o cara acqua, ma quanto mi costi?</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2017/11/26/sora-acqua-o-cara-acqua-ma-quanto-mi-costi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Concetto Rossitto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Nov 2017 13:31:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Acqua: un diritto per tutti]]></category>
		<category><![CDATA[Comitato Acqua Pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[conguaglio della tariffa]]></category>
		<category><![CDATA[TARI gonfiata da Comuni]]></category>
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					<description><![CDATA[Una sentenza d&#224; ragione al Comitato di Torino che aveva denunciato strani conguagli della tariffa. Occhio alle bollette, cari lettori della Civetta &#160; La Civetta di Minerva, 17 novembre 2017 Le insidie sono all&#8217;ordine del giorno. E i predoni sempre in agguato. Dopo l&#8217;intervento delle autorit&#224; sui gestori del servizio telefonico che prelevavano le tariffe &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="background: white; margin: 0px; text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><strong><em><span style="margin: 0px; font-size: 12.5pt;">Una sentenza d&agrave; ragione al Comitato di Torino che aveva denunciato strani conguagli della tariffa. Occhio alle bollette, cari lettori della Civetta</span></em></strong></span></p>
<p style="background: white; margin: 0px;">&nbsp;</p>
<p>  <span id="more-10050"></span>  </p>
<p style="background: white; margin: 0px; text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="margin: 0px; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">La Civetta di Minerva, 17 novembre 2017</span></span></p>
<p style="background: white; margin: 0px; text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><strong><span style="margin: 0px; font-size: 12.5pt;">Le insidie sono all&rsquo;ordine del giorno. E i predoni sempre in agguato</span></strong></span><span style="margin: 0px; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">. Dopo l&rsquo;intervento delle autorit&agrave; sui gestori del servizio telefonico che prelevavano le tariffe non mensilmente ma ogni 28 giorni (ogni quattro settimane) e dopo la notizia del giochino che vari Comuni avrebbero posto in atto sulla Tari (per gonfiare indebitamente la tariffa sui rifiuti), un altro segnale di allarme viene a turbare la tranquillit&agrave; e la fiducia dei cittadini: quello di un possibile o probabile trucchetto posto in atto dalle societ&agrave; di gestione del servizio idrico per spillare pi&ugrave; soldi dalle nostre tasche. Indebitamente. </span></p>
<p style="background: white; margin: 0px; text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><strong><span style="margin: 0px; font-size: 12.5pt;">A Torino il Comitato Acqua Pubblica aveva denunciato al giudice di pace un misterioso &ldquo;conguaglio della tariffa&rdquo;</span></strong></span><span style="margin: 0px; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;"> sibillinamente inserito in bolletta dalla societ&agrave; di gestione SMAT S.P.A.<span style="margin: 0px;">&nbsp;&nbsp; </span>Solitamente il conguaglio pu&ograve; riguardare l&rsquo;allineamento tra il quantitativo di acqua fatturato forfettariamente (come acconto su un consumo presunto) e il dato reale rilevato successivamente, attraverso una lettura del contatore. E pu&ograve; trattarsi di un conguaglio positivo o negativo, nel caso in cui si rilevi un minor consumo rispetto a quello fatturato. In tal caso il surplus pagato viene di solito trattenuto come acconto sui futuri consumi e defalcato dagli importi delle bollette successive.<span style="margin: 0px;">&nbsp; </span></span></p>
<p style="background: white; margin: 0px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Ma il &ldquo;conguaglio della tariffa&rdquo; nasconde un ragionamento diverso: <strong>si tratta di un ritocco o di un aumento della tariffa &ldquo;a posteriori&rdquo;, a copertura dei minori incassi </strong>dovuti a minori consumi di acqua potabile.<span style="margin: 0px;">&nbsp; </span>Insomma, le societ&agrave; di gestione non intendono rimetterci in nessun caso e, se il consumo di acqua fa registrare una diminuzione (per calo demografico, per maggiore accortezza<span style="margin: 0px;">&nbsp; </span>delle famiglie nell&rsquo;uso dell&rsquo;acqua, per minore dispersione delle reti idriche rispetto agli anni precedenti in seguito alla sistemazione o al rifacimento degli acquedotti, magari, in qualche caso, grazie ad interventi a carico del pubblico e non del gestore privato),<span style="margin: 0px;">&nbsp;&nbsp; </span>si trovano spiazzate rispetto al raggiungimento dei loro obiettivi economici: cio&egrave; non incassano le entrate preventivate, comprensive dei guadagni previsti.<span style="margin: 0px;">&nbsp; </span></span></p>
<p style="background: white; margin: 0px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Ed ecco che <strong>trovano la soluzione ritoccando a posteriori la tariffa per spalmare aumenti (arbitrari) sui consumi gi&agrave; fatturati</strong> e gi&agrave; pagati dalle famiglie. Apprendiamo da Mariangela Rosolen del </span><span style="margin: 0px; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Comitato Acqua Pubblica Torino che questo sopruso &egrave; stato denunciato fin dal 2014 con molte iniziative che si sono per&ograve; infrante contro i muri di gomma delle istituzioni (Sindaci dell&rsquo;ATO3 Torinese, Difensore Civico regionale e persino la stessa AEEGSI &ndash; Autorit&agrave; nazionale competente per la definizione della tariffa del servizio idrico). Ma la perseveranza dei cittadini che ci siamo appassionati alla difesa dell&rsquo;Acqua Bene Comune &egrave; diventata proverbiale come la &ldquo;stizzana&rdquo; del detto &ldquo;gutta cavat lapidem&rdquo;. E cos&igrave; il Comitato si &egrave; infine rivolto al Giudice di Pace che,&nbsp;con la sua&nbsp;</span><span style="margin: 0px; font-size: 12.5pt;"><span style="margin: 0px; color: windowtext; font-family: 'Times New Roman','serif'; text-decoration: none;">sentenza <span style="color: #808080;">n. </span></span><span style="margin: 0px; color: #808080; font-family: 'Times New Roman','serif'; text-decoration: none;">3878/17 del 30 ottobre scorso</span></span><span style="margin: 0px; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">,&nbsp;ha riconosciuto pienamente le buone ragioni dei ricorrenti. </span></p>
<p style="background: white; margin: 0px; text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><strong><span style="margin: 0px; font-size: 12.5pt;">La prima causa pilota condotta in collaborazione con l&#8217;<span style="margin: 0px;">ADOC</span></span></strong></span><span style="margin: 0px; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;"> (Associazione per la Difesa e l&rsquo;Orientamento dei Consumatori</span><span style="margin: 0px; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">) si &egrave; quindi conclusa con la piena vittoria del Comitato di Torino, sancita dalla sentenza della giudice dott. Carla Boschiggia. Tale sentenza &egrave; destinata a costituire riferimento interpretativo e non potr&agrave; essere ignorata. Il Comitato Torinese e l&rsquo;ADOC stanno gi&agrave; promuovendo le iniziative conseguenti per far ottenere il rimborso a tutti gli utenti che si erano attivati col ricorso-denuncia ed anche a quelli che intendono avvalersi ora dello stesso diritto. </span></p>
<p style="background: white; margin: 0px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">Perch&eacute; ne diamo notizia con questo articolo su un giornale territoriale diffuso nell&rsquo;altra estremit&agrave; dello Stivale? Per congratularci cogli amici del Comitato Torinese e per <strong>mettere in guardia i nostri concittadini: scrutino bene tutte le voci che trovano segnate nella bolletta</strong>. E segnalino alla Civetta ed ai Comitati Territoriali eventuali &ldquo;conguagli tariffari&rdquo; o altre voci che possano nascondere insidie di vario genere. La prudenza non &egrave; mai troppa. E dopo la vicenda della TARI gonfiata da Comuni, che i governi e le politiche di austerity stanno lasciando sempre pi&ugrave; spesso a stecchetto, sar&agrave; bene non fidarsi ciecamente neanche delle bollette notificate dai gestori pubblici dell&rsquo;acqua pubblica. Anche se, in questo caso, una maggiore entrata (da parte di un Comune correttamente amministrato) tornerebbe ai cittadini in termini di servizi. Ma non tutti i Comuni sono ben amministrati e ce ne sono che gonfiano a dismisura le spese per premi (meritati?) ai dirigenti ed al personale. Perci&ograve;, occhio alle bollette ed attenzione a controllare la correttezza amministrativa. Di gestori privati ed anche pubblici.<span style="margin: 0px;">&nbsp;&nbsp; </span></span></p>
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