<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Congresso nazionale dell&#8217;Aipo &#8211; La Civetta di Minerva</title>
	<atom:link href="https://www.lacivettapress.it/tag/congresso-nazionale-dellaipo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lacivettapress.it</link>
	<description>Notizie e Attualità da Siracusa</description>
	<lastBuildDate>Mon, 20 Apr 2020 17:32:33 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>“A 5 anni dal trapianto di polmone il 65% sopravvive”</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2017/07/02/a-5-anni-dal-trapianto-di-polmone-il-65-sopravvive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione La civetta press]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Jul 2017 12:55:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[trapianto di polmone]]></category>
		<category><![CDATA[Congresso nazionale dell'Aipo]]></category>
		<category><![CDATA[fibrosi cistica]]></category>
		<category><![CDATA[bronchiectasie]]></category>
		<category><![CDATA[fibrosi polmonare idiopatica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lacivettapress.it/2017/07/02/a-5-anni-dal-trapianto-di-polmone-il-65-sopravvive/</guid>

					<description><![CDATA[&#8220;Con il 90% di giudizi positivi rispetto alla salute e alla qualit&#224; della vita&#8221;. Intervento a Bologna del prof. Vitulo, responsabile dell&#8217;Unit&#224; di Pneumologia dell&#8217;Ismett-Irccs&#160; di Palermo. &#8220;Occorre migliorare la capacit&#224; di gestire le liste di attesa a fronte della possibilit&#224; dei donatori&#8221; Tra le operazioni pi&#249; complesse e delicate della trapiantologia, il trapianto di &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0px 0px 13px; text-align: justify;"><strong><em><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;">&ldquo;Con il 90% di giudizi positivi rispetto alla salute e alla qualit&agrave; della vita&rdquo;. Intervento a Bologna del prof. Vitulo, responsabile dell&#8217;Unit&agrave; di Pneumologia dell&rsquo;Ismett-Irccs<span style="margin: 0px;">&nbsp; </span>di Palermo. &ldquo;Occorre migliorare la capacit&agrave; di gestire le liste di attesa a fronte della possibilit&agrave; dei donatori&rdquo;</span><br /></span></em></strong></p>
<p>  <span id="more-9494"></span>  </p>
<p style="margin: 0px 0px 13px; text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><strong><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-size: 12.5pt;">Tra le operazioni pi&ugrave; complesse e delicate della trapiantologia, il trapianto di polmone</span></strong></span><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;"> &egrave; un intervento relativamente giovane, visto che il primo caso registrabile (realizzato a Toronto) &egrave; della met&agrave; degli anni &lsquo;80. Da allora la frequenza annua nel mondo si &egrave; stabilizzata su circa 2000 trapianti all&#8217;anno, con un numero di interventi nel nostro Paese che nel 2016 &egrave; stato di 147 (con un incremento significativo: erano 17 nel 1992, e poi 126 nel 2014). Qual &egrave; lo stato dell&#8217;arte in Italia per questo delicato intervento? Qual &egrave; il rapporto tra richieste e disponibilit&agrave; dei donatori? Quale la percentuale di sopravvivenza e la qualit&agrave; della vita dei pazienti? Ne ha parlato Patrizio Vitulo, responsabile dell&#8217;Unit&agrave; di Pneumologia dell&#8217;Ismett-Irccs di Palermo, con una lettura durante il 44esimo Congresso nazionale dell&#8217;Aipo, appena terminato a Bologna.<br /></span></p>
<p style="margin: 0px 0px 13px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">&#8220;Occorre ricordare &ndash; ha detto &#8211; che <strong>il trapianto di polmone si rende necessario</strong>&#8220;, precisa il pneumologo, &#8220;<strong>quando le condizioni respiratorie di un paziente diventano cos&igrave; critiche da rendere impossibile ogni altra opzione terapeutica</strong>. Il trapianto &egrave; indicato e risolutivo, quindi, per inefficacia di terapia di fronte a patologie specifiche come enfisema polmonare, fibrosi cistica, bronchiectasie, fibrosi polmonare idiopatica&#8221;. </span></p>
<p style="margin: 0px 0px 13px; text-align: justify;"><span style="margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 12.5pt;">In chiave di trapianto, chiaramente la selezione e valutazione del candidato sono fattori essenziali, visto che <strong>il paziente deve essere in grado di sostenere l&#8217;intervento e di offrire buone possibilit&agrave; di recupero funzionale post-operatorio</strong>, per questo non possono essere selezionati per l&#8217;intervento soggetti sopra ai 65anni, con neoplasie polmonari, malattie coronariche o sistemiche o con cardiopatie significative. In presenza di un paziente con caratteristiche definite e con una donazione compatibile, il trapianto (operazione che coinvolge team clinici spesso anche molto distanti, uno responsabile dell&#8217;espianto e il secondo del trapianto, con un trasporto dell&#8217;organo che pu&ograve; anche avvenire via elicottero e con una gestione massimale della tempistica tra le due azioni cliniche di 6 ore) rimane un&#8217;operazione complessa che offre per&ograve; <strong>oggi percentuali di successo importanti</strong>, come confermato da Patrizio Vitulo: &#8220;I dati post-operatori dell&#8217;Ismett ci indicano che la sopravvivenza dei soggetti operati presso il nostro Irccs a 5 anni &egrave; attualmente superiore al 65%, con il 90% di giudizi positivi rispetto alla salute e alla qualit&agrave; della vita dei pazienti, con insuccessi che rimangono dovuti soprattutto a problematiche di rigetto&#8221;.<br /> <strong>Ma se questo &egrave; il quadro dell&#8217;operativit&agrave; medica, rimane da comprendere la disponibilit&agrave; degli italiani alla donazione</strong>. Alla data dell&#8217;8 febbraio 2017 sono 1 milione e 894 mila gli italiani che hanno espresso il loro consenso alla donazione generica di organi: 149.686 mediante registrazione presso le Asl, 415.333 mediante registrazione presso i Comuni e 1.329.150 mediante iscrizione all&#8217;Aido (Associazione italiana per la donazione di organi). Nello stesso periodo il flusso delle liste d&#8217;attesa per un trapianto di polmone in Italia offre questo scenario: su 571 pazienti in lista nel 2016 si registrano 147 trapianti, con purtroppo 56 decessi di soggetti in attesa durante l&#8217;annata. Ci&ograve; significa che <strong>al termine dell&#8217;anno ancora 348 pazienti sono rimasti in speranza di trapianto</strong> (20 persone sono uscite dalle liste per motivi non qui significativi). Incrociando le cifre dei &#8216;disponibili&#8217; con quelle degli &#8216;effettivamente realizzati&#8217; si pu&ograve; registrate quindi che, nonostante la &#8216;cultura della donazione&#8217; sia sufficientemente diffusa tra i cittadini (con una tendenziale omogeneit&agrave; tra Nord e Sud, che rimane &#8216;meno disponibile&#8217;, ma con dati in significativa progressione), ci&ograve; su cui occorre ancora progredire &egrave; la capacit&agrave; responsiva dal punto di vista sanitario e organizzativo di gestire le liste di attesa a fronte della possibilit&agrave; dei donatori.<br /> Comunque, come si pu&ograve; ben comprendere, 147 trapianti in un anno non sono frutto di improvvisazione, ma di accurata organizzazione su tutto il territorio. Attualmente i centri della rete di trapianti polmonari in Italia sono nove e tra questi <strong>l&#8217;Ismett-Irccs di Palermo rappresenta l&#8217;unico centro operativo al Sud</strong>. Occorre ricordare infatti che gi&agrave; nel 2007 &egrave; stato realizzato proprio a Palermo il primo trapianto internazionale di polmoni su un paziente sieropositivo all&#8217;Aids. Recentemente, sempre all&#8217;Ismett, sono state <strong>trapiantate di polmone due donne con fibrosi, &#8220;soggetti che hanno potuto partorire dopo il trapianto</strong>, un evento che rappresenta &#8211; conclude Patrizio Vitulo &#8211; un caso davvero importante per il progresso della trapiantologia del polmone a livello mondiale&#8221;. Vale la pena ricordare che questo scenario complessivo si iscrive all&#8217;interno di un orizzonte continuamente monitorato dal Centro Nazional Trapianti e che <strong>per il 2016 riporta queste cifre: 2.086 trapianti di rene, 1.235 di fegato, 69 di il pancreas e 267 di cuore</strong>. Per quanto riguarda le attese, sono 8.856 i pazienti in lista per il trapianto di un organo. Tra questi 6.598 aspettano un rene, in attesa di trapianto di fegato ci sono 1.041 persone, mentre <strong>attendono un cuore nuovo 742 soggetti.</strong></span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
