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	<title>comune esautorato &#8211; La Civetta di Minerva</title>
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	<description>Notizie e Attualità da Siracusa</description>
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		<title>Depurazione ad Augusta, cronoprogramma delle cose da fare</title>
		<link>https://www.lacivettapress.it/2016/06/16/depurazione-ad-augusta-cronoprogramma-delle-cose-da-fare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giambattista Totis]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jun 2016 13:10:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[comune esautorato]]></category>
		<category><![CDATA[Augusta]]></category>
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					<description><![CDATA[Concordato con il ministero dell&#8217;ambiente, che definir&#224; i passaggi da compiere. Occorre, comunque, fare chiarezza. I cittadini hanno il diritto di conoscere chi sono i ladri e i profittatori, chi gli incapaci &#160; La Civetta di Minerva, 27 maggio 2016 Come &#232; noto, da qualche tempo il problema del depuratore di Augusta &#232; tornato all&#8217;ordine &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"><strong><em><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Concordato con il ministero dell&rsquo;ambiente, che definir&agrave; i passaggi da compiere. Occorre, comunque, fare chiarezza. I cittadini hanno il diritto di conoscere chi sono i ladri e i profittatori, chi gli incapaci</span></em></strong></p>
<p>  <span id="more-7799"></span>  </p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">La Civetta di Minerva, 27 maggio 2016</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Come &egrave; noto, da qualche tempo il problema del depuratore di Augusta &egrave; tornato all&rsquo;ordine del giorno nell&rsquo;attenzione dell&rsquo;opinione pubblica; vuoi per la decisa presa di posizione del Sindacato, vuoi per l&rsquo;iniziativa di associazioni cittadine, vuoi infine per le notizie che la stampa ha riportato riferendo le varie prese di posizione delle forze politiche e dell&rsquo;Amministrazione Comunale. A corredo di tanto chiacchiericcio <strong>si &egrave; registrata l&rsquo;iniziativa della magistratura in seguito a formale denuncia di circa 300 cittadini del borgo di Brucoli</strong> che lamentavano l&rsquo;insipienza del Comune e dei vari soggetti responsabili che per tanto tempo sono stati inerti tanto da provocare, a fronte di finanziamenti disponibili, l&rsquo;avvio di una procedura di infrazione da parte dell&rsquo;Unione Europea per l&rsquo;inquinamento del mari dovuto agli scarichi fognari. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Se ne sono sentite di tutti i colori, articoli pubblicati a mo&rsquo; di veline su vari giornali in cui pi&ugrave; che informare si riferivano le opinioni dei vari soggetti che di volta in volta ritenevano di dover divulgare il proprio pensiero sulla vicenda. A fronte di tutto ci&ograve; si <strong>registrava il silenzio delle fonti cosiddette &ldquo;informate sui fatti&rdquo;</strong> tanto da spingerci a cercare di trovare il bandolo della matassa al fine di fare un po&rsquo; di chiarezza sulla situazione. Cos&igrave; si &egrave; appreso che a vario titolo sono il Comune, la Sai 8 e ancora il Comune gli enti, che avendo competenza sull&rsquo;argomento fino all&rsquo;8/9/2015, sono stati inerti o comunque inefficaci a completare i processi amministrativi per realizzare l&rsquo;agognata depurazione delle acque reflue della citt&agrave;. Dall&rsquo; 8/9/2015, infatti, &egrave; subentrato il commissario nominato dal Governo Renzi che, per non essere soggetto alla procedura di infrazione, ha sostituito il Comune (soggetto responsabile, titolare a quella data, in qualit&agrave; di gestore attuatore della problematica) con la dott.ssa Vania Contraffatto, gi&agrave; assessore all&rsquo;energia della regione siciliana e precedentemente sostituto procuratore al tribunale di Palermo prestato alla politica per rimettere ordine nella disastrata amministrazione regionale. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Si apprende, dunque, che <strong>il Comune prima e la SAI8 poi</strong>, subentrata al comune nella gestione delle acque, <strong>hanno cincischiato producendo cartacce e progetti</strong> (a macchia di leopardo sul territorio del comune) <strong>mai trasmessi al Ministero</strong> per superare l&rsquo;infrazione contestata al governo. Analogo comportamento si registr&ograve; da parte del Comune in seguito al fallimento della stessa SAI8 fino a quella fatidica data in cui, con sollievo per molti valenti amministratori, la competenza fu trasferita al commissario governativo. Da allora <strong>il Commissario ottenne dallo Stato</strong> (Ministero dell&rsquo;Ambiente<strong>) il supporto</strong> tecnico/amministrativo di una societ&agrave; in house dello stesso ministero, la <strong>SOGESID</strong>, che nel caso in specie non opera come societ&agrave; che sviluppa progettazione o gestisce appalti, bens&igrave; come mera struttura amministrativa di supporto al commissario. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Ci&ograve; spiega il perch&eacute; l&rsquo;Assessorato regionale competente e la regione nel suo complesso, nonch&eacute; il Comune, sono stati <strong>esautorati dalla gestione della vicenda</strong>, poich&eacute; il commissariamento statale opera in sostituzione delle strutture amministrative legittimamente titolate in quanto inadempienti. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Il Commissario, grazie ad una ricognizione di natura tecnico/amministrativa e finanziaria con tutti i soggetti che a vario titolo hanno avuto competenze in merito, acquisite le carte prodotte fino ad allora e quantificate le somme necessarie (parte statali e parte regionali) per rimettere in cammino le procedure, ha definito <strong>una strategia economico/ finanziaria</strong> che, nel corso di tre anni, porter&agrave;, per tutte le decine di comuni interessati, a chiudere l&rsquo;infrazione. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Per quanto ci riguarda, la SOGESID ha valutato tutta la progettazione prodotta e, ritenendola inefficace a superare l&rsquo;infrazione, ha deciso di indire, con le nuove procedure del codice degli appalti (recentemente varate dal governo nazionale), <strong>una gara per la progettazione delle opere funzionali a superare la procedura di infrazione</strong>; procedura che prevede, tra l&rsquo;altro, l&rsquo;obbligo della realizzazione del depuratore cittadino. Altre strade non saranno possibili poich&eacute; il mandato commissariale &egrave; preciso: operare per determinare il superamento della procedura di infrazione (e le relative sanzioni, n. d. r.) e realizzare la depurazione delle acque del territorio. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Allo stato, dunque, siamo in condizione di dire che, <strong>ad oggi, le date annunciate sono campate in aria</strong> e, tuttalpi&ugrave;, rispettano solo gli auspici o le speranze di chi le ha annunciate. La notizia positiva &egrave; che, a breve, diciamo nell&rsquo;arco di un mese, avremo finalmente un cronoprogramma delle attivit&agrave; che saranno poste in essere<strong>, </strong>concordato con il ministero dell&rsquo;ambiente e quindi col Governo, che definir&agrave; i passaggi che dovranno portare a conclusione questa storia infinita. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Fin qui i fatti e il futuro. Ma per il passato resta <strong>l&rsquo;esigenza di capire quali siano le responsabilit&agrave; in capo ai singoli soggetti</strong> che hanno costretto con la loro incapacit&agrave; il Governo nazionale a dover intervenire, esautorando il territorio dalle sue naturali prerogative: gestire e amministrare i cittadini nell&rsquo;interesse della comunit&agrave;. La questione non &egrave; importante solo per esporre al pubblico ludibrio amministratori pubblici e privati, bens&igrave; per affermare il principio che chi sbaglia paga e che le persone inadatte a gestire un condominio non possono proporsi a gestire comunit&agrave; pubbliche e/o private convinti che tanto, poi, pagher&agrave; pantalone e che con la complicit&agrave; di una stampa superficiale e disattenta si promuover&agrave; il concetto che se tutti siamo colpevoli nessuno &egrave; colpevole: Questo spiega la ratio della diffusione sui social dell&rsquo;odio generale e generico verso i politici e verso chiunque si occupi di cosa pubblica o di aziende private, mettendo sullo stesso piano ladri, malfattori patentati che si arricchiscono sulla pelle delle persone, imbecilli e inetti. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman', serif;">Almeno questo la Giustizia ce lo deve: conoscere chi sono i ladri e gli approfittatori, chi gli incapaci</span></strong><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 115%;">.&nbsp;</span></p>
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